La possibilità di testimoniare

Dieter F. Uchtdorf

Of the Quorum of the Twelve Apostles


Dieter F. Uchtdorf
Con… teneri sentimenti di gratitudine per tutti coloro che hanno influenzato la mia vita negli anni passati, mi impegno per il futuro.

Miei cari fratelli e sorelle che siete qui a Salt Lake City e in tutto il mondo, è bello essere con voi. Esprimo il mio affetto e i miei saluti all’anziano Bednar e l’anziano Robert Oaks nelle loro nuove chiamate. Per descrivere i miei sentimenti potrei dire che sono calmo come un uragano, o meglio, che sono felice e spaventato. In breve: ho bisogno delle vostre preghiere; ho bisogno del Signore.

Poiché ho ricevuto una chiamata e mi è stato affidato un sacro inca-rico che influenzerà la mia vita per sempre, i miei sentimenti sono teneri e le mie emozioni mi portano vicino alle lacrime.

Mi sento molto inadeguato, e ho provato la dolce agonia di un profondo e spesso doloroso esame della mia anima nel corso delle molte ore trascorse di giorno e di notte dallo scorso venerdì mattina.

Dopo che il presidente Gordon B. Hinckley mi ha esteso la chiamata a diventare un apostolo e membro del Quorum dei Dodici, ho lasciato il mio ufficio indaffarato per comunicare queste notizie completamente inaspettate alla mia cara Harriet. In questo momento importante della nostra vita, ho fatto tesoro della tranquilla sacralità della nostra casa come luogo di rifugio e di difesa. Sono molto grato a mia moglie per l’amorevole conforto e il grande sostegno che è stata nella mia vita. Subito dopo il dono della vita stessa e del vangelo restaurato di Gesù Cristo, Harriet è la più grande benedizione che ho avuto nella vita. Desidero esprimere il mio profondo affetto e apprezzamento per i nostri figli e nipoti, per le loro preghiere e il loro amore, ma soprattutto per il loro esempio. I nostri figli e nipoti vivono in Germania e stanno costruendo il regno di Dio nella nostra terra natia. Le gioie del vangelo di Gesù Cristo e le sue benedizioni eterne sono un ponte che colma la distanza di migliaia di chilometri e che porta felicità e conforto nella nostra vita.

Esprimo gratitudine e amore a ogni membro della nostra famiglia e alla nostra grande cerchia di amici e insegnanti che lungo la via ci insegnano, servono ed edificano per renderci quelli che siamo.

Esprimo i più profondi sentimenti di affetto e gratitudine ai membri della Prima Presidenza e del Quorum dei Dodici per il loro amore e la loro gentilezza. Al termine del mio incarico come uno dei sette presidenti dei Settanta, voglio esprimere il mio affetto e la mia ammirazione per i Settanta. Essi sono veramente dei testimoni speciali di Cristo. Loro sono gli uomini che i Dodici chiamano quando hanno bisogno di assistenza. Ringrazio questi uomini devoti che dedicano gran parte del loro tempo, talenti e potere spirituale all’edificazione del Regno. Le parole non possono esprimere l’amore che nutro per i dieci anni e mezzo in cui ho avuto il privilegio e la gioia di servire tra i Settanta. Terrò per sempre caro l’esempio e l’amicizia dei membri del Quorum dei Settanta.

Desidero ringraziare individualmente i membri della Chiesa di tutto il mondo per la vostra fedeltà nonostante le tentazioni; per il vostro amore, la vostra dedizione ai principi e alle dottrine del vangelo restaurato di Gesù Cristo; per la vostra volontà di seguire il profeta vivente e far crescere i rioni e i rami; per i vostri sacrifici nel donare il vostro tempo, le vostre energie e il vostro patrimonio emotivo, spirituale e materiale. Grazie perché pagate una decima onesta e non trascurate coloro che sono poveri e soli. Ho visto il volto di Cristo nei vostri visi, nelle vostre azioni e nella vostra vita esemplare. Siete un miracolo moderno.

Vi ringrazio perché sostenete, con le mani e con il cuore, i dirigenti della Chiesa. Ieri abbiamo sostenuto i dirigenti generali della Chiesa secondo il principio del consenso comune. Nessuno di questi dirigenti ha ricercato tale posizione, né l’ha rifiutata, poiché sa che viene da Dio per rivelazione.

Siamo grati per le vostre preghiere e preghiamo per voi. Vi vogliamo bene e abbiamo bisogno del vostro amore. Vi sosteniamo e abbiamo bisogno della vostra disponibilità a servire il Signore ovunque siate e in qualsiasi incarico siate chiamati. Nella Chiesa del Signore ogni chiamata è importante.

Il presidente Gordon B. Hinckley ha detto: «Siamo qui per aiutare il nostro Padre a compiere la Sua opera e la Sua gloria di ‹fare avverare l’immortalità e la vita eterna dell’uomo› (Mosè 1:39). I vostri doveri sono tanto importanti nella vostra sfera di azione quanto lo sono i miei doveri nella mia» («Questo è il lavoro del Maestro», La Stella, luglio 1995, 84). Il presidente ci ha chiesto di porgere aiuto agli altri e portare beneficio a coloro che ci circondano. Ha detto: «Coltiviamo in ogni membro della Chiesa la consapevolezza del suo potenziale di portare le persone alla conoscenza della verità… Invitiamolo a pregare fervidamente per avere successo» («Pascete gli agnelli», La Stella, luglio 1999, 120).

La mia vita è stata eternamente benedetta da una cara sorella fedele che più di cinquant’anni fa fece la sua parte. Alcuni giorni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, mia nonna era in fila per ricevere del cibo quando una sorella anziana e sola che lei non conosceva la invitò a una riunione sacramentale a Zwickay, nella Germania dell’est. Mia nonna e miei genitori accettarono l’invito. Andarono in Chiesa, sentirono lo Spirito, furono edificati dalla gentilezza dei fedeli e dagli inni della Restaurazione. Mia nonna, i miei genitori e tre dei miei fratelli furono battezzati. Io dovetti attendere due anni perché avevo solo sei anni. Sono molto grato a mia nonna che fu spiritualmente sensibile, ai miei genitori che si fecero istruire e una saggia sorella anziana con i capelli bianchi che, con dolce coraggio nel servire gli altri e nel seguire l’esempio del Salvatore, ci invitò: «Venite e vedrete» (vedere Giovanni 1:39). Il suo nome era sorella Ewig, che tradotto in inglese significa: «sorella eterna». Io sarò eternamente grato per il suo amore e il suo esempio.

Con questi teneri sentimenti di gratitudine per tutti coloro che hanno influenzato la mia vita negli anni passati, mi impegno per il futuro. Il mio cuore e la mia mente sono colmi di gioia perché per il resto della vita avrò la possibilità di «parlare di Cristo, gioire in Cristo, predicare il Cristo e profetizzare di Cristo» (vedere 2 Nefi 25:26), tutto questo come testimone speciale del nostro Salvatore e Redentore Gesù Cristo (vedere DeA 107:23).

Rendendomi conto delle mie debolezze, ricevo grande conforto dalle istruzioni date dal Signore. In Dottrina e Alleanze leggiamo:

«La pienezza del mio Vangelo sia proclamata dai deboli e dai semplici fino alle estremità del mondo e dinanzi ai re ed ai governanti…

E nella misura in cui cercarono la saggezza, fossero istruiti…

E nella misura in cui furono umili, fossero fortificati e benedetti dall’alto, e ricevessero conoscenza» (DeA 1:23, 26, 28).

E nel Libro di Mormon leggiamo:

«Andrò e farò le cose che il Signore ha comandato, poiché so che il Signore non dà alcun comandamento… senza preparare loro la via affinché possano compiere quello che egli comanda loro» (1 Nefi 3:7).

E nel Nuovo Testamento riceviamo conforto:

«Lo spirito dell’Eterno t’investirà e tu… sarai mutato in un altr’uomo», «Iddio gli mutò il cuore» e «Dio è teco» (1 Samuele 10:6, 9, 7).

Io credo in queste magnifiche promesse. Dunque mi impegno con voi, con questi miei Fratelli e col Signore a vivere degnamente per conoscere la volontà del Signore e agire di conseguenza.

Dio nostro Padre celeste ci conosce per nome. Gesù Cristo vive; Egli è il Messia e ci ama. L’espiazione di Gesù Cristo è reale; porta l’immortalità a tutti e apre le porte alla vita eterna.

Il vangelo di Gesù Cristo è di nuovo sulla terra. La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è vera e vivente.

Il Libro di Mormon è un secondo testimone di Gesù Cristo ed è una manifestazione della sincerità del profeta Joseph Smith. Amo il profeta Joseph Smith. Voglio bene al presidente Gordon B. Hinckley che è il profeta di Dio e che detiene tutte le chiavi del regno in questo momento, chiavi che i profeti hanno avuto in successione ininterrotta fino a risalire a Joseph Smith.

Queste cose le so nel mio cuore e nella mia mente. Di questo porto testimonianza nel nome di Gesù Cristo. Amen.