1990–1999
Guardatevi dai falsi profeti e dai falsi insegnanti
Ottobre 1999


Guardatevi dai falsi profeti e dai falsi insegnanti

Guardatevi da coloro che parlano e scrivono opponendosi ai veri profeti di Dio.

Verso la fine del ministero terreno del Salvatore i discepoli Gli rivolsero alcune domande riguardanti il futuro: «Dicci … quale sarà il segno della tua venuta e della fine dell’età presente?»

Gesù rispose: «Guardate che nessuno vi seduca. Poiché molti verranno sotto il mio nome, dicendo: Io sono il Cristo, e ne sedurranno molti. Or voi udirete parlar di guerre e di rumori di guerre … ci saranno carestie e terremoti in vari luoghi; ma tutto questo non sarà che il principio di dolori» (Matteo 24:3–8).

L’apostolo Paolo avvertì i santi a proposito di questi giorni: «Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito ⌦d’udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie

e distoglieranno le orecchie dalla verità» (2 Timoteo 4:3–4).

Paolo spiegava anche che il Signore «ha dato gli uni come apostoli; gli altri come profeti …

per il perfezionamento de’ santi, per l’opera del ministerio per la edificazione del corpo di Cristo,

finché tutti siamo arrivati all’unità della fede e della piena conoscenza del Figliuol di Dio …

affinché non siamo più de’ bambini sballottati e portati qua e là da ogni vento di dottrina, per la frode degli uomini, per l’astuzia loro nelle arti seduttrici dell’errore» (Efesini 4:11–14).

Fratelli e sorelle, il momento esatto della Seconda Venuta non è noto a nessuno se non al Padre (Matteo 24:36). Vi sono tuttavia dei segni che le profezie delle Scritture relative a quel giorno tremendo si stanno adempiendo. Gesù ammonì ripetutamente i Suoi discepoli che prima della Sua seconda venuta «molti falsi profeti sorgeranno e sedurranno molti» (Matteo 24:11). Come apostoli del Signore Gesù Cristo è nostro dovere essere sentinelle sulla torre, ammonire i membri della Chiesa di stare in guardia contro i falsi profeti e i falsi insegnanti che sono in agguato per ingannare e distruggere la fede e la testimonianza. Oggi vi mettiamo in guardia perché stanno sorgendo falsi profeti e falsi insegnanti; e, se non stiamo attenti, anche coloro che sono contati tra i fedeli membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni cadranno vittima dei loro inganni.

Il presidente Joseph F. Smith ci ha lasciato alcuni saggi e chiari consigli che ci riguardano direttamente oggi:

«Non possiamo accettare niente di autorevole tranne quello che proviene direttamente attraverso la via stabilita, cioè le organizzazioni costituite del sacerdozio, che è il canale di comunicazione voluto da Dio attraverso cui Egli rivela il Suo pensiero e la Sua volontà … Quando però gli individui guardano a qualche altra sorgente, si abbandonano alle allettanti influenze di Satana e sono soggetti a divenire servi ⌦del demonio; perdono di vista il vero ordine per mezzo del quale vorrebbero beneficiare delle benedizioni del sacerdozio, ed escono ⌦dal recinto del regno di Dio venendosi a trovare lungo una strada pericolosa. Quando vedete un uomo levarsi e asserire di aver ricevuto rivelazioni dirette dal Signore per la Chiesa, indipendentemente dall’ordine e dal canale del sacerdozio, dovete considerarlo un impostore» (Gospel Doctrine, 5a edizione [1939], 41–42).

Quando pensiamo ai falsi profeti e ai falsi insegnanti, abbiamo la tendenza a pensare a coloro che espongono una dottrina ovviamente falsa o presumono di avere l’autorità di insegnare il vero vangelo di Cristo secondo la loro personale interpretazione. Spesso presumiamo che queste persone siano legate a piccoli gruppi fondamentalisti posti agli estremi della società. Tuttavia lo ribadisco: vi sono falsi profeti e falsi insegnanti i quali appartengono, o almeno asseriscono di appartenere, alla Chiesa. Vi sono persone le quali, senza autorità, asseriscono che la Chiesa approva il loro pensiero e le loro pratiche. State in guardia contro queste persone.

Ieri i membri della Chiesa hanno sostenuto la Prima Presidenza e i membri del Quorum dei Dodici Apostoli come «profeti, veggenti e rivelatori» e il presidente della Chiesa è stato sostenuto come «profeta». Il profeta, e soltanto lui, detiene ed esercita nella loro pienezza tutte le chiavi del regno di Dio sulla terra. Quanto siamo felici noi tutti di conoscere e sostenere il presidente Gordon B. Hinckley!

Con semplicità e potere il presidente Hinckley predica il piano eterno di salvezza, condanna il peccato, invita tutti a pentirsi e accettare Cristo e il Suo vangelo. Le dottrine dell’eterna salvezza non sono oscure o incerte, ma piuttosto sono coerenti con i principi rivelati sia nell’antichità che nella nostra epoca.

Il presidente Spencer W. Kimball ci ha ricordato che i profeti «deprecano costantemente le cose che sono intollerabili al cospetto del Signore, deprecano l’inquinamento della mente, del corpo e dell’ambiente, deprecano la volgarità, i furti, le menzogne, l’orgoglio e la bestemmia; deprecano la fornicazione, l’adulterio l’omosessualità e tutti gli abusi dei sacri poteri di procreazione; deprecano l’omicidio e ogni crimine simile ad esso; deprecano ogni forma di dissacrazione». Egli continua così: «È appena credibile che queste cose abbiano luogo tra i santi … tuttavia, e lo dico con grande tristezza, ci accorgiamo che conoscere la via non significa percorrerla» (La Stella, agosto 1977, pag. 2).

Perciò stiamo in guardia contro i falsi profeti e i falsi insegnanti, sia uomini che donne, che si dicono araldi delle dottrine della Chiesa e che cercano di diffondere il loro falso vangelo e di attirare seguaci patrocinando simposi, libri e diari il cui ⌦contenuto contesta le dottrine fondamentali della Chiesa. Guardatevi da coloro che parlano e scrivono opponendosi ai veri profeti di Dio e che svolgono attivamente opera di proselitismo con ignobile disprezzo per il bene eterno di coloro che essi seducono. Come Nehor e Korihor nel Libro di Mormon, essi confidano sui sofismi per ingannare e convertire altre persone al loro punto di vista. «Si pongono a luce del mondo, per poter ottenere guadagno e le lodi dal mondo; ma non cercano il benessere di Sion» (2 Nefi 26:29).

Il presidente Joseph F. Smith ci ha messo in guardia contro «gli orgogliosi e i millantatori che leggono al lume della loro presunzione, che interpretano secondo criteri di loro invenzione che hanno preso come legge propria; costoro si ritengono i soli giudici delle proprie azioni» (Gospel Doctrine, 381)

Ora consentitemi di citare alcuni esempi di falsi insegnamenti predicati da coloro che leggono al lume della loro presunzione, i quali anche se «imparan sempre … non possono mai pervenire alla conoscenza della verità» (vedere 2 Timoteo 3:7).

Falsi profeti e falsi insegnanti sono coloro che dichiarano che il profeta Joseph Smith era un imbroglione bugiardo; contestano che la Prima Visione sia stata un’esperienza autentica, dichiarano che il Libro di Mormon e altre opere canoniche non sono antichi libri di Scritture. Cercano anche di ridefinire la natura della Divinità e negano che Dio abbia dato e continui a dare oggi rivelazioni ai profeti che Egli ha ordinato e sostenuto.

Falsi profeti e falsi insegnanti sono coloro che con arroganza cercano di trovare nuove interpretazioni delle Scritture per dimostrare che questi sacri testi non devono essere letti come parole di Dio per i Suoi figli, ma semplicemente come dichiarazioni di uomini non ispirati, limitati dai loro pregiudizi e tradizioni. Essi asseriscono dunque che le Scritture richiedono una nuova interpretazione, e che essi stessi sono le uniche persone qualificate a dare tale interpretazione.

Essi, ed è la cosa che forse più vogliamo condannare, negano la risurrezione e l’espiazione di Cristo, asserendo che «nessun Dio può salvarci». Essi respingono la necessità di un Salvatore. In breve, questi detrattori cercano di dare una nuova interpretazione alle dottrine della Chiesa per adeguarle ai loro punti di vista preconcetti, e in questo processo rinnegano Cristo e il Suo ruolo di Messia.

Falsi profeti e falsi insegnanti sono anche coloro che cercano di cambiare le dottrine date da Dio e basate sulle Scritture che proteggono la santità del matrimonio, la divina natura della famiglia e la fondamentale dottrina della moralità personale. Essi propongono una nuova definizione della moralità per giustificare la fornicazione, l’adulterio e i rapporti omosessuali. Alcuni difendono apertamente la legalizzazione dei cosiddetti «matrimoni tra persone dello stesso sesso». Per giustificare il loro rifiuto delle leggi immutabili di Dio che proteggono la famiglia, questi falsi profeti e falsi insegnanti attaccano anche l’ispirato proclama sulla famiglia emanato al nel mondo nel 1995 dalla Prima Presidenza e dai Dodici Apostoli.

A prescindere da quali particolari false dottrine essi insegnino, i falsi profeti e falsi insegnanti sono un elemento inevitabile degli ultimi giorni. «I falsi profeti», secondo il profeta Joseph Smith, «si fanno sempre avanti per osteggiare i veri profeti» (Insegnamenti del profeta Joseph Smith, a cura di Joseph Fielding Smith, 290).

Tuttavia nella chiesa del Signore non esiste la cosiddetta «leale opposizione». O si fa parte del regno di Dio e si difendono i Suoi apostoli o profeti, oppure ci si schiera contro di loro. Il consiglio dato anticamente da Lehi ai suoi figli è valido anche per noi oggi:

«E il Messia verrà nella pienezza del tempo, per poter redimere i figlioli degli uomini dalla caduta. E poiché sono stati redenti dalla caduta, essi sono diventati per sempre liberi, distinguendo il bene dal male; per agire da sé e non per subire, se non la punizione della legge nel grande e ultimo giorno, secondo i comandamenti che Dio ha dato.

Pertanto gli uomini sono liberi secondo la carne; e sono date loro tutte le cose che sono opportune per l’uomo. E sono liberi di scegliere la libertà e la vita eterna, tramite il grande Mediatore di tutti gli uomini, o di scegliere la schiavitù e il potere del diavolo; poiché egli cerca di rendere tutti gli uomini infelici come lui.

Ed ora, figli miei, vorrei che guardaste il grande Mediatore, e deste ascolto ai suoi grandi comandamenti; e foste fedeli alle sue parole ⌦e sceglieste la via eterna, secondo ⌦la volontà del suo Santo Spirito» ⌦(2 Nefi 2:26–28).

Fratelli e sorelle, siamo dunque ansiosamente impegnati in ogni buona causa. Amiamo il Padre e Suo Figlio Gesù Cristo. Sosteniamo e osserviamo le rivelazioni del vangelo restaurato. Amiamo il nostro prossimo e riempiamo il nostro cuore e la nostra anima della luce del vangelo di Gesù Cristo. Allora potremo cantare insieme con Isaia:

«Ecco, Iddio è la mia salvezza; io avrò fiducia, e non avrò paura di nulla …

Voi attingerete con gioia l’acqua dalle fonti della salvezza» (Isaia 12:2–3).

Sappiamo anche dalle ispirate parole di Paolo ai santi della Galazia che «il frutto dello Spirito, invece, è amore, allegrezza, pace, longanimità, benignità, bontà, fedeltà, dolcezza, temperanza; contro tali cose non c’è legge …

se viviamo per lo Spirito, camminiamo altresì per lo Spirito» (Galati 5:22–23, 25).

Come membro della Chiesa ognuno di noi deve essere un esempio di ciò che significa veramente essere, credere e comportarsi come Santi degli Ultimi Giorni. Il nostro esempio avrà un potente effetto sugli altri rendendo il Vangelo restaurato molto più pertinente, importante, convincente e desiderabile per loro. Quindi ognuno di noi esprima agli altri la gioia, la fiducia, l’amore e il calore che si provano appartenendo alla vera chiesa di Cristo. La nostra condizione di discepoli non è una cosa da sopportare con volto triste e cuore oppresso. Né è una cosa da conservare gelosamente senza condividerla con gli altri. Se capiamo veramente l’amore che il Padre e il Figlio hanno per noi il nostro spirito esulterà, e noi verremo «a Sion, cantando canti di gioia eterna» (DeA 45:71).

Ognuno di noi porga la mano dell’amicizia e dell’affetto ai suoi vicini, compresi quelli che appartengono ad altre religioni, collaborando così a creare migliori rapporti tra le famiglie e una più grande armonia nel nostro vicinato. Ricordate: troppo spesso il nostro comportamento allontana gli altri più di quanto lo faccia la nostra dottrina. Con spirito di amore per tutti gli uomini, donne e bambini, aiutateli a capire e a sentirsi accettati e apprezzati.

Ricordiamo che è nostro dovere essere fedeli ai principi del vangelo restaurato di Gesù Cristo. Ci vuole fede—vera fede, totale e senza riserve—per accettare e sforzarsi di mettere in pratica i consigli dei profeti. Lucifero, il nemico della verità, non vuole che sentiamo o dimostriamo di possedere questo genere di fede. Egli incoraggia la disobbedienza e inculca un sentimento di ribellione nel cuore di coloro che non stanno in guardia. Se ha successo, distoglie queste persone dalla luce per condurle nelle tenebre del mondo. La nostra sicurezza, come la nostra pace, si trovano nello sforzarci il più possibile di vivere come il Padre e il Figlio vogliono che viviamo, rifuggendo dai falsi profeti e dai falsi insegnanti ed essendo ansiosamente impegnati in buone cause.

Io so che Dio vive e Gesù è il Cristo. Il Vangelo restaurato è vero e c’è una grande gioia nell’essere ansiosamente impegnati in questo lavoro vero e santo. Di questo io porto testimonianza, nel nome di Gesù Cristo. Amen. 9