State tranquilli e sappiate che io sono Dio

Anziano M. Russell Ballard

Membro del Quorum dei Dodici Apostoli

Riunione del CES per i giovani adulti • 4 maggio 2014 • San Diego, California, USA

 

Miei cari giovani, sono felice di potervi parlare da San Diego, in California. È un piacere essere qui, stasera, a questa riunione del Sistema educativo della Chiesa. Diamo il benvenuto a voi, giovani adulti, e anche a voi, studenti dell’ultimo anno di superiori. Siamo felici che siate qui con noi. Diamo il benvenuto anche ai missionari ritornati. La Chiesa e il Signore vi sono grati per il vostro servizio!

Inoltre, diamo il benvenuto ai missionari potenziali. Il Signore ha bisogno di giovani che Lo aiutino a radunare Israele e a preparare il mondo per la Sua seconda venuta.

Voglio che sappiate che il Signore vi ama e ha fiducia in voi. La Prima Presidenza e il Quorum dei Dodici Apostoli credono in voi e pregano spesso per voi. Siete il futuro della Chiesa e il Signore ha in serbo per voi molte benedizioni meravigliose.

Permettetemi di ripetere e sottolineare questo punto: voi dirigerete la Chiesa tra 20 o 30 anni. Alcuni di voi saranno vescovi, presidenti di palo o di missione; presidentesse della Primaria, delle Giovani Donne e della Società di Soccorso; presidenti di tempio o loro mogli. Sì, tra coloro che stasera mi stanno ascoltando ci sono persone che molto probabilmente diventeranno leader di comunità e di nazioni, membri delle presidenze generali delle donne o persino un Settanta Autorità generale o un membro del Quorum dei Dodici Apostoli.

Oggi non sapete che futuro straordinario vi attende!

I dirigenti della Chiesa

Ho sentito dire che alcuni pensano che i dirigenti della Chiesa vivano sotto una “campana di vetro”. Dimenticano che siamo uomini e donne con esperienza, che abbiamo vissuto in moltissimi luoghi e lavorato con tante persone con percorsi diversi alle spalle. Il nostro incarico ci porta letteralmente in tutto il mondo a incontrare leader internazionali della politica, della religione e delle organizzazioni umanitarie. Benché siamo stati a Washington, alla Casa Bianca, e abbiamo incontrato i capi delle nazioni di tutto il mondo, siamo anche stati nelle case più umili della terra, abbiamo incontrato e servito i poveri.

Se pensate attentamente alla nostra vita e al nostro ministero, probabilmente concorderete che vediamo e conosciamo il mondo come pochi altri. Vi renderete conto che viviamo meno sotto una “campana di vetro” della maggior parte delle persone.

Altri dicono che siamo troppo vecchi. Beh, è vero che nove degli apostoli hanno più di 80 anni! Io ne ho 85.

Tuttavia, c’è qualcosa in merito alla saggezza individuale e di gruppo dei Fratelli che dovrebbe essere di conforto. Abbiamo vissuto di tutto, incluse le conseguenze delle varie leggi e linee di condotta governative, delusioni, tragedie e perdite nelle nostre famiglie. Capiamo quello che state attraversando.

Nessuno dei Dodici, inoltre, è una timida violetta. Tutti noi abbiamo una forte personalità. Quando pertanto siamo uniti in una decisione, potete stare sicuri che ne abbiamo parlato insieme e siamo arrivati alla conclusione dopo molte preghiere e una discussione ponderata.

I miei nipoti pensano persino che io sia abbastanza “cool”, come dicono loro. Ho sentito che alcuni giovani adulti non sposati dicono che io sono “trendy”. Spero che sia una cosa buona essere “trendy”.

Dentro siamo giovani e il Signore ci sostiene per portare avanti la Sua opera in maniera straordinaria. Stasera vi parlerò di tre argomenti importanti: uno, l’uso della tecnologia; due, come combattere la pornografia; tre, la dottrina del matrimonio — tre questioni molto importanti che oggi ci troviamo ad affrontare.

1. L’uso della tecnologia

Il primo è l’uso della tecnologia. Nel 2007 e nel 2008 ho parlato agli studenti che si stavano laureando alla BYU–Hawaii e alla BYU–Idaho. In quelle occasioni ho affermato: “Non possiamo starcene ai margini mentre gli altri, critici inclusi, cercano di stabilire che cosa insegna la Chiesa”1. Allora ho spronato i laureandi a sfruttare il progresso tecnologico per partecipare alle conversazioni mondiali sulla Chiesa. Pensavo di essere abbastanza aggiornato quando ho suggerito che scrivessero il loro punto di vista sui blog. Da allora, mi sono trovato davanti Facebook, Twitter, Pinterest, YouTube, Google+, Instagram e poi, mentre uscivo, la mia segretaria mi ha detto qualcosa su Snapchat. Wow! Sembra che il mondo della tecnologia non rimanga fermo neppure per pochi minuti.

Il mio cellulare è incredibile! Gli smartphone sono veramente intelligenti. Ci offrono molte ottime possibilità, tra cui quella di accedere a informazioni, ricevere indicazioni stradali, condividere foto e messaggi e, ogni tanto, ci danno la possibilità di parlare con qualcuno.

Il mondo moderno è in continuo mutamento, il che sotto alcuni aspetti è buono, ma sotto altri può non esserlo altrettanto.

Differenze tra il passato e il presente

Dai giorni di Adamo ed Eva sino a quelli di Joseph ed Emma Smith, il mondo è cambiato piuttosto lentamente da una generazione all’altra.

Le persone del passato godevano di abbondante luce celeste naturale e di confortevole oscurità, senza l’inquinamento luminoso dovuto ai lampioni e ai fari, comune a tutte le città del mondo. Nelle città di oggi è quasi impossibile vedere il cielo stellato che ammiravano Abrahamo, Mosè, Ruth, Elisabetta, Gesù e i primi Santi degli Ultimi Giorni.

Loro godevano anche di un silenzio naturale, con pochi suoni prodotti da uomini a interrompere il giorno e, soprattutto, la notte. Il rumore moderno delle macchine, degli aerei e di quella che alcuni di voi chiamano musica ha completamente sommerso il mondo naturale. (Dovete capire che per la mia generazione c’è un abisso tra ciò che voi chiamate musica e ciò che io chiamo musica). Non trovi più un ristorante in cui non ci sia musica di sottofondo. Anche nelle foreste sperdute del mondo, il silenzio è spesso rotto dal volo di un jet nel cielo.

Infine, le persone del passato vivevano la solitudine in modo che noi non riusciamo ad immaginare nel nostro mondo affollato e indaffarato. Anche quando oggi siamo soli, per tenerci occupati e divertirci possiamo accendere gli apparecchi e i computer portatili e la TV.

Come apostolo, ora vi pongo una domanda: avete dei momenti tranquilli per voi stessi? Mi sono chiesto se chi viveva in passato avesse più occasioni rispetto a noi ora di vedere, sentire e provare la presenza dello Spirito nella propria vita.

Apparentemente, poiché il mondo diventa più luminoso, più rumoroso e più caotico, per noi è più difficile sentire lo Spirito. Se la vostra vita è priva di momenti tranquilli, iniziereste da stasera a ritagliarvene alcuni?

Un consiglio profetico

È importante stare in silenzio e ascoltare e seguire lo Spirito. A differenza da ogni epoca precedente, ci sono semplicemente troppe distrazioni che catturano la nostra attenzione.

Tutti hanno bisogno di tempo per meditare e contemplare. Anche il Salvatore del mondo, durante il ministero terreno, trovava del tempo per meditare: “E licenziate [le turbe], si ritirò in disparte sul monte per pregare. E fattosi sera, era quivi tutto solo”2.

Abbiamo tutti bisogno di tempo per porci delle domande o per avere con noi stessi un’intervista personale. Spesso siamo così affaccendati e il mondo è tanto chiassoso che è difficile sentire le parole celesti: “State tranquilli e sappiate che io sono Dio”3.

Gli apparecchi portatili, come gli smartphone, sono una benedizione, ma possono anche distrarci dall’ascoltare il “suono dolce e sommesso”. Devono essere nostri servitori, non nostri padroni. Ad esempio, se più tardi condividerete sui social media dei pensieri ispiratori riguardanti questa riunione, lo smartphone vi sarà utile; se navigherete a caso in Internet, lo smartphone sarà un padrone.

Ricordate quello che Elia apprese: “L’Eterno non era nel vento. […] L’Eterno non era nel terremoto. […] L’Eterno non era nel fuoco”, ma il Signore parlò con un “suono dolce e sommesso”4.

Il nostro uso della tecnologia

Un’altra domanda: onestamente, quanto tempo trascorrete ogni giorno al cellulare o al tablet senza studiare o dedicarvi all’opera della Chiesa?

Il loro uso è appropriato e sono una benedizione. Tuttavia, quando gli smartphone iniziano a interferire con i rapporti con gli amici, con i familiari e, ancora più importante, con Dio, occorre cambiare. Per alcuni di voi, la correzione sarà piccola, per altri, potrebbe essere grande.

Sono inoltre preoccupato che un eccessivo invio di messaggi o uso di Facebook, Twitter e Instagram stiano sostituendosi al dialogare, ossia al parlare direttamente tra persone e al conversare in preghiera con il Padre Celeste, oltre che al pensare alle cose che contano di più.

Troppo spesso, i giovani si ritrovano nella stessa stanza con parenti o amici, ma sono presi a comunicare con qualcuno non presente, perdendo così la possibilità di parlare con chi è loro vicino. Quando ciò accade, per attirare la loro attenzione a volte bisogna uscire dalla stanza e inviare loro un messaggio!

Nella vita ho appreso la maggior parte delle cose ascoltando chi aveva grande esperienza, chi era più grande di me e aveva imparato molte cose importanti che dovevo sapere. Approfittate delle visite ai genitori, agli zii e ai nonni per parlare con loro sin quando sono ancora con voi.

Sono anche preoccupato del fatto che alcuni di voi controllano le e-mail, Facebook, Twitter, Instagram, o inviano messaggi durante la riunione più importante della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni restaurata, ossia la riunione sacramentale. In questa importante riunione dovremmo concentrarci sul Signore pregando, cantando gli inni e prendendo gli emblemi del Suo corpo e del Suo sangue, invece di attaccarci ad apparecchi multimediali. Non potete sintonizzarvi con lo Spirito durante la distribuzione del sacramento se leggete o mandate messaggi con lo smartphone o con il tablet. Questa sintonizzazione richiede la luce di Cristo, che influenza i pensieri e i sentimenti, producendo in voi amore e devozione potenti.

So che molti di voi hanno le Scritture e altre risorse della Chiesa nel telefonino e nel tablet. E ho anche sentito che alcuni genitori e alcuni dirigenti della Chiesa sono preoccupati per questa novità, ma io no.

La Chiesa si è sempre servita degli sviluppi tecnologici per contribuire a spingere avanti l’opera del Signore. Tra il 1830 e il 1840 iniziammo a mandare i missionari sui velieri, dopo il 1860 abbiamo sfruttato il progresso offerto dalle navi a vapore. Dopo il 1960 abbiamo adottato gli aerei come mezzo migliore per mandare i missionari alle loro destinazioni nel mondo.

La storia si ripete nei modi più interessanti. Nel passato, Israele preservava le parole dei profeti su rotoli di pergamena. A un certo punto, i primi cristiani adottarono i codici, la prima versione del libro moderno.

Ora, duemila anni dopo, voi giovani state leggendo le Scritture su smartphone o tablet come quando a Nazaret Gesù lesse un rotolo di Isaia aprendolo. Anche voi potete “aprire”5 le applicazioni ma, per cortesia, non durante il sacramento. Sicuramente, durante quei pochi minuti potete concentrarvi sull’Espiazione del Salvatore mentre cercate lo Spirito del Signore perché vi sia di beneficio per la settimana a venire. Potreste anche pensare di mettere lo smartphone o il tablet in modalità aereo per tutte e tre le ore di riunioni domenicali. Avrete comunque le Scritture, i discorsi della Conferenza generale, l’innario e i manuali, ma non sarete distratti da messaggi in entrata o da notifiche.

Un rifugio dalla tempesta

Oltre a trovare il tempo per contemplare e meditare, abbiamo anche bisogno di trovare un luogo, come menzionato in Dottrina e Alleanze, che sia “una difesa e un rifugio dalla tempesta”.6

Abbiamo bisogno di un luogo speciale di rifugio, dove possiamo allontanarci dalle distrazioni degli apparecchi elettronici scollegandoli, in modo che possiamo collegarci allo Spirito di Dio.

Uno dei posti migliori per collegarci allo Spirito è il tempio, la Casa del Signore. Certamente, lo stesso vale per altri edifici dedicati della Chiesa, incluse le classi di Seminario e Istituto. Possiamo trovare rifugio a casa, quando scegliamo semplicemente di spegnere gli apparecchi e di stare in silenzio e di conoscere le cose di Dio.

Per aiutarvi a scoprire il mondo dove Adamo ed Eva, Abrahamo e Sara, Giuseppe e Maria trovarono Dio, e per aiutarvi a trovare oggi un luogo dove sentire e ascoltare la voce del Signore, vi invito ad andare spesso al tempio, spegnendo lo smartphone e mettendolo via prima di entrare nel terreno attorno al tempio.

In tutte le ordinanze nella Casa del Signore sentirete una bellissima lingua, parole e promesse meravigliose date dal Signore ai Suoi figli. È l’unico luogo dove potete udire queste bellissime parole ispiratrici.

Se in questo momento non vi qualificate per una raccomandazione per il tempio, recatevi nel terreno a esso circostante. In caso non l’abbiate sentita prima, lasciate che vi dica una cosa importante: niente impedisce a voi o a chiunque altro di recarsi nel terreno attorno al tempio. Il Signore desidera che vi prepariate a essere degni di una raccomandazione per il tempio e a recarvi quanto prima alla Sua Casa. Passeggiare nei dintorni del tempio pianterà nel vostro cuore il desiderio di ottenere una raccomandazione e di frequentare regolarmente la Casa del Signore.

Satana, dall’altro lato, non vuole che vi rechiate al tempio, né persino che vi troviate all’ombra di questo sacro edificio. Egli desidera che evitiate anche solo di avvicinarvi al tempio, perché il tempio è la Casa del Signore.

Vi assicuro che andando al tempio o nel terreno che lo circonda, camminerete su suolo sacro, proprio come fecero i primi patriarchi e le prime matriarche molto tempo fa. Essi si concentravano sul loro viaggio eterno e sulle cose più importanti della vita. Come loro, anche voi potete concentrarvi sul sentire il potere e la presenza del cielo.

Se lo vorrete, nel tempio o nel sacro terreno circostante, potrete ascoltare la voce calma e sommessa dello Spirito in modi che non vi capiterà mai di ascoltare nei centri commerciali, nei ristoranti e nei luoghi pubblici. Di fatto, scoprirete che il tempio è un luogo meraviglioso per ricevere risposte alle preghiere.

Recentemente, il presidente Thomas S. Monson ha dedicato il Tempio di Gilbert, in Arizona (USA). Durante la preghiera dedicatoria ha chiesto al Signore: “Possa il Tuo Santo Spirito dimorare qui e possa la sua influenza essere percepita da tutti quelli che si recano tra queste mura”. Ha inoltre pregato dicendo: “Possa questa, la Tua casa, essere un santuario di serenità, un rifugio dalle tempeste della vita e dal rumore del mondo. Possa essere una casa di silenziosa contemplazione sulla natura eterna della vita e del Tuo piano divino per noi”7.

Tutti i templi dedicati al Signore sono “un santuario di serenità, un rifugio dalle tempeste della vita e dal rumore del mondo [… e] una casa di silenziosa contemplazione”.

L’opposizione

Nelle sue leggi e nei suoi costumi, il mondo in cui viviamo ora si sta scostando molto rapidamente dagli insegnamenti di Cristo. Come risultato, Satana sta facendo gli straordinari per confondere i figli di Dio e per sviare gli eletti dall’adempiere il loro dovere e dal ricevere la pienezza delle benedizioni del Signore.

Satana desidera che abbandoniate le buone abitudini apprese a casa, al Seminario, all’Istituto e in missione, come quella di studiare le Scritture e di pregare tutti i giorni, di prendere degnamente il sacramento ogni settimana e di rendere un servizio sincero. Vuole, inoltre, che rimaniate ai margini nelle battaglie importanti e cruciali di oggi.

Ricordate, cari giovani, siamo in guerra, ma non una guerra con pistole e proiettili. Ciononostante, la guerra è reale, con innumerevoli caduti. La guerra, in realtà, è una continuazione di quella che iniziò nel mondo pre-terreno.

Paolo ci invitò a rivestirci “della completa armatura di Dio”. Egli scrisse: “Poiché il combattimento nostro non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono ne’ luoghi celesti”8.

Come apostolo del Signore Gesù Cristo, invito voi che ascoltate la mia voce, nel vasto mondo in cui oggi viviamo, a rivestirvi “della completa armatura di Dio” e a unirvi oggi alla battaglia, come i figli di Helaman fecero molti anni fa. Non aspettate di sposarvi, di avviare una carriera per la vita o di invecchiare. La Chiesa ha bisogno ora dei giovani. Il Signore ha bisogno di voi, ora!

Ricorderete che i duemila giovani guerrieri “stipularono l’alleanza di combattere per la libertà dei Nefiti”9. La Chiesa ha bisogno di giovani guerrieri moderni che hanno stretto alleanza di “stare come testimoni di Dio in ogni momento e in ogni cosa e in ogni luogo”10.

Il Libro di Mormon descrive così i giovani guerrieri:

“Erano tutti giovani ed erano molto valorosi, per il loro coraggio ed anche per la loro forza e intraprendenza; ma ecco, ciò non era tutto — erano uomini che in ogni occasione erano fedeli in qualsiasi cosa fosse loro affidata.

Si, erano uomini sinceri e seri, poiché era stato loro insegnato a rispettare i comandamenti di Dio e a camminare rettamente dinanzi a lui”11.

Voi, ragazze e ragazzi, siete i moderni figli di Helaman. Possa essere detto di voi quanto fu detto di loro: “Ora essi divennero, in quel periodo […] un grande sostegno”12.

2. Combattere la pornografia

In secondo luogo, voglio parlarvi del fatto che abbiamo bisogno che vi uniate a noi nella lotta contro la pornografia. È una piaga terribile che si sta diffondendo in tutto il mondo. Stasera vi chiedo di ascoltarmi mentre illustro un esempio della saggezza del Signore.

Più di 180 anni fa, il Signore rivelò la Sua legge di salute, che comprende un ammonimento sull’uso del tabacco.13 Milioni di persone hanno ascoltato il Signore, ma molti non l’hanno fatto. A quel tempo, o anche quando avevo la vostra età, nessuno conosceva gli effetti a lungo termine del fumo. Oggi, dopo decenni di ricerche scientifiche, conosciamo le implicazioni del fumo nel cancro al polmone e in altre malattie mortali. La Parola di Saggezza del Signore era una benedizione protettiva.

In modo simile, ai nostri giorni l’Eterno ci ha avvertiti sugli effetti della pornografia. Milioni di persone seguono fedelmente il consiglio del Signore, mentre innumerevoli altre non lo fanno. Miei cari amici, non c’è bisogno di attendere centottant’anni o persino dieci per scoprire gli effetti devastanti della pornografia, perché l’attuale ricerca scientifica ha rivelato che essa danneggia in diversi modi i giovani adulti e avvelena le loro possibilità di avere un giorno un rapporto matrimoniale tenero e duraturo.

La ricerca ha inoltre mostrato che l’uso frequente della pornografia può portare a comportamenti ossessivi e può creare nuovi percorsi elettrici all’interno del cervello, che finiscono per intrappolare la persona nella prigione della dipendenza.

La ricerca ha inoltre comprovato che la pornografia alimenta attese non realistiche e diseduca in maniera pericolosa la sfera della sana intimità umana.

La cosa più insidiosa è che la pornografia ti condiziona a considerare le persone come oggetti che puoi disprezzare e non rispettare dal punto di vista sia emotivo sia fisico.

Un altro aspetto della pornografia è che in genere è un’attività “segreta”. Gli utenti spesso nascondono o quanto meno minimizzano l’uso che fanno di materiale pornografico, anche al loro partner o coniuge. Gli studi hanno scoperto che quando le persone celano qualche attività, ossia quando fanno cose di cui non sono fiere e le nascondono a familiari e amici, ciò non solo danneggia i loro rapporti interpersonali e le lascia con un senso di solitudine, ma le rende più vulnerabili alla depressione, all’ansia e alla scarsa autostima. Serbare segreti danneggia la fiducia.

Per prima cosa, dobbiamo evitare noi stessi la pornografia, perché è letale. Uccide i rapporti umani teneri e genuini, distruggendo i matrimoni e le famiglie. Distrugge lo spirito della persona che la consuma, proprio come il veleno più letale uccide il corpo e la mente.

Miei cari giovani, non fatevi ingannare. Non pensate che una volta che andrete in missione o che vi sposerete potrete smettere con questo comportamento che crea dipendenza. Se fate uso di materiale pornografico, se siete intrappolati in questa pratica, cercate ora un aiuto spirituale. Potete vincere la pornografia con l’aiuto del Salvatore. Non attendete. Vi imploro di lasciarla perdere! Ci sono molte risorse su LDS.org che sostituiranno l’oscurità delle immagini pornografiche.

Questi sono giorni difficili, ma non più difficili di quelli in cui Helaman e i giovani guerrieri si fecero avanti per difendere le loro famiglie e la Chiesa. Questo è il vostro momento di farvi avanti e di unirvi alle schiere degli altri giovani retti e zelanti per combattere la battaglia contro la pornografia.

3. La dottrina del matrimonio

Desidero ora parlarvi del terzo argomento. Con quanta più attenzione possibile, voglio che capiate la posizione della Chiesa riguardo al matrimonio come ci è stata spiegata dal nostro Padre Celeste tramite le Scritture e “La famiglia – Un proclama al mondo”. Questo documento ispirato dichiara: “La famiglia è ordinata da Dio. Il matrimonio tra l’uomo e la donna è essenziale per la realizzazione del Suo piano eterno. I figli hanno il diritto di nascere entro il vincolo del matrimonio e di essere allevati da un padre e da una madre che rispettano i voti nuziali con assoluta fedeltà”14.

Gli apostoli hanno la responsabilità di essere sentinelle sulle torri per osservare e insegnare le dottrine di Cristo. Tutti voi sapete che oggi la definizione tradizionale di matrimonio è sotto attacco. C’è chi fonda la discussione sui diritti civili. La Prima Presidenza e il Quorum dei Dodici Apostoli hanno spiegato la posizione e la dottrina della Chiesa sugli scopi e sul piano che Dio ha per i Suoi figli di spirito affinché questi facciano un’esperienza terrena, il che è essenziale per la nostra vita eterna.

Suppongo che molti di voi non abbiano letto la dichiarazione rilasciata all’inizio dell’anno. Cito da tale dichiarazione e vi chiedo di ascoltare con attenzione:

“I cambiamenti nella legge civile non cambiano né possono di fatto cambiare la legge morale che Dio ha stabilito. Dio ci richiede di sostenere e di osservare i Suoi comandamenti, a prescindere dalle opinioni divergenti o dalle tendenze nella società. La legge della castità è chiara: i rapporti sessuali sono appropriati solo tra un uomo e una donna legalmente e legittimamente sposati come marito e moglie. Vi invitiamo a ripassare e a insegnare ai membri della Chiesa le dottrine contenute in ‘La famiglia – Un proclama al mondo”.

La dichiarazione continua:

Proprio come chi promuove il matrimonio tra persone dello stesso sesso ha diritto a essere trattato civilmente, lo stesso vale per chi vi si oppone.

Come membri della Chiesa, abbiamo la responsabilità di insegnare il vangelo di Gesù Cristo e di far luce sulle grandi benedizioni che derivano dall’ascoltare i comandamenti di Dio, come pure sulle conseguenze inevitabili che scaturiscono dall’ignorarli. Vi invitiamo a pregare affinché il cuore delle persone di ogni dove sia ben disposto verso i principi del Vangelo, e affinché sia concessa saggezza a chi è chiamato a decidere su questioni fondamentali per il futuro della società”15.

So che amate e sostenete il Signore e i Suoi profeti, tuttavia so anche che alcuni di voi sono confusi sulle molte implicazioni della decisione della Chiesa di sostenere il piano rivelato che Dio ha per i Suoi figli.

So, inoltre, che alcuni dei nostri giovani fanno fatica a comprendere come spiegare la dottrina sulla famiglia e sul matrimonio rimanendo cortesi, gentili e amorevoli verso chi non è d’accordo. Potreste temere di essere definiti bigotti o intolleranti.

Potreste conoscere qualcuno che ha problemi con l’attrazione verso persone dello stesso sesso o che ha deciso di vivere un rapporto con una persona dello stesso sesso. Il vostro affetto per quella persona come figlio o figlia di Dio può creare una lotta interiore quando cercate di amarla e di sostenerla, pur difendendo al contempo il piano eterno di felicità del Signore.

Chiariamo, la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni crede che “l’esperienza dell’attrazione verso persone dello stesso sesso è una realtà complessa per molte persone. L’attrazione di per sé non è un peccato, ma lo è agire in base a essa. Sebbene non scelgano di provare tale attrazione, le persone scelgono come reagire ad essa. Con amore e comprensione, la Chiesa tende la mano a tutti i figli di Dio, compresi [quelli che provano attrazione per persone dello stesso sesso]”16.

La Chiesa non insegna o sostiene il rigetto o altri comportamenti non cristiani. Dobbiamo amare gli altri e sforzarci di aiutarli a capire che nessuno dovrebbe ignorare o sottovalutare i comandamenti di Dio.

Una testimonianza e un ammonimento

In conclusione, in “La Famiglia – Un proclama al mondo”, la Prima Presidenza e il Quorum dei Dodici Apostoli dichiarano: “Noi avvertiamo le persone che violano le alleanze della castità, che maltrattano il coniuge o i figli, che mancano di assolvere i loro doveri familiari, che un giorno saranno chiamati a renderne conto dinanzi a Dio. Inoltre ammoniamo che la disintegrazione della famiglia richiamerà sugli individui, sulle comunità e sulle nazioni le calamità predette dai profeti antichi e moderni”17.

Anche io ho partecipato alla formulazione di questo ammonimento. Come sentinella sulla torre, ho la responsabilità di “[suonare il corno e avvertire il popolo]”18. Stasera, con ardore, ho levato una voce di ammonimento. L’ho fatto perché vi voglio bene e desidero comprendiate che dobbiamo stare davanti al Signore e osservare i Suoi comandamenti. Questo è il mio dovere.

La buona novella

L’ammonimento del Signore giunge con un invito a venire a Lui. Il nostro Padre Celeste conosceva le conseguenze del vivere in un mondo decaduto e pertanto ha fornito un Salvatore, un “Agnello che è stato immolato” fin dalla fondazione del mondo per i Suoi figli.19 Nell’Evangelo secondo Giovanni impariamo: “Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna”20.

Ricordate che il Vangelo è la “buona novella”. È un messaggio di speranza. Se ora siete in difficoltà, fatevi aiutare. Il Signore è misericordioso e perdona.

L’apostolo Paolo insegnò:

“Chi ci separerà dall’amore di Cristo? Sarà forse la tribolazione, o la distretta, o la persecuzione, o la fame, o la nudità, o il pericolo, o la spada?

Anzi, in tutte queste cose, noi siam più che vincitori, in virtù di colui che ci ha amati.

Poiché io son persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future,

né potestà, né altezza, né profondità, né alcun’altra creatura potranno separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore”21.

Grazie a Gesù Cristo, la pace può rimpiazzare la colpa, si possono ristabilire dei sani rapporti interpersonali e le dipendenze possono essere vinte.

Dobbiamo far sapere ai nostri parenti e ai nostri amici questa verità: Dio è amore “e invita tutti […] a venire a lui e a prendere parte alla sua bontà; e non rifiuta nessuno che venga a lui”22.

Abbiamo bisogno che voi siate impegnati nell’opera di salvezza prima, durante e dopo la missione.

L’uso della tecnologia per essere di beneficio agli altri

Il Signore vi invita a partecipare e a usare il social media che preferite per condividere il Vangelo e per essere un esempio moderno di figli e di figlie di Helaman nelle grandi battaglie degli ultimi giorni. Egli desidera che diventiate i moderni giovani guerrieri che si ergono forti e uniti per difendere la verità. Vuole che siate coraggiosi e risoluti davanti all’avanzata del nemico. Sappiamo che alla fine il Signore vincerà la guerra e che Satana sarà sconfitto.

Attraverso vari social media potete conversare sul Vangelo con parenti e amici. I missionari ritornati possono persino comunicare con le persone cui hanno insegnato il Vangelo e con quelle che hanno battezzato. Potete stare come testimoni della verità e difendere il Regno.

Difendere il Regno

So che alcuni di voi temono di essere giudicati male, ridicolizzati e persino molestati se prendono le parti del Padre Celeste, del Signore Gesù Cristo e della Chiesa. Capisco le vostre preoccupazioni.

Dopo la fine della Seconda guerra mondiale, ho servito come giovane missionario nella Missione Britannica. A quel tempo, i mormoni erano “oggetto di derisione e di disprezzo”23, e i missionari erano presi in giro e ridicolizzati. Persone ci tiravano oggetti e alcuni ci sputavano addosso. Tuttavia, non ci siamo tirati indietro, ma abbiamo continuato a rendere testimonianza e a insegnare il Vangelo. Come Abinadi, non ci siamo ritratti; come Paolo, non ci siamo tirati indietro; come il Salvatore, non ci siamo ritirati. A quel tempo non potevamo immaginare l’impatto della nostra opera. C’erano quattordici distretti e nessun palo. Oggi, nelle Isole Britanniche ci sono quarantasei pali di Sion.

Miei cari giovani amici, non preoccupatevi di chi si trova nell’edificio ampio e spazioso. Nefi vide che avrebbero deriso e puntato “il dito verso coloro che [sarebbero] arrivati e [avrebbero] mangiato del frutto”24. Non siate come quelli che “dopo che […] ebbero mangiato del frutto, si vergognarono a causa di quelli che si burlavano di loro; e si sviarono su cammini proibiti e si perdettero”25.

Siete una grande e importante generazione e questo è un momento stupendo in cui vivere. Il futuro è radioso. Stasera dite a voi stessi: “Sto aiutando il Signore facendomi avanti per condividere la mia testimonianza e per insegnare le verità che Dio ha rivelato negli ultimi giorni”.

Avete l’opportunità di usare con saggezza tutti questi social media per condividere ciò che avete imparato e sentito stasera. Ricordate che c’è un tempo e un luogo debito per usare i social media, e condividere i pensieri e la testimonianza delle cose che state imparando e ascoltando è uno di quei momenti.

Testimonianza

Possa il Signore benedirvi con una saggezza ben superiore alla vostra età affinché, con saggezza, vi rendiate conto che siamo in battaglia, e dobbiamo stare uniti, giovani e vecchi. Prego che il Padre Celeste vegli su di voi e vi benedica. Vi prego di nuovo: ricordate quanto vi amiamo. Chiedo al nostro Padre Celeste di benedire ciascuno di voi, ovunque voi vi troviate a seguire questa riunione di stasera, con la pace del Signore nel cuore, con una testimonianza e una conoscenza colme di serenità del fatto che Gesù Cristo vive ed è il Figlio di Dio e questa è la Sua chiesa. Possano tale pace e tale forza essere con voi. Possa il nostro Padre Celeste vegliare su di voi. Possiate non dimenticare mai, durante questo viaggio che state affrontando, che voi siete preziosi, tutti voi, nel preparare il mondo al giorno in cui Gesù Cristo dirà: “Basta”; e tornerà per governare e regnare come Salvatore, come Signore dei signori, come il Re dei re, come Redentore del mondo. Attesto che Egli vive. Stasera abbiamo parlato di quelle cose che Gli stanno a cuore. Prego umilmente affinché lasciamo questa riunione colmi di amore per il Signore e del desiderio di servirLo. Nel sacro e amato nome del Signore Gesù Cristo. Amen.

© 2014 by Intellectual Reserve, Inc. Tutti i diritti riservati. Testo inglese approvato: 3/14. Approvato per la traduzione: 3/14. Traduzione di Be Still, and Know That I Am God. Italian. PD50053655 160

Note

Mostra riferimenti

    Note

  1.  

    1. M. Russell Ballard, “Using New Media to Support the Work of the Church” (da una cerionia di laurea tenuta alla Brigham Young University–Hawaii, il 15 dicembre 2007); devotional.byuh.edu; vedere anche M. Russell Ballard, “Making Your Influence Felt” (da una ceriamonia di laurea tenuta alla Brigham Young University–Idaho, l’11 aprile 2008); byui.edu/Presentations).

  2.  

    2. Matteo 14:23.

  3.  

    3. SalmI 46:10; vedere anche Dottrina e Alleanze 101:16.

  4.  

    4. 1 Re 19:11–12.

  5.  

    5. Vedere Luca 4:17.

  6.  

    6. Dottrina e Alleanze 115:6.

  7.  

    7. “A Refuge from the Storms of Life,” Church News, 9 marzo 2014, 5.

  8.  

    8. Efesini 6:11–12.

  9.  

    9. Alma 53:17.

  10.  

    10. Mosia 18:9.

  11.  

    11. Alma 53:20–21.

  12.  

    12. Alma 53:19.

  13.  

    13. Vedere Dottrina e Alleanze 89.

  14.  

    14. “La famiglia – Un proclama al mondo”, Liahona, novembre 2010, 129.

  15.  

    15. Lettera della Prima Presidenza della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, datata 10 gennaio 2014 (Stati Uniti d’America) e 6 marzo 2014 (fuori degli Stati Uniti d’America); https://www.lds.org/church/news/lds-church-instructs-leaders-regarding-same-sex-marriage?lang=eng&query=same-sex+marriage.

  16.  

    16. “Love One Another: A Discussion on Same-Sex Attraction”; mormonsandgays.org.

  17.  

    17. “La famiglia – Un proclama al mondo”.

  18.  

    18. Ezechiele 33:3; vedere Ezechiele 33:1–9.

  19.  

    19. Apocalisse 13:8.

  20.  

    20. Giovanni 3:16.

  21.  

    21. Romani 8:35, 37–39.

  22.  

    22. 2 Nefi 26:33.

  23.  

    23. 3 Nefi 16:9.

  24.  

    24. 1 Nefi 8:27.

  25.  

    25. 1 Nefi 8:28.