La celebrazione delle alleanze

Bonnie D. Parkin


Le alleanze mi aiutano a concentrarmi sul quadro generale, non soltanto sul particolare immediato . . . Mi aiutano a esercitare un’influenza benefica sugli altri. Le mie alleanze non sono soggette a compromessi.

Presidente Hinckley, come dirigente delle giovani donne della Chiesa, mi consenta di parlare a loro nome per dirle che l’amiamo, l’appoggiamo e la sosteniamo come nostro profeta.

Cari fratelli e sorelle, trovarmi qui così presto dopo la mia chiamata è un po’ come fare un tuffo nelle acque gelide di un laghetto di montagna. Sto ancora abituandomi allo shock. Vedete, sono madre di quattro figli. Quattro maschi. Proprio così: maschi. È opinione generale che avrei dovuto fare da mamma lupa per una pattuglia di Lupetti. Invece il desiderio che ho sempre avuto di avere delle figlie si è realizzato due volte: prima con quattro fantastiche nuore, e poi con mezzo milione di giovani donne sparse nel mondo. Ognuna di loro è un essere unico ed è contata e conosciuta agli occhi del nostro Padre celeste. Come faccio a saperlo? Perché il Padre celeste ha allungato la Sua tenera mano dai cieli per sostenere e aiutare me, Bonnie Parkin. Perché la luce di Suo Figlio mi ha riscaldato l’anima. Perché ho fatto promesse e alleanze che, avendole mantenute, hanno trasformato la mia vita.

Le alleanze hanno rinnovato la vostra vita? Le avete celebrate?

Ultimamente mi sono recata a Pasadena, in California, per la benedizione della nostra prima nipotina, Jordan Emily. Fu un’esperienza straordinaria per due motivi: primo, io e mio marito credevamo che i Parkin non fossero capaci di avere delle figlie e, secondo, la benedizione fu il primo passo ufficiale sulla terra di una figlia di Dio. Sentiamo tanta gioia al pensiero di vedere il potenziale della sua vita realizzarsi quaggiù.

Jordan è fortunata. È nata da genitori che sono stati suggellati nel tempio, nella nuova ed eterna alleanza. Se i suoi genitori rimarranno fedeli a questo patto, Jordan sarà la beneficiaria di quelle alleanze e crescerà in una casa piena principalmente di pace, amore, protezione e comprensione. Nascere nell’alleanza non è privilegio di tutti i membri della Chiesa, ma i benefici di questa alleanza sono disponibili per tutti coloro che ne sono degni.

Speriamo che la vita della piccola Jordan come fedele membro della Chiesa si svolgerà con il passaggio da neonata che riceve una benedizione del sacerdozio a figlia di Dio che riceve le alleanze battesimali, a giovane donna che tiene fede a quelle prime promesse e si prepara ad essere degna e qualificata per stringere e mantenere sacre alleanze, e infine a donna che stringe le alleanze del tempio, moglie suggellata dal Santo Spirito di Promessa, e infine alla condizione di figlia glorificata che torna a casa tra le braccia tese del Padre celeste. Questo è il nostro viaggio come santi.

Spesso parliamo di fare e mantenere delle alleanze. Ma cosa sono esattamente queste alleanze? Al battesimo dimostriamo che siamo disposti «a portare i fardelli gli uni degli altri perché [ci] siano leggeri . . . a piangere con quelli che piangono e . . . stare come testimoni di Dio in ogni occasione, in ogni cosa ed in ogni luogo» (Mosia 18:8-9). E questo è appena l’inizio! Nel tempio ci impegnamo inoltre ad essere obbedienti, a sacrificarci, a mantenerci degnamente puri, a contribuire alla diffusione della verità, ad essere casti, a pregare, a mettere in pratica il Vangelo e ad essere per sempre fedeli.

Il Padre nei cieli ci conosce come singoli individui. Le alleanze che facciamo con Lui vengono celebrate da noi individualmente. Il presidente Howard W. Hunter fece notare: «Sono sempre stato convinto che il Signore tratta con noi personalmente, individualmente. Nella Chiesa facciamo molte cose in gruppo . . . ma le cose più importanti vengono fatte individualmente. Noi benediciamo i bambini uno alla volta, anche se sono gemelli o trigemini. Noi battezziamo e confermiamo i bambini uno alla volta. Prendiamo il sacramento, siamo ordinati al sacerdozio o riceviamo le ordinanze del tempio come singoli individui – ognuno come una persona che sviluppa un rapporto personale con il Padre in cielo . . . L’accento del cielo è su ogni singolo individuo, su ogni singola persona» («Eternal Investments», discorso tenuto agli insegnanti di Religione, 10 febbraio 1989, pag. 4; corsivo dell’autore). Questi impegni individuali presi direttamente con il nostro Padre celeste sono cose da celebrare. E da consacrare. Ricordate quando Alma invitò il suo popolo a fare queste alleanze? Essi celebrarono. Essi batterono le mani per la gioia. Mi chiedo perché le nostre alleanze spesso vengono considerate più come obblighi che come privilegi.

Come vi siete sentiti l’ultima volta che avete preso il sacramento? Avete ponderato sulle alleanze fatte al fonte battesimale e nel tempio? Il sacramento ci consente di rinnovare le nostre alleanze. Pertanto, se teniamo fede a queste alleanze con onore e correttezza, possiamo sentirci freschi e puri come quando fummo battezzati. Possiamo sentirci impegnati verso un suggellamento nel tempio come ci sentivamo quando ci siamo sposati. Possiamo sentirci amati da Dio come la nostra dolce piccola Jordan quando ricevette il suo nome e la benedizione. Le alleanze ci mantengono giovani.

Queste alleanze cambiano le azioni della nostra vita quotidiana? Dovrebbero farlo, anche se per osservarle talvolta dobbiamo sostenere una lotta.

Sentiamo parlare di santi che rimangono fedeli alle loro alleanze anche nelle situazioni più difficili, e nel farlo trovano nuove energie e pace – non soltanto nella vita a venire, ma anche in questa vita. Infatti, proprio come violare le alleanze, anche mantenere le alleanze diventa un’abitudine.

Siamo stati tutti vittime del male e dell’ingiustizia, del dolore e della sofferenza. Conosco una di queste vittime. Suo marito volle esserle infedele. Ella soffrì e patì grandi dolori. Ci vollero molti anni, ma la sua vita diventò migliore per lei, poiché ella rimase fedele alle sue alleanze.

Nella vita vi sono sia mari tempestosi che mari in bonaccia. Ma, come dice Ether, la «speranza . . . viene dalla fede, il che dà un’ancora alle anime degli uomini e li renderà fermi, perseveranti, pronti ad ogni buona opera e disposti a glorificare Iddio» (Ether 12:4). Le alleanze ci danno un’ancora sicura, che nelle burrasche rende importanti le nostre promesse non soltanto per l’eternità ma anche per oggi. Il pensiero delle vostre alleanze vi ha spinto a cantare il cantico dell’amore redentore?

A una riunione della Società di Soccorso un gruppo di donne discuteva come insegnare ai giovani a fare e a mantenere le alleanze. Una donna, che aveva vere difficoltà con una figlia adolescente, ascoltava le altre donne parlare di fede, preghiera, buon esempio e Scritture. Alla fine esplose: «Ho provato tutti questi mezzi! E non hanno funzionato!» Poi aggiunse con calma: «L’amore è tutto quello che funziona fra noi attualmente». Quella brava sorella confidava che in qualche modo il suo patto di essere caritatevole (anche verso la figlia) avrebbe portato a risultati auspicabili. E fu proprio così.

Un’altra giovane donna, Katie, si trovava al campeggio. Si sentiva irritata e delusa a causa di gravi problemi di famiglia. La sua testimonianza vacillava, era in grave pericolo. Ma un dirigente affettuoso, sforzandosi di tener fede alla sua santa chiamata, scrisse a Katie un biglietto che diceva: «Ti voglio bene. Credo in te. Tu hai una testimonianza, perché te l’ho sentita portare in queste maniere». Poi elencava quelle maniere. Il biglietto arrivò al momento giusto. Katie si sentì rafforzata e poté mantenersi fedele alle alleanze, poiché qualcun altro si sforzava di rimanere fedele alle sue.

Mark, un giovane delle scuole superiori del mio rione, recentemente si è alzato a una riunione di digiuno e ha parlato di come ha trovato la forza necessaria per tener fede alle sue alleanze. Egli ha riassunto tutto l’argomento in modo succinto con questa formula memorabile: ha detto: «Un passo delle Scritture al giorno tiene lontano Satana».

Quali ricompense ci sono per coloro che tengono fede alle loro alleanze? Il buon re Beniamino disse: «A causa dell’alleanza che avete fatto, sarete chiamati figli e figlie di Cristo . . . E grazie a Lui siete diventati liberi» (Mosia 5:7-8). E noi saremo «redenti da Dio ed . . . annoverati con quelli della prima resurrezione [per] avere la vita eterna» (18:9).

Fratelli e sorelle, tener fede alle alleanze vi aiuterà a ricordare Colui il Cui giogo condividete, e il vostro fardello sarà più leggero.

Se siete venuti meno alle vostre alleanze, rincuoratevi! Il Salvatore desidera che noi teniamo fede alle nostre promesse tanto da offrirci un’espiazione eterna. Se il vostro cuore non canta il cantico dell’amore redentore, ritornate alle vostre alleanze. Celebratele! Come la nostra nuova nipotina, anche voi potete diventare puri. Il rinnovamento delle vostre alleanze vi sveglierà come l’acqua gelida di un lago di montagna nella calura del giorno. Poi ricordate, milioni di membri della Chiesa in tutto il mondo ogni giorno mantengono fede alle alleanze contro ogni difficoltà. Anche voi potete farlo.

Se volete ricordare soltanto una cosa che ho detto oggi, ricordate di tener fede alle vostre alleanze e di celebrarle! Le mie alleanze sono un’espressione della mia fede; sono il motivo per cui mi trovo qui oggi. Le alleanze mi aiutano a concentrarmi sul quadro generale e non soltanto sul particolare immediato. Vedendo i miei figli andare in missione, ho veduto le alleanze portare innanzi il lavoro del Signore. Le alleanze mi aiutano a esercitare un’influenza benefica sugli altri. Le mie alleanze non sono soggette a compromessi. Esse rendono la scelta del giusto più facile. Prego umilmente che le nostre alleanze possano diventare un grande motivo di celebrazione e una grande forza nella nostra vita. Prego che possiamo camminare rettamente e instancabilmente; che quando ne avremo più bisogno, la mano del Signore sarà pronta a sostenerci. Faccio tesoro delle alleanze che Egli ha fatto con me, e con tutto il mio cuore spero di vivere fedele ad esse. Nel nome di Gesù Cristo. Amen. 9