Il Concorso artistico della Chiesa è un modo per condividere la testimonianza

  Heather Whittle Wrigley, Notizie ed eventi della Chiesa

  • 2011-09-09
 

Incontra J. Kirk Richards, un artista e vincitore delle scorse edizioni del Concorso artistico internazionale, che si terrà di nuovo quest’anno.

Punti salienti dell’articolo

  • IX Concorso artistico internazionale
  • I membri della Chiesa di tutto il mondo possono inviare le proprie opere entro il 7 ottobre 2011
  • La mostra aprirà il 16 marzo 2012

“Ogni dipinto è una specie di preghiera, un tentativo di accostarsi al divino in qualche maniera, nella speranza che chi vedrà l’opera abbia la stessa esperienza”. —J. Kirk Richards, artista

Il termine ultimo per accedere al IX Concorso artistico internazionale della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni scadrà il 7 ottobre 2011.

Il concorso, aperto ai membri della Chiesa di tutto il mondo maggiori di 18 anni, si tiene ogni tre anni ed è supervisionato dal Museo di Storia della Chiesa. Il tema di quest’anno è: “Fate conoscere le sue opere meravigliose”.

“È davvero una celebrazione della Chiesa in tutto il mondo”, ha detto Rita Wright, curatrice delle opere e dei manufatti per il Museo di storia della Chiesa. “Gli artisti di tutto il mondo portano le loro credenze e la loro sensibilità culturale, e le interpretano secondo i principi del Vangelo”.

L’artista figurativo J. Kirk Richards, di Provo, nello Utah, USA, che ha partecipato alle tre passate edizioni del concorso vincendo premi in ognuna, progetta di partecipare di nuovo quest’anno.

“Non esistono molte strutture dedicate agli artisti di opere religiose”, ha detto. “È così bello vedere quello che la gente sta facendo in tutto il mondo e vedere le opere provenienti da Africa, Europa e Sud America che ritraggono le scene del Vangelo. È una benedizione che la Chiesa ritenga opportuno farne una tradizione importante”.

Il fratello Richards ha detto inoltre che il concorso è un’opportunità per coloro che vedono le opere affinché abbiano una propria esperienza.

“Creando opere d’arte, proviamo a catturare il divino”, ha detto. “Ogni dipinto è una specie di preghiera, un tentativo di accostarsi al divino in qualche maniera, nella speranza che chi vedrà l’opera abbia la stessa esperienza”.

Nei concorsi passati le opere hanno rappresentato diversi generi: pittura, scultura, disegno, stampa, tessili, creta, ceramica, gioielleria, legno, fotografia, opere in metallo e stampe originali.

Lo scultore figurativo Jacob Dobson dell’Indiana, USA, ha partecipato in passato, vincendo un onore al merito nel 2008 per due dei tredici pannelli di un portone che esprime una testimonianza degli Articoli di Fede. Egli ha in progetto di partecipare al concorso anche quest’anno.

“Le opere di questi concorsi sono testimonianze in modo visivo”, ha detto. “È nostro desiderio condividerle con il mondo, e questa mostra ci aiuta a farlo”.

Quest’anno il fratello Dobson intende partecipare con una scultura in bronzo che rappresenta una donna nativa americana che porta il proprio figlio a Cristo perché lo guarisca. Una copia della statua si trova ora in mostra all’Indiana State Museum, dove Dobson spera che il tema ispirato alla Chiesa indurrà le persone a pensare alla mano del Signore nelle Americhe dei tempi antichi e durante la Restaurazione.

“Quello che faccio è un processo tanto lungo che sento di aver bisogno di esprimere le cose più importanti”, ha detto. “Non ho tempo o energie per esprimere ciò che non è importante”.

Molti artisti inviano opere a ogni concorso, ma ci sono anche dozzine di nuovi partecipanti a ogni edizione.

“Non siamo mai sicuri di chi invierà le opere”, ha detto Karen Westenskow, assistente amministrativo del direttore del museo.

L’artista Rose Datoc Dall, pittrice e ritrattista contemporanea, ha partecipato per la prima volta nel 2002. Durante l’VIII Concorso artistico internazionale, ha ricevuto un premio di acquisto per il suo dipinto intitolato Flight, nel quale Giuseppe e Maria portano il piccolo Gesù in Egitto.

“Questo è il posto giusto per gli artisti che vogliono creare arte ispirata al Vangelo”, ha detto la sorella Dall. “Vorrei invitare tutti gli artisti a vivere l’esperienza di imparare a confidare di meno sul proprio braccio di carne, e a confidare davvero nel Salvatore per avere guida e direzione”.

In ogni concorso le opere vengono giudicate in base al livello in cui esprimono il tema, all’eccellenza dell’estetica e alla realizzazione tecnica, alla creatività, all’originalità e alla qualità.

“Questo evento ha realmente creato l’opportunità per me di approfondire il Vangelo in… modo obiettivo”, ha detto la sorella Dall. “È un’esperienza più grande di te; riguarda il modo in cui usi i tuoi doni secondo le aspettative del Padre Celeste”.

Nei mesi successivi la scadenza, una giuria composta da più persone giudicherà tutte le opere in concorso. Nella prima fase verranno valutate le fotografie delle opere, che sono allegate al modulo d’iscrizione. I vincitori della prima fase riceveranno una notifica per inviare le opere originali al Museo di storia della Chiesa per la seconda fase. Le opere vincitrici della seconda fase saranno esposte alla mostra.

Più di venti artisti riceveranno premi di merito del valore di 500 dollari per le proprie opere. Il museo consegnerà inoltre alcuni premi di vendita per acquistare opere per la propria collezione. Poco prima della chiusura della mostra, saranno assegnati tre premi “Scelti dal pubblico”, di 500 dollari ciascuno.

La mostra aprirà ufficialmente la sera del 16 marzo 2012, e durerà fino al 14 ottobre 2012. Sarà possibile vedere le opere d’arte della mostra nel sito del Museo di storia della Chiesa a cominciare dal 17 marzo 2012.