Liberatevi dei pesi morti

William R. Bradford


«Una vita ingombra di pesi morti è una vita sulla quale non avete nessun controllo. È una vita in cui le cose di cui vi siete circondati . . . esercitano il controllo su di voi»

Il nostro attuale incarico ha portato me e mia moglie lontani dai nostri figli. Questo significa che tra noi e loro si è stabilita una fitta corrispondenza. Vorrei leggervi un paragrafo di una lettera inviataci recentemente da una delle mie figlie:

«Sono diventata un’infermiera. Quattro dei sei bambini hanno l’influenza. Sto cambiando i miei obiettivi: da psichiatra a infermiera. Infatti nessuno in questa famiglia è malato di mente: siamo soltanto tutti ammalati. Odio quando i bambini sono ammalati». Poi, tutto in lettere maiuscole: «RIVOGLIO LA MIA VITA!»

Quando abbiamo letto questa lettera non abbiamo potuto trattenere un sorriso. Tutti i nostri figli conducono una vita molto indaffarata. È una vita che essi chiamano «corsia di sorpasso».

Ma queste ultime parole, «RIVOGLIO LA MIA VITA», mi sono rimaste impresse nella mente, e più ci pensavo, più mi preoccupavano. Questa preoccupazione mi ha indotto a dire qualcosa riguardo a come liberare la nostra vita dai pesi morti per tornare alle cose fondamentali.

Si narra la storia di un ragazzo che, tornato a casa da scuola, trovò suo padre che sulla porta guardava una casa in preda al caos. «La mamma è in casa?» chiese il ragazzo. Suo padre rispose: «Non la vedo, ma deve essere qui da qualche parte. La sento singhiozzare».

Sarebbe buffo, se in troppi casi non fosse vero. Penso che una vita ingombra di cose inutili può creare molto dolore e tristezza ed essere causa di tante lacrime. Penso anche che vi siano molte persone, nella cosiddetta «corsia di sorpasso», che vorrebbero riavere la loro vita.

Una vita ingombra di pesi morti è una vita sulla quale non avete nessun controllo. È una vita in cui le cose di cui vi siete circondati, e alle quali consentite di occupare il vostro tempo, esercitano il controllo su di voi e influiscono negativamente sulla vostra felicità e sul vostro progresso eterno.

La nostra vita può essere ingombra di molte cose. Alcune sono ovvie, come le cose materiali, le cose che raccogliamo. Vorrei potervi dare una lezione su come fare un elenco delle cose materiali in ordine d’importanza, come sceglierle, come liberarci di alcune di esse e mettere il resto in ordine, ma non sono qualificato per questo compito.

L’ultima volta che mi sono occupato di un progetto simile, ho passato nove ore a spostare cose ingombranti da una parte all’altra, travasandole da una cassa all’altra, ammucchiandone alcune qui e altre là. Quando ebbi finito, mi sentii molto orgoglioso. Poi mi resi conto che, in realtà, tutto quello che avevo fatto era spostarle da un posto all’altro.

Mia moglie dice che il mio subcosciente segue la regola che devo spostare le cose da un posto all’altro almeno cento volte, prima di potermene liberare. Basterà dire che se avete bisogno di aiuto in questo, vi sono persone più esperte di me che possono insegnarvelo.

Ma so molto bene che possiamo circondarci delle cose materiali al punto di non avere più tempo per quelle spirituali. Guardatevi attorno, e vedrete tanti marchingegni, giocattoli e cose belle e divertenti che ci inducono a sperperare denaro soltanto allo scopo di divertirci.

Altre cose che ingombrano la nostra vita e ci prendono tanto tempo non sono tanto evidenti quanto quelle materiali. Sono più subdole, e sembra proprio che si sviluppino da sé fino ad assumere poi il controllo su di noi.

Ogni volta che penso a una cosa subdola – sapete, a qualcosa di nascosto, qualcosa che sappiamo che c’è se ci fermiamo a rifletterci per un momento, ma che non sospettiamo sia capace di ingombrare la nostra vita o di influenzarla negativamente – ogniqualvolta penso a una cosa subdola come questa, so che Satana è molto occupato nel suo lavoro.

Nulla piace di più al diavolo che diventare tacitamente nostro socio. Egli sa che abbiamo il libero arbitrio, e quindi la facoltà di compiere delle scelte. Egli sa anche che quaggiù sulla terra siamo soggetti alla tirannide del tempo. Se mediante questi sottili mezzi riesce a diventare il nostro socio nascosto, può allora spingerci a compiere scelte sbagliate, che ci fanno sprecare tempo e ci impediscono di fare ciò che invece dobbiamo fare.

Dedichiamo la nostra vita alle cose alle quali dedichiamo il nostro tempo. Come ho già detto, mentre siamo quaggiù sulla terra siamo soggetti alla tirannide del tempo. Abbiamo anche il libero arbitrio, e possiamo usare il nostro tempo come vogliamo. Consentitemi di ripeterlo: dedichiamo la nostra vita alle cose alle quali dedichiamo il nostro tempo.

Ho imparato che è molto difficile, se non impossibile, sgombrare la nostra vita cominciando dalla sommità del mucchio delle cose che la ingombrano, partendo dal concetto che la soluzione sta semplicemente nel selezionare le cose e organizzarle meglio. È una bella cosa organizzarsi meglio, ma non basta. Molte cose devono essere gettate via. Dobbiamo assolutamente liberarcene.

Per fare questo dobbiamo sviluppare un elenco di cose essenziali, un elenco delle cose che sono indispensabili per il nostro benessere e la nostra felicità qui sulla terra e per la nostra salvezza eterna. Quest’elenco deve seguire lo schema del Vangelo e contenere gli elementi necessari alla nostra santificazione e perfezione. Deve essere il prodotto dell’ispirazione e di una scelta giudiziosa tra le cose di cui abbiamo veramente bisogno e le cose che semplicemente desideriamo. Dobbiamo separare la necessità dall’avidità. Dobbiamo conoscere quali cose sono davvero importanti e quali sono soltanto interessanti. Non dobbiamo cercare a tutti i costi di rimanere nella corsia di sorpasso.

Dobbiamo esaminare tutte le maniere in cui usiamo il nostro tempo: lavoro, ambizioni, associazioni o abitudini che stimolano le nostre azioni. Se abbiamo svolto tale studio, potremo meglio capire a quali cose dobbiamo dedicare veramente il nostro tempo.

In cima al nostro elenco di priorità, sicuramente, deve esserci la famiglia, poiché la famiglia viene subito dopo la nostra devozione a Dio. Il benessere materiale e spirituale dei nostri familiari è di importanza vitale, e pertanto deve esserci il lavoro per provvedere ad essi. Questo significa duro lavoro. Anche se deve esserci un equilibrio, e il tempo per le cose divertenti, queste non possono avere la precedenza sulla necessità di uno sforzo cooperativo da parte di tutti i membri della famiglia per provvedere alle loro necessità spirituali e materiali. Lavorare è un comandamento di Dio. È uno schema necessario per la felicità dei singoli e delle famiglie, ed è la forza sia della Chiesa che della società.

Una madre non deve mai lasciarsi coinvolgere da altre attività, sì da trascurare il suo ruolo divino. Il padre non deve mai permettere che nessuna attività, per quanto interessante o importante possa sembrare, gli impedisca di servire e curare intimamente e costantemente ogni componente della sua famiglia.

I titoli di padre e di madre rimarranno anche dopo questa vita. Tutto ciò che possiamo aver acquisito, qualsiasi titolo possiamo aver guadagnato per quanto attiene a questa vita terrena, scompariranno. Nel frattempo queste cose non fanno altro che ingombrare la nostra vita e influire negativamente sul nostro cammino verso l’eternità.

I giovani devono imparare che nessuna delle cose divertenti, entusiasmanti e eccitanti valgono qualcosa, se li allontanano dalla via che li riporterà a casa dal loro Padre celeste.

Dobbiamo ricordare che una persona che non mette in pratica i principi fondamentali del vangelo di Gesù Cristo non li mette in pratica, qualunque sia la persona o la cosa che lo induce a farlo. Dobbiamo anche ricordare che una famiglia divisa è una famiglia divisa, qualunque sia la persona o la cosa che la divide.

Vi sono naturalmente alcune domande profonde e importanti che dobbiamo porre a noi stessi. Una di queste domande sicuramente è: ho il tempo per pregare? Non intendo dire una preghiera occasionale, rapida, ripetitiva, che è un po’ come salutare con la mano il Padre nei cieli quando Lo incontriamo mentre stiamo recandoci a un appuntamento importante. Intendo dire la preghiera sincera e onesta che proviene dalla profondità di uno spirito contrito e di un cuore spezzato, una preghiera detta in ginocchio con umiltà, per dimostrare al Padre celeste che Lo amate veramente, la preghiera personale che vi conduce al processo del pentimento e v’induce a implorare perdono, e vi dà il tempo di meditare e di aspettare le risposte che verranno.

Quando esaminate il vostro elenco di elementi fondamentali, la successiva domanda deve essere senza dubbio: studio le Scritture? Se lo fate, sapete che Lehi vide una verga di ferro che, interpretata, significa la parola di Dio (vedi 1 Nefi 11:1-23). Coloro che si tenevano stretti alla verga, usandola come guida in ogni momento, attraversavano senza danno le brume tenebrose per arrivare all’albero della vita e assaggiare i suoi gloriosi frutti (vedi 1 Nefi 8:19, 30).

Allora vi chiedo di nuovo: studiate le Scritture? Vi porto solenne testimonianza che le Sacre Scritture sono la parola di Dio. Lo studio costante di questi Scritti è l’atto di tenerci stretti alla verga di ferro. Esse vi guideranno all’albero della vita. Se siete uno di coloro che dice: «Rivoglio la mia vita», vi esorto ad andare all’albero della vita, dove troverete il puro amore di Dio.

Quando la vostra vita sarà sgombra, non sarete tanto occupati a fare le cose terrestri da non avere il tempo di fare quelle che sono celesti. Il piano di Dio è un piano improntato alla semplicità. C’impone di essere obbedienti a leggi semplici, leggi che comportano automaticamente benefici e felicità in cambio dell’obbedienza, e automaticamente castigo e infelicità per la disobbedienza.

Vi esorto a liberarvi dei pesi morti. Riprendete la vostra vita. Usate la vostra forza di volontà. Imparate a dire no a quelle cose che vi privano di tanto tempo prezioso e limitano il vostro libero arbitrio di scegliere di vivere secondo il piano di felicità e di esaltazione di Dio.

Non permettete alle sottili influenze di Satana di privarvi, neppure in parte, della vostra vita. Mantenetela sotto il vostro stretto controllo e gestitela mediante il vostro libero arbitrio. Questa vita è un periodo di prova. È un dono meraviglioso di tempo durante il quale possiamo imparare a diventare come il nostro Padre celeste, seguendo gli insegnamenti di Suo Figlio Gesù Cristo. La via lungo la quale Egli ci guida non è una via ingombra. È una via semplice e diritta e illuminata dallo Spirito.

Prego umilmente che le nostre scelte possano mantenere a ognuno di noi il suo libero arbitrio e lo proteggano dalle sottigliezze di Satana, perché possa vivere in modo chiaro e tranquillo sulla via che ci porta alla presenza del nostro Padre celeste.

Nel nome di Gesù Cristo. Amen. 9