Rapporto cronologico dell’intervento della Chiesa in Giappone

Inserito da Heather Whittle Wrigley, Notizie ed eventi della Chiesa

  • 10 July 2011

I membri del Giappone si preparano a scaricare i generi di soccorso inviati dalla Chiesa a seguito del terremoto e dello tsunami di marzo 2011.

“Abbiamo ricevuto soccorso non solo dalla Chiesa, ma dalle persone di tutto il mondo. Spero di provare a ripagarli rimanendo sul sentiero del Signore fino alla fine”. —Michie Okada

Venerdì 11 marzo 2011, alle 14:46 ora locale, un terremoto di magnitudo 9,0 ha colpito al largo della costa settentrionale del Giappone, innescando un gigantesco tsunami con onde che in alcuni posti erano alte quasi quaranta metri.

Da allora, più di 15.500 persone sono state dichiarate morte e 8.000 sono ancora disperse in tutto il Giappone settentrionale. Continuano ad arrivare nella zona aiuti sotto forma di coperte, cibo, acqua, benzina e altri generi, ma la gravità della devastazione è ancora significativa. 

Coloro che desiderano dare il proprio contributo possono a farlo attraverso il fondo per gli aiuti umanitari.

In una recente visita al paese, il vescovo presiedente H. Davis Burton ha detto: “Non sono sicuro di poter descrivere adeguatamente [la distruzione]. Sebbene abbia visto centinaia di immagini … essere presente di persona è stata un’esperienza che probabilmente non dimenticherò mai”.

Di seguito ecco un rapporto cronologico dell’impegno della Chiesa dal giorno del disastro. Leggi la traduzione delle esperienze e delle testimonianze dei membri rilasciate a seguito del disastro, cliccando sui collegamenti inseriti nella cronologia.

3/11

Seguendo il protocollo del programma di benessere, la Chiesa ha stabilito il Disaster Support System (il sistema di supporto per le calamità) sotto la direzione della Presidenza di Area.

3/11–3/14

Gli impiegati della Chiesa cominciano a fare controlli di sicurezza costanti e a fornire supporto alla ricerca su Internet per verificare lo stato dei membri e dei missionari della Chiesa.

3/14

Il controllo di sicurezza dei membri della Chiesa continua. La sicurezza di tutti i missionari è confermata.

3/14–3/15

Un Settanta di Area, il direttore del programma di benessere di area e un dirigente delle Proprietà immobiliari, arrivano nella zona colpita e organizzano l’Ufficio sul campo per l’assistenza ai disastri nel rione di Kamisugi.

3/15

Il rione di Kamisugi, a Sendai, riceve i primi aiuti da Osaka.

3/15

I soccorsi provenienti dall’area di Osaka vengono consegnati a Koriyama e a Fukushima.

3/16

La Prima Presidenza e il Quorum dei Dodici Apostoli annunciano il trasferimento dei missionari dalle zone colpite ad altre missioni.

3/16

Vengono consegnati aiuti dal palo di Kanazawa.

3/16

I membri si riuniscono per un’attività di Helping Hands: ripulire l’area colpita dalla liquefazione a Urayasu, Chiba—un progetto tutt’ora in corso.

3/17

I missionari di Sendai e di Tokyo sono stati trasferiti in altre missioni.

3/17

Le autorità della Chiesa visitano l’ufficio della Prefettura di Miyagi e cominciano a fornire soccorsi al Consiglio del benessere sociale della città di Sendai (Centro volontari per i disastri della città di Sendai).

3/16

Il palo di Kanazawa consegna altri soccorsi alle zone che ne hanno bisogno.

3/17

I dirigenti locali della Chiesa noleggiano 10 moto per portare a termine un controllo di sicurezza.

3/18

Arrivano aiuti da Nagoya e Tokyo.

3/18

Vengono consegnati da Sapporo più di 800 litri di benzina al ramo di Ichinoseki.

3/19

La presidenza di Area e il direttore di Area per gli affari temporali, Takeshi Wada, visitano le zone colpite insieme al presidente della missione di Sendai, Reid Tateoka.

3/19

Arrivano i soccorsi del palo di Kanazawa via Akita.

3/20

Arrivano a Narita da Shanghai 15.000 coperte fornite dalla Fondazione per il sostegno umanitario della Chiesa.

3/20

I consiglieri della Chiesa visitano le zone colpite per preparare un’attività di Attentive Listening Volunteer (ascoltatori volontari attenti).

3/21

L’anziano Hirofumi Nakatsuka assicura più di 4.000 litri di benzina per la consegna delle forniture e il controllo di sicurezza.

3/21

Vengono consegnati 1.600 litri di benzina e 400 litri di olio leggero.

Il primo gruppo (quattro persone) di volontari coordinati dalla Chiesa arriva da Tokyo nelle zone colpite.

3/23

Vengono portate a Sendai le coperte dei rioni di Nagamachi e Kamisugi.

3/23

Vengono consegnati a Sendai gli aiuti di Kobe, Osaka e Nagoya.

Su richiesta delle zone colpite, vengono consegnati motocicli donati da Nagoya.

Anche altre aree donano aiuti, tra i quali 450 cucine portatili a gas, acqua, bombole a gas, gas e cibo. La Chiesa dona denaro alla Croce Rossa giapponese.

3/24

Viene organizzato l’ufficio LDS Disaster Counter Measures (misure di risposta ai disastri) al primo piano dell’ufficio amministrativo della Chiesa a Tokyo (da allora è stato chiuso).

3/24

I dirigenti della Chiesa fanno visita al governo della prefettura di Iwate.

3/25

I dirigenti della Chiesa hanno fatto visita al governo della prefettura di Fukushima e hanno donato denaro alle prefetture di Iwate, Miyagi e Fukushima.

3/25

I servizi di Attentive Listening Volunteer organizzano rifugi di emergenza. Vengono preparati pasti presso le scuole elementari di Oshio e Hebita, a Ishinomaki.

3/25

Vengono stabiliti Centri di volontari della Chiesa a Miyako, Ichinoseki, Furukawa, Sendai e Koriyama. I volontari di tutto il paese vengono accettati per il supporto alla ricostruzione e l’ascolto attento.

3/27

I membri di tutto il paese digiunano e pregano su invito della Presidenza di Area.

3/29

I dirigenti della Chiesa hanno incontrato il sindaco della città di Onagawa e il presidente del consiglio cittadino per offrire supporto per la ricostruzione.

Fine di marzo

La Chiesa inizia a mandare coppie missionarie a Koriyama, Ichinoseki, Miyako e Sendai e continua a svolgere controlli di sicurezza e a fornire sostegno ai membri.

4/2

Grazie alle attività di Helping Hands a Kichijoji, Nakano, Chiba, Matsudo, Machida e Fukutoku vengono confezionati kit per l’igiene per le aree colpite.

4/3

Un’attività di Helping Hands a Sakai, Osaka, consente ai membri di assemblare kit per l’igiene per le aree colpite.

4/4

Un’attività di Helping Hands a Ibaraki e Meito consente ai membri di assemblare kit per l’igiene per le aree colpite.

4/5

La Chiesa comincia a fornire aiuti all’organizzazione senza scopo di lucro chiamata One Family Sendai (Sendai un’unica famiglia).

4/6

Il gruppo vocale giapponese bless4, composto da quattro fratelli e sorelle della famiglia Kawamitsu, organizza un concerto presso la scuola elementare di Onagawa Daini e promette di donare bulbi di fiori e piante da vivaio al consiglio d’istruzione di Onagawa.

4/7

La famiglia Kawamitsu si esibisce in un altro concerto e prepara pasti presso la scuola elementare Kazuma.

4/5

Kit per l’igiene vengono caricati su un camion e spediti a Sendai.

4/7

Kit per l’igiene vengono consegnati in altre zone colpite.

4/7

La Chiesa comincia a fornire aiuti all’organizzazione senza scopo di lucro chiamata Volunteer Medics Worldwide (medici volontari nel mondo).

4/11

I membri della Chiesa forniscono un servizio di taglio di capelli a Ishinomaki.

4/15

La squadra di volontari di Attentive Listening inizia a inviare un’avanguardia.

4/14

La Chiesa dona 1.000 paia di occhiali da lettura e 400 biglietti per visite oculistiche gratuite e per occhiali da lettura alle vittime dei disastri presso i rifugi di emergenza di Onagawa e Ishinomaki.

Aprile

I membri della Società di Soccorso di tutto il Giappone donano borse fatte a mano per gli studenti delle scuole elementari delle aree colpite.

5/2

Terminata la fase di supporto alle emergenze, i volontari vengono impiegati nella fase di supporto alla ricostruzione.