La missione della Società di Soccorso

Aileen H. Clyde


«Dalla sua istituzione, avvenuta centocinquant’anni fa, la Società di Soccorso ha offerto alle donne dei modi di fortificare la loro vita e dei modi di rafforzare la vita degli altri»

Ed ora eccoci qui – già avanti nell’ultima decade del ventesimo secolo, nel marzo 1992. Ci stupiamo insieme della nostra diversità di residenza, lingua, cultura e anche di aspetto. Celebriamo il potere manifestato da questa grande società internazionale che ci unisce nei comuni intenti e nella sorellanza. La missione della Società di Soccorso è fondata sul vangelo di Gesù Cristo, e le donne di tutto il mondo rispondono sempre più prontamente ai Suoi insegnamenti. La loro fede eleva il loro livello di vita e, a mano a mano che cresce la loro testimonianza, esse innalzano e ammaestrano coloro che stanno attorno a loro. L’obiettivo di questa società è quello di includerle tutte nel suo abbraccio per aiutarle.

Cristo insegnò chiaramente che, a prescindere dalle nostre condizioni di vita, dal nostro stato civile o dal nostro sesso, possiamo conoscere il Suo amore. Quando Egli incontrò la donna alla fonte, mentre attraversava la Samaria diretto in Galilea, questa non poteva credere che Egli volesse parlarle. Ella era una samaritana; Egli, un giudeo. La consapevolezza della loro diversità, senza dubbio risultato di una lunga tradizione, era un ostacolo alla comprensione delle di Lui parole. Egli avviò con lei una seria conversazione, e la donna cominciò a rendersi conto che quell’incontro rivestiva un significato di molto superiore all’importanza di bere a una fonte. Quello stesso scambio di parole la liberò dalle inibizioni che aveva espresso quando Egli aveva cominciato a parlarle. Quando Egli le offrì l’acqua «che scaturisce in vita eterna», ella sentì in sé una nuova consapevolezza e cominciò a udire gli insegnamenti che Egli le impartiva «in ispirito e verità» (Giovanni 4:14, 23).

L’ascolto si trasformò in comprensione, e la sua testimonianza portò a Lui altri Samaritani. Essi dissero in seguito alla donna: «Non è più a motivo di quel che tu ci hai detto, che crediamo; perché abbiamo udito da noi, e sappiamo che questi è veramente il Salvator del mondo» (Giovanni 4:42). Le donne della Società di Soccorso di tutto il mondo hanno come principale proposito quello di conoscerLo esse stesse, e poi di edificare la loro testimonianza sull’amore di Cristo, che Egli offre a tutti liberalmente.

Alcune di noi hanno bisogno di riuscire a comprendere più completamente l’importanza che hanno come persone per il nostro Salvatore. Abbiamo molte prove delle alte aspettative che Egli ha per noi. Quando Gli fu portata dagli scribi e dai Farisei una donna che aveva peccato perché fosse lapidata, Gesù disse: «Chi di voi è senza peccato, scagli il primo la pietra contro di lei» (Giovanni 8:7). Probabilmente per la Sua presenza, la loro coscienza fece tacere in loro, ad uno ad uno, il desiderio di accusare la donna, ed essi si allontanarono. Cristo poi pronunciò quelle parole piene di potere che potevano purificare il mondo: «Neppure io ti condanno; va’ e non peccar più» (Giovanni 8:11). Il Suo invito era chiaro; l’iniziativa adesso toccava alla donna. La liberazione dagli atti commessi in passato era per lei a portata di mano grazie alla visione che aveva avuto del Suo amore misericordioso. A prescindere da ciò che l’aveva portata a quel punto, per lei era possibile iniziare una vita di dignità e di altruismo, di rettitudine e di felicità.

Dalla sua istituzione, avvenuta centocinquant’anni fa, la Società di Soccorso ha offerto alle donne dei modi di fortificare la loro vita e dei modi di rafforzare la vita degli altri. Gli altri possono essere i nostri familiari, i nostri vicini o lo straniero di cui ci siamo accorti. Qualche volta prestiamo aiuto a queste persone perché ci è stato chiesto di farlo, mentre spesso possiamo aiutarli su nostra iniziativa personale. Dappertutto c’è bisogno di aiuto, e il segreto del successo, nel soddisfare questa necessità, sta nell’ammonimento di Cristo di amarci l’un l’altro come Egli ci ha amato (vedi Giovanni 13:34).

Questa associazione ha l’obiettivo di edificare le testimonianze, aiutare i singoli individui, dispensare la carità, rafforzare tutte le famiglie e provare gioia nella nostra sorellanza, avendo sempre come stimolo l’amore di Cristo. Possano questi principi di servizio e di progresso aiutarci a vedere noi stesse in modi nuovi come donne. Possiamo vedere chiaramente la via che ci porta ad essere retti discepoli del nostro Salvatore.

Nel nome di Gesù Cristo. Amen. 9