Vivere secondo la guida delle Scritture

Of the Quorum of the Twelve Apostles


Russell M. Nelson
«Tutti noi abbiamo bisogno di guida nella nostra vita. La otteniamo in modo migliore dalle opere canoniche e dagli insegnamenti dei profeti di Dio»

Recentemente io e mia moglie siamo stati in Danimarca durante la commemorazione del centocinquantesimo anniversario della Chiesa nei paesi scandinavi. Durante le pause fra le riunioni, abbiamo trascorso alcune ore a cercare i paesini dove erano nati due dei nonni di mio padre. Loro erano stati fra i primi convertiti della Chiesa in Danimarca. La famiglia della nonna paterna di mio padre viveva nella parte occidentale del Paese.1 La famiglia di suo nonno paterno invece viveva nella Danimarca settentrionale.2 Grazie ad un buon autista ed a un'ottima mappa, abbiamo trovato ogni città sulla nostra lista e ottenuto informazioni preziose. Durante l'intero viaggio, tenevo fermamente nelle mie mani quella importante mappa tanto essenziale per raggiungere le nostre mete.

D'altra parte, molte persone viaggiano in questa vita senza una buona guida, senza conoscere la destinazione desiderata o come arrivarci. Ma se un'intensa attenzione viene rivolta ad una cartina stradale per un viaggio di una giornata, non sarebbe altrettanto saggio prestare attenzione ad una guida autorevole nel nostro viaggio attraverso questa vita? Per questa ragione vorrei parlarvi del perché abbiamo bisogno di una guida, dove la otteniamo e come possiamo raggiungerla.

PERCHÉ ABBIAMO BISOGNO DI UNA GUIDA

La domanda Perché? si focalizza sul proposito della vita. L'obiettivo supremo nel nostro viaggio terreno è stato rivelato dal nostro Creatore, che disse: «E se rispetti i miei comandamenti e perseveri fino alla fine, avrai la vita eterna, che è il dono più grande fra tutti i doni di Dio».3

Il Suo dono della vita eterna è soggetto alle condizioni da Lui stabilite.4 Quelle condizioni costituiscono un piano, o per usare la mia analogia, una mappa stradale spirituale. E quando arrivano le avversità, la guida diventa estremamente necessaria. Nel nostro viaggio in Danimarca, abbiamo incontrato una deviazione imprevista che ci ha portato fuori strada. Per poter tornare nella giusta direzione abbiamo fermato l'auto e studiato la cartina con grande attenzione. Quindi abbiamo apportato i necessari cambiamenti alla rotta.

Ma se vi siete persi e non avete alcuna mappa? Supponete di essere soli e non sapere dove vi trovate. Cosa potete fare? Cercate aiuto! Chiamate casa! Chiamate la Chiesa! Pregate! Quando siete collegati al vostro servizio di soccorso, imparate di dover salire qui piuttosto che girare là per ritornare sul percorso. O potreste dover ritornare all'inizio per essere certi di poter arrivare dove intendevate.

DOVE POSSIAMO OTTENERE UNA GUIDA

Questo ci porta alla domanda: dove otteniamo la guida di cui abbiamo bisogno? Ci rivolgiamo a Colui che ci conosce meglio di tutti: il nostro Creatore. Egli ci permise di venire sulla Terra con la libertà di scegliere il nostro proprio percorso. Nel Suo grande amore, Egli non ci lasciò soli. Egli ci fornì una guida, una mappa stradale spirituale per aiutarci a raggiungere il successo nel nostro viaggio. Chiamiamo quella guida le Opere Canoniche, così nominate in quanto la Sacra Bibbia, il Libro di Mormon, Dottrina e Alleanze e la Perla di Gran Prezzo costituiscono il canone secondo cui dovremmo vivere. Esse servono quale modello di riferimento, come lo sono gli standard cui si fa riferimento per tempo, peso e misure che vengono utilizzati dagli Enti nazionali.

Per raggiungere il nostro obiettivo della vita eterna, dobbiamo seguire gli insegnamenti contenuti nelle opere canoniche e nelle altre rivelazioni ricevute dai Profeti di Dio.5 Il nostro affettuoso Signore previde il nostro bisogno di una guida: «Poiché stretta è la porta», Egli disse, «e angusta la via che conduce all'esaltazione e alla continuazione delle vite, e ve ne saranno pochi che la troveranno».6

Pochi trovano la via perché ignorano la mappa con il divino percorso messo a disposizione dal Signore. Un errore ancora più serio è di ignorare l'Ideatore della mappa. Dio dichiarò nel primo dei Suoi Dieci Comandamenti: «Non avere altri dii nel mio cospetto».7 Eppure l'uomo carnale tende a lasciare scivolare la propria fedeltà verso degli idoli.

Ad esempio, restiamo stupiti di fronte ai computer e ad Internet che consentono trasmissioni di dati ad alta velocità. Siamo veramente grati per questi servitori elettronici. Ma se gli permettiamo di impossessarsi del nostro tempo, di pervertire il nostro potenziale, o di avvelenare la nostra mente con la pornografia, essi smettono di essere servitori e diventano invece falsi dei.

Il Maestro avvertì coloro i quali «non cercano il Signore per stabilire la Sua giustizia, ma ognuno cammina per la sua via e secondo l'immagine del suo proprio dio, immagine che è a somiglianza del mondo e la cui sostanza è quella di un idolo».8

Falsi dei possono portare soltanto a vie senza uscita. Se intendiamo compiere con successo il nostro viaggio attraverso la vita, dobbiamo seguire la direzione divina. Il Signore disse: «Guardate a Me in ogni pensiero; non dubitate, non temete».9 Ed il Salmista scrisse: «La Tua parola è una lampada al mio piè ed una luce sul mio sentiero».10

Seguire tale consiglio richiede non soltanto convinzione, ma conversione e, spesso, pentimento. Ciò compiacerebbe il Signore, che disse: «Pentitevi, ritraetevi dai vostri idoli; e ritraetevi . . . da tutte le vostre abominazioni».11

Nel vostro viaggio attraverso la vita, incontrate molti ostacoli e fate alcuni errori. La guida delle Scritture vi aiuta a riconoscere l'errore e ad apportare le necessarie correzioni. Non proseguite più nella direzione sbagliata. Studiate attentamente la mappa stradale spirituale. Quindi procedete con il pentimento e la restituzione, richiesti per proseguire sul «sentiero stretto e angusto che conduce alla vita eterna».12

Fratelli e sorelle, la nostra vita indaffarata ci costringe a concentrarci sulle cose che facciamo di giorno in giorno. Ma lo sviluppo del carattere avviene solo se ci focalizziamo su chi siamo veramente. Per stabilire e realizzare queste mete più grandi, abbiamo bisogno dell'aiuto celeste.

COME POSSIAMO RICEVERE LA GUIDA DELLE SCRITTURE

Una volta capito perché abbiamo bisogno di guida e dove ottenerla, la domanda successiva è, come riceverla? Come possiamo veramente vivere, non «di pane soltanto, ma d'ogni parola che procede dalla bocca di Dio»?13

Iniziamo con la determinazione di «applicare a noi tutte le Scritture . . . per il nostro profitto ed istruzione».14 Se ci spingiamo innanzi, nutrendoci abbondantemente della parola di Cristo e perseverando fino alla fine, avremo la vita eterna.15

Nutrirsi abbondantemente è più che assaggiare. Nutrirsi abbondantemente significa gustare. Gustiamo le Scritture studiandole in uno spirito di deliziosa scoperta ed obbedienza fedele.16 Quando ci nutriamo abbondantemente delle parole di Cristo, esse sono scritte «su tavole che son cuori di carne».17 Esse diventano parte integrante della nostra natura.

Molti anni fa un collega medico mi rimproverò di non riuscire a separare la mia conoscenza professionale dalle mie convinzioni religiose. Rimasi sbigottito perché non pensavo che la verità dovesse venire frazionata. La verità è indivisibile.

Il pericolo si insinua quando ci dividiamo con affermazioni quali «la mia vita privata», «la mia vita professionale» o «il mio miglior comportamento». Condurre una vita a compartimenti stagni può portare a confitti interiori e tensioni stressanti. Per sfuggire da quella tensione, molte persone fanno ricorso a sostanze che provocano assuefazione, alla ricerca di piaceri o all'auto-indulgenza, che a loro volta producono più tensione, creando così un circolo vizioso.

La pace interiore si raggiunge solo se manteniamo l'integrità della verità in tutti gli aspetti della nostra vita. Quando facciamo alleanza di seguire il Signore e di obbedire ai Suoi comandamenti, accettiamo i Suoi standard in ogni pensiero, azione e fatto.

Vivere secondo il canone del Signore richiede che coltiviamo il dono dello Spirito Santo. Quel dono ci aiuta a capire la dottrina e applicarla personalmente. Poiché la verità data tramite rivelazione può essere compresa solo tramite rivelazione,18 i nostri studi devono essere fatti in spirito di preghiera. Le Scritture attestano l'efficacia della preghiera nella vita quotidiana. Un esempio è nei Proverbi: «RiconosciLo [Dio] in tutte le tue vie, ed Egli appianerà i tuoi sentieri».19 Un altro nel Libro di Mormon: «Prendi consiglio dal Signore in tutte le tue azioni, ed Egli ti dirigerà per il bene».20

Mentre ponderate e pregate sui principi dottrinali, lo Spirito Santo vi parlerà nella vostra mente e nel vostro cuore.21 Dagli eventi rappresentati nelle Scritture, intuirete nuove cose ed i principi relativi alla vostra situazione si distilleranno nel vostro cuore.

Coltiverete tali esperienze di rivelazioni vivendo secondo la luce già accordatavi e investigando le Scritture con intenzioni pure—con intento reale per «venire a Cristo».22 Così facendo, la vostra fiducia si «rafforzerà alla presenza di Dio» e lo Spirito Santo sarà vostro compagno costante.23

La guida scritturale viene favorita dal porre domande pertinenti.24 Potreste chiedere: «Quale principio si può imparare da questi insegnamenti del Signore?» Ad esempio, le Scritture insegnano che la Creazione fu compiuta in sei periodi di tempo.25 I principi appresi da quello studio dimostrano che qualsiasi grande conseguimento richiede una appropriata pianificazione, tempistica, pazienza, lavoro e di evitare le scorciatoie.

Poi suggerisco che voi adattiate lo stile dello studio a voi stessi.26 Un modo è quello di leggere un libro delle Scritture dalla prima all'ultima pagina. Questo metodo fornisce una buona visione d'insieme. Ma anche altri tipi d'approccio sono validi. Prestare attenzione a un particolare argomento o a un tema specifico, supportato dall'uso dei riferimenti a piè di pagina e dalle guide allo studio, può aiutare ad accendere la luce della comprensione dottrinale.

La guida può arrivare mentre si lotta con una seria difficoltà nella nostra vita. Anni fa, all'inizio di una mia ricerca scientifica in un campo che era agli albori della pratica medica, un principio scritturale di verità mi diede il coraggio necessario per perseverare. Io feci grande affidamento su quei versetti in Dottrina e Alleanze: «A tutti i regni è data una legge;

E vi sono molti regni; poiché non c'è spazio in cui non vi sia un regno; e non c'è regno in cui non vi sia spazio . . .

E ad ogni regno è data una legge; e inoltre, in ogni legge vi sono certi limiti e condizioni».27 Apprendemmo delle leggi che appartenevano al «regno» di nostro interesse e riuscimmo ad esercitare controllo su ciò che era stato, per ignoranza, affidato in precedenza soltanto alla buona sorte.

La motivazione alla guida scritturale giunge in momenti di scelte importanti—persino tra opzioni entrambe giuste. I Fratelli si trovano spesso di fronte a questo tipo di decisioni. In tali occasioni, ci rivolgiamo alle Scritture. Possiamo trovarci a rileggere da capo tutte le opere canoniche, cercando il discernimento su un argomento specifico.

Il tempo per lo studio delle Scritture richiede uno schema che deve essere rispettato; altrimenti, le benedizioni che contano saranno alla mercé delle cose di minor importanza. Il tempo per lo studio familiare delle Scritture potrebbe essere difficile da stabilire. Anni fa, quando i nostri figli vivevano con noi, frequentavano scuole diverse. Il loro papà doveva essere in ospedale non più tardi delle 7:00 di mattina. Nel consiglio di famiglia, determinammo che il tempo per noi più fattibile per lo studio delle Scritture era alle 6:00 di mattina. A quell'ora, i nostri bambini più piccoli erano ancora molto assonnati, ma ci sostenevano. Di tanto in tanto dovevamo svegliarne qualcuno quando era il suo turno di leggere. Sarei poco onesto con voi se volessi darvi l'impressione che il nostro tempo per lo studio familiare sia stato un successo strepitoso. A volte, era più strepitio che successo: ma non ci siamo arresi.

Adesso, nella generazione successiva, i nostri figli sono tutti sposati ed hanno le loro famiglie. Io e mia moglie li abbiamo visti provare gioia nello studio familiare delle Scritture nelle loro case. I loro sforzi hanno molto più successo dei nostri di un tempo. Rabbrividiamo al pensiero di quello che sarebbe potuto accadere se avessimo smesso di provare.28

Tutti noi abbiamo bisogno di guida nella nostra vita. La otteniamo in modo migliore dalle opere canoniche e dagli insegnamenti dei profeti di Dio. Grazie ad uno sforzo diligente possiamo ricevere quella guida e così qualificarci per tutte le benedizioni che Dio ha in serbo per i Suoi figli fedeli. Ne porto testimonianza nel nome di Gesù Cristo. Amen. 9

Mostra riferimenti

  1.  

    1.  Gørding, Vejrup, e Vester Nebel, in Ribe county.

  2.  

    2.  Mølholm, Støre Brøndum, in Ålborg county.

  3.  

    3.  DeA 14:7.

  4.  

    4.  Vedere DeA 130:21.

  5.  

    5.  Vedere DeA 1:38.

  6.  

    6.  DeA 132:22.

  7.  

    7.  Esodo 20:3.

  8.  

    8.  DeA 1:16.

  9.  

    9.  DeA 6:36.

  10.  

    10.  Salmi 119:105.

  11.  

    11.  Ezechiele 14:6.

  12.  

    12.  2 Nefi 31:18; vedere anche Matteo 7:14; Giacobbe 6:11; 3 Nefi 14:14; 27:33; DeA 132:22.

  13.  

    13.  Matteo 4:4.

  14.  

    14.  1 Nefi 19:23.

  15.  

    15.  Vedere 2 Nefi 31:20.

  16.  

    16.  Le Scritture ci incoraggiano a vivere in accordo con la volontà del nostro Creatore che disse: «Se tu trattieni . . . di fare i tuoi affari nel mio santo giorno; e se chiami il sabato una delizia e venerabile ciò che è sacro all'Eterno . . . e se onori quel giorno anziché seguire le tue vie e fare i tuoi affari . . . allora troverai la tua delizia nell'Eterno» (Isaia 58:13–14). L'autostima si conquista anche con l'obbedienza ai comandamenti di Dio riguardo alla castità (vedere Esodo 20:14; Levitico 18:22; Matteo 5:28; 1 Corinzi 6:9; 3 Nefi 12:28; DeA 42:24; 59:6).

  17.  

    17.  2 Corinzi 3:3.

  18.  

    18.  Vedere 1 Corinzi 2:11–14.

  19.  

    19.  Proverbi 3:6.

  20.  

    20.  Alma 37:37.

  21.  

    21.  Vedere DeA 8:2.

  22.  

    22.  Giacobbe 1:7; Omni 1:26; Moroni 10:30, 32.

  23.  

    23.  DeA 121:45; vedere anche v. 46.

  24.  

    24.  Dato che ogni cosa buona può essere manipolata, è utile dare un avvertimento. Le Scritture non hanno risposta a ogni domanda. Molti importanti principi devono essere ancora rivelati. Bisogna evitare di preoccuparsi dei cosiddetti «misteri». State anche attenti alle interpretazioni personali. Rivolgetevi ai profeti viventi e alle linee di condotta ufficiali. Non condannate gli altri le cui circostanze non spetta a voi giudicare. Veniamo comunque rassicurati che tutti coloro che «cercano diligentemente, troveranno; e i misteri di Dio verranno loro spiegati mediante il potere dello Spirito Santo» (1 Nefi 10:19). Ricordate anche che molte rivelazioni sono state date in risposta a domande dei profeti.

  25.  

    25. È interessante notare che il primo e l'ultimo libro dell'Antico Testamento pongono domande importanti: «Sono forse io il guardiano di mio fratello?» (Genesi 4:9), e: «L'uomo dev'egli derubare Iddio?» (Malachia 3:8).

  26.  

    26.  Vedere Esodo 20:11; 31:17; Mosia 13:19; DeA 77:12; Abrahamo 4:31.

  27.  

    27.  Nel vostro studio personale delle Scritture potete voler correlare la vostra lettura con un corso di studio definito dalla Chiesa come il corso di Dottrina evangelica. Alcuni preferiscono preparare schede di riferimento mnemonico da usare durante l'attesa prima di appuntamenti o riunioni.

  28.  

    28.  DeA 88: 36–38.

  29.  

    29.  Durante lo studio personale e familiare delle Scritture si possono utilizzare libri, registrazioni e altro materiale. Chi fissa un tempo per lo studio scritturale e lo rispetta godrà di uno spirito positivo durante il giorno.