Cuori legati

Henry B. Eyring

Of the Quorum of the Twelve Apostles


Henry B. Eyring
Quando siete stati battezzati, i vostri antenati vi hanno osservato speranzosi… gioirono nel vedere uno dei loro discendenti fare la promessa di trovarli.

Il mio messaggio è diretto a coloro che nella Chiesa sono dei convertiti. Oggi, più della metà dei santi ha scelto di farsi battezzare quando aveva almeno nove anni. Pertanto, voi non costituite un’eccezione. Vorrei dirvi quanto il Signore vi ama, ha fiducia in voi, e, ancor più, vorrei farvi sapere quanto Egli dipende da voi.

Quando siete stati battezzati avete sentito almeno un po’ del Suo amore. Anni fa battezzai un uomo giovane, un ventenne. Io e il mio collega gli avevamo insegnato il Vangelo. Era stato il primo della sua famiglia a udire il messaggio del vangelo restaurato. Aveva chiesto di essere battezzato. La testimonianza dello Spirito gli aveva fatto desiderare di seguire l’esempio del Salvatore, che fu battezzato da Giovanni Battista, anche se era senza peccato.

Quando aiutai l’uomo ad uscire dalle acque battesimali, mi sorprese gettandomi al collo le braccia e, con le lacrime che gli scendevano sul volto, mi sussurrò all’orecchio: «Sono puro, sono puro». La stessa persona, dopo che gli avevamo imposto le mani sul capo con l’autorità del Sacerdozio di Melchisedec per conferirgli lo Spirito Santo, mi disse: «Quando ha pronunciato quelle parole, ho sentito come un fuoco che scendeva dalla testa e mi attraversava tutto il corpo, fino ai piedi».

La vostra sarà stata un’esperienza peculiare, ma in qualche modo avete sentito l’importanza della benedizione che avete ricevuto. Da allora, vi siete resi conto della realtà delle promesse che vi sono state fatte e dell’impegno che avete assunto. Avete percepito la purificazione avvenuta in voi in seguito al battesimo, grazie all’espiazione di Gesù Cristo. Avete notato il cambiamento verificatosi nel cuore quando lo Spirito Santo è diventato vostro compagno. I vostri desideri sono iniziati a cambiare.

Quando qualcuno mi dice di essere un convertito alla Chiesa, gli chiedo: «Qualcun altro nella sua famiglia ha accettato il Vangelo?» Quando la risposta è affermativa, segue una descrizione entusiasta del miracolo accaduto nella vita di un genitore, fratello, sorella o nonno. C’è gioia nel sapere che qualcuno nella sua famiglia sta ricevendo gli stessi benefici e prova la medesima felicità. Quando la risposta è: «No, per ora sono l’unico membro della Chiesa», si riferisce quasi sempre ai suoi genitori, aggiungo qualcosa come: «No, non ancora. Ma sto ancora provando». Si capisce dal tono della voce che quel convertito non si darà mai per vinto.

Il Signore sapeva che avreste provato questi sentimenti quando vi permise di ricevere le alleanze che vi portano le benedizioni. Prevedeva che avreste avuto il desiderio che la vostra famiglia ottenesse i benefici che avete ricevuto entrando nel Suo gregge. Non solo, ma conosceva quanto sarebbe aumentato tale sentimento una volta provata la gioia delle promesse che Egli ci fa nei sacri templi. Lì, se ne siamo degni, ci permette di stringere alleanza con Lui: noi promettiamo di obbedire ai Suoi comandamenti; Egli ci promette che, se siamo fedeli, nel mondo a venire vivremo per sempre in gloria come famiglia insieme con Lui.

Nella Sua amorevole bontà, sapeva che avreste desiderato essere legati per sempre ai vostri genitori e nonni. Potreste aver avuto un nonno come il mio, che sembrava sempre apprezzare assai le mie visite. Pensavo di essere il suo nipote prediletto sino a quando i miei cugini mi riferirono di aver avuto la stessa impressione. Ora se n’è andato. Tutti i miei nonni e i loro antenati sono morti. Molti dei vostri antenati sono deceduti senza aver mai avuto la possibilità di accettare il Vangelo, e ottenere le benedizioni e le promesse che voi avete ricevuto. Il Signore è giusto e pieno d’amore, ha così preparato per voi e per me un modo affinché desiderassimo con tutto il cuore di porgere ai nostri antenati le benedizioni che Egli ci ha offerto.

Il piano che rende ciò possibile è stato previsto sin dal principio. Molto tempo fa, il Signore ha fatto delle promesse ai Suoi figli. L’ultimo libro dell’Antico Testamento è quello del profeta Malachia, e le ultime parole sono una dolce promessa e un severo ammonimento:

«Ecco, io vi mando Elia, il profeta, prima che venga il giorno dell’Eterno, giorno grande e spaventevole.

Egli ricondurrà il cuore dei padri verso i figliuoli, e il cuore dei figliuoli verso i padri, ond’io, venendo, non abbia a colpire il paese di sterminio». 1

La comprensione di alcune di queste parole è di fondamentale importanza. Il giorno grande e spaventevole dell’Eterno è la fine del mondo. Geova, il Messia, verrà in gloria. I malvagi saranno tutti distrutti. Noi viviamo negli ultimi giorni. Potrebbe terminare il tempo a nostra disposizione nel quale adempiere ciò che abbiamo promesso di compiere.

È importante conoscere il motivo per cui il Signore ha promesso di mandare Elia. Quest’ultimo era un grande profeta a cui Dio conferì un grande potere. Deteneva la massima potestà che Dio conferisca ai Suoi figli, ossia il potere di suggellamento, quel potere per cui ciò che è legato sulla terra è legato nei cieli. Dio conferì questo potere all’apostolo Pietro. Il Signore mantenne poi la promessa d’inviare Elia, che il 3 aprile 1836 apparve al profeta Joseph Smith, subito dopo la dedicazione del Tempio di Kirtland, il primo tempio edificato dopo la restaurazione del Vangelo. Joseph Smith descrisse questo momento sacro:

«Un’altra visione grande e gloriosa si spalancò davanti a noi; poiché Elia, il profeta, che fu portato in cielo senza gustare la morte, stette dinanzi a noi e disse:

Ecco, è pienamente arrivato il tempo di cui fu detto per bocca di Malachia—il quale attestò che egli [Elia] sarebbe stato mandato prima che venisse il grande e terribile giorno del Signore—

Per volgere il cuore dei padri ai figli e i figli ai padri, per timore che la terra intera sia colpita di maledizione—

Perciò le chiavi di questa dispensazione sono consegnate nelle vostre mani; e da questo potete sapere che il giorno grande e terribile del Signore è vicino, sì, alla porta». 2

Quando siete entrati nella Chiesa, avete avvertito che il vostro cuore si è rivolto ai familiari, sia verso i viventi sia verso coloro che sono nel mondo degli spiriti. Il Signore ha fornito un’altra visione per aiutarvi a sapere che cosa fare con questi sentimenti.

Dopo Joseph Smith, il Signore chiamò altri profeti a guidare la Sua chiesa. Uno di questi fu Joseph F. Smith, che vide in visione ciò che accadde nel mondo degli spiriti quando il Salvatore vi comparve, tra la Sua morte e la Sua risurrezione. 3 Il presidente Smith vide la gioia degli spiriti quando appresero che il Salvatore aveva spezzato i legami della morte e che, grazie alla Sua espiazione, potevano risorgere. Vide, inoltre, il Signore che organizzò i Suoi servitori tra gli spiriti per predicare il Suo vangelo ad ognuno di loro, e offrirgli la possibilità di scegliere le alleanze e benedizioni offerte a voi, e che voi desiderate per i vostri antenati. Tutti devono avere questa possibilità.

Il presidente Smith vide anche i dirigenti che il Salvatore aveva chiamato per portare il Vangelo nel mondo degli spiriti ai figli del Padre celeste. Ne nominò alcuni: Padre Adamo, Madre Eva, Noè, Abrahamo, Ezechiele, Elia, profeti che conosciamo grazie al Libro di Mormon e alcuni vissuti negli ultimi giorni, come Joseph Smith, Brigham Young, John Taylor e Wilford Woodruff. Pensate al potere che questi missionari hanno nell’insegnare il Vangelo e toccare il cuore dei vostri antenati. Non c’è da sorprendersi che Wilford Woodruff affermò in vita di ritenere che nel mondo degli spiriti pochi, forse nessuno, degli antenati dei Santi degli Ultimi Giorni avrebbero scelto di rigettare il messaggio di salvezza dopo averlo ascoltato. 4

Molti dei vostri antenati defunti avranno ricevuto la testimonianza che il messaggio dei missionari è veritiero. Quando voi avete ricevuto quella testimonianza, avete potuto chiedere ai missionari di essere battezzati, mentre chi si trova nel mondo degli spiriti non ha questa possibilità. Le ordinanze che tanto avete care sono offerte solo in questo mondo. Qualcuno qui deve recarsi in un sacro tempio e accettare le alleanze a favore di chi si trova nel mondo degli spiriti. Questo è il motivo per cui abbiamo l’obbligo di trovare i nomi dei nostri antenati e assicurarci di offrire loro ciò che non possono ricevere senza il nostro intervento.

Queste conoscenze volgono il mio cuore non solo ai miei antenati che attendono, ma anche ai missionari che insegnano loro il Vangelo. Vedrò nel mondo degli spiriti quei missionari, come pure voi. Pensate ad un fedele missionario che si trova con coloro cui ha affettuosamente insegnato, e che sono i vostri avi. Immaginate, insieme a me, il volto sorridente di quel missionario, quando vi avvicinate a lui e ai vostri progenitori, che egli ha portato alla conversione, ma che non potevano essere battezzati né suggellati alla famiglia, sino a quando siete arrivati voi a salvarli. Non so quale tipo di galateo ci sarà lì, ma io m’immagino gli abbracci e le lacrime di gratitudine.

Se riuscite a immaginare il sorriso del missionario e del vostro antenato, pensate al Salvatore quando Lo incontrerete. Avrete questo colloquio. Egli ha pagato il prezzo dei peccati vostri e di tutti i figli di spirito del Padre celeste. Egli è Geova. Ha mandato Elia. Con il Suo amore perfetto ha conferito i poteri del sacerdozio per suggellare e benedire. Ha poi riposto la Sua fiducia in voi, lasciandovi ascoltare il Vangelo in vita, dandovi la possibilità di accettare l’impegno di offrirlo a quei predecessori che non hanno avuto la vostra stessa inestimabile opportunità. Pensate alla gratitudine che Egli nutre per coloro che pagano il prezzo, in termini di lavoro e fede, per trovare i nomi degli antenati e che li amano e Lo amano abbastanza da offrire loro la vita eterna come famiglia, che è il più grande di tutti i doni di Dio. Egli ha offerto loro un sacrificio infinito. Amerà e apprezzerà coloro che sono disposti a pagare qualsiasi prezzo per consentire ai loro antenati di scegliere la Sua offerta di vita eterna.

Poiché il vostro cuore è già stato toccato, il prezzo potrebbe non sembrare alto. Iniziate facendo cose semplici. Annotate tutto ciò che sapete già della vostra famiglia. Avete bisogno di scrivere i nomi del padre e della madre, come pure dei loro genitori, con le date di nascita, morte o matrimonio. Quando riuscite, indicate i luoghi. Alcune cose le sapete voi stessi, ma potete anche chiedere ai parenti, che possono persino avere alcuni certificati di nascita, matrimonio o morte. Fate delle copie e mettetele in ordine. Se scoprite delle storie sulla loro vita, scrivetele e custoditele. Non state semplicemente raccogliendo nomi: coloro che neppure avete incontrato in vita diverranno amici che amate e il vostro cuore sarà legato al loro, per sempre.

Potete iniziare le ricerche dalle prime generazioni, per poi andare a ritroso. Con ciò individuerete molti antenati che hanno bisogno di aiuto. Qualcuno nel vostro rione o ramo della Chiesa è stato chiamato per aiutarvi a preparare quei nomi per il tempio. A loro possono essere offerte le alleanze che li libereranno dal carcere spirituale e li uniranno in famiglie, la vostra famiglia, per sempre.

Le vostre occasioni e gli obblighi che comportano sono unici in tutta la storia del mondo. Ci sono per tutta la terra più templi di quanti non ce ne siano mai stati. Più gente ha sentito lo spirito di Elia che la spinge a registrare i dati e i fatti riguardanti i propri antenati. Ci sono maggiori risorse per ricercare i vostri antenati di quante non ce ne siano state in precedenza. Il Signore ha riversato conoscenza su come rendere le informazioni disponibili in tutto il mondo attraverso una tecnologia che, qualche anno fa, sarebbe sembrata un miracolo.

Con queste opportunità giunge un obbligo maggiore di adempiere il nostro dovere con il Signore. Laddove molto è dato, molto è richiesto. 5 Dopo aver trovato le prime generazioni, la strada si fa in salita e il prezzo da pagare diventa maggiore. Man mano che tornate indietro nel tempo, i documenti diventano sempre meno completi. Se altri parenti ricercano la propria genealogia, scoprirete che gli antenati che rintracciate hanno già ricevuto tutte le benedizioni del tempio. A questo punto dovrete operare una scelta difficile ma importante: sarete tentati d’interrompere la ricerca per lasciare il compito di individuare altri antenati a persone più esperte o per riprenderla nel futuro; sentirete però anche nel vostro cuore qualcosa che vi spingerà a proseguire nell’opera, per quanto arduo possa essere.

Quando decidete, ricordate che i nomi tanto difficili da reperire sono di persone reali, cui voi dovete la vita in questo mondo e che incontrerete ancora nel mondo degli spiriti. Quando siete stati battezzati, i vostri antenati vi hanno osservato speranzosi. Forse dopo secoli, gioirono nel vedere uno dei loro discendenti fare la promessa di trovarli e offrire loro la libertà. Quando li incontrerete, noterete nei loro occhi gratitudine oppure un’immensa delusione. Il loro cuore è legato al vostro. La loro speranza è riposta nelle vostre mani. Voi vi ritroverete con forze superiori alle vostre se opterete di proseguire le ricerche per trovarli.

Qualche notte fa ho fatto un sogno: ho visto un pezzo di carta bianca su cui c’era scritto un nome che non conoscevo e una data che sono riuscito a leggere solo in parte. Mi sono alzato e ho controllato i registri di famiglia. Il cognome sul foglietto viene da una linea che s’inserì nella genealogia di mia madre trecento anni fa, in un luogo chiamato Eaton Bray. Qualcuno è ansioso di porre fine ad una lunga attesa. Non ho ancora rintracciato la persona, ma sono stato nuovamente rassicurato che un Dio amorevole invia aiuti in risposta alle preghiere per adempiere la sacra opera di redenzione delle famiglie, che è la Sua opera e la Sua gloria, e nella quale abbiamo impegnato il nostro cuore. Di questo porto testimonianza nel nome di Gesù Cristo. Amen.

Mostra riferimenti

  1.  

    1. Malachia 4:5–6.

  2.  

    2. DeA 110:13–16.

  3.  

    3. Vedere DeA 138.

  4.  

    4. Vedere «Discourse by President Wilford Woodruff», Millennial Star, 21 maggio 1894, 339–340.

  5.  

    5. Vedere Luca 12:48.