Una strategia di guerra

Durrel A. Woolsey


Questa ricetta rimane la stessa di sempre: osservate i comandamenti, seguite i profeti, leggete, capite e meditate le Scritture.

Oggi vorrei parlarvi di una strategia di guerra. C’è un nostro inno che dice: «Su, soldati, in guardia! Alla guerra andiam» (Inni, No. 152). Paolo dice: «Se la tromba dà un suono sconosciuto, chi si preparerà alla battaglia?» (1 Corinzi 14:8). Nel libro dell’Apocalisse si parla di una guerra in cielo (vedi Apocalisse 12:7). Quale genere di battaglia, quale genere di guerra?

La guerra vede in palio le anime degli uomini. La linea del fronte è stata tracciata sin dai tempi di Adamo: il male contro la rettitudine. In quest’ultima dispensazione, in preparazione per il Millennio, le forze del male hanno intensificato i loro attacchi e si sono unite sotto la possente influenza di Satana. Sul fronte opposto le forze del regno di Dio stanno suonando la tromba della rettitudine più forte che mai. La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è all’offensiva con la dichiarazione che il bene è bene, e il male è male.

Isaia profetizzò sul nostro tempo e proprio su questo argomento quando disse: «Guai a quelli che chiaman bene il male, e male il bene, che mutan le tenebre in luce e la luce in tenebre, che mutan l’amaro in dolce e il dolce in amaro!» (Isaia 5:20). Satana offre una strana mescolanza, composta principalmente dal male con un pizzico di bene, lungo la via che porta alla distruzione, come fu descritto dall’antico profeta Nefi quando disse:

«Sappiate infatti che in quel giorno egli imperverserà nei cuori degli uomini, e li spingerà alla rivolta rabbiosa contro ciò che è buono.

E ne pacificherà altri, trascinandoli e cullandoli in una sicurezza carnale, cosicché diranno: Tutto va bene in Sion; sì, Sion è prospera, tutto va bene – e così il diavolo inganna le loro anime e li conduce dolcemente giù in inferno» (2 Nefi 28:20–21).

Satana infuria veramente nel cuore di alcuni uomini; molti egli convince con le lusinghe, altri con l’adulazione, altri ancora dicendo che l’inferno non esiste. Egli ha attirato a sé e arruolato molti seguaci, offrendo fama, ricchezze e potere. Egli imita i colori e le forme di Rembrandt per rappresentare il male come bene e il bene come il male. Egli ha confuso molte persone, perfino intere nazioni e governanti, fino al punto che le questioni morali sono trattate secondo criteri immorali.

Consentitemi di citare soltanto tre esempi di voci che suonano empie e possenti tra i molti proclami di Satana. Primo, egli dice che il libero arbitrio dell’uomo è una giustificazione per distruggere la vita umana tramite l’aborto. Secondo, che rapporti intimi e perfino il matrimonio tra persone dello stesso sesso sono ammissibili e, terzo, che la castità e la fedeltà sono cose antiquate, da bigotti, mentre essere sessualmente attivi dando libera espressione ai propri desideri è cosa accettabile.

Proprio in questo momento vi sono personaggi internazionali dello sport, della musica e del cinema che non soltanto conducono una vita immorale, ma proclamano questa immoralità in tutto il mondo tramite la possente influenza dei mass media. Essi sono idolatrati e accettati da milioni di persone in tutto il mondo. Il mondo in generale sembra essere precipitato in un coma di malvagità, lasciandosi alle spalle i valori morali e i principi dati da Dio, la cui validità è stata dimostrata dal tempo.

I Fratelli ci hanno detto di spingere il mondo indietro. Noi siamo molti più delle dieci persone rette che potevano salvare Sodoma e Gomorra. Come combatteremo questa battaglia che continua? I fedeli santi di Dio, armati del Suo sacerdozio, sono la più possente influenza della terra. Dobbiamo tenerci stretti ai chiari proclami di Dio riguardanti la santità della vita, il Suo eterno ammonimento ad essere casti e puri, i Suoi consigli affettuosi circa le famiglie, che sono ordinate da Dio, con un padre, una madre e i figli che vivono insieme per sempre. Questa deve essere la regola, non un’eccezione. Il ritorno a Cristo del singolo individuo porterà la pace in mezzo ai turbamenti, la tranquillità in sostituzione delle lotte, il coraggio e l’ottimismo al posto della paura.

Questo sistema di vita incentrato su Cristo è indicato non soltanto per i singoli individui, ma per le famiglie, per interi stati e nazioni, e porterà a tali risultati. Per esempio, l’individuo, e anche la nazione, che conduce una vita casta e virtuosa, ha poco da temere dalla terribile malattia dell’AIDS. Le famiglie senza padre create dai dissidi e dal divorzio sarebbero praticamente sconosciute. Se fate un esame del modo in cui assolvete le vostre responsabilità, vi sentite soddisfatti? Vi sono dei sintomi o ammonimenti che ci avvertono quando siamo sulla via che porta verso l’abisso. Dieci sintomi che dobbiamo notare sono:

  • Una crescente miopia o incapacità di vedere chiaramente le cose di natura spirituale.

  • Una sempre crescente indifferenza verso le cose di Dio.

  • Un indurimento delle arterie spirituali – l’attenzione verso le necessità spirituali diventa da quotidiana a settimanale, poi mensile, poi soltanto occasionale, poi cessa del tutto.

  • Una crescente dipendenza da un sempre più grande esercito di specialisti in psichiatria invece del sacerdozio, Dio e noi stessi.

  • Una maggiore indipendenza dalle cose dello Spirito.

  • Un numero crescente di amici con norme morali più basse.

  • Citazioni provenienti da spettacoli televisivi invece che dalle Scritture.

  • Voci sempre più forti e rauche in luogo di toni dolci e tranquilli.

  • Maltrattamenti verbali e anche fisici che sostituiscono un ambiente pieno d’amore.

  • Graduale accettazione del male, non tutto insieme, ma un poco alla volta.

Alcuni conoscono le insidie di un campo da golf o la tecnica di un buon rovescio a tennis meglio della precisa citazione dei passi delle Scritture che salvano la vita. Molti cercano la felicità nelle pagine finanziarie dei giornali invece che nei consigli ispirati dei profeti. Ho osservato che la grande maggioranza delle persone di tutto il mondo spreca e consuma la vita facendo grandi investimenti di tempo e di lavoro in progetti che non portano assolutamente nessun beneficio per quanto attiene alla nostra esaltazione, e tuttavia hanno conseguenze eterne.

Dobbiamo essere impegnati in una buona e giusta causa. Dobbiamo vedere chiaramente nello specchio, fare una valutazione obiettiva di noi stessi e delle nostre famiglie, in modo da non lasciarci trascinare dalla seconda grande e calamitosa inondazione che colpirà il mondo, che ormai incombe. È stato profetizzato che i fedeli vinceranno questa grande guerra, che essi si leveranno trionfanti per andare incontro al Signore Gesù Cristo al tempo della Sua seconda venuta. La ricetta per ottenere questa vittoria comprende le preghiere quotidiane personali e familiari, e una serata familiare tenuta almeno una volta alla settimana. Voi direte: «Non ho tempo». Fratelli e sorelle, non potete permettervi di non trovare il tempo. È stupefacente quanto tempo improvvisamente diventa disponibile quando si spegne la televisione. Questa ricetta rimane la stessa di sempre: osservate i comandamenti, seguite i profeti, leggete, capite e meditate le Scritture.

Porto testimonianza che Dio vive, che Suo Figlio Gesù Cristo ha fatto avverare la realtà del piano di redenzione. Grazie a Lui e alla Sua espiazione affettuosa, coloro che lo desiderano vinceranno la guerra e staranno con Lui per l’eternità. Di questo io porto testimonianza, nel nome di Gesù Cristo. Amen. 9