Carol B. Thomas
Prima consigliera della presidenza delle Giovani Donne
L'integrità significa interezza e completezza.
È emozionante incontrarmi con voi questa sera all'inizio di un nuovo millennio. È un momento sacro in cui essere vivi. Sia che abbiate dodici, quindici o diciassette anni, quello che fate ora conta veramente nella preparazione per il vostro futuro ruolo di donne, madri e costruttrici del regno.
Ricordo che un'estate, quando avevo sedici anni, volli scrivere nel mio diario tutti gli attributi che desideravo nel mio futuro marito: testimonianza, bell'aspetto, senso dell'umorismo, soldi e istruzione. Pensavo che fossero tutti ottimi attributi. Ma quando la mia figlia maggiore Becky ebbe sedici anni, venne a chiedermi: «Qual è l'attributo più importante da cercare in un marito?» A quel tempo ero sposata da ormai molti anni. Conoscevo la risposta a quella domanda. Credo che l'attributo più importante che possiamo avere sia l'integrità. Ho imparato ad apprezzare tanto l'importanza dell'integrità!
Che cos'è questo principio tanto importante? Integrità significa fare quello che diciamo di voler fare: dobbiamo tener fede alle promesse che facciamo a noi stesse. Il programma delle Giovani Donne definisce così l'integrità: «Avrò il coraggio morale di rendere le mie azioni coerenti con la mia conoscenza del bene e del male».
«È facile riconoscere le persone dotate di integrità. Sono persone oneste; fanno le cose giuste anche quando nessuno le osserva; tengono fede alla parola data e rispettano le confidenze ricevute; pagano i debiti e ripuliscono dove hanno sporcato; accettano la responsabilità delle loro azioni» («The Wholeness of Integrity», Church News, 26 giugno, 1999, pagina 16).
Ognuna di noi viene in questo mondo dotata di un livello diverso di integrità. Vi siete mai chiesti che cosa qualificava Gesù a svolgere il ruolo di Salvatore del mondo? È pur vero che Egli era il Primogenito del Padre, prescelto fin dal principio. Ma che cosa Lo rendeva veramente perfetto? Era la Sua totale dedizione e il Suo desiderio di compiacere il Padre in cielo. Il Salvatore era capace di peccare, ma il Suo desiderio di «onestà era una corazza contro la tentazione» (James E. Talmage, Gesù il Cristo, pagina 134). Il Salvatore diceva: «Fo del continuo le cose che gli [al Padre] piacciono» (Giovanni 8:29). Noi sappiamo che per tutta la vita Egli fece sempre le giuste scelte. Egli aveva il coraggio morale di rendere le Sue azioni coerenti con la Sua conoscenza del bene e del male.
Il presidente Gordon B. Hinckley ha detto: «In questo mondo nulla può sostituire l'integrità personale. Integrità significa onore. Significa fare del nostro meglio. Significa tener fede alla parola data. Significa fare ciò che è giusto a prescindere dalla situazione» (Teachings of Gordon B. Hinckley, [1997], pagina 270).
Vediamo alcuni esempi di giovani donne che imparano ad amare l'integrità, che hanno scelto di fare ciò che è giusto a prescindere dalla loro situazione.
Una giovane di nome Brooke scrive:
«L'estate scorsa ho avuto l'occasione di partecipare a una conferenza di dirigenti. Ci vollero soltanto un paio di ore per scoprire che i giovani della Chiesa là erano in minoranza. Mi misero in una stanza con due altre ragazze che erano molto brave, ma che sicuramente non osservavano le mie stesse norme. La sera, quando leggevo le Scritture, mi guardavano come se fossi una marziana. Mentre parlavano delle loro feste in cui circolavano gli alcolici, io parlavo delle nostre feste con spuma e biscotti. Loro si facevano delle belle risate, ma mostravano sempre una certa curiosità.
Anche se qualche volta mi sentivo a disagio, non mancavo mai di parlare in difesa di quello in cui credevo. Alla fine della conferenza una delle mie compagne di stanza disse: Penso che i Mormoni siano persone in gamba, e promise di riflettere sulla nostra religione e forse anche di conoscerla meglio. Ho imparato che posso fare qualcosa di positivo semplicemente difendendo quello in cui credo».
Cari ha raccontato questa esperienza:
«Ho sempre saputo che cosa è giusto, ma pensavo di poter fare a modo mio; dopo che ebbi percorso una parte della strada che avevo scelto, cominciai a sentirmi smarrita e confusa. Allora pregai con cuore umile e chiesi al Padre celeste che cosa dovevo fare. Il primo passo fu quello di cambiare le mie amiche. Non fu facile, poiché facevo parte del gruppo più in vista. Tuttavia accettai la sfida e feci esattamente questo.
Durante i fine settimana ci piaceva andare insieme a vedere film vietati ai minori. Decisi che non avrei mai più visto un film vietato ai minori. Eravamo all'inizio di un nuovo anno scolastico, e un ragazzo mi chiese di andare al cinema con lui. Gli dissi che non volevo vedere film vietati ai minori. Egli disse: «Fai bene. Possiamo sempre vedere un film per tutti». Questo è accaduto più di una volta. Sono venuta via dalle feste, sono rimasta sola molti fine settimana, ho rifiutato gli inviti di molti ragazzi semplicemente perché non voglio vedere film vietati ai minori. Questa decisione mi ha aiutato molto. Ora è più facile per me difendere quello in cui credo in molte altre maniere».
Kristen, una Lauretta, dice:
«Cerco di stare come testimone di Dio ogni giorno. Sono le piccole cose che contano, come ad esempio mostrarmi gentile verso tutte le persone con le quali parlo, non ridere quando qualcuno racconta una storiella oscena, non spettegolare, essere paziente. Qualche volta sono queste piccole cose che risultano le più difficili da fare, ma mi sforzo continuamente di fare meglio. Lo studio delle Scritture e la preghiera mi hanno dato la forza e il coraggio di schierarmi dalla parte del Salvatore e di portare testimonianza di Lui. Le Scritture mi danno il potere di cambiare in meglio».
Ascoltate ora la lettera di Salina:
«L'anno scorso al Seminario studiammo la vita di Joseph Smith. Verso la fine dell'anno partecipammo a una lezione molto spirituale che mi fece una profonda impressione. Nonostante tutte le difficoltà che dovette affrontare, egli non tradì mai la sua testimonianza.
Mentre ascoltavo l'esposizione della lezione, mi chiedevo ripetutamente se sarei riuscita a dimostrarmi altrettanto forte. La mia testimonianza quel giorno fu rafforzata, poiché lo Spirito mi manifestò che la Chiesa era vera e che Joseph Smith era un vero profeta. Se mi fossi trovata davanti alle prove che egli dovette affrontare, con l'aiuto del Signore avrei dimostrato di essere altrettanto forte. Perciò quel giorno presi l'impegno che sarei sempre stata Sua testimone. Se Joseph Smith poté farlo, posso farlo anch'io!»
Queste giovani imparano ad apprezzare l'importanza dell'integrità. C'è un tema comune che pervade tutte queste storie. Lo avete notato? Lo avete sentito menzionare migliaia di volte. La lettura delle Scritture e la preghiera invitano lo Spirito a stare con noi.
Quando il presidente Spencer W. Kimball aveva quindici anni partecipò a una conferenza di palo e udì un oratore chiedere a tutti coloro che avevano letto la Bibbia di alzare la mano. Sentii dire dal presidente Kimball: «Non mi interessava quello che gli altri pensavano. Sapevo di non aver letto quel libro e mi sentivo pieno di vergogna». Dopo la riunione corse a casa il più rapidamente possibile, prese la Bibbia dallo scaffale e salì in soffitta per leggerla in pace. I suoi fratelli lo prendevano in giro dicendo: «Perché provarci? Non la finirai mai». Ma egli lo fece. Quasi un anno dopo finì di leggere la Bibbia. L'integrità che egli dimostrò di possedere a quindici anni fu una delle cose che fecero di lui un grande profeta di Dio.
Mie care giovani, anche voi potete imparare ad amare l'integrità, se vi dedicate fedelmente ogni giorno alla preghiera e allo studio delle Scritture. Lo Spirito Santo può ispirare in voi un più grande desiderio di onestà e di integrità. Questa sera prendete la decisione di leggere le Scritture e di dire le preghiere ogni giorno per tutto il resto della vostra vita. Vedete, le Scritture e la preghiera vanno mano nella mano. Esse vi aiuteranno a rimanere vicine alla Chiesa e vicine al Signore.
E ricordate questo: se sviluppate l'integrità, potete essere più belle. Integrità significa interezza e completezza. L'integrità darà splendore ai vostri occhi e favorirà in voi un senso di sicurezza, sì che le persone si sentiranno attratte da voi.
Il presidente Hinckley ha detto: «Non c'è nulla di più bello in questo mondo di una giovane che è pura nei pensieri, nelle parole e nelle azioni» (Teachings of Gordon B. Hinckley, pagina 384).
Proprio come mia figlia Becky, un giorno cercherete un giovane dotato di integrità. Anche un giovane che detiene il sacerdozio di Dio vorrà sposare una giovane dotata di integrità.
Il presidente Hinckley aveva ragione: «Nulla può sostituire l'integrità personale. Integrità significa onore. Significa fare del nostro meglio. Significa tener fede alla parola data. Significa fare ciò che è giusto a prescindere dalla situazione» (Teachings of Gordon B. Hinckley, pagina 270).
Come serve del Signore Gesù Cristo, possiamo farlo. Il nostro sforzo sincero di accrescere la nostra integrità consente a Dio di accrescere il nostro potere di farlo. Consentitemi di ripeterlo: il nostro sforzo sincero di accrescere la nostra integrità consente a Dio di accrescere il nostro potere di farlo. Vi prometto che se leggete le Scritture e dite le vostre preghiere (e questa è la formula magica) lo Spirito Santo sosterrà i vostri sforzi per rafforzare e sviluppare la vostra integrità. Di questo io porto testimonianza, nel nome di Gesù Cristo. Amen.