Anziano Dale E. Miller
Membro dei Settanta
Quando impieghiamo il nostro tempo, talenti e mezzi per edificare Sion, il nostro cuore si purifica, la nostra saggezza cresce, cominciano a formarsi abitudini celesti.
Il profeta Joseph Smith parlò di antichi profeti che si sentirono pieni di gioia indescrivibile quando videro in visione i nostri giorni. Essi profetizzarono, cantarono, lodarono e scrissero di questo grande periodo culminante del tempo. Sicuramente Dio riversa il Suo spirito in ricca abbondanza sul Suo regno sulla terra.
Proclamiamo insieme al mondo che il regno del Signore non è assolutamente una comunità chiusa. Il Signore invita tutti gli uomini a percorrere la via della perfezione nel regno, la via della divina verità. Egli promette gioia e felicità eterna come ricompensa. Il prezzo per entrarvi è un cuore spezzato, uno spirito contrito e la volontà di proseguire sulle Sue orme.
Ascoltate la voce del Signore su questo argomento: «Ecco, Io parlo a tutti coloro che hanno buoni desideri, e che hanno impugnato la loro falce per mietere.
Ecco, Io sono Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Sono la via e la luce del mondo . . .
In verità, in verità, Io ti dico che a quanti mi ricevono Io darò il potere di divenire figliuoli di Dio, a tutti coloro che credono nel mio nome» (DeA 11:2730).
Fratelli e sorelle, impugnare la falce per collaborare a edificare il regno di Dio deve essere l'obbiettivo principale della nostra vita. Appare ragionevole supporre che ognuno di noi acconsentì a fare ciò nella sua esistenza preterrena. Le decisioni principali riguardanti l'istruzione, la carriera, il matrimonio e l'uso che facciamo del tempo, dei talenti e dei mezzi deve dipendere da come possiamo meglio servire il Maestro, edificare il Suo regno e diventare perfetti in Lui.
Il nostro lavoro per edificare Sion assume forme diverse. In un significato Sion è un'entità geografica che ha un centro, ma allarga i suoi confini finché alla fine riempirà la terra. Allarghiamo i confini di Sion quando facciamo conoscere il Vangelo agli altri. Questo fa parte del lavoro che dobbiamo svolgere quaggiù.
In un altro significato Sion è un'organizzazione nella quale noi lavoriamo per rafforzare i suoi pali tramite le nostre chiamate. Ogni palo, a sua volta, affonda sempre più profondamente nel terreno del Vangelo offrendo una difesa e un rifugio, in modo che i seguaci di Cristo possano ergersi con fiducia contro le trappole dell'Avversario. I pali creano l'ambiente favorevole per il perfezionamento del popolo di Dio sulla terra.
Le Scritture suggeriscono che Sion ha un terzo significato, che è il processo di perfezionamento che avviene in noi. Coloro che sono disposti a servire sono invitati a lavorare nella vigna del Signore e a trasformarsi continuamente sino a diventare puri di cuore.
La simbiosi tra la Chiesa e i suoi fedeli è straordinariamente efficace. Quando impieghiamo il nostro tempo, talenti e mezzi per edificare Sion, il nostro cuore si purifica, la nostra saggezza cresce, cominciano a formarsi abitudini celesti e il Santo Spirito ci prepara a ricevere la presenza del Padre e del Figlio. Impugnando la falce noi raccogliamo una doppia porzione: per noi stessi e per il Regno.
Pertanto le domande introspettive hanno una grande importanza eterna: «Posso qualificarmi come puro di cuore? Posso unirmi senza riserve alla congregazione di re Beniamino quando dice: ÐSì, noi crediamo a tutte le parole che tu ci hai detto; e per di più sappiamo che sono sicure e vere, a motivo dello Spirito del Signore Onnipotente che ha operato in noi, ossia nel nostro cuore, un potente cambiamento, cosicché non abbiamo più alcuna disposizione a fare il male, ma a fare continuamente il beneð? (Mosia 5:2)».
Se il presidente Hinckley dovesse chiedere qual è la nostra risposta alla conclusione di questa conferenza, come fece re Beniamino al suo popolo, potremmo dire di aver sentito un profondo mutamento nel nostro cuore? È stata sufficientemente rafforzata la nostra disposizione ad abbandonare ciò che dispiace a Dio, e siamo cambiati sì da voler cercare continuamente il bene?
La vita di quei primi santi nefiti può darci una grande prospettiva del nostro potenziale come chiesa e come individui. Il Signore opera su di noi a entrambi i livelli.
Procedendo verso la perfezione, è facile ritenere di non essere all'altezza. Possiamo nondimeno essere fiduciosi sapendo che il Signore ci conosce intimamente. Egli conosce gli intenti del nostro cuore. Egli sicuramente ci mostrerà la via se ci umiliamo, obbediamo e ci sforziamo verso il continuo miglioramento. Anche ora Egli ci prepara in maniere che ancora non riusciamo a capire. Gli occhi del nostro intelletto saranno aperti se osserviamo i comandamenti e cerchiamo di servirLo. Abbiamo il potenziale di diventare infine perfetti in Cristo. Questa è un'eredità divina.
Come guida, il presidente Kimball ha indicato tre principi fondamentali per portare Sion nel nostro cuore e alla nostra presenza:
«Primo, dobbiamo eliminare la tendenza individuale all'egoismo che imbriglia la nostra anima, indurisce il cuore e oscura la mente . . .
In secondo luogo dobbiamo collaborare completamente, dobbiamo lavorare in armonia gli uni con gli altri. Nelle nostre decisioni deve esserci unanimità, e unità nelle nostre azioni.
Terzo, dobbiamo deporre sull'altare e sacrificare qualsiasi cosa ci venga richiesta dal Signore. Cominciamo offrendo Ðil sacrificio di un cuore spezzato e di uno spirito contritoð (DeA 59:89). Facciamo sempre il nostro meglio nei compiti che ci sono stati affidati e svolgiamoli completamente. E infine consacriamo il nostro tempo, i nostri talenti e i nostri mezzi secondo le richieste fatteci dai nostri dirigenti e secondo i suggerimenti dello Spirito» (La Stella, ottobre 1978, 148, 149).
La casa serve come grande laboratorio per imparare e insegnare l'altruismo. Non riesco a immaginare ricetta migliore di quella di tenere continuamente davanti agli occhi i consigli contenuti nel documento della Prima Presidenza e del Consiglio dei Dodici Apostoli: «La famiglia: un proclama al mondo». Due soli consigli impartiti in questo documento bastano a creare nelle nostre case un sentiero che porta alla perfezione.
Primo: «I genitori hanno il sacro dovere di allevare i loro figli nell'amore e nella rettitudine, di provvedere alle loro necessità fisiche e spirituali, di insegnare loro ad amarsi e ad aiutarsi l'un l'altro, a osservare i comandamenti di Dio e ad essere cittadini obbedienti alle leggi ovunque vivano».
Secondo: «La felicità nella vita familiare è meglio conseguibile quando è basata sugli insegnamenti del Signore Gesù Cristo». Ciò consente di creare un elenco quasi infinito di argomenti per i consigli di famiglia e per le serate familiari (La Stella, gennaio 1996, 116117).
Fratelli e sorelle, questo regno è diverso da ogni altra organizzazione sulla terra. Per prendere a prestito un'espressione dal mondo del commercio, esso è estremamente competitivo. Esso solo ci guiderà alla vita eterna. Esso solo è costruito su solida roccia, la roccia della rivelazione. Esso solo possiede il vangelo del Signore Gesù Cristo pienamente restaurato. A livello personale instilla in ognuno di noi una disciplina che ci purifica. Ci spinge fuori dal nostro comodo guscio per farci crescere. Favorisce lo sviluppo di grandi doni spirituali e di una illuminazione che porteremo con noi nella vita a venire. Fornisce il battesimo di fuoco. Dà a ognuno di noi il grande potere che può provenire soltanto da Dio.
Con gioia e gratitudine sono testimone che questo è il grande regno di Dio sulla terra come fu profetizzato durante le epoche del passato. È l'unica vera via che ci può ricondurre al nostro affettuoso Padre celeste dopo essere stati redenti grazie all'espiazione del Suo Unigenito. Di questo io porto testimonianza, nel nome di Gesù Cristo. Amen.