2000–2009
La mia anima si diletta nelle Scritture
Ottobre 2005


La mia anima si diletta nelle Scritture

Non c’è assolutamente nulla di più importante che possiamo fare per i nostri figli che rafforzarli nelle Scritture.

Il nostro beneamato profeta recentemente ci ha chiesto di leggere il Libro di Mormon entro la fine dell’anno. Nell’accettare il suo invito mi sono ritrovata a scoprire cose nuove ed entusiasmanti in questo libro, anche se l’avevo letto molte altre volte in passato. Per esempio, ho riscoperto 2 Nefi 4:15 che dice: «Poiché la mia anima si diletta nelle Scritture e il mio cuore le medita, e le scrivo per l’istruzione e il profitto dei miei figli».

Questo versetto ci insegna come leggere il Libro di Mormon. Menziona tre idee importanti.

Primo: «La mia anima si diletta». Adoro questa frase! Ho pensato a nutrirmi e abbeverarmi di conoscenza mentre leggo le Scritture, ma dilettarsi in esse è qualcos’altro. Ritengo che ciò che traggo dalle Scritture sia determinato dal mio contributo. Ogni volta che le leggo, in un certo senso, offro l’esperienza a una persona nuova con occhi nuovi. Il punto in cui sono nella vita, le esperienze che sto vivendo e il mio atteggiamento, influenzano quanto ne traggo. Amo le Scritture. Faccio tesoro dei principi che scopro man mano che leggo. Il mio cuore si riempie di gioia nel ricevere incoraggiamento, guida, conforto, forza e risposte alle mie necessità. La vita sembra più bella, la strada si spiana davanti a me e io provo la rassicurazione dell’amore e delle cure del mio Padre celeste ogni volta che leggo. Di certo questo mi diletta. Come ha detto un bambino di una classe dei Raggi di sole: «Mi sento felice per le Scritture!»

Secondo: «Il mio cuore le medita». Mi piace molto portare le Scritture con me nel mio cuore! Lo spirito di quanto ho letto rimane lì per darmi pace e conforto. La conoscenza che ho acquisito mi è di giuda. Provo la fiducia che scaturisce dall’obbedienza.

A volte mi è concesso il lusso di immergermi nelle Scritture. Altre volte le leggo a pezzetti. Tuttavia, a prescindere da dove o quando leggo le Scritture, posso sempre portarle nel mio cuore. Ho scoperto che leggendole al mattino riesco a portare con me l’influenza dello Spirito per tutta la giornata. Quando le leggo a metà giornata, è perché è sopraggiunta una necessità che mi porta a cercare risposte e guida che influenzano le mie decisioni e le mie azioni. Quando le leggo la sera, i dolci e confortanti messaggi del Signore accompagnano il mio subconscio mentre riposo. Molte volte mi sveglio durante la notte con idee o pensieri che derivano dalle parole che ho letto proprio prima di addormentarmi. La mia mente va in molti luoghi durante il giorno, ma il mio cuore abbraccia con sicurezza le parole del Signore che si trovano nelle Scritture, e «le medita».

Grazie a questo ho appreso che, così come «un uomo pensa nel suo cuore, tale egli è» (Proverbi 23:7 nella versione inglese di Re Giacomo). Quando medito le Scritture, mi accade qualcosa. Ho un maggiore desiderio di vivere vicino al mio Padre celeste. Desidero servirLo. Voglio osservare i principi che imparo nelle Scritture e, nel farlo, il mio cuore le scrive «per l’istruzione e il profitto dei miei figli».

Ovviamente io non scrivo le Scritture come faceva Nefi, ma quando leggo le Scritture e ne osservo i principi, quei passi scritturali vengono scritti nella mia vita. Essi governano le mie azioni e sono scritti affinché i miei figli li vedano e li seguano. Posso formare un retaggio, una tradizione di retto vivere, basato sui principi che apprendo dalle Scritture.

Dottrina e Alleanze 93:39–40 insegna: «E quel malvagio viene e toglie la luce e la verità dai figlioli degli uomini tramite la disobbedienza, e a causa delle tradizioni dei loro padri.

Ma io vi ho comandato di allevare i vostri figli in luce e verità».

Leggendo le Scritture posso avere la rassicurazione che conoscerò la «luce e verità» che benediranno me e la mia famiglia. Quando so cosa fare, posso agire per portare le mie azioni, le mie «tradizioni», in linea con ciò che so. Allora il mio esempio non solo non porterà i miei figli fuori strada, ma li condurrà alle Scritture e ai principi che esse contengono.

Amo l’inno della Primaria che insegna:

Se studio sempre le Scritture

lo Spirito è con me,

e sento nel mio cuor che questi sacri Scritti

portano testimonianza.1

Ritengo che, se prego non solo per avere una testimonianza della veridicità delle Scritture, ma anche per avere lo Spirito con me quando leggo, la mia sensibilità cresce e io vedo tutto più chiaramente. Riesco a vedere a che punto sono nella mia vita e dove il Padre celeste vuole che io sia. Posso comprendere i principi di verità e vedere come apportare dei cambiamenti nella mia vita. Ho la rassicurazione che il Signore mi aiuterà e mi rafforzerà nel compiere il mio dovere. Così le Scritture vengono scritte nella mia vita.

Quando leggiamo le Scritture stiamo ascoltando la voce del Salvatore. Egli non è assente dalla nostra vita. Egli è attivamente presente nei versetti di quei libri sacri. Il nostro profeta ci ha chiesto di avvicinarci al Salvatore leggendo il Libro di Mormon.

E cosa dire dei nostri figli? Quanto è benedetto quel figlio i cui genitori basano la vita sugli insegnamenti delle Scritture! Non c’è assolutamente nulla di più importante che possiamo fare per i nostri figli che rafforzarli nelle Scritture. Genitori, riunite i vostri figli per leggere le Scritture, rendetela una cosa possibile malgrado tutti i vostri impegni. Figli, rispondete prontamente e felicemente quando venite chiamati a studiare le Scritture.

Il presidente Gordon B. Hinckley ci ha esteso un invito, ma ci ha anche fatto delle promesse se scegliamo di accettarlo. Egli ha promesso «in maggiore misura lo Spirito del Signore, una maggiore determinazione nell’obbedire ai Suoi comandamenti e una testimonianza più forte della realtà vivente del Figlio di Dio».2

Una delle mie figlie, che è a un punto meraviglioso della sua vita in cui le sue maggiori benedizioni sono la sua più grande sfida (ha tre bambini piccoli), mi ha detto: «Mamma, lo sto facendo. Sto leggendo il Libro di Mormon. Sto aspettando quelle magnifiche promesse. Sono esattamente quello di cui ho bisogno in questo momento».

Queste benedizioni sono ciò di cui avete bisogno nella vostra vita? Sono a nostra disposizione. Impegnamoci individualmente a seguire il profeta. Come famiglie, reclamiamo le nostre benedizioni. Presidente Hinckley, le vogliamo bene, abbiamo udito la sua voce e la seguiremo.

Desidero portare la mia testimonianza che so che il Padre celeste vive e ci ama. So che Gesù Cristo è il nostro Salvatore. So che le Scritture sono vere. Sono la parola di Dio. So che il presidente Gordon B. Hinckley è il nostro profeta oggi. So che se lo seguiremo, riceveremo grandi benedizioni dal nostro Padre celeste. Sono molto grata di questa testimonianza. Nel nome di Gesù Cristo. Amen.

  1. «Studiare, meditare e pregare», Innario dei Bambini, 66.

  2. Vedere «Una testimonianza vibrante e sincera», Liahona, agosto 2005, 6.