L’anziano Christofferson visita la Chiesa in espansione in Europa dell’Est

  Heather Whittle Wrigley, Notizie ed eventi della Chiesa

  • 28 giugno 2012

Visitando il palo di Mosca, l’anziano D. Todd Christofferson ha elogiato i fedeli per la loro forza e maturità spirituale. “Questo palo è una luce”, ha detto.

Punti salienti dell’articolo

  • Viaggiando in Russia, Turchia e Ucraina in giugno, l’anziano D. Todd Christofferson ha commentato la crescita della Chiesa e ha testimoniato della mano del Signore nella diffusione del Vangelo nel mondo.
  • A Mosca il 14 giugno, l’anziano Rasband ha annunciato il rilascio del presidente dell’area Europa Est Gregory A. Schwitzer, che ha ricevuto un nuovo incarico come membro del Comitato dei templi della Chiesa, a partire dall’1 luglio 2012.
  • È stato chiamato come nuovo presidente di area l’ex primo consigliere dell’area Europa Est, Larry R. Lawrence, con l’anziano Randall K. Bennett (ex secondo consigliere) come primo consigliere. Come secondo consigliere è stato chiamato l’anziano Per G. Malm del Secondo Quorum dei Settanta.

“L’area Europa Est è viva. La Chiesa è ancora agli inizi, ma c’è eccitazione… e una certa fiducia [e fede]”. — Anziano D. Todd Christofferson, Quorum dei Dodici Apostoli

L’anziano D. Todd Christofferson del Quorum dei Dodici Apostoli della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni recentemente ha trascorso 10 giorni facendo visita a fedeli, missionari, dirigenti della Chiesa e funzionari di governo nell’area Europa Est. Hanno accompagnato l’anziano Christofferson altri dirigenti della Chiesa, tra cui l’anziano Ronald A. Rasband della Presidenza dei Settanta e il vescovo presiedente Gary L. Stevenson.

Dopo aver passato del tempo in Ucraina, Russia e Turchia, l’anziano Christofferson ha commentato la crescita della Chiesa in Europa dell’Est e nel Medio Oriente, dove la Chiesa è relativamente nuova.

“Stiamo assistendo alla formazione del bocciolo e presto [vedremo] il fiore sbocciare”, ha asserito. “È un grande privilegio [essere qui] mentre la Chiesa prospera, mentre la Chiesa giunge in posti in cui non pensavamo sarebbe arrivata nel corso della nostra vita”.

In ogni paese, l’anziano Christofferson ha testimoniato della mano del Signore nella diffusione del Vangelo nel mondo e ha incoraggiato i fedeli a rafforzare la propria testimonianza e quella degli altri.

“Credo che dobbiamo veramente essere impegnati al massimo”, ha detto. “Se vogliamo far parte [della Chiesa], dobbiamo immergerci completamente nell’opera. Non riusciremo a tenere il passo se non siamo disposti a investire noi stessi pienamente”.

Kiev, Ucraina

Una volta arrivati a Kiev, in Ucraina, l’8 giugno 2012, l’anziano Christofferson, l’anziano Rasband e il vescovo Stevenson si sono incontrati il giorno seguente per parlare ai dirigenti del sacerdozio di Ucraina, Bulgaria e Armenia.

L’anziano Christofferson ha menzionato il rapido progresso osservato in Ucraina, dove di recente è stato dedicato il tempio di Kiev. In una casa di riunione accanto al tempio, l’anziano Christofferson ha parlato del potere del tempio.

“Il potere del tempio si manifesta nella vita delle singole persone, ma ha anche un’influenza maggiore, rafforzando i pali e favorendo la creazione di altri pali”, ha affermato. “Spero che ognuno di voi vada al tempio tanto spesso quanto le circostanze glielo permettano… Sento che il Signore ha delle cose che vuole rivelarvi là”.

Ha espresso gratitudine per i missionari della Chiesa e ha rammentato ai dirigenti che il vangelo di Gesù Cristo è la “perla” all’interno del “portagioie” della Chiesa. Le famiglie eterne e il dono dello Spirito Santo fanno parte di questa perla, ha insegnato l’anziano Christofferson.

“Pregate per il dono dello Spirito Santo”, ha detto. “Prestate attenzione ai messaggi che giungono dallo Spirito Santo e poi sarete resi più efficaci nella vostra chiamata. Dio trasformerà la vita delle persone tramite voi”.

L’anziano Christofferson ha encomiato i dirigenti presenti e li ha ringraziati per il loro servizio: “Voi servite perché siete consacrati; servite volentieri per via della vostra fede… E voglio che sappiate che vi ringraziamo. [Dio] è grato”, ha detto.

In a chapel on the Kiev Ukraine Temple grounds, Elder Christofferson shakes hands with a member following a meeting with priesthood leaders from Eastern Europe.

San Pietroburgo, Russia

L’anziano Christofferson e sua moglie, Kathy, hanno incontrato i membri del distretto di San Pietroburgo il 10 giugno 2012. Era presente anche l’anziano Gregory A. Schwitzer, presidente dell’area Europa Est.

San Pietroburgo è il posto dove la Russia fu originariamente dedicata alla predicazione del Vangelo. Vicino al giardino estivo di Pietro il Grande, l’anziano Francis M. Lyman del Quorum dei Dodici Apostoli dedicò la Russia per la predicazione del Vangelo il 6 agosto 1903. Quasi 700 fedeli hanno affollato l’edificio che il distretto usa come casa di riunione. Il distretto si sta impegnando per diventare palo.

“È stata una bellissima conferenza di distretto… ripiena di speranza e testimonianza”, ha scritto l’anziano Brent L. Adams della Missione di San Pietroburgo. “[L’edificio era] stracolmo; alcuni membri hanno dovuto sedersi nel corridoio. Sono stato profondamente toccato nel vedere quanti infermi e disabili erano stati portati dai fedeli membri dei rami. La sala era riempita da sorrisi e da una spiccata cordialità”.

Dopo gli interventi dell’anziano Schwitzer e di sua moglie, Joann, come anche della sorella Christofferson, l’anziano Christofferson ha parlato del coltivare gli attributi cristiani all’interno sia di se stessi che della famiglia.

L’anziano Christofferson ha detto che la cosa migliore che ha fatto nella sua famiglia è stata quella di insegnare ai suoi figli a leggere le Scritture. Il servizio vicendevole è uno dei modi migliori per tenere alta la luce di Cristo dinanzi al mondo, ha continuato, e le nostre case sono il luogo in cui possiamo rendere il maggiore servizio.

L’anziano Christofferson ha concluso auspicando per i membri i doni dello Spirito — “fede, puro amore di Cristo, conoscenza, discernimento” — e la fede per affrontare le difficoltà con fiducia. Dopodiché ha invitato i bambini e i giovani presenti a venire avanti per stringergli la mano.

Dopo la riunione di distretto, in serata l’anziano Christofferson ha tenuto una riunione al caminetto con circa 100 giovani adulti non sposati locali.

Per primo ha parlato l’anziano Schwitzer, definendo i presenti la “speranza della Chiesa in Russia”.

Li ha incoraggiati a rafforzare la loro testimonianza studiando le Scritture e pregando, seguendo i profeti e cercando la rivelazione personale.

Poi ha parlato l’anziano Christofferson, il quale ha offerto altri consigli sul tema della rivelazione personale. La rivelazione, ha detto, viene tramite i suggerimenti dello Spirito Santo e può essere più potente anche della visitazione angelica.

L’anziano Christofferson ha sottolineato che Dio vuole benedire i Suoi figli. Dio ci conosce meglio di chiunque altro, ha detto, e non ci abbandonerà mai.

Lunedì 11 giugno 2012, l’anziano Christofferson ha visitato i missionari della Missione di San Pietroburgo. Dopo aver salutato e stretto la mano di ciascun missionario assieme alla moglie, l’anziano Christofferson ha istruito i missionari in merito alla loro chiamata.

Rispondendo a una domanda posta da un missionario — “Come possiamo arrivare ad avere un palo a San Pietroburgo?”— l’anziano Christofferson ha esortato i missionari a influenzare la profondità della conversione di tutti i membri, vecchi e nuovi. Ha inoltre ricordato ai missionari che solo lo Spirito di Dio può convertire, ma che loro possono creare l’ambiente in cui lo Spirito può operare.

L’anziano Daniel Harps, che era presente e ha asoltato le parole dell’anziano Christofferson, ha commentato l’atmosfera dell’incontro. “È stato ribadito nel nostro cuore tramite lo Spirito Santo che l’anziano Christofferson è davvero un apostolo del Signore Gesù Cristo che tutti nel Quorum dei Dodici e nella Prima Presidenza sono profeti, veggenti e rivelatori”, ha detto.

Near Peter the Great’s Summer Palace, Elder Francis M. Lyman of the Quorum of the Twelve Apostles dedicated Russia for the preaching of the gospel on August 6, 1903.

Istanbul, Turchia

In un piccolo edificio usato come casa di riunione a Istanbul, alcune poche decine di membri dell’unico ramo della nazione si sono riunite per ascoltare l’anziano Christofferson parlare a una riunione di devozione il 12 giugno 2012.

L’anziano Christofferson ha espresso gratitudine per la fede dei Santi della Turchia. “Lo Spirito sembra particolarmente attento a coloro che sono pionieri della Chiesa, ovunque essa stia crescendo”, ha detto.

Due missionari senior e quattro missionari a tempo pieno della Missione di Sofia, in Bulgaria, stanno predicando nel paese da febbraio di quest’anno.

Durante la riunione di devozione, l’anziano Christofferson ha reso testimonianza delle tre principali responsabilità di un apostolo: portare il Vangelo in tutto il mondo, pascere i figli del Signore ed essere “testimoni speciali del nome di Cristo in tutto il mondo” (DeA 107:23).

L’anziano Christofferson ha terminato con la sua testimonianza del Salvatore. “So che Gesù Cristo vive oggi”, ha detto. “So che è letteralmente, fisicamente risorto. È a capo di questa Chiesa oggi. È un dirigente attivo, concreto della Chiesa. La Sua grazia è sufficiente a perdonare tutti i nostri peccati e a santificarci. Attesto che Egli conosce ognuno di voi, che vede ognuno di voi. Vi vede qui questa sera e gioisce a vostro motivo. Il Suo amore per voi è infinito”.

Elder Christofferson visited Turkey's only branch in Istanbul on June 12.

Mosca, Russia

Giovedì 14 giugno 2012, l’anziano Rasband e il vescovo presiedente Gary Stevenson si sono incontrati con i dipendenti della Chiesa a Mosca.

L’anziano Rasband ha portato ai presenti i saluti del presidente Thomas S. Monson. Poi ha annunciato il rilascio dell’anziano Schwitzer da presidente di area. L’anziano Schwitzer ha ricevuto un nuovo incarico come membro del Comitato dei templi della Chiesa, a partire dall’1 luglio 2012.

L’anziano Larry R. Lawrence, ex primo consigliere nella presidenza dell’area Europa Est, è stato chiamato come nuovo presidente di area, con l’anziano Randall K. Bennett (ex secondo consigliere) come primo consigliere. L’anziano Per G. Malm dei Settanta è stato chiamato come secondo consigliere.

Dopo la riunione con i dipendenti, i missionari delle missioni di Mosca e Mosca ovest hanno partecipato a un incontro storico, in cui erano presenti un apostolo, l’anziano Christofferson; un membro della Presidenza dei Settanta, l’anziano Rasband; il vescovo presiedente della Chiesa, il vescovo Stevenson; l’attuale presidente di area; e due presidenti di missione, Kenneth M. Woolley (Missione di Mosca ovest) e Stephen J. Sorenson (Missione di Mosca).

L’anziano Christofferson ha risposto a domande da parte degli astanti e ha condiviso la sua testimonianza sull’Espiazione. Ha concluso lasciando una benedizione sui presenti ed esprimendo la sua fiducia che ognuno si sarebbe dato da fare per far proseguire l’opera del Vangelo, a dispetto delle difficoltà.

Dopo un’altra riunione con i dirigenti del sacerdozio sabato 16 giugno, l’anziano Christofferson si è incontrato con i fedeli del palo di Mosca — appena creato nel giugno 2011 — a una sessione per gli adulti e a una generale della conferenza di palo.

“Quando tornerò a Salt Lake City la prossima settimana, potrò fare un buon rapporto sul palo di Mosca”, ha detto ai Santi. “Già vedo che siete spiritualmente maturi… Questo palo è una luce; è un grande esempio per gli altri. È anche un luogo di difesa, rifugio e sicurezza. Le persone che cercano le benedizioni del Signore… sapranno di dover venire qui quando vedranno il vostro esempio”.

In entrambe le sessioni, l’anziano Christofferson ha testimoniato dell’importanza delle Scritture, specialmente il Libro di Mormon.

“Il Libro di Mormon è la più potente testimonianza scritta esistente che Gesù è il Messia”, ha detto. “È un’altra testimonianza che tutto ciò che insegna la Bibbia è vero. Se lo leggeremo ogni giorno, ci aiuterà a sapere come dobbiamo condurre la nostra vita”.

Ha inoltre parlato dei profeti moderni, da Joseph Smith al presidente Monson. Del presidente Monson, ha detto: “Ha molto da fare… ma ho notato che nelle sue relazioni c’è sempre qualcosa di un ministero personale. Sembra che ogni settimana abbia visitato qualcuno all’ospedale o abbia telefonato a qualcuno che sapeva essere solo… Segue i suggerimenti dello Spirito Santo. Sa che non può andare personalmente da tutti coloro che hanno una necessità, ma fa quello che può”.

Ha chiesto ai membri di seguire l’esempio del presidente Monson nel soccorrere gli individui: “Vi curerete gli uni degli altri? Vi aiuterete a vicenda? Pregherete gli uni per gli altri? Allora sarete una grande luce per gli altri”.

Al termine della sessione generale sabato 17 giugno, l’anziano Christofferson ha stretto la mano a tutti i giovani presenti.

Elder and Sister Christofferson listen during the Moscow Russia Stake's stake conference.

Visione sull’Europa dell’Est

L’anziano Christofferson ha condiviso i suoi pensieri alla conclusione della sua visita nell’area Europa Est.

“L’area Europa Est è viva”, ha detto. “La Chiesa è ancora agli inizi, ma c’è eccitazione… e una certa fiducia [e fede]”.

Ha commentato le numerose difficoltà affrontate dai Santi della zona, come le lunghe distanze tra gli edifici della Chiesa e le questioni economiche. Ha attribuito il forte spirito dei Santi dell’Europa dell’Est alla loro pazienza, solerzia e fedeltà.

A Mosca, in particolar modo, ha osservato la maturità spirituale della Chiesa.

“Nell’anno trascorso [dalla creazione del palo di Mosca], sono progrediti”, ha affermato. “Ancora più importante, però… i membri ripongono l’attenzione su quelle cose che importano nella casa, sul seguire lo Spirito, sull’apprendere il Vangelo, sullo studiare le Scritture e sull’essere degli esempi… Parlano delle cose che importano veramente”.

Ha concluso con una testimonianza dell’amore del Salvatore per tutti i Suoi figli.

“Mi è stato ribadito… che il Suo amore, il Suo interesse, la Sua cura sono individuali”, ha detto. “Ognuno è a Lui noto… e questo fa tutta la differenza”.