ANZIANO M. RUSSELL BALLARD
Membro del Quorum dei Dodici Apostoli
Facciamoci sentire e promuoviamo mezzi d'informazione più edificanti,
ispirativi e accettabili.
L'autunno è il momento dell'anno in cui le reti televisive trasmettono
le prime puntate dei nuovi programmi in onda e presentano i loro nuovi spettacoli.
Un amico mi ha detto che questo autunno ci saranno ben trentasette nuove
serie televisive. Leggendone le recensioni nelle riviste, ne ha trovate poche
che vorrebbe che i suoi figli guardassero. La maggior parte delle fiction,
dei lavori teatrali e dei reality show contengono immoralità, violenza
e derisione velata dei valori tradizionali e delle famiglie tradizionali.
Ogni anno i nuovi spettacoli sembrano peggiorare, allargando sempre più i
confini di quello che il pubblico accetterà. Le produzioni che arrivano
da Hollywood, il materiale disponibile su Internet e molta della musica odierna
creano una rete di decadenza che può intrappolare i nostri figli e
metterci tutti in pericolo.
I dirigenti della Chiesa hanno il dovere di parlare della moralità e
di impartire consigli alle persone sole e alle famiglie. La famiglia non è solo
l'unità fondamentale della società, ma anche l'unità fondamentale
dell'eternità. Per cui, quando le forze del male minacciano la famiglia,
i dirigenti della Chiesa devono rispondere.
La famiglia è il punto centrale del piano del nostro Padre celeste
perché facciamo tutti parte della Sua famiglia e perché la
vita terrena è la nostra occasione per formare le nostre proprie famiglie
e assumere il ruolo di genitori. È in seno alla famiglia che impariamo
l'amore incondizionato che può venire a noi e avvicinarci molto all'amore
di Dio. È in seno alla famiglia che si insegnano i valori e si forma
il carattere. Le chiamate di padre e madre sono chiamate dalle quali non
saremo mai rilasciati, e non esiste compito più importante della responsabilità che
ci assumiamo nell'accogliere nella nostra famiglia i figli di spirito di
Dio.
Nell'ambito di questo contesto della preminente importanza delle famiglie
e delle minacce che le famiglie oggi devono affrontare, non ci sorprende
che la Prima Presidenza e il Quorum dei Dodici Apostoli abbiano usato parole
forti nel proclama al mondo sulla famiglia: «Noi avvertiamo le persone
che... mancano di assolvere i loro doveri familiari, che un giorno saranno
chiamati a renderne conto dinanzi a Dio. Inoltre ammoniamo che la disintegrazione
della famiglia richiamerà sugli individui, sulle comunità e
sulle nazioni le calamità predette dai profeti antichi e moderni».1 Uno
di questi profeti era Malachia, il quale ammonì i genitori di volgere
il cuore verso i loro figli e i figli verso i loro genitori, altrimenti il
paese sarebbe stato colpito di sterminio (vedere Malachia 4:6).
A questi ammonimenti, vecchi come l'Antico Testamento e attuali come il
proclama sulla famiglia, io aggiungo la mia personale voce di ammonimento,
in modo particolare in merito ai mezzi di comunicazione odierni e ai possenti
effetti negativi che possono avere sulle famiglie e sulla vita familiare.
Per via della loro portata, oggi i mass media presentano una vasta scelta
di opzioni estremamente contrastanti tra di loro. In contrapposizione al
loro aspetto pernicioso e permissivo, essi presentano molti aspetti positivi
e produttivi. La televisione propone reti incentrate sulla storia, sulla
scienza e sull'educazione. Si possono ancora trovare film, sceneggiati e
lavori teatrali di grande intrattenimento che edificano e descrivono accuratamente
le conseguenze del bene e del male. Internet può essere un favoloso
strumento d'informazione e comunicazione; inoltre nel mondo esiste una produzione
illimitata di buona musica. Perciò il nostro compito più grande è di
scegliere saggiamente quello che ascoltiamo e quello che guardiamo.
Come disse il profeta Lehi, grazie a Cristo e alla Sua espiazione, noi siamo «per
sempre liberi, distinguendo il bene dal male; per agire da sé e non
per subire... liberi di scegliere la libertà e la vita eterna... o
di scegliere la schiavitù e la morte» (2 Nefi 2:26-27).
Le scelte che facciamo nell'ambito dei mass media possono essere rappresentative
delle scelte che facciamo nella vita. Scegliendo di guardare programmi televisivi
o film di tendenza, vellicanti o di cattivo gusto, possiamo finire, se non
stiamo attenti, per scegliere le stesse cose nella nostra vita reale.
Se non facciamo delle scelte assennate, i mass media possono devastare la
nostra famiglia e trascinare i nostri figli lontano dalla via stretta del
Vangelo. Nella realtà virtuale e in quella percepita dai grandi e
piccoli schermi, i punti di vista e i comportamenti distruttivi per la famiglia
vengono normalmente raffigurati come piacevoli, di stile, eccitanti e normali.
Spesso gli attacchi più devastanti dei mezzi di comunicazione alla
famiglia non sono diretti e frontali o apertamente immorali. La malvagità intelligente è troppo
astuta per presentarsi così, sapendo che la maggior parte delle persone
credono ancora nella famiglia e nei valori tradizionali. Gli attacchi sono
piuttosto subdoli e amorali—non si tratta neanche di bene e
male. Le allusioni all'immoralità e al sesso sono dappertutto, portando
alcune persone a credere che poiché lo fanno tutti deve essere una
cosa giusta. Questa perniciosa forma di malvagità non si trova fuori,
lontana, in qualche parte della strada, ma entra direttamente nelle nostre
case, nel cuore stesso delle nostre famiglie.
Per essere forti e felici, le famiglie devono essere nutrite dai principi
descritti nel tredicesimo articolo di fede, ossia credere «nell'essere
onesti, fedeli, casti, benevoli, virtuosi e nel fare il bene a tutti gli
uomini». Fortunatamente ci sono molti uomini e donne di culture e fedi
diverse, che cercano anch'essi le cose «virtuose, amabili, di buona
reputazione o degne di lode».
Noi però viviamo nei «tempi difficili» ai quali si riferiva
l'apostolo Paolo quando mise in guardia contro i nostri giorni definendoli
giorni in cui gli uomini sarebbe stati «egoisti, amanti del denaro,
vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, disubbidienti ai genitori, ingrati,
irreligiosi, senz'affezione naturale... calunniatori... senza amore per il
bene, temerari, gonfi, amanti del piacere anziché di Dio» (vedere
2 Timoteo 3:1-4).
Uomini e donne cospiratori, intenti a guadagnare piuttosto che a fare il
bene, «che aizzano il popolo... ad ogni sorta di... malvagità» (vedere
Alma 11:20), impediscono gli usi nobili per cui i mass media potrebbero essere
impiegati.
La nuova moralità che viene predicata dal pulpito dei mezzi d'informazione
non è niente altro che la vecchia immoralità. Attacca la religione.
Mina la famiglia. Cambia la virtù in vizio e il vizio in virtù.
Assale i sensi e tempesta l'anima di messaggi e immagini che non sono né virtuose,
né amabili, né di buona reputazione né degne di lode.
È arrivato il momento in cui i membri della Chiesa hanno bisogno
di farsi sentire e unirsi alle molte altre persone che la pensano come loro,
opponendosi alle influenze offensive, distruttive e di spirito negativo che
stanno spazzando la terra.
Secondo la Kaiser Family Foundation, la share televisiva dei programmi in
prima serata dai contenuti sessuali sono saltate dal 67 percento nel 1998
al 75 percento nel 2000.2 I
mass media dai simili contenuti hanno molti effetti negativi. Conservano
un atteggiamento insensibile nei confronti delle donne che vengono spesso
raffigurate come oggetti da maltrattare o sminuire e non come preziose figlie
di Dio, indispensabili al Suo piano eterno. I valori rappresentati dall'astinenza
di rapporti intimi prima del matrimonio e della totale fedeltà tra
marito e moglie dopo il matrimonio, a lungo mantenuti, vengono denigrati
e derisi. I bambini e i giovani sono confusi e sviati dai comportamenti devianti
che vedono nelle cosiddette star che ammirano e cercano di imitare. Nella
confusione morale creata dai mass media, vengono abbandonati i valori osservati
da sempre.
Vediamo la rapida crescita della pornografia cibernetica, che crea dipendenza
da sesso su Internet. Alcune persone diventano così dipendenti dalla
pornografia disponibile su Internet e dalle pericolose chat room on line,
che ignorano le loro alleanze matrimoniali e gli obblighi familiari, mettendo
spesso a rischio persino il loro impiego. Molti si scontrano con la legge.
Altri diventano tolleranti nei confronti della propria perversione, rischiando
sempre più per
soddisfare la loro dipendenza immorale. I matrimoni si sfaldano e i rapporti falliscono quando le persone dipendenti
da queste cose spesso perdono tutto ciò che ha valore reale ed eterno.
Secondo un osservatore sociale: «La televisione... ha sostituito la
famiglia, la scuola e la chiesa—in questo ordine—come principale
strumento per la socializzazione e diffusione dei valori... Avidità,
depravazione, violenza, illimitata gratificazione di sé, assenza di
freni morali... sono i messaggi, sapientemente camuffati, che ricevono ogni
giorno i nostri figli».3
Dobbiamo preoccuparci della violenza e del carico di sesso contenuti in
molta musica popolare di oggi e nella relativamente nuova «forma artistica» dei
video musicali. Secondo gli osservatori dell'industria, 40 per cento degli
ascoltatori di musica su video hanno meno di diciotto anni.4 Uno
studio riporta che circa tre quarti di tutti i video musicali che raccontano
una storia utilizzano immagini di sesso e, quasi la metà, usa situazioni
di violenza.5 E come potete immaginare, le tendenze della moda
ivi rappresentata sono lungi dall'essere «virtuose, amabili, di buona
reputazione o degne di lode». La nostra è sicuramente un'epoca
in cui gli uomini «chiaman bene il male, e male il bene» (Isaia
5:20).
Lasciate che dica di nuovo che la famiglia è il bersaglio preferito
dagli attacchi del male e dunque è su di essa che dobbiamo concentrare
la nostra protezione e difesa. Come ho già detto in passato, se ci
fermiamo un attimo a pensare, da un punto di vista diabolico, combattere
contro la famiglia ha senso per Satana. Se egli vuol arrestare l'opera del
Signore, non avvelenerà certo le scorte di burro di arachidi di tutto
il mondo, mettendo in ginocchio il sistema missionario della Chiesa. Non
manderà nemmeno un'epidemia di laringite per debellare il Coro del
Tabernacolo Mormone. Non legifererà nemmeno contro la gelatina o lo
stufato. Quando il male vuole colpire e fermare l'essenza dell'opera di Dio, attacca
la famiglia. Lo fa tentando di non curarsi della legge di castità,
di confondere i generi sessuali, di desensibilizzare alla violenza, di rendere
normale il linguaggio crudo e blasfemo e far sembrare il comportamento immorale
e deviante la regola anziché l'eccezione.
Dobbiamo ricordare quanto dichiarò Edmund Burke: «L'unico elemento
necessario perché trionfi il male è che gli uomini buoni non
facciano niente».6 Dobbiamo far sentire la nostra voce con
gli altri cittadini preoccupati in tutto il mondo e opporci alle tendenze
attuali. Dobbiamo dire agli sponsor dei mass media offensivi che ne abbiamo
abbastanza. Dobbiamo sostenere programmi e prodotti che sono positivi e edificanti.
Unendoci ai nostri vicini e amici che condividono le nostre preoccupazioni,
possiamo mandare un chiaro messaggio ai responsabili. I siti Internet e le
compagnie locali che li sostengono hanno sicuramente i loro indirizzi. Le
lettere e le e-mail hanno maggiore effetto di quanto si creda, in particolare
se sono simili a quella inviata da una sorella della Società di Soccorso,
che diceva: «Rappresento un gruppo di oltre cento donne che si incontrano
ogni settimana e parlano spesso dei danni che il vostro programma procura
ai nostri figli».
Certamente, il modo più immediato di protestare contro i mass media
dall'impatto negativo è di non guardarli, non leggerli o non giocarci.
Dobbiamo insegnare ai membri della nostra famiglia a seguire i consigli emanati
dalla Prima Presidenza per i giovani. Nell'opuscolo Per la forza della
gioventù, è indicato in maniera molto chiara il comportamento
che devono adottare rispetto ai divertimenti e ai mezzi di comunicazione.
«Non andare, guardare o partecipare a divertimenti volgari, immorali,
violenti o in qualche modo pornografici. Non prendere parte a divertimenti
che in qualche maniera presentino comportamenti immorali o violenti come
accettabili...
Abbi il coraggio di andartene da un cinema, da un gruppo di amici che guardano
una videocassetta, di spegnere il computer o il televisore, di cambiare stazione
radiofonica o di riporre una rivista se il contenuto non è all'altezza
delle norme stabilite dal Padre celeste. Fai queste cose anche se gli altri
non le fanno».7
Fratelli e sorelle, rifiutate di farvi usare. Rifiutate di farvi manipolare.
Rifiutate di appoggiare i programmi che violano i tradizionali valori della
famiglia. Forse all'inizio la nostra sarà una piccola voce; nondimeno,
facciamoci sentire e promuoviamo mezzi d'informazione più edificanti,
ispirativi e accettabili.
Oltre a far sentire la nostra voce, lasciate che concluda indicando sette
cose che ogni genitore può fare per ridurre gli effetti negativi che
i mass media hanno sulle nostre famiglie:
1. Dobbiamo tenere i consigli di famiglia e decidere quali saranno le nostre
regole inerenti ai mass media.
2. Dobbiamo trascorrere un tempo sufficiente e di qualità con i nostri
figli e capire che noi esercitiamo la maggiore influenza nella loro vita,
e non i mass media o qualsiasi gruppo di amici.
3. Noi stessi dobbiamo scegliere dei buoni mezzi di comunicazione e dare
l'esempio ai nostri figli.
4. Dobbiamo limitare il tempo che i nostri figli trascorrono ogni giorno
davanti alla TV, con i videogiochi o con Internet. La realtà virtuale
non deve diventare la loro realtà.
5. Dobbiamo mettere dei filtri a Internet e il blocco dei programmi TV per
impedire ai nostri figli di rischiare di vedere cose che non dovrebbero vedere.
6. Dobbiamo tenere la televisione e il computer in una zona della casa usata
da tutti, non in una camera da letto o un luogo appartato.
7. Dobbiamo dedicare il tempo necessario a guardare i giusti programmi insieme
ai nostri figli e stabilire con loro come fare scelte che edifichino e costruiscano
piuttosto che degradino.
Possa Dio benedirci con il coraggio e la saggezza necessari per fare tutto
ciò che ognuno di noi può per aiutare l'onda dei media ad allontanarsi
dalle tenebre, e avvicinarsi alla verità e alla luce. Possa Dio benedire
le nostre famiglie in modo che siano forti e fedeli ai principi del Vangelo.
Questa è la mia umile preghiera, nel nome di Gesù Cristo. Amen.
NOTE
1. «La famiglia: un proclama al mondo», La
Stella, ottobre
1998, 24.
2. Vedere Dale Kunkel e altri, Sex on TV 2003: A Biennial Report
to the Kaiser Family Foundation (2003), 40.
3. Zbigniew Brzezinski, «Weak
Ramparts of the Permissive West»,
Nathan P. Gardels, ed., At Century's End: Great Minds Reflect on Our Times (1995),
53.
4. Vedere National Institute on Media and the Family, «Fact Sheet»,
Internet, http://www.mediafamily.org/facts/facts_mtv.s html.
5. Vedere Barry
L. Sherman e Joseph R. Dominick, «Violence and Sex
in Music and Videos: TV and Rock 'n' Roll», Journal of Communication, Inverno
1986, 79-93.
6. Attribuito a John Bartlett, Familiar Quotations, 15ma
ed. (1980), ix.
7. Per la forza della gioventù, 17, 19.