Portiamo testimonianza di Lui

Susan L. Warner


In una società dai valori instabili, piena di voci confuse, la testimonianza può essere il mezzo con il quale i genitori danno ai figli un’ancora per la loro fede.

Il nostro Padre celeste, poiché vuole che Lo conosciamo e sentiamo il Suo amore, programmò un mondo pieno di creazioni stupende che portano testimonianza di Lui e di Suo figlio Gesù Cristo. Avete mai contato tutte le cose che portano testimonianza del Salvatore? Vi sono i tramonti e le conchiglie sulla riva del mare, i lillà e i laghi, gli insetti e gli animali, mattini miracolosi e cieli cosparsi di stelle.

Il Signore disse a Mosè: «Tutte le cose sono create e fatte per dar testimonianza di me, tanto le cose temporali quanto le cose spirituali; le cose che sono in alto nei cieli, e le cose che sono sulla terra, le cose che sono nella terra e le cose che sono sotto terra, tanto sopra che sotto: tutte le cose portano testimonianza di me» (Mosè 6:63; corsivo dell’autore).

Ovunque viviamo in questo mondo, vediamo gloriose aurore che portano testimonianza della luce di Cristo che riempie il nostro cuore e illumina la nostra mente. I grandi fiumi e i piccoli ruscelli portano testimonianza che il Salvatore è la fonte dell’acqua viva, che può placare la nostra sete delle cose dello spirito. I gigli del campo e anche il più piccolo passero portano testimonianza delle cure personali e abbondanti che Egli ci prodiga.

Ma tra tutte le straordinarie creazioni di Dio soltanto noi, figli Suoi, siamo creati a Sua immagine e somiglianza. Soltanto noi, figli Suoi, abbiamo la capacità di sviluppare le nostre convinzioni spirituali. E soltanto noi possiamo dare voce ed espressione alla nostra testimonianza di Lui. Noi, figli Suoi, gioiamo del privilegio e del sacro obbligo di portare testimonianza di Lui e del Suo vangelo.

Non molto tempo fa la nostra nipote Susie ricevette una copia delle Scritture. Vive in una zona dove le sue compagne di classe e l’insegnante non appartengono alla Chiesa; perciò ella voleva far conoscere loro gli Articoli di fede contenuti nelle sue nuove Scritture. Decise che sarebbe stato giusto farlo a scuola durante il periodo in cui ogni studente riferiva alla classe le cose interessanti che gli erano accadute. Quando venne il suo momento, Susie, che ha appena otto anni, si alzò davanti alle sue compagne di classe e cominciò a recitare: «Noi crediamo in Dio, Padre Eterno, e nel Suo Figliuolo Gesù Cristo, e nello Spirito Santo». Ella continuò, ma quando arrivò al settimo Articolo di fede una compagna di classe protestò ad alta voce: «Questo non è un avvenimento di attualità». L’insegnante, che come ho detto non appartiene alla Chiesa, intervenne rapidamente: «Ebbene, per me sono novità!»

Ognuno di noi può diffondere la buona novella del Vangelo e dare voce alle sue convinzioni. Se siamo aperti ai suggerimenti dello Spirito, ognuno di noi può trovare occasioni di esprimere con umiltà le sue convinzioni. Anche una timida bambina di otto anni sentì il desiderio di far conoscere gli Articoli della sua fede.

Quando portiamo testimonianza della buona novella del Vangelo, la nostra testimonianza invita lo Spirito Santo a portare la sua testimonianza della verità del messaggio. Non sono le nostre parole che hanno potere, ma piuttosto lo Spirito di Dio che accompagna le nostre parole e le ribadisce nel cuore degli ascoltatori. Nefi lo spiega nel Libro di Mormon: «Poiché, quando un uomo parla per il potere dello Spirito Santo, il potere dello Spirito Santo lo porta fino al cuore dei figlioli degli uomini» (2 Nefi 33:1).

Quando dichiariamo qual è la nostra posizione e diamo umilmente voce a quello in cui crediamo e sentiamo, anche lo Spirito porta testimonianza alla nostra anima che ciò che diciamo è vero. Il presidente Packer lo disse con molta semplicità: «Una testimonianza si acquisisce nel portarla» (‹La luce dell’Eterno›, La Stella, dicembre 1988, 36).

In una società dai valori instabili, piena di voci confuse, la testimonianza può essere il mezzo con il quale i genitori danno ai figli un’ancora per la loro fede. Lo facciamo nella mia famiglia, portando testimonianza di Gesù Cristo e del Suo vangelo con le nostre azioni e le nostre parole. Lo facciamo quando preghiamo insieme, studiamo le Scritture e teniamo fedelmente la serata familiare. Attorno al tavolo da pranzo genitori e figli possono parlare di quello che imparano nelle riunioni e nelle attività della Chiesa e delle esperienze quotidiane fatte nel mettere in pratica i principi del Vangelo. In questa sacra cerchia familiare i figli possono imparare a esprimere sentimenti di affetto e gratitudine per il Padre celeste e Suo Figlio Gesù Cristo e per le benedizioni che si riversano su di noi che viviamo insieme alla nostra famiglia su questa bellissima terra.

I bambini hanno una loro accentuata sensibilità spirituale e fanno le loro personali osservazioni sulle creazioni del Padre celeste. Sono naturalmente interessati al verme che striscia sul terreno bagnato, incantati dal suono delle onde in una conchiglia, affascinati dalle magiche immagini disegnate dalle nuvole che si muovono nel cielo. È un privilegio delizioso per chiunque di noi prendere per mano un bambino e accompagnarlo alla scoperta di questo bellissimo mondo; ma è un privilegio ancora più grande e più sacro aiutare un bambino a conoscere il Creatore di questo mondo e portare testimonianza dell’amore che Egli ha per tutti i Suoi figli.

Quando esprimiamo i nostri sentimenti ai nostri piccoli e portiamo loro testimonianza di Lui, apriamo davanti a loro la porta per raccontare le loro esperienze e dare voce alle loro idee e sentimenti spirituali. Se aiutiamo i bambini a riconoscere la sacra fonte di questi sentimenti, la loro conoscenza e il loro amore per il Salvatore cresceranno, riga su riga, precetto su precetto.

Quando i bambini odono le parole delle Scritture e in seguito le leggono da soli, imparano a conoscere un vocabolario che consente loro di esprimere i sentimenti spirituali che provano. Anche quando sono molto piccoli, molto prima di imparare a leggere, i bambini possono sentire il messaggio delle Scritture e cominciare a capire l’amore che Dio ha per loro.

A Bradley, anche se aveva solo due anni, piaceva unirsi ai suoi familiari nello studio delle Scritture. Quando veniva il suo turno, egli prendeva in mano le Scritture e con cura girava ogni pagina dicendo: «Il Padre celeste mi ama; il Padre celeste mi ama». Sentire il costante amore del Padre celeste e di Gesù Cristo è il fondamento della testimonianza.

Conosco un nonno il quale, in un recente raduno di famiglia in montagna, portò i suoi nipoti a fare una passeggiata. Quando arrivarono a uno spiazzo tra gli alberi invitò i bambini a sedere su un tronco mentre raccontava loro la storia di un ragazzo di quattordici anni, Joseph Smith, il quale voleva fare al Padre celeste alcune domande che lo turbavano. Il nonno spiegò che il ragazzo andò in un bosco nelle vicinanze di casa sua per pregare, avendo fede che Dio gli avrebbe risposto. I nipoti ascoltavano in silenzio, ma Johnny, di quattro anni, che spesso aveva difficoltà a stare fermo a sedere, non riuscì più a trattenersi. Esclamò di punto in bianco: «Ho già sentito raccontare questa storia».

Il nonno parlò della sincera preghiera di Joseph e di come essa fu esaudita mediante una gloriosa apparizione del Padre celeste e di suo figlio Gesù Cristo. Quando ebbe finito il piccolo Johnny afferrò la mano di suo nonno e disse: «Questa è stata una bella testimonianza, nonno». Gli era piaciuto ascoltare di nuovo la storia.

Anche se il nonno aveva raccontato questa storia innumerevoli volte durante il corso della sua vita, disse nondimeno: «Lo Spirito del Signore non mi ha mai portato una più forte testimonianza di quando io ho portato la mia testimonianza di Joseph Smith ai miei nipoti». Il nonno e i bambini avevano sentito la testimonianza dello Spirito Santo. Come Johnny, i nostri bambini forse hanno già sentito raccontare le storie delle Scritture; ma ci hanno udito portare la nostra testimonianza personale della verità degli episodi e dei principi che insegnamo?

Chi può misurare l’influenza delle semplici e sacre parole di una testimonianza? Chi può calcolare l’impatto dello Spirito che conferma queste parole? I semi della testimonianza che vengono piantati nel cuore dei bambini quando sono giovani, vengono nutriti durante tutta la loro vita dall’ascolto della testimonianza di coloro che li amano tanto da portare testimonianza della verità.

Ai genitori è stato affidato un compito sacro. Ma i genitori hanno bisogno di aiuto. Zii, zie, amici, dirigenti e insegnanti portano anch’essi testimonianza ai bambini e ai giovani. Nelle Scritture troviamo scritto ripetutamente che «ogni parola sarà stabilita nella bocca di due o tre testimoni» (DeA 6:28).

È facile, per quelli di noi i cui figli sono cresciuti, sentirsi scoraggiati e rimpiangere di non aver fatto di più per portare testimonianza quando essi erano piccoli. Ma non è mai troppo tardi. Mio padre, che è morto l’anno scorso, è stato per me una testimonianza durante tutto il corso della sua vita. Ma egli ha anche scritto la sua storia personale per portare testimonianza non soltanto ai suoi figli e ai suoi nipoti, ma anche a tutti i suoi posteri per generazioni a venire. Nulla di quanto avrebbe potuto lasciare alla sua famiglia è più prezioso della documentazione della sua testimonianza e del suo amore.

Ricordo che mio padre mi parlava della sua testimonianza contando sulle dita della mano:

  1. 1.

    Dio è il nostro affettuoso Padre in cielo.

  2. 2.

    Suo Figlio Gesù Cristo è il nostro Salvatore e Redentore.

  3. 3.

    Joseph Smith era un profeta di Dio e fu lo strumento tramite il quale il vangelo di Gesù Cristo fu restaurato sulla terra e il Libro di Mormon fu tradotto.

  4. 4.

    La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è la chiesa del Signore sulla terra oggi.

  5. 5.

    Questa chiesa è guidata da un profeta vivente che riceve delle rivelazioni.

Miei fratelli e sorelle, questa è la mia testimonianza. Vi porto umile testimonianza che queste cose sono vere. Insieme a tutte le creazioni di Dio, possa ognuno di noi portare testimonianza di Lui.

Nel santo nome di Gesù Cristo. Amen. 9