“Luce delle Nazioni”: un programma culturale della Chiesa mette in evidenza la diversità

  Jason Swensen, articolista del Church News

  • 30 ottobre 2012

Ballerini hanno partecipato all’ultimo ballo in costume del programma della Chiesa “Luz de las Naciones” (Luce delle Nazioni) presso il Centro delle conferenze della Chiesa.

“La nostra è veramente una chiesa internazionale. I nostri membri si trovano in quasi ogni nazione e rappresentano molte diverse culture ed esperienze differenti. Qui nello Utah, la Chiesa riconosce e apprezza la diversità che si trova nella comunità”. — L’anziano L. Whitney Clayton della Presidenza dei Settanta

Fili Sagapolutele è un uomo occupato — un avvocato locale con molti casi su cui lavorare e molte responsabilità professionali e familiari.

Ma quando a Fili, che vive a Lehi, è stato chiesto all’inizio dell’anno di aiutare con la coreografia delle danze samoane e hawaiane per il programma culturale della Chiesa questo fine settimana, ha accettato con entusiasmo.

“È stato un grande impegno, ma quale modo migliore di servire che condividere il tuo talento?”, ha detto.

Il fratello Sagapolutele è solo uno dei circa 1.500 abitanti dello Utah che hanno partecipato alla produzione di “Luz de las Naciones: Sus Promesas” (in italiano “Luce delle Nazioni: le tue promesse”). È un programma creativo e festivo di canti e balli che è stato presentato venerdì e sabato sera, il 26 e il 27 ottobre, al Centro delle conferenze.

Il cast comprendeva centinaia di volontari di tutto lo stato che eseguivano canti, balli e brani strumentali da una varietà di tradizioni e culture latine e polinesiane. Il programma è stato presentato in spagnolo, con un numero limitato di cuffie per coloro che volevano ascoltare in inglese o in portoghese.

La Chiesa ha sponsorizzato programmi culturali simili nel 2004 e nel 2006.

“La nostra è veramente una chiesa internazionale, ha detto l’anziano L. Whitney Clayton della Presidenza dei Settanta. “I nostri membri si trovano in quasi ogni nazione e rappresentano molte diverse culture ed esperienze differenti. Qui nello Utah, la Chiesa riconosce e apprezza la diversità che si trova nella comunità”.

“Luz de las Naciones”, ha aggiunto, riflette la vasta famiglia globale della Chiesa.

“Sebbene il programma viene prodotto localmente da centinaia di volontari, speriamo che la sua influenza si estenda ben oltre i confini dello Utah tramite future distribuzioni e trasmissioni, ha detto l’anziano Clayton. “Il nostro sostegno dell’evento è un altro esempio di un impegno internazionale della Chiesa di raggiungere e includere tutte le culture”.

Il programma ha raccontato le varie tradizioni di un grande Dio bianco, molto comuni fra gli abitanti nativi del Nord e Sud America e delle isole del Pacifico. Sono state anche messe in evidenza la venuta alla luce del Libro di Mormon e il ritorno profettizzato di Gesù Cristo.

I membri del cast hanno detto che speravano che il pubblico rispondesse al messaggio inclusivo del programma.

“Questo sarà un evento meraviglioso che contribuirà a unire le comunità” ha detto Annya Becerra membro del cast, nativa del Messico e residente a Orem.

Il programma è stato registrato per essere trasmesso in futuro su scala internazionale tramite la BYUtv International.

Prima dell’evento, i visitatori hanno avuto la possibilità di vedere una mostra del Centro delle conferenze, con le opere di artisti sudamericani e polinesiani, nonché le fotografie della prima unità di lingua spagnola della Chiesa nello Utah.