KATHLEEN H. HUGHES
Prima consigliera della presidenza generale della Società di
La sorellanza che c'è tra noi comprende tutte le età e
gli ambienti; noi siamo unite dalle alleanze che abbiamo fatto.
Mie care sorelle, l'anno è trascorso velocemente ed è bellissimo
rincontrarvi come donne della Società di Soccorso della Chiesa di
Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. In qualsiasi circostanza,
siamo donne benedette. Abbiamo fatto alleanza con il Padre celeste di svolgere
il Suo lavoro, e noi lo stiamo facendo. Come Maria e Marta, ci siamo
poste ai piedi del Maestro e abbiamo «scelto la buona parte».1 Abbiamo
scelto Cristo e la Società di Soccorso.
Tuttavia, mi domando se noi abbiamo una visione completa di cos'è la
Società di Soccorso. Quando Joseph Smith lesse il primo statuto scritto
da Eliza R. Snow, disse che era il documento migliore che avesse mai visto,
ma immaginò «qualcosa di meglio». Egli avrebbe «organizzato
le donne sotto il sacerdozio, secondo lo schema del sacerdozio».2 Quando
il profeta Joseph «girò quella chiave»3 e
stabilì la «Società di Soccorso femminile di
Nauvoo», disse che la Chiesa stessa non era ancora stata organizzata
interamente fino a quel momento.4 Sorelle, è importante
che noi comprendiamo tale dichiarazione. La Società di Soccorso fu
stabilita da Dio tramite un profeta, grazie al potere dell'autorità del
sacerdozio; la sua esistenza è una parte necessaria dell'organizzazione
della Chiesa. Uomini e donne lavorano insieme nel Sacerdozio e nella Società di
Soccorso cercando di portare le famiglie a Cristo. Come donne, non dovremmo
mai pensare che il nostro ruolo nella Chiesa sia minore di quello degli uomini.
Proprio come noi, donne rette, onoriamo il sacerdozio, dobbiamo considerare
sacra anche la nostra chiamata quali donne.
Nello studiare questo dipinto di Marta e Maria, ho pensato a queste donne
come a mie antenate. Mi sono chiesta se anch'esse erano donne che «abbondavano
in buone opere e facevano molte elemosine».5 È bello
pensare che loro, insieme ad altre donne discepole di Cristo, si possano
essere riunite per apprendere la loro parte nell'edificazione del Regno.
Erano donne dell'alleanza come noi. Erano determinate a dare al Salvatore
tutto il loro cuore. Similmente, da quando la Società di Soccorso
fu organizzata, è cresciuta tramite le nostre chiamate e il nostro
desiderio di servire, amare e curarsi le une delle altre. Proprio come le
ordinanze e le direttive del sacerdozio sono necessarie all'opera del Signore,
lo è anche il nostro servizio.
Per svolgere quest'opera importante, noi scegliamo di essere donne dell'alleanza:
donne che hanno fatto delle sacre promesse al Signore. Coloro tra noi che
hanno ricevuto le benedizioni del tempio hanno promesso di consacrare il
proprio tempo e talenti per l'edificazione del regno del Signore. Mediante
questa alleanza possiamo servire la Chiesa in molti modi.
Vent'anni fa fui chiamata come presidentessa delle Giovani Donne del mio
rione. Avevo i capelli castani e il mio corpo era... diciamo un po' più agile.
Molti anni dopo fui chiamata a svolgere lo stesso incarico in un nuovo rione.
Fui riciclata e lo trovai emozionante. Fu un modo per rinnovare la mia alleanza
con Dio di servirLo in qualsiasi ruolo avesse avuto bisogno di me. Anche
se i miei capelli erano diventati per lo più bianchi e toccare la
punta dei piedi era veramente difficile, non mi sentii troppo vecchia per
essere benedetta grazie a quelle giovani donne fedeli, intelligenti e divertenti.
Mi piace pensare che allora avevo acquisito un po' più di saggezza
da offrire loro, una più profonda testimonianza del Vangelo, tuttavia
imparai molto da loro, come loro da me. La sorellanza che c'è tra
noi comprende tutte le età e gli ambienti; noi siamo unite dalle alleanze
che abbiamo fatto.
E ricordiamo di aver sempre bisogno di quelle alleanze. Possiamo servirci
a vicenda in ogni stagione della vita. Ho sentito parlare di una giovane
madre il cui marito, membro del vescovato, sedeva sul podio mentre lei faticava
a tenere i figli irrequieti. Una donna molto più anziana prese tra
le sue braccia una delle figliolette e la fece calmare. Questi semplici atti
contribuiscono a edificare il Regno di Dio. È ciò che facciamo. È ciò che
siamo quali sorelle della Società di Soccorso. Sia che siamo presidentesse
della Società di Soccorso o insegnanti della Primaria o responsabili
del campeggio delle Giovani Donne, stiamo svolgendo il nostro sacro compito
di sorelle della Società di Soccorso. Quando andiamo a far visita
a una vicina anziana, diamo incoraggiamento e aiuto a una giovane madre o
preghiamo in favore di un'altra famiglia, stiamo osservando le nostre alleanze.
Recentemente la nostra presidenza si è incontrata con un dirigente
della Chiesa. Egli ha detto di desiderare che le riunioni della Società di
Soccorso e del sacerdozio siano luoghi in cui poter dire: «Sorelle,
o fratelli, sto avendo delle difficoltà. Potete aiutarmi?» Ho
partecipato a riunioni della Società di Soccorso di questo genere.
Ricorderò sempre la domenica mattina in cui, a una riunione di testimonianze,
una sorella ci parlò della sua solitudine. Era passata attraverso
il tradimento, il divorzio e le conseguenti difficoltà economiche
che dovette affrontare nel cercare di lavorare e allevare i suoi figli con
poco, e a quel tempo aveva provato il dolore della solitudine nel vedere
i figli che erano andati via di casa. Fu un momento dolce, lo Spirito era
forte e vidi le sorelle circondarla e fare ciò che sappiamo fare meglio:
dimostrare amore. L'aula della Società di Soccorso fu un luogo sacro
quel giorno. Fu ciò che ogni aula della Società di Soccorso
dovrebbe essere per ogni sorella.
È molto importante che coinvolgiamo ogni sorella. Non dimentichiamo
le donne che servono nella Primaria o nelle Giovani Donne. Hanno bisogno
delle cure di fedeli insegnanti in visita e riunioni di miglioramento domestico,
familiare e personale ben programmate e accessibili. Inoltre vi sono molte
sorelle che stanno invecchiando, come me! Voi sorelle che avete la mia età o
siete più anziane, permettete che vi «riciclino». Il Signore
necessita del vostro servizio, e noi abbiamo bisogno di voi.
So di una giovane sorella che sta incontrando difficoltà nel passaggio
dalle Giovani Donne alla Società di Soccorso. È fedele e forte,
tuttavia adesso si sente sola. Come può essere? Se saremo veramente
sorelle, conosceremo le nostre necessità. Il periodo in cui si diventa
una giovane adulta non dovrebbe essere una transizione ma un passaggio naturale
tra altre sorelle. Ci sono molte di queste giovani donne nei nostri rioni.
Vi prego di accorgervi di loro, amarle e coinvolgerle nella cerchia delle
sorelle. Ma a voi, giovani sorelle, dico di non supporre di sapere cos'è la
Società di Soccorso finché non vi siete unite alle sorelle
e avete fatto la vostra parte per conoscerle. Il passaggio
dalle Giovani Donne alla Società di Soccorso non è un cambiamento
da una classe a un'altra; è la vostra opportunità per assumervi
un ruolo maggiore nel servire il Signore e svolgere la Sua opera.
Sorelle, il nostro non è un club, sebbene si creino profonde amicizie
tra le sorelle. Non siamo, come ho sentito dire da una giovane: «le
vecchie signore che si incontrano la domenica». Noi abbiamo potere quando
lo usiamo: potere che ci è dato da Dio per compiere i Suoi proposti.
Siamo l'organizzazione femminile più grande del mondo. Quando stiamo
nella nostra comunità con la conoscenza e l'ispirazione che il Signore
ci ha concesso, possiamo contribuire a guidare un mondo che ha bisogno della
nostra guida. È ciò che il profeta Joseph si aspettava; è ciò che
il presidente Hinckley si aspetta da noi oggi.
Lo scopo del nostro lavoro può sembrare scoraggiante, ma come può dirvi
il mio nipotino neobattezzato, un'alleanza è una promessa tra due
parti. Tutte noi conosciamo l'insegnamento scritturale che laddove «molto è dato,
molto è richiesto».6 Ricordate anche che dove molto è richiesto,
molto è dato. Quando facciamo alleanza con Dio e osserviamo questa
alleanza, tutte le cose sono possibili. Egli ci dà ciò di cui
abbiamo bisogno per svolgere la Sua opera.
Questa sera, mie care sorelle, vi invito ad affidarvi nuovamente, come donne
dell'alleanza, a Cristo e alla Sua organizzazione per noi, Sue figlie. Scegliete
la buona parte. Scegliete di seguire Cristo. Scegliete la Società di
Soccorso. Nel nome di Gesù Cristo. Amen.
NOTE
1. Vedere Luca 10:42.
2. Citato in Sarah M. Kimball, «Autobiography», Women's
Exponent, 1
settembre 1883, 51.
3. George Albert Smith, «Address to the Members
of the Relief Society», Relief
Society Magazine, dicembre 1945, 717.
4. Vedere «Story of the Organization
of the Relief Society», Relief
Society Magazine, marzo 1919, 129.
5. Atti 9:36.
6. Dottrina e Alleanze 82:3.