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Il nuovo consiglio delle Giovani Donne include membri internazionali

Inserito da Sarah Jane Weaver, direttrice associata di Church News

  • 15 Febbraio 2014

Il nuovo consiglio generale delle Giovani Donne consiste di quattro donne dello Utah e cinque donne che vivono in Brasile, Perù, Giappone, Sudafrica e New York City.

Le donne di quattro aree fuori dello Utah che ora servono nel consiglio generale delle Giovani Donne saranno “gli occhi e le orecchie” dei dirigenti presso la sede centrale della Chiesa, ha detto la sorella Bonnie L. Oscarson.

La presidentessa generale delle Giovani Donne ha detto che, data la crescita internazionale della Chiesa, era il momento giusto per chiamare nel consiglio generale delle donne che rappresentassero la Chiesa a livello globale. La sorella Oscarson ha annunciato il cambiamento il 3 febbraio durante un’intervista rilasciata a Church News assieme alla sorella Linda K. Burton, presidentessa generale della Società di Soccorso, e alla sorella Rosemary M. Wixom, presidentessa generale della Primaria.

In passato i consigli generali sono stati costituiti da donne che vivevano localmente, ha detto. “Ma abbiamo deciso di voler vedere nel nostro consiglio una rappresentanza internazionale e l’uso della tecnologia lo rende possibile”.

Il nuovo consiglio generale delle Giovani Donne consisterà di quattro donne dello Utah che coadiuveranno la presidenza nelle faccende più immediate presso la sede centrale. Serviranno, con l’aiuto di teleconferenze, assieme a cinque donne che vivono in Brasile, Perù, Giappone, Sudafrica e New York City. “È una Chiesa mondiale”, ha detto la sorella Oscarson. “Siamo felici di avere gli occhi e le orecchie di sorelle di altri paesi che ci danno un parere su quali siano le necessità delle Giovani Donne”.

L’anziano Jeffrey R. Holland e l’anziano D. Todd Christofferson del Quorum dei Dodici Apostoli hanno esteso la chiamata ai membri internazionali del consiglio tramite teleconferenza.

“Siamo emozionati per questo sviluppo quanto lo è la nostra presidenza generale delle Giovani Donne”, ha affermato l’anziano Holland, presidente del Consiglio esecutivo del sacerdozio che funge da consulente per le organizzazioni della Società di Soccorso, delle Giovani Donne e della Primaria. “Quando sono state chiamate, queste sorelle sono state invitate a pensare in maniera creativa e ampia ai compiti — e agli anni — che le attendono. Privatamente abbiamo sentito il bisogno di una più ampia rappresentanza geografica all’interno del loro consiglio, ma non abbiamo dato istruzioni alla presidenza in merito. Volevamo che fosse il loro consiglio e che svolgessero il loro lavoro in risposta all’ispirazione che avrebbero ricevuto. E di certo la stanno ricevendo!”

La sorella Oscarson ha detto che, quando lei e le sue consigliere sono state chiamate lo scorso aprile, sono state incoraggiate a “pensate fuori dagli schemi” a come volevano che fosse il loro consiglio. “Non abbiamo tirato fuori questa idea da sole”, ha detto. “Siamo state guidate […] dai nostri dirigenti del sacerdozio e incoraggiate a ricercare l’ispirazione di quale sarebbe stata la cosa giusta per questo momento”.

L’anziano Holland ha detto che la Prima Presidenza e il Quorum dei Dodici Apostoli erano entusiasti e colpiti dalla “saggia proposta fatta [dalla presidenza generale delle Giovani Donne], dalle questioni che avevano già analizzato e dalla scelta delle donne che avrebbero servito con loro: quattro dello Utah e cinque da altre parti della Chiesa”.

Ha detto che le presidenze generali della Società di Soccorso e della Primaria sono state interessate alla discussione sin dall’inizio e che beneficeranno di ciò che le Giovani Donne impareranno nei prossimi mesi.

“È un’occasione meravigliosa per le donne della Chiesa, di tutte le età e condizioni”, ha asserito.

La sorella Burton ha detto che le presidenze generali delle organizzazioni della Società di Soccorso e della Primaria osserveranno e apprenderanno dal consiglio internazionale delle Giovani Donne.

“Abbiamo incluso un po’ di esperienza internazionale nei nostri consigli”, ha detto, facendo notare di aver chiamato donne che hanno vissuto e servito nella Chiesa fuori degli Stati Uniti. Ma è diverso avere donne che servono e al momento vivono al di fuori dello Utah, ha detto. La presidenza generale delle Giovani Donne imparerà “strada facendo e noi ascolteremo e ci consulteremo molto da vicino”.

Bonnie L. Oscarson, presidentessa generale delle Giovani Donne

La sorella Oscarson ha aggiunto: “Nello sviluppare questa idea e nel parlarne all’interno della nostra presidenza, ci siamo accertate di consigliarci con [le presidenze generali della Società di Soccorso e della Primaria], sapendo che in futuro avrebbe potuto interessare anche i loro consigli”.

Ha detto che anche le presidenze di area sono state coinvolte nel processo — nella raccomandazione di sorelle per il servizio e nella loro chiamata.

“Abbiamo vissuto un’esperienza molto dolce quando sono state estese le chiamate”, ha detto. “Lo spirito nella stanza era fortissimo. È stata un vera conferma che la cosa funzionerà, che possiamo comunicare spirito a spirito”.

Queste sorelle, ha aggiunto, sono state scelte per ispirazione, anche se la presidenza non ha potuto incontrarle faccia a faccia.

“Hanno doni, talenti e punti di forza che sono emersi mentre parlavamo le une con le altre”.

Queste donne faranno rapporto alla presidenza generale delle Giovani Donne.

“Ma ci auguriamo che usino le informazioni che stanno raccogliendo e tengano anche informata la presidenza di area. Crediamo che possano essere una risorsa per la presidenza di area”.

La sorella Oscarson ha detto che la tecnologia — con i cellulari, le e-mail e teleconferenze — rende la comunicazione possibile a basso costo.

Ha detto che i membri del consiglio si consulteranno insieme, riceveranno incarichi e contribuiranno ad addestrare.

“Chiederemo loro di partecipare a comitati che svilupperanno programmi. Per esempio, se decidiamo che è tempo di rifare il manuale del campeggio, possiamo formare un comitato. E pensate al grande valore di avere sorelle da ogni parte del mondo che danno suggerimenti su cosa vuol dire fare il campeggio in diversi angoli della terra”.

La sorella Wixom ha detto che il consiglio internazionale unirà le donne della Chiesa. “Possiamo vivere in paesi diversi, possiamo avere culture diverse, ma i nostri bisogni sono gli stessi e il nostro scopo è lo stesso”.

Per ulteriori informazioni su ogni membro del consiglio, visitate lds.org/go/YWbios

Per guardare il video dell’intervista con le tre presidentesse generali, andate su lds.org/go/generalpresidentsvideo