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aprile 2000
Vivere per sempre felici e contenti

Vivere per sempre felici e contenti

Coleen K. Menlove
Presidentessa generale della Primaria

Il Salvatore Gesù Cristo ci ha mostrato la via per la felicità e ci ha detto tutto ciò che dobbiamo fare per essere felici.

Coleen K. Menlove

I bambini amano le storie. Da piccola ero attratta dalle storie che cominciavano con «C'era una volta». Queste storie finivano quasi sempre con la frase «e vissero per sempre felici e contenti». Credo che non soltanto i bambini siano affascinati da queste frasi. Tutti noi speriamo che il «C'era una volta» della nostra vita possa essere così ricolmo di felicità da diventare presto il nostro «vissero per sempre felici e contenti» secondo quelle che sono le nostre speranze e i nostri sogni.

Noi stiamo vivendo il nostro «C'era una volta». Stiamo attraversando la nostra prova terrena durante il nostro turno sulla terra. Nella nostra esistenza premortale «tutti i figli di Dio davan in gridi di giubilo» (Giobbe 38:7) quando accettammo il grande piano di felicità. Noi tutti ci aspettavamo di venire sulla terra per avere la possibilità di crescere spiritualmente tramite le nostre esperienze. «Gli uomini sono affinché possano provare gioia» (2 Nefi 2:25). In questo luogo e in questo momento abbiamo la possibilità di ottenere la felicità che si estende al di là di questa vita terrena; però dobbiamo sapere che cos'è la felicità e dove la si può trovare.

Nel Libro di Mormon, Lehi spiegò a suo figlio Giacobbe che la felicità è il risultato dell'obbedienza. Egli disse a Giacobbe che le leggi eterne sono collegate sia alle punizioni che alla possibilità di essere felici. Quando disobbediamo alle leggi di Dio subiamo la punizione, ma quando obbediamo raccogliamo la felicità (vedere 2 Nefi 2:10). Parte di ciò che crea la felicità è l'assenza del rimpianto, della colpa e del peccato.

Il profeta Joseph Smith dichiarò: «La felicità è l'obiettivo e il fine della nostra esistenza; e se seguiremo il sentiero che conduce ad essa la otterremo; questo sentiero è la virtù, la rettitudine, la fedeltà, la santità e l'osservanza di tutti i comandamenti di Dio» (Insegnamenti del Profeta Joseph Smith, a cura di Joseph Fielding Smith [1976], 200).

Una nostra giovane amica che si chiama Emily ha scoperto da sola questo principio. Emily non aveva ancora una testimonianza del Vangelo e stava meditando se rimanere attiva nella Chiesa o se cercare la felicità altrove. Mentre cercava delle risposte, cominciò a notare che tutte le persone e le famiglie attorno a lei che erano maggiormente felici erano membri attivi della Chiesa. Dopo tale scoperta, ella decise che anche se non aveva ancora una completa testimonianza della veridicità del Vangelo, voleva far parte di quella cosa che aiutava le persone a essere così felici. La parola Vangelo significa «buona novella» e, come anche Emily scoprì, la buona novella è che il Vangelo può renderci molto felici.

Ma voi potreste pensare che anche all'interno della Chiesa ci sono persone che non sono felici o persone che solitamente sono felici, ma che vivono momenti di temporaneo stress, preoccupazione, difficoltà e scoraggiamento. Anche questo fa parte del grande piano. La vita terrena è un periodo di prova, e questo significa che ci devono essere dei momenti in cui proviamo dolore e malessere. In ogni caso, confidando con pazienza nel piano eterno, possiamo provare la felicità ogni giorno e sperare di «vivere per sempre felici e contenti».

L'anziano Boyd K. Packer ha spiegato: «Era inteso che la vita sarebbe stata una sfida. Patire un po' di ansietà, di depressione, di delusione e anche di insuccessi è normale. Insegniamo ai membri della Chiesa che se ogni tanto hanno una giornata o diversi giorni di seguito di infelicità, devono stare calmi e affrontarli. Le cose miglioreranno. C'è uno scopo grandioso nelle prove che affrontiamo nella vita» («That All May Be Edified» [1982], 94).

La nostra ricerca della felicità è congegnata in modo che, se continuiamo a confidare in Dio e a seguire i Suoi comandamenti durante i periodi di difficoltà, anche quei momenti ci avvicineranno alla felicità che stiamo cercando. Il Salvatore ha detto: «Nel mondo avrete tribolazione; ma fatevi animo, io ho vinto il mondo» (Giovanni 16:33).

Il Salvatore Gesù Cristo ci ha mostrato la via per la felicità e ci ha detto tutto ciò che dobbiamo fare per essere felici. Quando studiamo gli insegnamenti del Salvatore e grazie ad essi comprendiamo lo scopo della nostra esistenza, allora proviamo ed esprimiamo la nostra felicità.

In Dottrina e Alleanze il Signore ha detto tramite Joseph Smith che dobbiamo adorarLo «con cuore e volto gioiosi» (DeA 59:15). Possiamo seguire una via più veloce e sicura per arrivare al nostro «vivere per sempre felici e contenti», se acquisiamo certe abitudini e certi atteggiamenti che favoriscono la felicità.

Il nostro profeta, il presidente Gordon B. Hinckley, è un esempio perfetto di cuore gioioso. Egli ha scritto: «Sono un ottimista! La mia preghiera è che possiamo smettere di cercare quali sono i problemi e gioire di ciò che abbiamo. Voglio dire che nel corso della vita dobbiamo mettere l'accento sugli aspetti positivi» (Standing for Something, [2000], 101).

I bambini sono generalmente un buon esempio di «cuore e volto gioiosi». Il senso di felicità e di ottimismo che provano induce gli altri a gioire insieme a loro.

Io e mio marito abbiamo portato fuori a pranzo il nostro nipotino per festeggiare il suo quarto compleanno. Dopo pranzo lo abbiamo messo nel suo seggiolino in auto per tornare a casa. Poi abbiamo cominciato a parlare del programma della giornata, quando ho sentito questo piccolo di quattro anni che parlava da solo. Egli continuava a ripetere: «Sono proprio fortunato, sono proprio fortunato». Egli stava esprimendo la sua gioia a chiunque lo poteva ascoltare.

Da questi piccoli possiamo imparare quanto può essere semplice la gioia: per questo vorrei riferire alcuni commenti fatti dai bambini della Primaria che ci insegnano che cos'è la felicità e dove possiamo trovarla.

Un bambino ha detto: «La felicità è come un sorriso che puoi vedere negli occhi delle persone, che ti fa capire che sono veramente felici». Questo bambino sa che la felicità è semplice come un sorriso.

Recentemente mi sono fermata in una drogheria per comprare alcune cose per cena. Mentre giravo in una corsia del negozio, mi trovai faccia a faccia con un signore anziano. Sorrisi, sollevata dal fatto che non ci eravamo scontrati. Anch'egli sorrise e disse: «Grazie per il suo sorriso. Ne avevo proprio bisogno». Anch'io avevo bisogno del suo sorriso. Un sorriso rende tutto più bello per voi e per gli altri. Che vita sarebbe, se non potessimo sorridere e ricevere dei sorrisi?

La felicità non è soltanto semplice, ma è anche a nostra disposizione ogni giorno. La felicità è intorno a noi. Può essere immediata. Alcuni bambini hanno detto: «La felicità è una grande parola circondata di fiori». Un altro ha detto che è come «un arcobaleno», «è come il sole». Dobbiamo ricordare che, malgrado le difficoltà della vita, il momento di essere felici è adesso.

Alcuni mesi fa ho avuto l'occasione di fare una passeggiata lungo un sentiero di montagna insieme a quattro dei miei nipoti. Ognuno di noi aveva una borsa in cui mettere i tesori della natura. Mentre cercavamo dei pezzi per la nostra collezione, notavamo i diversi colori, disegni e caratteristiche delle foglie e delle pietre. Era difficile scegliere. Mi resi presto conto che le borse dei bambini si stavano riempiendo. Ogni foglia che i bambini sceglievano era unica, ma poiché era autunno inoltrato, la maggior parte delle foglie presentava delle macchie scure causate dal tempo, forme irregolari e parti scolorite. Per questo motivo ero restia ad aggiungere certe cose nella mia borsa. Io cercavo le foglie che avevano i colori più brillanti e che non avevano difetti. Se non erano perfette, non le aggiungevo al mio tesoro. E proprio per questo la mia borsa era ancora quasi vuota.

In seguito, quando pensai a questa esperienza, mi resi conto che mi ero privata di un gran diletto e di felicità. Non avevo apprezzato la particolarità di quegli oggetti perché cercavo ciò che giudicavo essere perfetto. I miei nipoti erano stati molto più saggi di me. Essi avevano apprezzato le forme strane e le macchie delle foglie. Avevano ridacchiato e gioito al rumore delle foglie secche e si erano dilettati dei colori tenui e sbiaditi. Avevano riempito le loro borse di tesori di felicità da portare a casa. Non riusciremo a vedere la particolare felicità e bellezza di ogni giorno, se ci concentriamo su quello che vogliamo noi anziché su quello che il Signore ha stabilito per noi.

La felicità è conoscenza del Vangelo. Un bambino ha detto che «la felicità sembra piena di pace come Gesù e il Padre Celeste».

Ho da poco visitato una classe della Primaria; mentre tenevo sulle ginocchia una bimba di quattordici mesi, la vidi alzare lo sguardo e notare un'immagine del Salvatore appesa al muro. Il suo volto si illuminò ed ella disse, nel suo linguaggio ancora incerto: «Gesù». Forse questa bimba comprende la gioia di conoscere il Salvatore.

Conoscere e sentire il puro amore di Cristo porta una gioia intensa nella nostra anima. Allora sappiamo che il perdono dei nostri peccati è possibile. Grazie all'Espiazione del Salvatore, che ha soddisfatto le esigenze della giustizia e che ci offre misericordia, la gioia e la speranza sono possibili. Quando ci avviciniamo al Salvatore, ci liberiamo del dubbio e della confusione.

L'anziano Richard G. Scott ha detto: «La vostra gioia in questa vita dipende da quanto confidate nel Padre celeste e nel Suo Santo Figliolo, dalla fede che riponete nel loro piano di felicità che può portarvi veramente la gioia» (La Stella, luglio 1996, 26).

Tramite il Salvatore possiamo trovare la strada che riporta a Dio. Possiamo trovare pace e felicità in questa vita e gioia eterna nel mondo a venire. Basta questo pensiero a scaldarmi il cuore e a farmi sorridere.

Man mano che comprenderemo il grande piano di felicità noi risplenderemo, in un modo che il mondo potrà vedere, con cuore e volto gioiosi. Noi dimostreremo di sapere che il Vangelo di Gesù Cristo è la fonte semplice e sempre disponibile di una vera felicità oggi e per sempre nell'eternità. Vivere il Vangelo di Gesù Cristo è la nostra garanzia che «vivremo per sempre felici e contenti». Di questo porto testimonianza. Nel nome di Gesù Cristo. Amen.

 
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