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aprile 2000
Le vedove di Sion

Le vedove di Sion

Anziano Earl C. Tingey
Membro della Presidenza dei Settanta

Il Signore ama le vedove . . . dobbiamo prenderci cura delle vedove e assisterle nelle nostre famiglie, case, rioni e vicinato.

Anziano Earl C. Tingey

Ho intitolato il mio discorso «Le vedove di Sion». Il dizionario definisce vedova una donna che ha perso il marito per causa di morte e non si è risposata.1

Alcune vedove sono giovani. Spesso i mariti sono morti prematuramente. Se ci sono dei figli, la vedova si carica da sola la responsabilità di crescerli. Ella ha una domanda senza risposta: «Perché proprio a me?» Non è insolito che si sentano molto sole in queste circostanze.

Altre vedove sono più anziane. Dopo aver vissuto insieme un'intera vita ricca di amore, i loro mariti sono morti di vecchiaia o per malattia. Sentimenti di solitudine e di inadeguatezza prendono il posto del ricordo degli anni trascorsi insieme, della gioia di aver cresciuto una buona famiglia, del servizio comune reso alla Chiesa e alla comunità. La domanda: «Quanto tempo dovrò aspettare ancora per riunirmi a mio marito?» non trova risposta. Queste vedove potranno dedicarsi maggiormente al lavoro di tempio. La vita spesso diventa più difficile. La vita con i familiari o in una casa di cura può sostituirsi alla vita nella propria casa ricca dei ricordi di una vita.

È strano per le vedove restare sole. Vogliono essere di aiuto e vogliono contribuire al benessere degli altri. Molte hanno dei limiti a causa della salute precaria. Esse vogliono restare fedeli, così da potersi un giorno riunire al proprio compagno. Possono insegnarci tanto riguardo alla fede.

La dottrina della Chiesa parla molto chiaramente riguardo alle vedove.

Nella Chiesa primitiva i dirigenti furono ammoniti per aver trascurato le vedove. Sette uomini di buona testimonianza furono chiamati ad assisterle.2

Paolo prescrisse ai Santi di onorare le vedove.3 Egli insegnò «che se uno non provvede ai suoi, e principalmente a quelli di casa sua, ha rinnegato la fede, ed è peggiore dell'incredulo».4

Nel 1847 Brigham Young, quando organizzò la prima marcia dei pionieri verso la Valle del Lago Salato, dette questi consigli ai Santi:

«Che ogni compagnia si faccia carico di un'uguale proporzione, secondo la quota dei loro beni, nel prendere i poveri, le vedove, gli orfani e le famiglie di coloro che sono andati nell'esercito, affinché le grida delle vedove e degli orfani non salgano agli orecchi del Signore contro questo popolo».5

Credo che l'esempio più grande che possiamo dare oggi sia quello di prenderci cura delle vedove.

La rivelazione moderna insegna le cose che devono essere fatte nella Chiesa. «Le donne hanno diritto di essere mantenute dal marito finché il loro marito non sia preso . . . I figli hanno diritto ad essere mantenuti dai genitori . . .

E in seguito hanno diritto di rivolgersi alla chiesa».6

Dottrina e Alleanze dice inoltre: «E il magazzino sia mantenuto mediante i doni di consacrazione della chiesa; e si provveda alle vedove ed agli orfani, così come ai poveri».7

L'epistola di Giacomo contiene una delle descrizioni più belle della dottrina della Chiesa riguardo la nostra responsabilità di famiglie e di amici di queste vedove: «La religione pura e immacolata dinanzi a Dio e Padre è questa: visitar gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni, e conservarsi puri dal mondo».8

Il termine «vedova» viene usato trentaquattro volte nelle Scritture. In ventritre versetti questo termine fa riferimento alle vedove e agli orfani. Credo che il Signore abbia sentimenti di tenerezza verso gli orfani e le vedove. Egli sa che essi devono appoggiarsi completamente a Lui, più di chiunque altro. Le loro preghiere sono molto più personali e supplichevoli, il loro servizio reso al prossimo più genuino e la loro fede più forte.

La fede delle vedove è straordinaria nelle Scritture.

La vedova di Sarepta mostrò la sua fede quando diede da mangiare un pezzo di pane al profeta Elia invece di usare l'ultima manciata di farina e quel poco di olio che le era rimasto per nutrire se stessa e suo figlio e poi morire. Le Scritture narrano: «Ed ella andò e fece come le avea detto Elia; ed essa, la sua famiglia ed Elia ebbero di che mangiare per molto tempo.

Il vaso della farina non si esaurì, e l'orciuolo dell'olio non calò, secondo la parola che l"Eterno avea pronunziata per bocca d'Elia».9

Forse la frase simbolica che rappresenta meglio la fiducia delle vedove nel Signore è la seguente: «Ed ella andò e fece come le avea detto Elia».

Anna, una vedova di ottantaquattro anni che prestava ininterrottamente servizio nel tempio, riconobbe il bambino Gesù quando venne presentato al tempio.10

Avvertendo la grande fede della vedova di Nain, Gesù Cristo resuscitò suo figlio, il suo unigenito, quando questi fu portato fuori della porta della città per essere seppellito.11

La storia dell'offerta della vedova rappresenta uno dei più grandi insegnamenti del Salvatore come esempio di vera generosità.

«La gente gettava denaro nella cassa; e molti ricchi ne gettavano assai.

E venuta una povera vedova, vi gettò due spiccioli che fanno un quarto di soldo . . .

E Gesù, chiamati a sè i suoi discepoli, disse loro: In verità io vi dico che questa povera vedova ha gettato nella cassa delle offerte più di tutti gli altri;

Poichè tutti han gettato del loro superfluo; ma costei, del suo necessario, vi ha gettato tutto ciò che possedeva, tutto quanto avea per vivere».12

Voi, sorelle vedove, sappiate che Dio vi ama. Voi siete, tra tutti, le persone migliori. So che cosa sto dicendo. Mia madre è vedova da tre anni. Ella presiede in qualità di nobile matriarca a una grande famiglia di figli, nipoti, pronipoti per un totale di 247 persone. Mia suocera, che ora ha novantasette anni, resta fedele e continua a perseverare nonostante che la sua salute sia scarsa. Care sorelle, la vostra vita, esempio di rettitudine, continua a ispirare le famiglie più giovani a fare del loro meglio. Voi continuate ad essere delle insegnanti.

Al tempo stabilito dal Signore sarete riunite ai vostri mariti per sempre, e con loro servirete il Signore nel grande lavoro svolto nel mondo degli spiriti.

Voi, vedove più giovani, con le tante responsabilità di una famiglia sulle vostre spalle, sappiate che Dio conosce i vostri bisogni e che vi aiuterà. Continuate a esercitare la fede e a compiere buone opere. I fedeli e le famiglie della Chiesa vi assisteranno. Siate disposte ad accettare l'aiuto del prossimo quando è necessario. I vostri figli sapranno che li state curando con una doppia dose di amore. Vi porto la mia testimonianza che il Padre Celeste compenserà abbondantemente la vostra famiglia con benedizioni eterne per il vostro buon cuore.

Famiglie e amici delle vedove, Dio conosce il vostro servizio; Egli giudicherà le vostre opere dalla maniera in cui vi prenderete cura della vedova. Il presidente James E. Faust una volta raccontò alle Autorità generali una bellissima storia di come gli amici e i vicini di una piccola comunità del centro dell'Utah assistettero le vedove. Essi stabilirono un certo numero di ore da dedicare alla deviazione delle acque di un canale, al fine di irrigare i giardini delle case delle vedove. Si accordarono per recuperare meno acqua per loro stessi, affinché le vedove del vicinato potessero avere più acqua per i loro giardini.

Recentemente ho visto cinque vedove molto anziane che viaggiavano tutte insieme su una modesta automobile per recarsi alle riunioni della chiesa. Sono entrate nella cappella insieme e si sono sedute vicine. Sembrava che traessero forza e protezione l'una dall'altra. Mentre le osservavo ho sentito quanta mitezza ci sia nella loro vita che ormai volge al termine.

Fratelli e sorelle, il Signore ama le vedove. So che i dirigenti della Chiesa sono preoccupati per il benessere delle vedove. Noi membri dobbiamo prenderci cura delle vedove e assisterle nelle nostre famiglie, case, rioni e vicinato. Mi rivolgo a voi giovani, membri della Primaria, giovani uomini, giovani donne e giovani adulti; cogliete ogni occasione di assistere e di ricevere forza dalle vedove delle vostre comunità.

La mia umile preghiera è che ognuno di noi possa amare e tenere in grande considerazione le vedove di Sion. Nel nome di Gesù Cristo, amen.

NOTE

1. Merriam-Webster's New Collegiate Dictionary, 10ma ed., s.v. «widow».
2. Vedere Atti 6:1-3.
3. Vedere 1 Timoteo 5:3.
4. 1 Timoteo 5:8.
5. DeA 136:8.
6. DeA 83:2, 4­5.
7. DeA 83:6
8. Giacomo 1:27.
9. Vedere 1 Re 17:8­16.
10. Vedere Luca 2:36­38.
11. Vedere Luca 7:11­15.
12. Marco 12:41­44; vedere anche Luca 21:1­4.

 
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