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Giovani da tutta Italia in aiuto alla popolazione colpita dall'alluvione

  Charlotte Floris, Direttore Relazioni Pubbliche del Palo di Roma Ovest

  • 9 dicembre 2013

Sardegna: Lunedì 18 novembre 2013 la Sardegna è stata devastata dalla furia del  ciclone Cleopatra che ha colpito violentemente la parte settentrionale dell’isola e in particolare la città di Olbia e le zone limitrofe.

 

Ponti e strade trascinati dall’ impeto dell’acqua,  esondazioni  hanno aperto voragini nei terreni, interi paesi allagati, isolati e privi della corrente elettrica  per oltre  36 ore.

 

L’alluvione ha travolto con la sua massa di acqua, fango e detriti, tutto ciò che impediva il  suo passaggio, ponendo  tristemente termine  anche alla vita di 16 persone.

 

Molte famiglie hanno assistito incredule a quella forza della natura  che in poche ore ha spazzato anni di duro lavoro e risparmi di una vita.

 

 Basta pensare che ad una prima stima, solo nella città di Olbia, sono state danneggiate circa 650 abitazioni con un totale di oltre 2.500 persone sfollate oltre alle numerose attività commerciali, uffici ed imprese gravemente danneggiati dall’acqua.

 

La Presidenza del Palo di Roma Ovest, considerata la situazione di emergenza, ha prontamente  organizzato un’attività di servizio per aiutare le migliaia di olbiesi provati  dalla disperazione, offrendo loro  un aiuto concreto  atto  a ripristinare i loro beni e permettere un pronto ritorno alla loro dimora.

 

La risposta dei membri e nello specifico della  nostra gioventù è stata commovente, in poche ore moltissimi giovani da tutta Italia hanno offerto prontamente la loro disponibilità per recarsi in Sardegna; disposti  a  lasciare  casa e  famiglia  per aiutare  fratelli e sorelle nel bisogno, dando un pieno  e intenso significato all’insegnamento del nostro Signore Gesù Cristo “ ama il prossimo tuo come te stesso”.

 

 E così, sabato 23 novembre, 50 giovani (nonostante una maggiore disponibilità) provenienti da tutta la penisola sono sbarcati alle 7:00 del mattino nel porto di Olbia per unirsi ai 20 scout sardi e ad altrettanti membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni e  ai suoi missionari a tempo pieno, per ripulire dal fango i quartieri distrutti dalla tempesta d’acqua.

 

I giovani, accompagnati dai fratelli Salvatore Sanna di Olbia, Dario Vardeu di Roma, Emanuel Tribaudino e Gianluca Murgia di Sassari, coordinati nell’opera di assistenza dall’Ente Foreste Sardo  che ha diretto i soccorsi,  hanno duramente lavorato per aiutare a spalare il fango dall’interno delle case e dai negozi,  pulire cortili e cantine, rimuovere i detriti e  confortare i sofferenti.

 

Tutti i volontari indossavano la pettorina di Helping Hands e molti hanno chiesto incuriositi chi fossero,  tanto grande è stato l’entusiasmo che hanno suscitato, che le sorelle missionarie hanno anche insegnato un primo colloquio.

 

La pioggia e il freddo non ha  scoraggiato i nostri giovani i quali  con  la solidarietà e il desiderio di aiutare hanno  superato ogni ostacolo.

 

Ecco la testimonianza di un giovane : “ Quanto è stato bello vedere la felicità nel volto delle persone aiutate e ancora più bello è stato ricevere l’abbraccio di un uomo a cui abbiamo ripulito la casa. All’inizio era un po’ intimorito, non conoscendoci, ma vedendo i nostri volti si è rassicurato e, alla fine, ci ha abbracciati uno ad uno.”

 

Pieni di fango, stanchi e infreddoliti ma con il cuore felice questi nostri giovani fratelli e sorelle porteranno per  sempre nel cuore quel “grazie” unico e speciale.

 

Un grazie di cuore vogliamo rivolgerlo anche noi a tutti i partecipanti a questa attività di servizio e a tutti i fratelli e sorelle che hanno servito coordinando, preparando pasti caldi e ospitando i volontari.