Anziano Earl C. Tingey
Membro della Presidenza dei Settanta
L'entusiasmo e l'emozione di essere un missionario a tempo pieno è una delle più grandi benedizioni a cui possa aspirare un giovane del Sacerdozio di Aaronne.
Questa sera mi rivolgo a tutti i giovani del Sacerdozio di Aaronne che si preparano ad andare in missione, a tutti missionari a tempo pieno e a tutti i padri e nonni che motivano e preparano i giovani a servire.
Alcuni mesi fa ho visitato Far West, nel Missouri. In un tempo passato fu la dimora e il luogo di rifugio di circa tre o quattromila membri della Chiesa. Oggi le case sono scomparse e rimangono soltanto i prati. Nel luglio 1838 il profeta Joseph Smith ricevette una rivelazione che i Dodici dovevano partire da Far West il 26 aprile 1839 per dare inizio al lavoro missionario in Gran Bretagna.1
Nell'opera Discourses of Wilford Woodruff leggiamo: «Quando fu data questa rivelazione nel paese c'era una relativa pace e tranquillità. Ma quando arrivò il momento in cui i Dodici dovevano ubbidire a questa rivelazione, i santi erano praticamente stati scacciati da quella località . . .
Il presidente Young chiese ai Dodici che stavano con lui: ÐCosa vogliamo fare riguardo all'adempimento di questa rivelazione?ð»2 Alcuni fratelli dissero che il Signore avrebbe accettato l'intenzione dei Dodici e che Egli non avrebbe richiesto loro di sacrificare la vita per adempiere la rivelazione.
Wilford Woodruff continua: «Lo Spirito del Signore scese sui Dodici ed essi dissero: ÐIl Signore ha parlato e noi adempiremo questa rivelazione e comandamentoð; e questa era anche l'opinione del presidente Young e di coloro che stavano con lui».
I Dodici, in obbedienza alla rivelazione, partirono per le rispettive missioni. Wilford Woodruff era così ammalato da non potersi reggere sulle gambe. Heber C. Kimball scrisse che Brigham Young era così ammalato che non riusciva a percorrere più di un centinaio di metri senza aiuto. Egli lasciò a letto ammalati la moglie e i figli. Quando partì da casa, Brigham Young portava sulle spalle una grossa trapunta perché non aveva cappotto.3
Il 28 agosto 1852, cinque anni dopo l'arrivo dei santi nella Valle del Lago Salato, Brigham Young convocò una conferenza speciale nella quale circa cento uomini furono chiamati a svolgere missioni negli angoli più remoti della terra. L'incarico affidato ai missionari da George A. Smith, componente dei Dodici, fu questo: «Le missioni per le quali emetteremo la chiamata durante questa conferenza generalmente non saranno di lunga durata: probabilmente nessun uomo rimarrà lontano dalla sua famiglia per un periodo più lungo di tresette anni».4
Oggi i nostri missionari non servono né partono per la missione in situazioni tanto difficili. Vanno con relativa comodità e facilità, vestiti adeguatamente e adeguatamente nutriti e viaggiano su aerei a reazione.
Attualmente più di 58.000 missionari a tempo pieno sono al lavoro in 136 nazioni e territori. Nel mese di luglio vi saranno 331 missioni. L'entusiasmo e l'emozione di essere un missionario a tempo pieno è una delle più grandi benedizioni a cui possa aspirare un giovane del Sacerdozio di Aaronne.
La maggior parte dei missionari riceve un addestramento speciale in uno dei quindici centri di addestramento per missionari sparsi nel mondo. Il più grande, quello di Provo, attualmente ospita tremila missionari. Ho pensato che vi potesse interessare conoscere le statistiche che mi sono state comunicate in occasione di una recente visita che ho fatto a quel centro. In un mese i missionari consumano più di 2.250 chilogrammi di cereali da colazione, ossia quasi due tonnellate e mezzo. Di questa quantità, circa una tonnellata è costituita dalla marca «Lucky Charms». «Lucky Charms» è il cereale da colazione più usato. Forse uno dei modi per meglio prepararsi a fare il missionario consiste nel mangiare «Lucky Charms». A voi genitori, che cercate di indurre i vostri giovani a nutrirsi correttamente consumando quello che voi forse considerate il cibo più nutriente, farà piacere sapere che in un mese i missionari consumano soltanto poco più di sette chili di «All Bran».
Consentitemi di suggerire a voi giovani del Sacerdozio di Aaronne sei modi di prepararvi per la missione:
Primo, assicuratevi di avere una testimonianza personale della verità del vangelo di Gesù Cristo. Convincetevi profondamente che detenete il sacerdozio e che Gesù Cristo è il vostro Salvatore.
Secondo, studiate il Libro di Mormon e meditate sui suoi insegnamenti, in modo da poter proclamare con sicurezza che esso fu ricevuto da Joseph Smith per mano dell'angelo Moroni e che il profeta Joseph tradusse questo libro dalle tavole d'oro.
Terzo, siate puliti e puri. Per coloro che hanno trasgredito il pentimento è disponibile, se si rivolgeranno al loro vescovo e chiederanno il suo aiuto e consiglio.
Quarto, pagate le decime e le offerte in modo da poter portare testimonianza di questo grande principio del Vangelo. Risparmiate in modo da poter svolgere una missione. La missione comporta delle spese, e ci si aspetta che il missionario contribuisca alle spese della sua missione.
Quinto, imparate a lavorare. Siate disposti ad alzarvi presto al mattino, a lavorare duramente tutto il giorno e ad andare a letto all'ora stabilita. Per prepararvi per la vostra missione, imparate a lavorare.
E, sesto, servite come insegnanti familiari nel vostro rione per conoscere la gioia del servizio.
A tutti i missionari a tempo pieno ho alcuni suggerimenti da proporre:
Primo, aprite la bocca. Il Signore ci ha detto: «E dovrai aprire la tua bocca in ogni momento per annunciare il mio Vangelo con canti di allegrezza».5
Parlate con tutti: negozianti, compagni di viaggio, persone che incontrate per strada, chiunque incontriate . . .
Secondo, lavorate duramente. Nel lavoro missionario subirete molti rifiuti. È facile farsi prendere dallo scoraggiamento. «E voi siete chiamati ad operare il raduno dei miei eletti, poiché i miei eletti ascoltano la mia voce e non induriscono il loro cuore».6
Terzo, siate obbedienti, fedeli e sinceri. I missionari lavorano in compagnia per avere protezione. Un missionario protegge al meglio il suo collega quando è fedele al Signore e si adopera per aiutarlo. Osservando le regole della missione, godrete della libertà di avere l'aiuto dello Spirito Santo.
Quarto, insegnate e portate testimonianza. «E voi andrete innanzi col potere del mio Spirito, predicando il mio vangelo, a due a due, in nome mio, levando le vostre voci come con suono di tromba, annunciando la mia parola simili ad angeli di Dio».7
Quinto, dopo aver portato a termine la vostra missione, conservate lo spirito, l'aspetto e la fidatezza dei missionari. Brigham Young una volta disse ai missionari che stavano per tornare a casa: «Ritornate a casa a testa alta. Conservatevi moralmente sani dalla punta dei capelli a quella dei piedi; siate puri di cuore . . . ».8
Ai padri e nonni dei giovani del Sacerdozio di Aaronne:
Motivate e incoraggiate i vostri figli e nipoti ad andare in missione.
Create per loro una casa in cui regni la rettitudine e un'atmosfera di pace e di stabilità dove i giovani possano essere allevati e preparati a servire.
Date voi stessi l'esempio osservando i comandamenti. Pagate la decima e le offerte, partecipate alla riunione sacramentale, leggete le Scritture e tenete la serata familiare in modo che i vostri figli siano preparati per la loro missione.
Voi e vostra moglie dovreste prepararvi a servire come coniugi missionari quando verrà il tempo. Abbiamo bisogno di molte, molte più coppie di coniugi missionari.
Le gioie e le benedizioni del servizio missionario a tempo pieno sono talmente sacre che non si possono descrivere adeguatamente. Trentacinque anni dopo aver svolto la mia prima missione ricevetti una lettera da una famiglia alla quale avevo insegnato le lezioni missionarie, ma che non ero riuscito a battezzare. La lettera diceva che la famiglia con quattro bambini che avevo conosciuto allora era cresciuta e i quattro figli si erano sposati nel tempio, tre di loro avevano svolto una missione a tempo pieno, tre erano vescovi, una era presidentessa della Società di Soccorso e vi erano una dozzina di nipotini che crescevano e progredivano nel Vangelo. Potete immaginare la gioia e l'emozione che provai sapendo di aver contribuito a trovare quella famiglia e a insegnare loro il vangelo di Gesù Cristo.
Per concludere, consentitemi di portare testimonianza delle benedizioni connesse al servizio missionario. L'anno scorso mio padre passò a miglior vita all'età di ottantotto anni. Quand'era giovane, durante la grande crisi economica degli anni '30, quando pochi potevano permettersi di andarci, era stato chiamato in missione. Era stata un'impresa dura e difficile. Ma egli diceva sempre che la decisione di andare in missione era stata la decisione più bella che avesse mai preso. Quando morì aveva avuto dieci figli nove dei quali in vita, cinquantasei nipoti e centosedici pronipoti.
Tra i suoi posteri, trentadue hanno svolto una missione a tempo pieno; quindici coniugi che erano entrati a far parte della sua famiglia per matrimonio erano anch'essi stati in missione; perciò il numero dei missionari a tempo pieno era quarantasette, per un totale di quasi cento anni di lavoro missionario a tempo pieno. E tutto questo fu in parte il risultato della missione svolta da un solo uomo. Sarò sempre grato del fatto che mio padre andò in missione e che io fui motivato e istruito a seguire il suo esempio.
Porto testimonianza di questo grande privilegio che tutti abbiamo nella Chiesa: quello di essere missionari. Detenere il sacerdozio significa anche avere l'obbligo di essere un missionario. Prego che tutti sapremo soddisfare questo obbligo che abbiamo verso il Signore. Nel nome di Gesù Cristo. Amen.
NOTE
1. DeA 118.
2. The Discourses of Wilford Woodruff, a cura di G. Homer Durham (1969), 309.
3. Vedi Orson F. Whitney, Life of Heber C. Kimball (1888), 275276; Wilford Woodruff, Leaves from My Journal, 2a edizione (1882), 69.
4. «Minutes of Conference», Deseret News, 18 settembre 1852, 1.
5. DeA 28:16.
6. DeA 29:7.
7. DeA 42:16.
8. Discourses of Brigham Young, a cura di John A. Widtsoe (1971), 328.