La sacca da caccia per beccaccini di Satana

First Counselor in the Presiding Bishopric


Richard C. Edgley
«Crederemo a Satana, l'autore di tutte le menzogne e di tutte le frodi . . .? O crederemo a un affettuoso Padre celeste, che è sorgente d'ogni verità e gioia, il cui unico scopo è donarci il Suo amore eterno e la gioia?»

Da ragazzo, avendo appena terminato il mio primo anno di college ed avendo bisogno di guadagnare un po' di soldi per la missione che tanto desideravo fare, passai l'estate a lavorare alla riserva di caccia presso il lago di Jackson a Jackson Hole, nel Wyoming. Molti giovani universitari venivano per lavorare in un luogo così bello e incontaminato.

Una di queste persone era Jill, una ragazza di San Francisco, in California. Credendo che una ragazza proveniente da una grande città potesse sentirsi un po' spaesata in questo nuovo ambiente, insieme ad alcuni amici mi sentii in dovere di insegnarle come funzionava il vero West. Decidemmo di portarla ad una «caccia al beccaccino». Per chi di voi non conosce la caccia al beccaccino nel Wyoming, è uno scherzo, perché non esiste nessun beccaccino nell'ovest degli Stati Uniti. Gli strumenti necessari per la caccia al beccaccino sono un ramoscello ed una sacca per vestiti. Al «cacciatore» viene detto di entrare nella macchia, battendo i cespugli con il ramoscello emettendo allo stesso tempo in un tono acuto tanto alto da essere ridicolo, uno pseudo-richiamo per beccaccini. Gli inesistenti beccaccini dovrebbero essere così indotti a cadere dentro la sacca per vestiti.

Demmo a Jill una sacca ed un bastoncino ed una zona di caccia nella collina. L'accordo era di tornare al punto di partenza dopo circa 15 minuti, dove avremmo poi contato, in teoria, i nostri beccaccini.

Non vedendola tornare all'orario stabilito, fummo soddisfatti e contenti della serietà con cui ella aveva intrapreso la caccia. Dopo circa 30 minuti pensammo che fosse arrivato il momento di andarla a prendere, spiegarle lo scherzo, farci quattro risate ed andare a mangiare. Tuttavia, era chiaro che Jill aveva preso più seriamente di quanto ci aspettassimo la caccia al beccaccino. Non riuscimmo a trovarla nella zona che le era stata assegnata. Dopo aver cercato molto accuratamente senza averne trovato traccia, cominciammo ad andare nel bosco, chiamandola con tutta la nostra voce, ma senza risultato.

Sperando che fosse ritornata nella sua stanza, tornammo indietro e chiedemmo ad alcune ragazze di cercarla, ma non era neanche lì. Stava diventando buio e noi ci preoccupavamo sempre di più. Chiamammo tutti i ragazzi che potemmo dal dormitorio maschile e continuammo la ricerca con le torce nel bosco. A notte fonda, spaventati, preoccupati e rauchi a forza di chiamarla, decidemmo che era necessario raccontare la nostra bravata ai ranger del parco. Mentre eravamo in piedi di fronte ai dormitori, provando a decidere quale coraggioso avrebbe avuto il privilegio di comunicarne la scomparsa, Jill apparve improvvisamente. Non uscì dalla sua stanza, ma da quella di una sua amica con cui si era goduta la cena (che fra l'altro noi avevamo saltato) ed una confortevole serata con le sue amiche. Le prime parole che ci rivolse ci spiegarono tutto: «Vi piace dare la caccia ai cacciatori di beccaccino?» Una bella lezione da una spaesata ragazza di città su come funziona il vero West! Lo scherzo ci si era rivoltato contro e da quel momento non ho più voluto organizzare cacce al beccaccino

Ma c'è un'altra caccia al beccaccino intorno a noi, e noi rischiamo d'essere le sue vittime sprovvedute. Non è uno scherzo, e non finirà con una risata e con una bella amicizia. Satana è il gran truffatore, ingannatore e nemico di tutto ciò che è buono, incluso la nostra felicità e il nostro benessere. Il suo grande desiderio è frustrare il piano di felicità del nostro Padre celeste e renderci «infelici come lui» (2 Nefi 2:27). In qualità d'autore ed interprete della frode, egli non aspetta altro che invitarci alla sua caccia al beccaccino, a riempire le nostre sacche con eccitazione, divertimento, popolarità e con «la bella vita». Ma le sue promesse sono illusorie come l'immaginario beccaccino. Ciò che egli veramente offre sono bugie, miseria, degrado spirituale e perdita di autostima.

Il suo motto persuasivo, mentre ci manda a riempire le nostre sacche, è «mangiate, bevete e siate allegri, poiché domani morremo» (2 Nefi 28:7). Il suo invito può sembrare accattivante e convincente. Nefi dice che i suoi metodi di persuasione «pacificano», «lusingano» e «cullano» mentre egli dichiara che «tutto è bene» (2 Nefi 28:21–22). Fra le altre cose, Satana vorrebbe farci mettere nelle nostre sacche l'immoralità in tutte le sue forme, inclusa la pornografia, il linguaggio, l'abbigliamento ed il comportamento. Queste bravate malvagie portano sempre problemi a livello emotivo, perdita di spiritualità, d'autostima e dell'opportunità di svolgere una missione o sposarsi al tempio, e persino gravidanze non desiderate. Ci vuole rendere schiavi facendoci mettere nella sacca la droga, l'alcool, il tabacco e altri comportamenti immorali.

Satana dirà che queste cose vanno bene e che «tutti le fanno». Ci dirà che portano popolarità ed accettazione. Le menzogne di Satana possono essere molto convincenti, specialmente in quel periodo delicato della vita in cui i giovani cercano disperatamente di essere accettati e considerati.

Tuttavia, ci sono alcuni indizi che ci aiutano ad individuare cosa non dobbiamo mettere nelle nostre sacche. Riconoscerete questi indizi perché sono comuni e familiari, come ad esempio:

  • «Tutti lo fanno»

  • «Nessuno lo scoprirà mai»

  • «In realtà non fa male a nessuno»

  • «Per una volta sola non succederà niente»

  • «Che problema c'è?»

  • «Puoi pentirti successivamente e andare lo stesso in missione e sposarti al tempio»

  • «Cristo ha espiato per i tuoi peccati; ti perdonerà»

    Quando queste giustificazioni vengono suggerite apertamente dagli altri o in maniera sottile dai sussurri del tentatore, state in guardia. Non ascoltatele. Non provatele. Non fatele.

    Dio, il nostro affettuoso Padre, la sorgente di tutta la verità, ci ha messo in guardia contro gli inganni di Satana. Ascoltate ciò che il Signore ha detto per mezzo dei suoi profeti:

  • Paolo insegnò ai santi di Corinto: «Non sapete che voi siete il tempio di Dio, e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno guasta il tempio di Dio, Iddio guasterà lui; poiché il Tempio di Dio è santo» (1 Corinzi 3:16–17).

  • Giacobbe ammonì gli antichi Nefiti: «Ma guai, guai a voi che non siete puri di cuore, che in questo giorno siete impuri dinanzi a Dio» (Giacobbe 3:3).

  • Alma ricordò al suo ostinato figlio, Corianton (per quanto riguarda le trasgressioni sessuali): «Non sai, figlio mio, che queste cose sono un'abominazione agli occhi del Signore?» (Alma 39:5) E poi ancora: «la malvagità non fu mai felicità» (Alma 41:10).

Non pensiamo che questi ammonimenti siano solo per i tempi antichi; ascoltiamo ciò che il nostro profeta moderno, il presidente Gordon B. Hinckley, ha detto:

«Nonostante la cosiddetta nuova moralità, nonostante i cambiamenti così tanto discussi nella moralità comune, non esiste nessun sostituto della virtù. Gli standard di Dio possono anche essere messi in discussione in tutto il mondo, ma Dio non ha abrogato i suoi comandamenti» («With All Thy Getting Get Understanding», Ensign, agosto 1988, 4; corsivo dell'autore).

Allora chiediamoci: «A chi crederemo nella nostra ricerca della felicità e del benessere?» Crederemo a Satana, l'autore di tutte le menzogne e di tutte le frodi il cui unico scopo è distruggerci? O crederemo a un affettuoso Padre celeste, che è sorgente d'ogni verità e gioia?

Possiamo avere umili origini, aver ricevuto poca istruzione, avere raggiunto quelli che consideriamo obiettivi poco soddisfacenti nel mondo. E, a causa delle bugie di Satana, possiamo a volte sentirci poco importanti, insignificanti o inetti. Ma non dimentichiamo mai che noi siamo stati scelti per detenere il Sacerdozio di Dio, siamo coloro che Egli ha chiamato e incaricato come Suoi rappresentanti: e ciò ci rende importanti.

Grazie al Suo Sacerdozio abbiamo ricevuto potere. Siamo di stirpe reale. E abbiamo il potere di discernere fra i beccaccini di Satana e i veri principi di felicità di Dio. Poiché noi sappiamo chi siamo e poiché ci è stato donato lo Spirito Santo ed abbiamo ricevuto il Sacerdozio, abbiamo tutto il potere per dire: «No, Satana, non sarò vittima della tua falsa, viziosa e spesso mortale caccia al beccaccino». Porto testimonianza che «la malvagità non fu mai felicità» (Alma 41:10) e la malvagità non sarà mai felicità. Porto testimonianza che la felicità e l'autoconsiderazione, verranno solo vivendo i principi di Colui che creò il piano di felicità. Questa è la mia testimonianza nel nome di Gesù Cristo. Amen. 9