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aprile 2000
Un tempio per l'Africa occidentale

Un tempio per l'Africa occidentale

Anziano Glenn L. Pace
Membro del Quorum dei Settanta

E' motivo di ispirazione vedere la mano del Signore nell'unione delle forze che porteranno a un'inevitabile vittoria. Ci sarà un tempio nell'Africa occidentale.

Anziano Glenn L. Pace

Alcuni anni fa mi recai ad assistere a una partita di football della BYU assieme ai nostri bambini più piccoli. Perdemmo l'incontro, e quando successe sentii crescere la rabbia dentro di me. Mentre facevamo ritorno a casa a Bountiful la radio era sintonizzata su una trasmissione dove venivano intervistati gli allenatori, e i bambini non poterono fare a meno di ascoltare i miei commenti sulla partita. Avevo appena finito un'analisi di quello che, secondo me, c'era stato di sbagliato nell'incontro, quando la mia bimba di sette anni mi chiese: «Papà, quando vedi il tempio provi dei buoni sentimenti?» Mi chiesi da dove saltava fuori quella domanda e, mentre cercavo di capire che cosa avevano a che fare le sue parole con l'incontro di calcio, le diedi un'occhiata e vidi che stava guardando dal finestrino della macchina il Tempio di Salt Lake. Allora la partita non sembrò più importante.

Tutta la mia vita è stata arricchita dalle esperienze vissute al tempio. I miei genitori portavano spesso noi bambini sulla Piazza del Tempio, a Salt Lake City. Indicando il tempio ci dicevano che si erano sposati là e che grazie a quel matrimonio la nostra famiglia sarebbe stata sempre insieme. Quelle parole davamo a me, un ragazzino la cui più grande paura era che i propri genitori potessero morire, un grande conforto. E quale grande conforto danno ora a quest'uomo cresciuto, i cui genitori sono passati dall'altra parte del velo!

Quando avevo dieci anni, all'ombra del Tempio di Salt Lake lessi per la prima volta la storia di Joseph Smith e ricevetti una possente testimonianza della veridicità della restaurazione della Chiesa.

Ricordo con sentimenti di gratitudine la prima volta che andai al tempio con i miei genitori, per ricevere l'investitura prima di partire per la missione.

Io e mia moglie ci sposammo nel Tempio di Salt Lake circa tre anni dopo. In anni successivi ho avuto il grande onore di celebrare il matrimonio nel tempio per ciascuno dei nostri sei figli.

Conosco molti membri della Chiesa che non hanno avuto, come me, la fortuna di crescere nelle vicinanze di un tempio. Ed è stata proprio questa consapevolezza a entusiasmarci quando, nell'ottobre 1997, il presidente Hinckley annunciò: "Siamo decisi . . . a dare i templi ai fedeli e a concedere loro ogni possibilità di ricevere le preziose benedizioni che scaturiscono dal culto reso nel tempio" (Gordon B. Hinckley, La Stella, gennaio 1998, 63).

Da allora, ogni volta che abbiamo sentito l'annuncio della costruzione di nuovi templi e abbiamo letto della loro apertura al pubblico e della successiva dedicazione, abbiamo gioito con meraviglia. Siamo testimoni di un miracolo dei nostri giorni e dell'adempimento di una profezia. Che tempo meraviglioso è questo per vivere!

Il nostro entusiasmo per la costruzione dei templi non è condiviso da tutti. In particolare l'Avversario si lascia prendere da una collera incontrollata quando vede il suo potere minacciato.

Negli ultimi due anni sono stato personalmente testimone della sua rabbia nell'Africa occidentale. Si è dato molto da fare cercando di impedire che un tempio fosse costruito in quella parte del mondo. Due anni fa il presidente Hinckley annunciò che il primo tempio dell'Africa occidentale sarebbe stato costruito ad Accra, in Ghana. Da allora l'avversario ha cercato senza sosta di impedire che questo accadesse. Perché è così preoccupato?

Nell'Africa occidentale ci sono 85.000 membri e la Chiesa si sta espandendo rapidamente. La frequenza alla riunione sacramentale supera il 50 per cento, ma attualmente solo 400 membri hanno ricevuto l'investitura a causa delle eccessive spese necessarie per percorrere le migliaia di chilometri per Johannesburg o per Londra. Circa 700 missionari a tempo pieno provengono dall'Africa, ma ben pochi hanno ricevuto l'investitura.

Il popolo africano ha aspettato per secoli di ricevere la pienezza del Vangelo, e questo attraverso dolore e sofferenze. Ora finalmente anche questa gente può godere di tutti i benefici che sono a disposizione dei figli di Dio. Fedeli degni possono ricevere la dotazione del tempio ed essere suggellati con la propria famiglia per il tempo e per tutta l'eternità.

La fedeltà alle alleanze stipulate al tempio porta a un più rapido progresso spirituale. Come ha spiegato l'anziano John A. Widtsoe: "Raggiungeranno più velocemente il loro posto alla presenza del Signore; accresceranno più rapidamente qualsiasi potere divino; diventeranno più simili a Dio; raggiungeranno appieno il loro destino divino" (Evidences and Reconciliations, [1960], pag. 300).

Questo è il motivo per cui Lucifero è così preoccupato. Inoltre egli è ben consapevole del grande numero di africani che hanno accettato il Vangelo dall'altra parte del velo e che aspettano ansiosamente di ricevere per procura il battesimo e la dotazione del tempio e di essere suggellati alle loro famiglie. Quando sarà dedicato un tempio, si romperà una barriera nel mondo degli spiriti e un'inondazione di umanità vissuta nel continente africano confluirà nel tempio del Signore, mentre i loro discendenti svolgono il lavoro per conto loro. Non dobbiamo sorprenderci che Lucifero usi ogni mezzo a sua disposizione per tenere il tempio lontano da queste persone.

Pur attraverso secoli di sofferenze, gli uomini in generale non sono diventati più amareggiati; al contrario sono umili, disposti all'apprendimento e hanno timor di Dio. Conoscono le Scritture e riconoscono la voce del Pastore.

Ho fiducia nella loro fede. So che il Signore ama il popolo africano. Parafrasando il versetto 33 della sezione 121 di Dottrina e Alleanze: "L'uomo potrebbe con altrettanto successo stendere il suo braccio inerme per arrestare il fiume [Congo] nel suo corso decretato o farlo scorrere in senso contrario, quanto impedire l'Onnipotente di [costruire un tempio per i Santi degli Ultimi Giorni africani]".

Come ha detto il Salvatore: "Io non permetterò che [il nemico distrugga] la mia opera; sì, dimostrerò loro che la mia saggezza è superiore alle astuzie del diavolo" (D&C 10:43).

E' motivo di ispirazione vedere la mano del Signore nell'unione delle forze che porteranno a un'inevitabile vittoria. Ci sarà un tempio nell'Africa occidentale.

La settimana scorsa andavamo in macchina da Provo a Bountiful. Partendo da Provo potevamo vedere un tempio sulla collina. Prima che il Tempio di Mount Timpanogos fosse scomparso del tutto dalla vista, vedemmo in lontananza il Tempio di Jordan River, seguito poi dal Tempio di Salt Lake. E subito dopo potemmo vedere il Tempio di Bountiful, simile a un gioiello, che sovrastava la città.

Ho ripensato allora alla domanda della mia bambina: «Papà, quando vedi il tempio provi dei buoni sentimenti?» Mi sono reso conto che la risposta travolgente è: «Sì; quando vedo un tempio provo un meraviglioso sentimento». Tuttavia il mio cuore è addolorato per i nostri fratelli e sorelle africani che non hanno mai visto un tempio in vita loro.

La mia speranza e la mia preghiera sono che non daremo mai per scontate le benedizioni che ci derivano dal tempio. Nel mio cuore c'è anche una preghiera per l'Africa occidentale e per ogni altro luogo dove i fattori esterni impediscono ai santi di godere dei benefici di un tempio.

Vi porto testimonianza della divinità di questa opera. Gesù è il Cristo. Egli è a capo di questa chiesa e dirige l'edificazione del Suo regno sulla terra. Stiamo assistendo a miracoli che, io porto testimonianza, non sono mai cessati. Nel nome di Gesù Cristo, amen.

 
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