Le famiglie dovrebbero parlare di come usare i social media in rettitudine

Inserito da Camille West, Notizie della Chiesa di LDS.org

  • 1 Febbraio 2017

I genitori hanno l’opportunità e la responsabilità di riunirsi in consiglio insieme ai propri figli per stabilire non solo quali canali social è appropriato usare in famiglia, ma anche il modo in cui usare questi strumenti in rettitudine e quali precauzioni adottare come famiglia.

Punti salienti dell’articolo

  • I genitori dovrebbero riunirsi in consiglio insieme ai propri figli riguardo all’utilizzo che fanno dei social media e guidarli lungo “il cammino della preparazione e della prevenzione”.
  • A mano a mano che i genitori aiutano i figli ad apprendere principi corretti e a metterli in pratica, i figli saranno sempre più in grado di governarsi da soli.

La Chiesa sta usando sempre di più le nuove tecnologie e la popolarità dei social media per contribuire a far sì che i messaggi del vangelo di Gesù Cristo siano diffusi fino “alle estremità della terra” e vengano “[predicati] ad ogni creatura” (DeA 58:64), adempiendo le profezie relative all’espansione dell’opera missionaria negli ultimi giorni.

Anche se la Chiesa proseguirà i suoi sforzi di condivisione della luce e della bontà tramite diversi canali social, i genitori hanno l’opportunità e la responsabilità di riunirsi in consiglio insieme ai propri figli per stabilire non solo quali canali social è appropriato usare nella loro casa, ma anche il modo in cui usare questi strumenti in rettitudine e quali precauzioni adottare come famiglia.

Il ruolo della tecnologia nell’opera di proclamazione del Vangelo

“La tecnologia offre una moltitudine di canali potenti attraverso i quali noi possiamo proclamare ‘Gesù Cristo e lui crocifisso’ (1 Corinzi 2:2) e ‘[predicare] il pentimento al popolo’ (DeA 44:3)”, ha insegnato l’anziano David A. Bednar del Quorum dei Dodici Apostoli durante un seminario per i nuovi presidenti di missione (“They Should Proclaim These Things unto the World” [“Affinché proclamassero queste cose al mondo”, discorso tenuto al seminario per i nuovi presidenti di missione, 24 giugno 2016]; vedi l’articolo correlato in inglese).

Il consiglio dell’anziano Bednar si applica particolarmente ai genitori e alle famiglie di oggi.

“I dispositivi digitali e mobili cambieranno sicuramente in termini di utilizzo, dimensioni e potenza, ma non scompariranno!”, ha dichiarato. Di fatto, questa “progressione miracolosa di innovazioni, invenzioni e tecnologie” ha reso possibile e ha accelerato l’opera di salvezza e fa parte dell’impegno del Signore di affrettare la Sua opera negli ultimi giorni.

“I dispositivi digitali e mobili cambieranno sicuramente in termini di utilizzo, dimensioni e potenza, ma non scompariranno!”, ha dichiarato l’anziano Bednar, e la nuova generazione — immersa nei social media — è ben preparata per udire il vangelo restaurato e apprenderlo tramite questi mezzi di comunicazione.

La nuova generazione è particolarmente ben preparata per udire il vangelo restaurato e apprenderlo tramite questi mezzi di comunicazione.

“Al giorno d’oggi, la maggior parte dei giovani fa ampio uso di una grande varietà di tecnologie digitali”, ha osservato l’anziano Bednar. Probabilmente sono immersi in Facebook, Twitter, YouTube e Snapchat, e usano i social media per raccogliere e condividere informazioni e per comunicare con i familiari e con gli amici. “[Portano con sé e usano] i dispositivi mobili ovunque [vadano, nel vero senso della parola]”.

Nel suo discorso “Spazzare la terra come con un diluvio” l’anziano Bednar ha esortato i discepoli di Cristo a usare in modo appropriato ed efficace questi strumenti ispirati per:

  • Testimoniare di Dio il Padre Eterno, del Suo piano di felicità per i Suoi figli e di Suo Figlio, Gesù Cristo, quale Salvatore del mondo.
  • Proclamare la realtà della restaurazione del Vangelo negli ultimi giorni.
  • Adempiere l’opera del Signore.

Per contribuire a raggiungere questi obiettivi, la Chiesa ha ampliato in maniera costante la propria presenza sui social media, anche attraverso pagine Facebook e Twitter individuali per ciascun membro della Prima Presidenza e del Quorum dei Dodici Apostoli e per altri dirigenti (scopri come puoi seguirli sui social media).

La Chiesa fa uso di svariati social media per pubblicare regolarmente messaggi edificanti e invitare i membri a “condividere la bontà”. Un esempio di questo è la recente campagna “Sii una luce”, che ha esortato le persone a condividere la Luce di Cristo attraverso piccoli ma significativi atti di servizio durante il mese di dicembre e oltre.

La Chiesa fa uso di svariati social media per pubblicare regolarmente messaggi edificanti e invitare i membri a “condividere la bontà”. Un esempio di questo è la recente campagna “Sii una luce”.

L’anziano Bednar ha invitato i membri a “inondare la terra con messaggi pieni di rettitudine e verità”.

Quattro linee guida per i messaggi sui social media

L’anziano Bednar ha invitato i membri della Chiesa a “inondare la terra con messaggi pieni di rettitudine e verità” seguendo queste quattro linee guida:

  1. Essere autentici e coerenti.
  2. Cercare di edificare e ispirare piuttosto che discutere, dibattere, condannare o ridicolizzare.
  3. Rispettare la proprietà intellettuale delle altre persone e delle altre organizzazioni.
  4. Essere saggi e cauti nel proteggere voi stessi e coloro che amate (ricordate che il mondo potrà accedere ai vostri messaggi e alle vostre fotografie per sempre).

Alcuni avvertimenti

Malgrado il retto uso di questi potenti canali, “ogni strumento creato a fin di bene alla fine viene cooptato dal diavolo a fin di male”, ha affermato l’anziano Bednar (“They Should Proclaim These Things unto the World”).

In una riunione al caminetto del Sistema Educativo della Chiesa nel 2009, l’anziano Bednar ha ammonito contro “l’impatto potenzialmente opprimente, soffocante e imprigionante che alcuni tipi di interazioni ed esperienze cyberspaziali hanno sulla nostra anima” e ha implorato i membri della Chiesa “a fare attenzione all’influenza delle tecnologie del cyberspazio [che offuscano i sensi e distruggono lo Spirito], usate per produrre l’alta fedeltà e che promuovono scopi degradanti e malvagi” (“Le cose come sono realmente”, Liahona, giugno 2010, 26).

In un’altra occasione, egli ha dato questo ammonimento: “Quando la tecnologia viene usata impropriamente si spreca molto tempo, si possono rovinare molte relazioni e si possono interrompere preziosi modelli di rettitudine”. Non [dovremmo] permettere nemmeno alle buone applicazioni dei social media di prevalere sul migliore uso del nostro tempo, delle nostre energie e delle nostre risorse” (“Spazzare la terra come con un diluvio”).

Il dovere che i genitori hanno di preparare e insegnare

Secondo quanto ha insegnato l’anziano Bednar, a mano a mano che i genitori aiutano i figli ad apprendere principi corretti e a metterli in pratica, i figli saranno sempre più in grado di governarsi da soli.

A causa dei pericoli insiti nella tecnologia, i genitori hanno il sacro dovere di parlare con i propri figli riguardo all’utilizzo che fanno dei social media e di altre tecnologie, nonché di guidarli lungo “il cammino della preparazione e della prevenzione”.

“State attenti a non irreggimentare eccessivamente l’utilizzo della tecnologia o a far proliferare innumerevoli regole e restrizioni”, ha affermato l’anziano Bednar. “Gli atteggiamenti desiderati e il comportamento retto non possono fiorire in un terreno di controllo e coercizione costantemente restrittivi. Il vostro amore, la vostra pazienza, i vostri insegnamenti e le vostre premure offriranno [ai vostri figli] un sostegno spirituale di importanza vitale mentre essi si spingono innanzi sul sentiero stretto e angusto”.

A mano a mano che i genitori aiutano i figli ad apprendere principi corretti e a metterli in pratica, i figli saranno sempre più in grado di governarsi da soli, ha affermato l’anziano Bednar.

Tra questi principi vi sono:

  • Insegnare ai figli a “esercitare rettamente l’arbitrio morale e a diventare persone che agiscono attivamente in conformità alla dottrina di Cristo invece che oggetti che si limitano a subire”.
  • Aiutarli a “imparare che l’unico filtro in grado di vincere e di evitare effettivamente il male si trova nel cuore e nella mente di un fedele discepolo di Cristo. Soltanto la compagnia dello Spirito Santo può fortificarci a sufficienza contro ‘i dardi infocati del maligno’ (Efesini 6:16).”
  • Aiutarli a “scoprire tramite ispirazione i molti modi in cui questi strumenti possono essere usati per far progredire l’opera di salvezza”.

Vivere osservando delle precauzioni — come non fare uso della tecnologia quando non ci sono altri che possono vedere il vostro schermo — richiede impegno ed esercizio.

Questa guida genitoriale aiuterà i giovani a “gettare fondamenta salde su cui essi possono costruire per sempre” (“They Should Proclaim These Things unto the World”).

Stabilire delle precauzioni familiari

Quando si impegnano insieme alla propria famiglia per stabilire delle precauzioni sull’utilizzo della tecnologia, i genitori possono trovare utili le seguenti linee guida adattate dal libretto per i missionari intitolato Precauzioni nell’utilizzo della tecnologia (disponibile in formato cartaceo o tramite l’applicazione Gospel Library):

  • Siate in sintonia con i suggerimenti dello Spirito. I filtri possono proteggere la vostra famiglia da contenuti inappropriati, ma non sono efficaci nel 100% dei casi. Il filtro migliore è costituito dalla volontà e dal desiderio del singolo individuo di compiere scelte rette con l’aiuto del dono dello Spirito Santo.
  • Concentratevi su uno scopo più alto. Stabilite uno scopo specifico per l’utilizzo della tecnologia e limitatelo quando siete annoiati, quando vi sentite soli, arrabbiati, stressati o provate una qualunque emozione che vi renda vulnerabili o suscettibili di usare la tecnologia in modo inappropriato.
  • Siate disciplinati. Non permettete ai vostri dispositivi elettronici di controllarvi. Usate delle impostazioni che vi consentano di ridurre al minimo le interruzioni durante le riunioni, gli appuntamenti e le conversazioni.
  • Siate uniti. Come famiglia, stabilite di comune accordo di sostenervi l’un l’altro nell’individuare delle precauzioni e nell’osservarle. Non usate la tecnologia quando siete da soli o quando gli altri non possono vedere il vostro schermo. Se un membro della famiglia fa un cattivo uso della tecnologia, lavorate amorevolmente insieme per valutare i cambiamenti necessari e rafforzare le abitudini rette.

Vivere osservando delle precauzioni richiede impegno ed esercizio. La protezione migliore è offerta dal creare legami saldi e retti con la vostra famiglia e dall’aiutarvi a vicenda a fare affidamento sulla forza che proviene dall’Espiazione di Cristo.