Due giorni per riscoprire i valori educativi e formativi dello sport

  • 6 luglio 2013

RomaSi è svolta a Roma nei giorni 14 e 15  giugno  la seconda edizione delle Mormon Olimpiadi. L’evento culturale e sportivo, organizzato dal Palo di Roma della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, è divenuto ormai una classico d’inizio estate tanto atteso da giovani e genitori. Scopo fondamentale è quello di ribadire l’importanza sociale dello sport nella vita di ognuno e, naturalmente, dei suoi valori educativi e formativi.

Numerosi ospiti hanno preso la parola e hanno risposto alle domande dei giovani durante la serata di apertura in Via Bra:

  • Dario Dentale grande atleta del canottaggio italiano, terzo alle olimpiadi di Atene 2004 come componente dell’equipaggio del quattro senza;

  • Lorenzo Del Preposto, campione di Karate e Kata;

  • Franco Menichelli, storico campione della ginnastica artistica mondiale, vincitore, alle Olimpiadi di Tokio, della medaglia d’oro al corpo libero, d’argento agli anelli e di bronzo alle parallele.

  • Gabriella Pozzuolo, atleta della ginnastica artistica e oggi insegnante di ginnastica artistica;

  • Libera Del Lungo, parte integrante del personale direttivo della Federazione Italiana Arti Marziali con il compito di sostenere gli atleti nella cura degli aspetti psico-comportamentali da tenere durante lo sviluppo professionale degli stessi.

Ciascuno degli ospiti ha presentato i suoi successi e ha risposto alle domande dei giovani.

“Umiltà, determinazione, motivazione, spirito di sacrificio, capacità di resistere alle avversità e alle sconfitte, costanza e regolarità negli allenamenti” sono alcune delle qualità che ogni sportivo deve possedere e che ciascuno di noi dovrebbe imparare a sviluppare.

Gli ospiti hanno fatto notare come non sempre una sconfitta deve essere considerata tale, proprio perché ci consente di vedere i nostri punti deboli sui quali dobbiamo concentrarci e lavorare per trasformarli in punti di forza.

Franco Menichelli per esempio, da piccolo faceva una verticale scomposta, oggi invece viene ricordato per la “verticale” e “la diagonale” che portano il suo nome. Ha lasciato un segno nella sua specialità.

Dario Dentale ha fatto notare come nel canottaggio il primo vogatore segna il passo, non deve essere necessariamente il più forte, ma tutti devono uniformarsi al suo ritmo se vogliono andare più forte

Lorenzo Del Proposto ha sottolineato quanto la famiglia e gli amici siano stati importanti nella sua carriera di atleta così come sono fondamentali l’allenamento, il sacrificio e il sostegno del proprio allenatore.

Gabriella Pozzuolo, durante il suo intervento, ha ribadito come, condividendo gli stessi ideali e la stessa visione con il marito (Franco Menichelli) la vita è stata più facile e i sacrifici più sopportabili sottolineando inoltre che, quando abbiamo dato il nostro meglio, possiamo essere fieri del nostro risultato.

La dott.ssa Libera Del Lungo, proprio nella sua veste di motivatrice ha evidenziato l’importanza di capire bene cosa vogliamo raggiungere e di comportarci di conseguenza per ottenere il risultato desiderato. Ognuno ha un percorso diverso e, pertanto, ciascuno di noi deve trovare la propria dimensione e assumersi le proprie responsabilità.

La serata si è conclusa con l’intervento del presidente Alessandro Dini Ciacci, Consigliere della Presidenza del palo di Roma, il quale, partendo dagli argomenti trattati dagli ospiti, ha trovato motivi di riflessione spirituali. è straordinario come i valori dello sport possono aiutarci a progredire nella la nostra vita spirituale.

Le Mormon Olimpiadi sono continuate il giorno seguente allo stadio “Nando Martellini” presso le Terme di Caracalla, dove, oltre ai Giovani Uomini e alle Giovani Donne della Chiesa, anche i bambini della Primaria e i Giovani adulti non sposati hanno avuto la possibilità di fare un’esperienza diretta con varie discipline dell’atletica leggera misurandosi in specialità come i 100 metri piani, i 400 metri piani, le staffette e il salto in alto. Da rimarcare lo spirito di unità e di amore con cui i ragazzi si sono sfidati nel rispetto reciproco.