Il quorum del sacerdozio

Of the Presidency of the Seventy


D. Todd Christofferson
Promettete ora di fare tutto quanto è in vostro potere onde il vostro quorum del sacerdozio sia degno di tale nome e sia fedele alla sua missione.

Nel 1918 fratello George Goates era un contadino che coltivava barbabietole da zucchero a Lehi, nell’Utah. Quell’anno l’inverno venne presto e imprigionò nel gelo gran parte del raccolto. Per George e il giovane figlio Francis la raccolta delle barbabietole era lenta e difficile. Nel frattempo un’epidemia d’influenza infuriava nel paese. La terribile malattia portò alla morte un figlio di George, Charles, e i tre figlioletti di quest’ultimo, due bambine e un bambino. Nel giro di soli sei giorni George Goates afflitto dal dolore, fece tre viaggi a Ogden per riportare a casa i corpi per la sepoltura. Alla fine di quel terribile periodo George e Francis attaccarono i cavalli al carro e si avviarono verso i campi di barbabietole. «Lungo il cammino incontrarono una lunga fila di carri carichi di barbabietole che venivano portate allo zuccherificio. Quando passavano accanto a ogni carro, il conducente si rivolgeva a George con qualche parola di condoglianza. ‹Ciao, zio George›, ‹Coraggio, zio George›, ‹Mi dispiace, zio George›, ‹Ti siamo tutti vicini, George›. L’ultimo carro era guidato da Jasper Rolfe, un giovane dal volto ricoperto di lentiggini. Egli li salutò allegramente dicendo: ‹Questo è l’ultimo carro, zio George›. Fratello Goates si voltò verso Francis e disse: ‹Vorrei che fosse anche il nostro ultimo carro!› Quando arrivarono al campo di barbabietole, Francis saltò a terra per aprire la staccionata e permettere al carro di entrare. Dopo che l’ebbe fatto si guardò intorno e vide che nel campo non c’era rimasta nemmeno una barbabietola. Allora Francis comprese il significato delle parole di Jasper Rolfe quando aveva detto: ‹Questo è l’ultimo carro, zio George›. George scese dal carro, raccolse una manciata di quella ricca terra scura che amava tanto e poi la parte verde scollettata di una barbabietola, e guardò per un momento quei simboli del suo lavoro come se non potesse credere ai suoi occhi. Poi si sedette su un mucchio di foglie di barbabietole, e là quell’uomo che per sei giorni aveva portato a casa quattro dei suoi cari per la sepoltura, aveva fatto le bare e scavato le fosse e aveva anche aiutato a vestirli, quell’uomo che non era mai venuto meno né si era tirato indietro, né si era lasciato sopraffare dalla situazione — ebbene — quell’uomo cominciò a piangere come un bambino. Poi si asciugò gli occhi, guardò verso il cielo e disse: ‹Grazie, Padre, per gli anziani del nostro rione›». 1 È di questi anziani che vorrei parlare questa sera. Vorrei parlare dei fratelli del sacerdozio. Vorrei parlare del quorum del sacerdozio. Il presidente Boyd K. Packer ha spiegato che «nei tempi antichi, quando un uomo veniva nominato membro di un gruppo scelto, il suo incarico, sempre scritto in latino, specificava i doveri dell’organizzazione stessa, spiegava chi dovessero essere i membri; poi, invariabilmente, conteneva le parole: quorum vos unum» che significava: ‹di cui noi vogliamo che tu sia uno›». 2 «Nella dispensazione della pienezza dei tempi, il Signore comandò che il sacerdozio dovesse essere organizzato in quorum, indicando con questo termine determinate assemblee di fratelli ai quali era conferita la necessaria autorità per poter trattare i suoi affari e far progredire il Suo lavoro. Il quorum è una confraternita . . . [l’appartenenza a un quorum diventa un diritto di colui che è ordinato a un’ufficio nel sacerdozio]». 3 Le Scritture definiscono i quorum del sacerdozio e i loro rispettivi doveri nella Chiesa di Gesù Cristo oggi, compresa la Prima Presidenza,4 il Quorum dei Dodici Apostoli5 e il Quorum dei Settanta. 6 I «ministri permanenti» nei pali di Sion sono indicati come sommi sacerdoti e anziani,7 e lo sono i tre quorum del sacerdozio di Aaronne: i sacerdoti, gli insegnanti e i diaconi. 8 Sessanta anni fa l’anziano Stephen L. Richards, allora membro del Quorum dei Dodici, fece una dichiarazione molto concisa e intelligente sulle funzioni dei quorum del sacerdozio. Disse egli: «Un quorum è tre cose: primo, una classe; secondo, una confraternita; e terzo, un’unità di servizio». 9 Esaminiamo brevemente questi tre aspetti del quorum del sacerdozio.

Primo, un quorum è una classe. Quando un quorum o gruppo del sacerdozio si riunisce come classe, i suoi membri possono imparare insieme ed essere «nutriti della buona parola di Dio e crescere spiritualmente». 10 Studiamo in modo da poter insegnare meglio. 11 A cominciare da quest’anno il sacerdozio ha un corso di studio seguito in parte anche dalla Società di Soccorso, che può dare nuova vita ai quorum e farli diventare «scuole dei profeti». 12 La seconda e terza domenica del mese il corso di studio è basato sugli insegnamenti dei presidenti della Chiesa. Il testo del corso per il 1998—1999 è una raccolta di estratti dai sermoni di Brigham Young. È un testo ricco di dottrina e di suggerimenti pratici e diventerà un testo di riferimento permanente per l’uso personale e familiare. Il corso di studio continua la quarta domenica con il testo Insegnamenti per il nostro tempo, che dà l’occasione di studiare gli argomenti evangelici di attualità approvati dalla Prima Presidenza. Fratelli, voi che siete dirigenti di quorum e gruppi, studiate le istruzioni che vi sono state fornite dalla Prima Presidenza riguardo a questo nuovo corso di studio sino a quando lo conoscerete a fondo. Poi attuate fedelmente le sue indicazioni.

Anche i quorum del Sacerdozio di Aaronne hanno la fortuna di avere testi di ottima qualità, cosa che non sempre è avvenuta in passato. All’inizio di questo secolo alcuni pali preparavano e facevano stampare schemi di lezioni per i quorum del Sacerdozio di Aaronne, altri lasciavano che i giovani facessero a modo loro. Questo portò «ad alcune insolite riunioni del sacerdozio, se giudicate sulla base delle nostre norme. Un gruppo del sacerdozio inferiore, per esempio, divideva il periodo della lezione tra l’istruzione religiosa e la lettura di libri di avventure, come Tom Sawyer, Il libro della giungla, Il richiamo della foresta, I maialini e Frank tra i Rancheros». 13 Oggi tale «programma culturale» è riservato ad altre occasioni e ad altri ambienti; quando il quorum si riunisce come classe, tutto il tempo a disposizione viene dedicato a cose di ordine superiore. Oggi il corso di studio per il Sacerdozio di Aaronne comprende argomenti come «Le alleanze guidano le nostre azioni», «Rispetto per la madre e il suo ruolo divino», «Come apprezzare e incoraggiare i portatori di handicap» e «Coraggio morale», per indicarne soltanto alcuni. I quorum del Sacerdozio di Aaronne meritano una vera classe del sacerdozio quale elemento dell’acquisizione di una solida esperienza di quorum.

Secondo, un quorum è una confraternita. Nella conferenza generale di ottobre del 1982 l’anziano Robert L. Backman raccontò l’esperienza fatta da un giovane di nome Mark Peterson. Poco dopo la sua ordinazione a diacono, la presidenza del quorum fissò un appuntamento con Mark e i suoi genitori a casa loro.

«Puntualmente, all’ora stabilita, suonarono alla porta. I membri della presidenza comparvero sull’uscio, vestiti correttamente con camicia bianca e cravatta, ognuno con le sue Scritture in mano.

Quando si furono accomodati insieme a Mark e i suoi genitori iniziarono con la preghiera, poi consegnarono l’ordine del giorno a tutti i presenti. Indi il presidente aprì le Scritture e chiese a Mark e a suo padre di leggere i riferimenti che spiegano il potere del Sacerdozio di Aaronne, che cosa è e quali sono i particolari doveri di un diacono.

Il presidente parlò poi delle particolari responsabilità e dei doveri di Mark: come doveva vestirsi, come doveva distribuire il sacramento, come fungere da messaggero, come raccogliere le offerte di digiuno, e poi gli chiese se avesse delle domande da fare.

Alla fine della visita gli dettero il benvenuto nel quorum e si offrirono di dargli tutto l’aiuto di cui poteva aver bisogno. Quando si congedarono, Mark aveva gli occhi spalancati per lo stupore. Egli disse a suo padre: ‹Erano impressionanti!›»14

La fratellanza nei quorum del sacerdozio può essere davvero impressionante. Quando diventai membro di un Quorum dei Settanta pensavo di poter essere accettato dai miei confratelli col passare del tempo, se mi fossi dimostrato degno della loro compagnia. Speravo che un giorno mi sarei dimostrato all’altezza del compito e sarei stato da loro approvato. Fui sorpreso di essere immediatamente accettato con gioia e di essere sin dal principio trattato come un fratello, come un uguale, da uomini con molto più talento e capacità di me. Sono stato sostenuto e incoraggiato, amato e istruito nel mio quorum sin dal primo giorno che ne ho fatto parte. Di conseguenza sento il profondo desiderio di contribuire allo svolgimento del lavoro nel quorum e di aiutare i miei fratelli per quanto mi è possibile.

Il presidente David O. McKay disse: «Se sacerdozio significasse soltanto distinzione personale o elevazione personale, non vi sarebbe nessuna necessità di quorum e gruppi. L’esistenza stessa di questi gruppi, stabilita per autorità divina, proclama la nostra dipendenza l’uno dall’altro e l’indispensabile necessità dell’aiuto e dell’assistenza reciproca». 15

E sia chiaro che la fratellanza nei quorum non è mai tanto necessaria quanto nel caso dei fratelli da poco battezzati e dei loro familiari. I dirigenti dei quorum e gruppi devono essere la voce che guida i remi che fanno avanzare la barca, in ogni consiglio di rione e ramo riguardo al ritenimento dei convertiti.

Terzo, un quorum è un’unità di servizio. Quando ho parlato del nuovo corso di studio per il Sacerdozio di Melchisedec non ho menzionato quello che ha luogo la prima domenica del mese. La riunione della prima domenica del mese è molto speciale, I detentori del sacerdozio, nei rispettivi quorum e gruppi, imparano i loro doveri e programmano il loro lavoro. L’agenda comprende sedute di addestramento e discussioni, rapporti e incarichi. È il momento di imparare a celebrare correttamente le ordinanze e impartire le benedizioni del sacerdozio. È il momento di trattare gli affari del sacerdozio. È il momento di mettere al lavoro il sacerdozio. Posso immaginare che una simile riunione fosse tenuta ottant’anni fa a Lehi, nell’Utah, quando gli anziani prepararono un piano per raccogliere le barbabietole da zucchero del loro afflitto fratello George Goates.

Sia i quorum del Sacerdozio di Melchisedec che quelli del Sacerdozio di Aaronne si realizzano pienamente nel servizio. Il nostro grande e sommo sacerdote presiedente e l’esempio per tutti noi è Gesù Cristo, il Quale dichiarò:

«Ma non è così tra voi; anzi chiunque vorrà essere grande fra voi, sarà vostro servitore;

e chiunque fra voi vorrà esser primo sarà servo di tutti. Poiché anche il Figliuol dell’uomo non è venuto per esser servito, ma per servire, e per dare la vita sua come prezzo di riscatto per molti». 16

Anni fa il presidente Gordon B. Hinckley descrisse le sue prospettive per il quorum del sacerdozio:

«Miei cari fratelli, meraviglioso sarà quel giorno in cui i quorum del sacerdozio saranno un’ancora di forza per ogni suo membro, quando ogni uomo che ne fa parte potrà dire con sicurezza: ‹Sono membro di un quorum del sacerdozio della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Sono pronto ad aiutare i miei fratelli in tutte le loro necessità, come sono fiducioso che essi sono pronti a fare lo stesso per me. Lavorando insieme cresceremo spiritualmente come figli dell’alleanza di Dio. Lavorando insieme potremo affrontare senza imbarazzo e senza timore ogni vento dell’avversità che possa soffiare contro di noi, siano esse avversità economiche, sociali o spirituali›». 17

Non dobbiamo ritardare né aspettare più a lungo l’adempimento di queste grandi cose. Ognuno di voi che ha ricevuto un’ordinazione nel sacerdozio appartiene a un quorum. Se vivete in un luogo in cui non vi sono fratelli a sufficienza per formare un quorum, siete membri di un gruppo del sacerdozio che diventerà un quorum. Promettete ora di fare tutto quanto è in vostro potere onde il vostro quorum del sacerdozio sia degno di tale nome, sia fedele alla sua missione. Studiate con i vostri fratelli le lezioni del quorum. State al loro fianco nella fratellanza del quorum. Lavorate con loro nel servizio reso dal quorum. Nel nome di Gesù Cristo, Amen. 9

Mostra riferimenti

  1.  

    1.  Vaughn J. Featherstone, La Stella, novembre 1973, 472-473.

  2.  

    2. Un real sacerdozio, Lezioni per il quorum del Sacerdozio di Melchisedec, [1975], 194—201.

  3.  

    3. «Quello che ogni anziano — e anche ogni sorella — deve sapere: breve sunto dei principi del governo del sacerdozio», La Stella, novembre 1994, 14—24.

  4.  

    4.  DeA 102:9—10;DeA 107:9, 22, 78—81, 91—92..

  5.  

    5.  DeA 18:26—27 ;107:23—24, 33, 35, 58.

  6.  

    6.  DeA 107:25—26, 34, 38, 93—97.

  7.  

    7. Vedere DeA 20:38—45; DeA 43:15—16;107:7, 10—12, 17, 89; 124:133—135, 137.

  8.  

    8. Vedere DeA 20:46—60; 107:60—63; 85—88.

  9.  

    9.  Conference Report, ottobre 1938, pag. 118.

  10.  

    10.  Moroni 6:4.

  11.  

    11. Vedere DeA 50:13—14.

  12.  

    12. Vedere DeA 88:127.

  13.  

    13. William Hartley, «The Priesthood Reform Movement», Brigham Young University Studies, Inverno 1973, [13:2], pag. 138.

  14.  

    14.  La Stella, aprile 1983, 71

  15.  

    15. Conference Report, ottobre 1968, pag. 84: o Improvement Era, dicembre 1968, 84.

  16.  

    16.  Marco 10:43—45.

  17.  

    17. «Responsabilità del quorum del sacerdozio nel servizio di benessere», La Stella, aprile 1978, 139.