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aprile 2000
State come testimoni

State come testimoni

Margaret D. Nadauld
Presidentessa generale delle Giovani Donne

Avete tutto quello di cui avete bisogno per rimanere forti, leali e sincere, poiché il Signore sta dalla vostra parte.

Margaret D. Nadauld

Whitney è una ragazza molto intelligente di quattordici anni che si è unita alla Chiesa circa un anno fa. Quando vidi che la squadra di calcio femminile era presente al completo al suo battesimo, vissi un momento magico. Quelle ragazze erano già venute molte volte ad assistere al battesimo di una di loro. Questo è il modo in cui funzionano le squadre, e quella squadra era una delle migliori, nel calcio come nella vita. Ogni ragazza era un'Ape e dava l'esempio, stando come testimone di bontà anche sul campo da gioco. Questo è piaciuto molto a Whitney. L'ha fatta sentire contenta.

Dopo il battesimo Whitney si presentò davanti a noi con la sua amica Elizabeth. Il loro volto splendeva, i loro occhi brillavano e le loro labbra erano dischiuse in un dolce sorriso mentre ripetevano le parole che avevano imparato a memoria: «Siamo figlie del nostro Padre celeste che ci ama e che noi amiamo. Staremo ‹come testimoni di Dio in ogni momento e in ogni cosa e in ogni luogo›». Whitney già sapeva a memoria il tema delle Giovani Donne. Infatti era proprio perché le sue amiche si erano dimostrate testimoni di Dio, che noi eravamo tutte là in quel memorabile giorno per dare il benvenuto nella Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni a una bellissima figlia di Dio.

Che cosa significa stare come testimoni di Dio in ogni momento e in ogni cosa e in ogni luogo?

Prima di tutto, nello stare come Sue testimoni in ogni momento, promettiamo di amare il Signore, di onorarLo in ogni momento, giorno e notte, estate e inverno, nella buona come nella cattiva sorte, di amare il Signore e di far sì che questo amore sia evidente nel modo in cui viviamo. Troviamo anche il tempo di ringraziarLo, il tempo di invocare il Suo aiuto, il tempo di chiedere una guida, e poi troviamo il tempo di ascoltare. Trovate il tempo di ascoltare la voce dolce e sommessa dello Spirito che sussurra, aiuta e dà coraggio. Consentitemi di illustrare questo concetto.

Anya vive in Russia. Quando aveva soltanto quattordici anni i missionari le fecero conoscere il Vangelo. Un giorno in classe l'insegnante cominciò a dire delle falsità riguardo alla Chiesa e al Libro di Mormon. Nella scuola non c'erano altri Santi degli Ultimi Giorni che potessero correggere quello che l'insegnante diceva. La piccola Anya, che a quel tempo non apparteneva neppure alla Chiesa ed era soltanto una simpatizzante, sapeva che quello che diceva l'insegnante era sbagliato. Si alzò e davanti a tutta la classe difese il Libro di Mormon e la Chiesa. Quale coraggio! Ella disse che quello che dicevano non era vero, che sapeva che il Libro di Mormon era vero e che se qualcuno voleva conoscere da sé la verità, poteva leggere il Libro di Mormon, come aveva fatto lei. Poi Anya tornò a casa e disse ai missionari che era pronta a farsi battezzare. Mi piace tanto il coraggio di Anya, che stette come testimone in un momento importante.

Stare come testimone di Dio in ogni cosa significa davvero in ogni cosa: nelle cose grandi come nelle cose piccole, nella conversazione, negli scherzi, nei giochi, nei libri che leggiamo e nella musica che ascoltiamo, nelle cause che sosteniamo, nel lavoro che svolgiamo, nei vestiti che indossiamo, negli amici che ci facciamo.

Kendra, una Lauretta, dice: «Non avevo mai pensato che stavo dando l'esempio o che ‹stavo come testimone› quando facevo le scelte giuste. Stavo soltanto cercando di vivere in modo degno per poter godere le benedizioni che il Padre celeste mi aveva promesso».

Stare come testimone in ogni cosa significa essere gentili in ogni cosa, essere la prima a dire ciao, la prima a sorridere, la prima a far sentire benvenuto lo straniero, a servire il prossimo, a pensare ai sentimenti degli altri, a invitare gli altri a partecipare alle nostre attività.

Il nostro Padre celeste ci aiuta, quando dimostriamo il nostro amore per Lui in ogni cosa.

E infine diciamo che staremo come testimoni in ogni luogo. Questo significa non soltanto nei luoghi pubblici, ma anche nei luoghi privati; in segreto, nei luoghi bui e in quelli pieni di luce; in chiesa, a scuola, in casa o quando si viaggia in automobile, in montagna come al mare, nelle strade come nei parchi. Siate degli esempi di degne figlie di Dio in ogni luogo.

Nella rivista La Stella ho letto di Shannon, una studentessa delle scuole superiori. L'insegnante del corso di oratoria aveva assegnato agli studenti un compito da svolgere in gruppo. Dovevano scegliere una scena di un'opera teatrale da recitare davanti alla classe. Un gruppo scelse una scena di dubbio gusto, ispirata alla «nuova moralità». L'insegnante consentì loro di esporre quel testo come «espressione di libertà artistica». Ma sapendo che poteva anche offendere il gusto di alcuni studenti, concesse a coloro che si sentivano a disagio di uscire dalla stanza.

Quando i ragazzi cominciarono la loro recita, Shannon era un po' apprensiva. Alcune delle sue compagne di classe arrossirono e ridacchiarono, ma nessuno uscì dall'aula. Ella guardò alcune sue amiche appartenenti alla Chiesa, aspettandosi che una di loro desse il segnale di uscire insieme dalla stanza. Ma nessuna lo fece. Shannon rimase nel suo banco a capo chino, in modo che nessuno potesse vedere il rossore delle sue guance. Si sentiva molto a disagio, ma temeva anche di uscire. Dopo tutto si trattava di arte, vero? Shannon dice:

«In quel momento mi venne in mente il tema delle Giovani Donne: ‹Staremo ‹come testimoni di Dio in ogni momento e in ogni cosa e in ogni luogo›» (Mosia 18:9). Immediatamente capii ciò che dovevo fare. Le parole ‹in ogni luogo› comprendono anche un'aula piena di amici.

In silenzio mi alzai e uscii dalla stanza. La mia uscita non fece nessun effetto. Nessuno si alzò per seguirmi. Nessuno applaudì il mio atto di coraggio. Nessuno si convertì grazie al mio esempio. Ma dentro di me sapevo di aver fatto la cosa giusta» (Shannon D. Jensen, «Stare come testimone», La Stella, agosto 1999, pagina 8).

C'è un elemento, sorelle, che ognuno di questi esempi ha in comune. Per stare come testimone, ogni giovane dimostrò di avere molto buon senso. Avete mai sentito dire che una ragazza ha tanto buon senso? Si tratta di un grande complimento. Avere buon senso è un segno di maturità e di fidatezza. Il nostro Padre celeste ci ha chiesto di giudicare saggiamente, come leggiamo nel capitolo 7, versetto 15, del libro di Moroni: «Vi è dato di giudicare, affinché possiate distinguere il bene dal male; e la maniera per giudicare è tanto chiara, affinché possiate sapere con conoscenza perfetta, quanto lo è la luce del giorno rispetto alla notte buia». Dice che possiamo distinguere chiaramente. Come? Il modo per farlo è espresso in modo molto semplice nel versetto 16: «Ogni cosa (1) che invita a fare il bene, e (2) a persuadere a credere in Cristo, è mandata mediante il potere e il dono di Cristo; pertanto potete sapere con conoscenza perfetta che è da Dio» (corsivo dell'autore).

Ma ascoltate quello che dice il versetto 17: «Ogni cosa che persuade gli uomini (1) a fare il male, (2) a non credere in Cristo, (3) a rinnegarLo e (4) a non servire Dio, potete allora sapere con conoscenza perfetta che è dal diavolo . . . poiché egli non persuade nessuno a fare il bene» (corsivo dell'autore).

Ricordate Giuseppe che fu venduto in Egitto? Sicuramente egli usò il buon senso quando fu tentato dalla moglie di Potifar a partecipare con lei a un atto immorale. Leggiamo nella Bibbia che in quel momento critico della sua giovane vita Giuseppe si alzò e si allontanò da quella situazione (vedere Genesi 39:7­12). Egli non rimase seduto a chiedersi che cosa doveva fare. Non si soffermò un po' più a lungo. Si alzò, si erse come testimone di rettitudine in quel momento cruciale. Egli usò il buon senso, e questo lo salvò.

Voi, come Giuseppe, appartenete a un nobile retaggio. Possedete una eredità regale, poiché siete figlie di spirito di Dio. Siete una generazione eletta. Foste scelte prima che questo mondo fosse creato per venire sulla terra in questo periodo. Foste istruite da Dio stesso nel mondo preterreno.

Questo è il momento in cui voi quaggiù dovete difendere quello che sapete essere giusto. Dovete distinguere il bene dal male. Non potete più adagiarvi o seguire la corrente o chiedervi che cosa fare. Dovete decidere adesso quale via seguire, quale risposta dare. Decidete molto in anticipo, prima di sentire la pressione del mondo, che cosa volete difendere.

La bella notizia è che potete respingere ogni assalto mosso contro di voi, e che questo non è difficile farlo. Usate semplicemente il buon senso! Potete alzarvi, cambiare canale della televisione, spegnere il computer se presenta scene pornografiche, uscire dal cinema, non noleggiare le videocassette vietate ai minori, non indossare indumenti immodesti, troppo stretti, troppo scollati, troppo corti. Lasciateli nell'armadio. Anzi, lasciateli nei negozi. Alzatevi e allontanatevi dalla tentazione proprio come fece Giuseppe, ricordando che egli non soltanto si allontanò, ma lo fece di corsa! Anche voi potete farlo, letteralmente e figurativamente, e sarete più sicure, più pure, più protette.

Un modo per vanificare il piano che Dio ha preparato per voi consiste nel rendere insensibili le giovani donne. Date loro un piccolo e apparentemente innocuo assaggio di qualcosa che pure alla fine risulterà dannosa; la volta successiva offrite un assaggio più abbondante; poi un assaggio ancora più sostanzioso, e presto, quando arriva il momento del grave peccato, esso sarà difficilmente notato. Dicono che se volete cuocere una rana non dovete gettarla in una pentola d'acqua bollente, poiché salterebbe subito fuori. Mettetela in una pentola d'acqua fredda e fatela scaldare a fuoco lento, in modo che l'animale non si accorga del pericoloso aumento della temperatura. Giovani donne, temo che il nostro mondo abbia la tendenza a cuocervi a fuoco lento. Prestate attenzione. Non permettete agli altri di togliervi la sensibilità mediante progressive cadute del vostro buon senso.

Guardando la televisione, le videocassette, i film, Internet o le riviste vedrete alcune buone cose e molto probabilmente vedrete tante cose che non sono buone. Le cose sbagliate e cattive possono essere mascherate per farle apparire accettabili. Non lasciatevi ingannare! Alzatevi e allontanatevi!

Mie care e belle giovani donne, voi conoscete alcune cose che le persone buone del mondo non conoscono, poiché a voi è stata insegnata la verità. Avete tutto quello di cui avete bisogno per rimanere forti, leali e sincere, poiché il Signore sta dalla vostra parte. Il Salvatore vi aiuterà ad essere forti mediante il potere del Suo amore.

State molto a cuore a tanti di noi. Camminate con noi. Camminate con Dio. «Sii umile, e il Signore Iddio ti condurrà per mano e darà risposta alle tue preghiere» (DeA 112:10). Mettete la vostra mano nella Sua, ed Egli vi guiderà in pace.

Noi teniamo presenti tutte queste cose, insieme in questo che è il mattino di un nuovo millennio. Whitney, da poco battezzata, e tante giovani donne di tutto il mondo si uniscono per commemorare i duemila anni trascorsi dalla nascita del Salvatore, il Figlio di Dio.

Trovo straordinario che il mondo ricordi ancora quel bambino nato a Betleem tanto tempo fa. Egli condusse una vita che ci sforziamo ancora di emulare. Egli ci indicò la via. Egli ci insegnò i principi che ancora ci sforziamo di osservare. Egli soffrì volontariamente per i nostri peccati poiché ci amava immensamente. Egli ci ha dato il diritto di pentirci. Egli dette la vita affinché potessimo risorgere e vivere di nuovo dopo la morte.

Quando pensiamo alla munificenza del dono che ci ha fatto, quali piccole cose possiamo fare noi per Lui e per il nostro Padre celeste che Lo ha mandato? Possiamo stare come testimoni del Loro amore e dei Loro insegnamenti in ogni momento e in ogni cosa e in ogni luogo. Prego che sapremo farlo. Nel nome di Gesù Cristo. Amen.

 
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