Conferenza Nazionale YsA Italia 2012

  • 20 giugno 2012

Conferenza Nazionale YsA Italia 2012 - Foto di Gruppo

 

Palermo: Dal 12 al 16 Giugno 2012 nell’incantevole struttura alberghiera “Perla del Golfo” di Terrasini, Palermo, per l’occasione messa a completa disposizione dei giovani adulti della Chiesa, si è svolta la conferenza nazionale dei GANS d’Italia organizzata dai Giovani Adulti del Palo di Palermo. Erano presenti 160 giovani in rappresentanza di tutti i pali e distretti italiani.

Il tema della conferenza era ”Alzatevi e Splendete”, tratto dalla sezione 115 di Dottrina e Alleanze. Il tema é stato sviluppato con un progetto formativo che prevedeva la presentazione dei principi e le seguenti riflessioni sui diversi temi correlati. Un fascicolo-diario aiutava i giovani a scrivere le loro riflessioni durante i lavori della conferenza. Lo scopo era di nutrire spiritualmente i giovani in modo da fortificare la loro testimonianza del Salvatore Gesù Cristo e del loro ruolo sulla terra. Insieme a questi obiettivi spirituali i giovani hanno avuto molte occasioni per socializzare e godere di un sano divertimento.

I componenti del centro “Giovani adulti” di Palermo guidati dal membro del sommo consiglio con delega sui GANS, fratello Luca Simoncini insieme alla moglie Cinzia, hanno costituito il comitato organizzatore della logistica e delle attività. A capo del comitato c’era la presidenza del centro GANS di Palermo; fratello Ezio Giordano, Simone Pellegrino e Ginevra Palumbo, assistita dagli altri giovani del centro.

Per la parte grafica e internet il comitato ha chiesto la collaborazione del fratello Massimo Draghi di Rimini e Wiliam Armillei di Firenze, che hanno fatto un grande lavoro preparatorio.

Per dare vita al percorso formativo spirituale sono intervenuti tre docenti e sei coppie mentori. I docenti erano i fratelli: Ascione Giovanni, Maurizio Bellomo e Ugo Perego. Il loro compito nel progetto era di presentare i principi del vangelo legati ai temi della conferenza. Accanto ai docenti, sei coppie (Arena, Dal Zotto, Ferretti, Draghi Sanfilippo e Zufolini) hanno assistito i ragazzi a riflettere e meditare sui principi esposti dai docenti in modo da confrontarli con le proprie abitudini ed interiorizzarli. Le coppie avevano anche il grande compito di guidare i sei gruppi di circa 27 giovani ciascuno, non solo sul percorso spirituale, ma anche su quello del divertimento e della socializzazione, vivendo accanto ai giovani anche la parte ludica con discrezione e affetto. Le coppie hanno aiutato a discutere, riflettere e giocare, porgendosi allo stesso livello dei giovani, realizzando al meglio la “friend leadership”.

 

Percorso formativo spirituale

Il primo tema si sviluppava sul concetto che “siamo figli di Dio” ed abbiamo il valore di un retaggio regale. Questo tema è stato introdotto nel caminetto di apertura da Anziano Gessati. La riflessione era di gustare questo nobile retaggio ed essere consapevoli del nostro valore.

Il secondo tema era concreto e reale: viviamo in una società ostile che ha usi e costumi in grande contrasto con le nostre credenze. A causa di ciò viviamo in perenne conflitto con gli altri giovani e siamo sottoposti a prove severe sia nella castità che nelle altre virtù basilari dell’essere cristiano. La riflessione era che dobbiamo “essere una luce per il mondo”, in quanto siamo figli di Dio. L’obiettivo era di far trovare al giovane la forza sufficiente per avere un atteggiamento positivo, non subire le prove ma governarle con la guida dello Spirito. Il film “17 miracoli” ha mostrato con vigore questo atteggiamento positivo da parte dei santi della compagnia di Willy nel raggiungere Salt Lake City con i carretti a mano.

Il terzo tema era quello di far prendere ai giovani consapevolezza che i santi già in questa vita terrena sono “Cittadini del Regno Celeste” e quindi scelgono di vivere già adesso per questa grande visione. La riflessione era di tenere un modo vivere nel mondo avendo l’occhio e le abitudini rivolte alle cose del cielo.

 

Conclusione

Durante la conferenza ci sono stati anche momenti ludici: giochi, balli, ampi tempi di socializzazione che hanno consentito ai giovani di conoscersi e familiarizzare, stabilire amicizie che ci auguriamo siano profonde. Le cinque riunioni di testimonianza conclusive hanno visto i giovani raccontare il loro percorso di crescita che ci auguriamo continui nelle loro case.

 

 

Ernesto Nudo

Presidente del Palo di Palermo