Attraversate i ponti della vita, consiglia il presidente Monson ai giovani adulti

  • 6 Maggio 2011

Punti salienti dell’articolo

  • A un livello più elevato, il nostro atteggiamento può renderci forti o deboli, ha detto il presidente Monson.
  • Riguardo all’integrità, il presidente Monson ha detto che a volte dobbiamo nuotare contro corrente.
  • Possiamo non essere in grado di servire tutti ovunque, ma possiamo servire qualcuno da qualche parte.

“La mia preghiera è che Dio possa benedirvi durante il vostro viaggio e che voi possiate attraversare con successo gli abissi ‘larghi e profondi’ della vostra vita”. —Presidente Thomas S. Monson

Venerdì, 6 maggio 2011, il presidente Thomas S. Monson della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni ha parlato riguardo all’attraversare i ponti della vita a circa 1.600 laureati del Dixie State College durante la cerimonia d’inizio del centenario dell’istituzione.

Il DSC fu fondato cento anni fa dalla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni con il nome di St. George Stake Academy.

Il presidente del DSC, il dottor Stephen D. Nadauld ha definito il discorso del presidente Monson “una grande opportunità per i nostri laureati di ricevere consiglio e incoraggiamento mentre si preparano per entrare nella fase successiva della loro vita”.

Dall’Avenna Center Burns Arena, il presidente Monson ha parlato dei tre ponti—atteggiamento, integrità e servizio—che avrebbero aiutato le persone ad attraversare “gli abissi larghi e profondi”, dei quali si parla in una poesia intitolata “The Bridgebuilder” di Will Allen Dromgoole.

Il presidente Monson ha detto che il primo ponte della vita, l’atteggiamento, può fare tutta la differenza nella vostra vita—può renderci tristi o felici, contenti o non soddisfatti, forti o deboli, ha detto.

Ha suggerito agli studenti di provare a cambiare il loro atteggiamento mettendo in pratica il principio del “come se”. “Se volete una virtù, agite come se fosse già vostra. Se volete essere coraggiosi, agite come se lo foste. Se volete essere felici, agite da persone felici”, ha consigliato.

Il secondo ponte è l’integrità. “Forse la prova più sicura dell’integrità di un individuo è il suo rifiuto di fare o dire qualsiasi cosa che possa danneggiare il rispetto di sé”, ha detto il presidente Monson. “Il principio fondamentale del sistema di valori di una persona dovrebbe essere la seguente domanda: ‘Che cosa penserei di me stesso se facessi questo?’”

Il presidente Monson ha esortato i laureati a scegliere la felicità, ma ha consigliato loro che la felicità significa poco a meno che essi non affrontino se stessi e sappiano che sono stati fedeli alla propria integrità.

Parlando in merito al terzo ponte della vita, il servizio, il presidente Monson ha condiviso una citazione spesso attribuita a Ralph Waldo Emerson: “Sapere che la vita di una persona è migliorata perché voi avete vissuto: ecco cosa significa avere successo”.

Ci sono opportunità di servire che sono aperte a tutti, ha detto il presidente MOnson, come diventare amici delle persone sole, guidare i giovani e incoraggiare le persone dotate.

“Questi benefici non possono essere dati semplicemente donando denaro”, ha detto. “Il servizio personale è diretto e umano. …

E che sia al sole del mattino o del crepuscolo, il ponte del servizio sarà costante e sicuro sotto i piedi”, ha detto. “Miei giovani amici, questi ponti sono costruiti per voi”.

Quale parte della cerimonia d’inizio, il presidente Monson ha ricevuto inoltre una laurea ad honorem in umanistica.

Il presidente Monson ha fatto a lungo parte della comunità d’istruzione dello Utah, USA—quale membro del Consiglio dei reggenti dello Stato dello Utah dirigente dell’associazione degli ex studenti della University of Utah, e ora quale parte del Consiglio Direttivo della Brigham Young University e del Consiglio della Chiesa per l’educazione.

Gli esercizi di apertura del centenario saranno archiviati e disponibili per la visione sul sito dell’università.