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La visita di un Apostolo in Italia

  Diana Barracane Meade

  • 16 novembre 2012

Il 15 e 16 settembre l’anziano Nelson, accompagnato da sua moglie Wendy, dall’anziano Teixeira, presidente dell’Area Europa, con sua moglie Filomena, e dall’anziano Kearon, primo consigliere dell’Area Europa, con sua moglie Jennifer, ha fatto visita ai membri del palo di Milano e del palo di Roma.

La sua presenza a Milano è stata richiesta dalla divisione del palo in Milano Est e Milano Ovest, ma l’anziano Nelson ha colto tale piacevole occasione per istruire i dirigenti del Sacerdozio accorsi da tutta Italia, senza risparmiare una parola d’affetto per ciascuno di loro.

L’anziano Nelson ha aperto il suo intervento alla riunione dei dirigenti del Sacerdozio spiegando ai presenti la differenza tra immortalità e vita eterna, ove se la prima è un dono incondizionato dato a tutti gli uomini, la seconda è un dono condizionato che ciascuno deve guadagnarsi personalmente. Ha poi voluto mettere tutti in guardia contro Satana parlando del ruolo di quest’ultimo nel piano di salvezza. Ha concluso ricordando ai dirigenti presenti l’importanza di tenere a mente nell’espletamento del loro incarico ciò che può aiutare le persone a ottenere la vita eterna.

L’anziano Rasband, presidente senior della presidenza dei Settanta, ha condiviso i suoi pensieri sulla crescita della Chiesa in Europa e sui manuali della Chiesa. Ha invitato a dirigere senza ipocrisia e con il potere che scaturisce da una vita retta.

L’intervento dell’anziano Caussè si è aperto con le sue riflessioni sul programma di benessere e sull’importanza di soddisfare il mandato di occuparsi dei poveri e dei bisognosi seguendo l’ispirazione del Signore. Ha chiuso poi con una possente testimonianza dei Dodici Apostoli e della Prima Presidenza dicendo: “Più imparo a conoscere la Chiesa, più capisco che questi uomini sono chiamati dal Dio e che il Salvatore guida la Sua chiesa mediante profeti e apostoli viventi”.

L’anziano Teixeira ha sorpreso tutti portando la sua testimonianza in italiano, parlando brevemente del bisogno di avere fede, di pentirsi e di avere un mutamento di cuore.

È stato poi il turno dell’anziano Kearon che con una affascinante storia ha insegnato quanto sia fondamentale prestare attenzione al contenuto e non solo alla forma. Ha poi confermato che l’obiettivo della Presidenza di Area è ancora quello di raddoppiare il numero di membri e, sebbene possa metterci a disagio, è necessario presentarci pronti a fare ciò che il Signore comanda.

La riunione è stata chiusa dall’anziano Gessati che ha condiviso uno dei suoi versetti preferiti: DeA 121:45-46. Ha ricordato che se si vuole servire bene è necessario che la propria vita sia in ordine e ha invitato tutti i presenti a cercare la guida dello Spirito vivendo in modo retto ogni attimo che è dato vivere.

Mentre i fratelli erano impegnati in questa riorganizzazione, le sorelle hanno spalancato le porte del Centro di Palo di Milano per accogliere con immenso calore e grande emozione la sorella Nelson che, con la sorella Teixeira, la sorella Kearon e la sorella Gessati, ha istruito e ispirato le centinaia di donne che hanno partecipato all’incontro.

La riunione si è aperta con l’intervento della sorella Gessati che, richiamando il tema dell’EFY “Alzatevi e splendete”, ha ricordato a tutte le donne presenti la necessità di splendere lavorando sulla nostra anima e insegnando alle nostre figlie, con amore e persuasione, l’importanza della modestia sia nell’abbigliamento sia nel comportamento.

La sorella Kearon ha invece ricordato che per quanto possa essere lunga la lista degli errori commessi, per quanto possano sembrare eterni i momenti difficili, sono sempre e comunque “finiti”. L’Espiazione di Cristo, invece, è infinita e , sebbene a volte non ci sis senta degne del Suo amore, Egli ha sofferto per ogni donna, per ogni errore sulla lista, per ogni momento difficile.

“Venite e vedete” (vedere Giovanni 1:38-39), ecco l’invito rivolto dalla sorella Teixeira a tutte le donne. Con l’aiuto d’immagini che ne nascondevano altre, ha ricordato che grazie la processo del pentimento è possibile  vedere meglio e vedere oltre.

L’intervento di sorella Rasband ha guidato le donne sul sentiero della preparazione personale, ricordando che lo scopo del nostro viaggio in questa vita è scoprire la propria identità, imparare che si è figlie di un Re e che si ha una missione divina da compiere. La meta deve sempre essere il tempio e la strada che porta là e, sì, stretta, ma è anche dritta.

La riunione si è chiusa con i consigli e gli insegnamenti della sorella Nelson. Anch’ella ha ricordato l’importanza di non dimenticare la propria identità. Si deve essere orgogliose di essere considerate “strane” dal mondo e se così non fosse sarebbe necessario chiedersi se si sta facendo tutto ciò che il Signore desidera che si compia. Il suo intervento si è poi focalizzato sulla necessità di diventare donne sante. Ha poi concluso lanciando una sfida a tutti i presenti di portare a termine un’attività quotidiana a scelta (dai piatti al bucato, dagli impegni di lavoro a quelli con figli), come farebbe una donna santa, tenendo sempre in mente che il dono dello Spirito che può guarire ogni debolezza, se solo lo si chiede a Dio e se si voltano le spalle mondo, è sempre disponibile.

Una sorella al termine della riunione ha detto: “In queste quattro ore di nutrimento spirituale non ho mai guardato l’ora, non ho avuto né fame, né sete, né mi sono sentita stanca! Parole di speranza, di pace di fede, di umiltà, di perdono, di perseveranza, di santità, di espiazione e di vita eterna ci sono state servite su un bellissimo vassoio… Ora tocca a me decidere cosa fare di ciò che ho appena ‘mangiato’ spiritualmente”.

Domenica 16 settembre, mentre i Santi a Milano gioivano per la notizia della creazione di un nuovo palo, l’anziano Nelson e sua moglie Wendy, accompagnati dall’anziano e dalla sorella Teixeira, si sono recati a Roma per partecipare alla conferenza di palo. Qui, dopo le testimonianze del Presidente di palo, Massimo De Feo, del Presidente della missione di Roma, Anziano Kelly, e di sua moglie, dell’anziano e della sorella Teixeira e della sorella Nelson, l’anziano Nelson ha ricordato ai Santi di Roma l’importanza di insegnare ai bambini: di insegnare loro che sono figli di Dio, un Padre che ama ascoltare le loro preghiere; di insegnare loro di Gesù Cristo e della Sua Espiazione, della vita eterna e del tempio, di Joseph Smith e di tutti gli altri profeti, del Libro di Mormon e degli altri testi sacri; di insegnare loro della decima, della parola di saggezza e dell’importanza del lavoro missionario, di essere buoni cittadini e di quanto sia fondamentale perseguire un’istruzione. Egli ha poi ricordato ai presenti quanto sia importante essere pronti ad affrontare le difficoltà per non esserne scossi; ha ricordato quanto sia devastante la piaga della pornografia per il corpo e per l’anima.

L’anziano Nelson ha istruito dirigenti, insegnanti e genitori non solo su che cosa insegnare ma anche su come farlo: con amore e pazienza; e se è necessario correggere i bambini, occorre farlo privatamente e personalmente, mentre in pubblico è fondamentale tessere le loro lodi.

Sicuramente tra i momenti più emozionanti si devono annoverare l’incontro dell’anziano Nelson con sua nipote, la sorella Miles, che sta servendo nella missione a Roma e la benedizione con la quale l’Apostolo ha concluso il suo intervento.

Al termine della conferenza i membri del palo di Roma sembravano indugiare, come per godere ancora per un istante di quell’atmosfera di pace e amore rimasta nell’aria.