ANZIANO HENRY B. EYRING
Membro del Quorum dei Dodici Apostoli
Il profeta Joseph Smith è un esempio e un maestro del
perseverare bene nella fede... Io lo ringrazio e lo amo quale profeta divino
della Restaurazione.
La sera prima del suo martirio a Carthage, il profeta Joseph Smith portò testimonianza
ai suoi carcerieri. Rese testimonianza dell'autenticità divina del
Libro di Mormon, del ministero degli angeli e che il regno di Dio era nuovamente
stabilito sulla terra.
Mi chiedo se qualcuna delle guardie quella sera pregò. Lo Spirito
Santo era pronto a confermare loro che il grandioso messaggio era veritiero.
Grazie alla testimonianza dello Spirito avrebbero saputo di dover chiedere
di essere battezzati, allora avrebbero potuto ricevere il dono inestimabile
dello Spirito Santo. Mediante tale dono avrebbero potuto conoscere la verità di
tutte le cose. Mi chiedo se qualcuno di loro quella notte percepì quanto
fosse vicino all'unico sentiero che lo avrebbe condotto al Salvatore nel
mondo a venire, a vedere la Sua faccia con piacere e a udire le parole: «Vieni
a me, tu, benedetto, vi è un posto preparato per te nelle dimore di
mio Padre».1
Abbiamo tutti persone che amiamo. Pensate ora a loro. Possono essere i nostri
figli o nipoti. Forse pensate a vostro marito o a vostra moglie. Per i missionari
potrebbe trattarsi di un simpatizzante cui insegnano. Potrebbe essere un
amico. Voi desiderate con tutto il cuore che un giorno sentano quelle parole
pronunciate dal Maestro e, affinché ciò accada, hanno bisogno
che quella testimonianza resa dal Profeta a Carthage arda nel loro cuore
durante le prove della vita, come accadde per lui.
Tanto per cominciare, possiamo offrire loro la deposizione di testimoni
oculari. Il Signore fece sì che altre persone fossero accanto a Joseph
Smith per confermare ciò che Egli aveva compiuto. Costoro furono con
il Profeta quando i cieli si aprirono.
La domenica che seguì l'organizzazione della Chiesa, Oliver Cowdery
tenne il primo discorso missionario. Egli andò sul campo di missione
per proclamare ciò che sapeva dopo averlo visto, udito e sentito col
cuore. Insieme a due altri fratelli firmò una testimonianza che i
tre non rinnegarono mai. La loro testimonianza è stampata all'inizio
del Libro di Mormon.
«Sia reso noto a tutte le nazioni, tribù, lingue e popoli ai
quali giungerà quest'opera: che noi, per grazia di Dio Padre e di
nostro Signore Gesù Cristo, abbiamo veduto le tavole che contengono
questi annali, che sono la storia del popolo di Nefi ed anche dei Lamaniti,
loro fratelli, ed anche del popolo di Giared, che venne dalla torre di cui
si è parlato. E sappiamo pure che esse sono state tradotte per dono
e potere di Dio, poiché la Sua voce ce lo ha dichiarato; pertanto
sappiamo con certezza che quest'opera è vera. Noi attestiamo pure
che abbiamo veduto le incisioni che sono sulle tavole; ed esse ci sono state
mostrate per potere di Dio e non dell'uomo. E dichiariamo con parole sobrie
che un angelo di Dio scese dal cielo e portò e posò le tavole
dinanzi ai nostri occhi, perché potessimo guardarle e vederle con
le loro incisioni; sappiamo che è per grazia di Dio Padre e di nostro
Signore Gesù Cristo che noi vedemmo e rendiamo testimonianza che queste
cose sono vere. E ciò è prodigioso ai nostri occhi. Nondimeno
la voce del Signore ci comandò di darne testimonianza; pertanto, onde
essere obbedienti ai comandamenti di Dio, rendiamo testimonianza di queste
cose. E sappiamo che se saremo fedeli a Cristo, purificheremo le nostre vesti
dal sangue di tutti gli uomini e saremo trovati senza macchia dinanzi al
seggio del giudizio di Cristo, e dimoreremo eternamente con Lui nei cieli.
E sia reso onore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, che sono un solo
Dio. Amen.
Oliver Cowdery
David Whitmer
Martin Harris»2
Coloro che amate possono avere qualcosa di più delle prove tangibili
date a questi testimoni tramite ciò che videro e udirono. Questi tre
uomini ebbero qualcosa di più, qualcosa di cui abbisogniamo tutti.
Lo Spirito Santo portò testimonianza alla loro mente e cuore che quello
che avevano visto e udito era vero. Lo Spirito disse loro che l'angelo proveniva
da Dio e che la voce era quella del Signore Gesù Cristo. Questa testimonianza
dello Spirito fu data a loro e a molte altre persone che non si trovavano
lì. È una testimonianza che può essere e rimanere nostra
per sempre, a condizione che ci qualifichiamo per avere la compagnia costante
dello Spirito Santo.
I Tre Testimoni non rinnegarono mai la loro testimonianza del Libro di Mormon.
Non poterono perché sapevano essere vera. Fecero sacrifici e affrontarono
difficoltà che la maggior parte della gente non conosce mai. In punto
di morte, Oliver Cowdery portò la stessa testimonianza sull'origine
divina del Libro di Mormon. Nei momenti duri, però, vacillò la
loro convinzione che Joseph Smith fosse ancora il profeta di Dio e che l'unica
via per giungere al Salvatore fosse attraverso la Sua chiesa restaurata.
Ciò che rende la loro testimonianza più possente è che
continuarono ad affermare, durante i lunghi periodi di allontanamento dalla
Chiesa e da Joseph Smith, ciò che videro e udirono durante quell'esperienza
meravigliosa.
Il Signore concesse la testimonianza dello Spirito senza la stessa prova
tangibile ad altre persone che erano profondamente provate dall'opposizione
e dalle tribolazioni. Brigham Young, John Taylor, Heber C. Kimball e molti
altri rimasero fedeli alla loro testimonianza. Perseverarono nella fede poiché pagarono
il prezzo per avere la compagnia dello Spirito Santo e la testimonianza di
fuoco che Egli solo porta.
Grazie a ciò, ebbero più che un ricordo del momento in cui
lo Spirito sussurrò alla loro mente e cuore che Dio viveva, che Gesù era
il Cristo e che Joseph Smith era il loro profeta. Ebbero più che un
ricordo dei sentimenti di pace e gioia che la testimonianza portò.
Poiché erano degni della compagnia dello Spirito Santo, poterono dire
in ogni situazione, per quanto critica: «Allora ho saputo. In quel
momento ho sentito che era vero. Sento lo stesso ora».
Fecero alcune cose semplici per mantenere tale testimonianza viva e vibrante.
Noi possiamo insegnare a coloro che amiamo a fare altrettanto. Queste cose,
fatte con fede, consentono allo Spirito Santo di essere un compagno costante.
Noi possiamo promettere a coloro che amiamo che proveranno gioia e pace quando
lo Spirito confermerà la verità, se richiederanno tale benedizione
con fede.
Insegnamo meglio le cose spirituali quando lo facciamo tramite l'esempio
e la testimonianza. Non rammento molto di ciò che i miei genitori
mi hanno detto sullo Spirito Santo, mentre mi ricordo i sentimenti che ho
provato quando li ho visti fare le cose che Lo portavano nella nostra casa.
Ecco alcune cose che potete insegnare a coloro che amate mediante il vostro
esempio e testimonianza, avendo fiducia che il Signore manderà lo
Spirito Santo a confermare la verità nella loro mente e nel loro cuore.
Insegnate loro a pregare con fede il Padre nel nome di Gesù Cristo.
Nel libro di Omni c'è una promessa a questo riguardo.
«Ed ora, miei diletti fratelli, io vorrei che veniste a Cristo, che è il
Santo d'Israele, e che diventaste partecipi della sua salvezza e del potere
della sua redenzione. Sì, venite a lui e offrite tutta la vostra anima
come offerta a lui, e continuate nel digiuno e nella preghiera, e perseverate
fino alla fine; e, come il Signore vive, voi sarete salvati».3
Il giovane Joseph Smith ci ha mostrato come pregare in questo modo. Egli
credette nella promessa che lesse nel libro di Giacomo.4 Si recò nel
bosco avendo fede che la sua preghiera avrebbe ricevuto risposta. Voleva
sapere a quale chiesa unirsi. Fu abbastanza umile da essere pronto a fare
qualsiasi cosa gli fosse detta. Pregò avendo già preso l'impegno
di obbedire e lo stesso dobbiamo fare noi.
Ciò che gli fu detto richiese tutta la sua anima e, alla fine, la
sua vita. Durante i ventiquattro anni che seguirono, perseverò continuando
a pregare con quella fede e umiltà da bambino. A coloro che amiamo
possiamo insegnare a pregare con l'intento di obbedire. Possiamo promettere
che otterranno la compagnia dello Spirito Santo. Ogni volta che leggeranno
le Scritture, che ci sono giunte tramite il profeta Joseph Smith, lo Spirito
renderà testimonianza della verità al loro cuore e confermerà di
nuovo che Dio ha parlato tramite il Suo profeta.
Insegnate loro a meditare tutti i giorni sulle Scritture, avendo fede di
essere istruiti dallo Spirito. Ora ascoltate le seguenti parole attinte dalle
Scritture tradotte da Joseph Smith. Aspettatevi di essere istruiti su ciò che
dovete fare e sentirete delle impressioni su come dovrete accostarvi alle
Scritture, come pure su come dovrete insegnare queste cose a coloro che amate:
«Pertanto voi dovete spingervi innanzi con costanza in Cristo, avendo
un perfetto fulgore di speranza e amore verso Dio e verso tutti gli uomini.
Pertanto, se vi spingerete innanzi nutrendovi abbondantemente della parola
di Cristo, e persevererete fino alla fine, ecco, così dice il Padre:
Avrete la vita eterna».5
Il profeta Joseph Smith ci ha insegnato ciò che significa nutrirsi
abbondantemente delle Scritture. Egli affermò che «un uomo si
avvicina di più a Dio obbedendo ai precetti [del Libro di Mormon]
che a quelli di qualsiasi altro libro».6 Questa è la
promessa contenuta in Giacobbe 3:2:
«O voi tutti che siete puri di cuore, alzate il capo e ricevete la
piacevole parola di Dio, e nutritevi con gioia del suo amore; poiché lo
potete fare per sempre, se la vostra mente è ferma».
Voi e coloro che amate riceverete la parola di Dio mettendola in pratica.
Questo consentirà loro di sentire il Suo amore, il che è una
delle grandi benedizioni del dono dello Spirito Santo. Quando proviamo questo
amore possiamo sapere che il corso della nostra vita è approvato da
Dio. Tale è il banchetto di frutti deliziosi descritto nel Libro di
Mormon.7
Insegnate loro a sacrificarsi per edificare il regno di Dio. Questo sacrificio
porta la testimonianza dello Spirito. Il profeta Joseph Smith tradusse una
promessa meravigliosa scritta tanto tempo fa da un profeta e diretta ai nostri
giorni:
«E benedetti sono coloro che cercheranno di far sorgere la mia Sion
in quel giorno, poiché avranno il dono e il potere dello Spirito Santo;
e se persevereranno fino alla fine, saranno elevati all'ultimo giorno e saranno
salvati nel regno eterno dell'Agnello; e coloro annunzieranno la pace, sì,
notizie di grande gioia, quanto saranno belli essi sulle montagne».8
Tutti possono rivendicare tale promessa. I più giovani e i convertiti
più recenti possono cercare di edificare il regno di Dio. Sion è costituita
da individui e da famiglie. Quando la loro fede cresce, il regno è reso
più stabile. Ogni giorno possiamo cercare di contribuire a ciò.
Persino il più piccolo gesto volto a edificare la fede di un'altra
persona o famiglia ci qualifica per avere il dono e il potere dello Spirito
Santo. Lo Spirito Santo porta testimonianza della verità. Pertanto,
quando serviamo, aumenta la nostra convinzione che Gesù è il
Cristo, che il nostro Padre celeste vive e ci ama, come pure che Joseph Smith
era il Loro profeta. Possiamo aspettarcelo ogni volta in cui ci recheremo
in una casa per rafforzare la fede in veste di insegnante familiare o insegnante
visitatrice, oppure come amico.
Alcune persone possono non avvertire tale benedizione nel servizio di Chiesa
che rendono poiché si concentrano più sulle procedure che sull'occasione
gloriosa di «annunci[are] la pace, sì, notizie di grande
gioia» ai figli di Dio nel Suo regno. Quando considereremo il servizio
con quest'ottica, non solo saremo elevati all'ultimo giorno, ma rinvigoriti
e incoraggiati lungo la via; inoltre lo Spirito porterà testimonianza
che questo è il regno del Signore
restaurato negli ultimi giorni.
Insegnate loro ad amare gli altri servendoli, il che porta lo Spirito. Questo è quanto
ha insegnato e fatto il profeta Joseph Smith. Tra i molti esempi riportati
sulla sua natura affettuosa, quello che più mi commuove avvenne nel
carcere di Carthage la sera prima della sua morte. Uno degli uomini che si
trovava con lui era Dan Jones. Il profeta avvertì il pericolo rappresentato
dai facinorosi. Avrebbe a buon diritto potuto pensare a se stesso e al pericolo
che correva, invece il suo cuore si rivolse a confortare qualcun altro.
«Quando tutti erano apparentemente addormentati, Joseph Smith sussurrò a
Dan Jones: ‹Hai paura di morire?› Dan rispose: ‹Pensi che sia giunto
il momento? Impegnato in una sì grande causa, non penso che la morte
possa spaventare›. Joseph Smith replicò: ‹Prima di morire tu
vedrai ancora il Galles e adempirai la missione che ti è stata affidata›».9
Dan Jones sopravvisse per svolgere una missione nel Galles. Migliaia di
convertiti gallesi vennero a Sion. Alcuni cantavano bene e furono tra i primi
coristi di quello che divenne il Coro del Tabernacolo. Quando ascoltiamo
il Coro che canta, spero che ci ricordiamo di Dan Jones, il fedele amico
del Profeta. Insegnate a coloro che amate a ricordarsi del conforto che Joseph
Smith gli diede quando ne aveva bisogno. Quando, con la nostra fede nel Signore,
confortiamo altre persone, Egli ci manda il Consolatore, lo Spirito Santo,
che diede a Joseph Smith il potere di incoraggiare in modo profetico e affettuoso.
Joseph Smith esemplificò, con la sua amorevole gentilezza, la verità delle
parole del Libro di Mormon: «Pertanto attenetevi alla carità,
che è la più grande di tutte, poiché tutte le cose devono
perire—
Ma la carità è il puro amore di Cristo, e sussiste in eterno;
e colui che sarà trovato pervaso di essa all'ultimo giorno, tutto
andrà bene per lui».10
Il profeta Joseph Smith è per me un esempio e un maestro del perseverare
bene nella fede. Io non lo adoro, ma lo ringrazio e lo amo quale profeta
divino della Restaurazione. Mi ha aiutato a pregare con l'intento di obbedire
e io posso meglio nutrirmi abbondantemente della parola e dell'amore di Dio.
Grazie a lui sento più spesso lo Spirito Santo nei momenti in cui
cerco di edificare la fede di una persona nel regno dell'Eterno. Grazie a
ciò che so del profeta Joseph Smith e delle Scritture che furono rivelate
tramite lui, sento più spesso l'amore di Dio per i Suoi figli e per
me quando sono intento a risollevare qualcuno.
La mia preghiera è che noi e coloro che amiamo possiamo perseverare
con fede nel vangelo restaurato di Gesù Cristo e nel Suo regno. Prego
affinché quando prendiamo il sacramento possiamo mantenere la promessa
di ricordarci sempre di Lui, per avere sempre con noi il Suo Spirito.
Prego affinché nelle serate familiari, nelle lezioni missionarie e
in ogni occasione in cui adoriamo insieme, invitiamo lo Spirito Santo tramite
ciò che facciamo, diciamo e siamo.
Porto testimonianza che Dio vive. So che Gesù Cristo vive e che è il
nostro Salvatore. Questa è la Sua chiesa. Joseph Smith era il Suo
profeta. Oggi il presidente Gordon B. Hinckley è il Suo profeta. So
questo mediante lo Spirito che mi dice che ciò è vero. Di questo
io porto testimonianza nel nome sacro di Gesù Cristo. Amen.
NOTE
1. Enos 1:27.
2. «La testimonianza di tre testimoni»,
Libro di Mormon.
3. Omni 1:26.
4. Vedere Giacomo 1:5.
5. 2 Nefi 31:20.
6. History of the Church, 4:461; vedere anche 3
Nefi 5:18; DeA 17:6; DeA 20:6-10.
7. Vedere 1 Nefi 11:21-23; 15:36.
8. 1 Nefi 13:37.
9. History of the Church, 6:601.
10. Moroni 7:46-47.