Le vere amiche

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Se accade che nel vostro rione siete l’unica giovane donna, o siete l’unica ragazza appartenente alla Chiesa della vostra scuola superiore, sappiate che ci sono migliaia di altri giovani donne che stanno al vostro fianco.

Come ognuna di voi, ho dovuto dimostrare di aver fede e di essere un vero pioniere. La prima vera occasione per dimostrarlo venne quando ero alle elementari. Una mattina l’insegnante entrando in classe disse che una bambina «speciale» presto si sarebbe unita a noi. Ricordo che cercavo di immaginare quale sarebbe stato l’aspetto di quella bambina.Il primo giorno che vidi Jenny entrare in classe capii subito che l’avrei amata. Il fatto che fosse disabile mi spingeva a conoscerla meglio. Non mi ero mai veramente trovata in compagnia di bambini disabili. Anche se non ero molto sicura di me, sapevo che dovevo diventare sua amica. Mi trovavo davanti all’ignoto: accettai la sfida.Un giorno decisi di andare a casa di Jenny dopo la scuola. Ricordo che mi sentivo un po’ nervosa, ma sapevo che era la cosa giusta da fare. Sua madre fu molto gentile e mi aiutò a conoscere meglio Jenny.Entro breve tempo cominciai a stare sempre con Jenny. Diventò una delle mie migliori amiche. Ci piaceva andare a fare spese, a giocare sull’altalena e a dormire l’una a casa dell’altra. Io sopperivo alle menomazioni fisiche di Jenny, ed ella sopperiva alle mie menomazioni spirituali. Jenny è un meraviglioso esempio di vita cristiana e di disponibilità a perdonare. Penso veramente che ci aiutammo reciprocamente a superare le nostre menomazioni.Quando fummo più grandi ebbi un’altra occasione di fare il pioniere. Avevo molte amiche, e molte di loro non conoscevano Jenny. Anche se non erano mai scortesi, mi sentivo sempre indecisa se stare con Jenny o con le altre mie amiche. Fu uno sforzo difficile e sicuramente consapevole, ma decisi di aiutarle a conoscere meglio la mia amica disabile. Col tempo le mie altre amiche si sentirono più a loro agio con Jenny.Ancora oggi sono molto amica di Jenny. Frequentiamo la stessa scuola superiore e la vedo quasi ogni giorno. Mi sento veramente orgogliosa di camminare con lei lungo i corridoi.So che tutte possiamo avere la fede per fare ciò che è giusto. Come i pionieri, tutte possiamo superare le difficoltà e continuare ad andare avanti.Per concludere, vorrei dire a tutte voi quanto mi sento umile e grata di potervi esprimere i miei sentimenti. Il fatto che ho migliaia di care sorelle in tutto il mondo che seguono questa conferenza mi rassicura che ciò che faccio è giusto. Mi ricorda anche che non siamo sole in questo grande mondo. Se accade che nel vostro rione siete l’unica giovane donna, o siete l’unica ragazza appartenente alla Chiesa della vostra scuola superiore, sappiate che ci sono migliaia di altri giovani donne che stanno al vostro fianco. Possiamo tutte crescere insieme e rimanere forti durante questi pericolosi ultimi giorni. Questa è la mia testimonianza e la mia preghiera. Nel nome di Gesù Cristo. Amen. 9