Il raduno della dispersa Israele

Russell M. Nelson

Of the Quorum of the Twelve Apostles


Aiutiamo a radunare gli eletti del Signore da entrambi i lati del velo.
 

Cari fratelli, grazie per la vostra fede, devozione e amore. Abbiamo l’enorme responsabilità di essere ciò che il Signore desidera che siamo e di fare quello che Egli desidera che facciamo. Siamo parte di un grande movimento: il raduno della dispersa Israele. Oggi parlerò di questa dottrina, perché ha un’importanza eccezionale nel piano eterno di Dio.

L’alleanza di Abrahamo

Nell’antichità, il Signore promise a padre Abrahamo di rendere la sua posterità un popolo eletto. 1 Nelle Scritture ci sono riferimenti a questa alleanza, che comprende le promesse che il Figlio di Dio sarebbe stato del lignaggio di Abrahamo, che sarebbero state ereditate certe terre, che le nazioni e i popoli della terra sarebbero stati benedetti attraverso il suo seme, e altro. 2 Benché alcuni aspetti di tale alleanza si siano già adempiuti, il Libro di Mormon c’insegna che l’alleanza di Abrahamo si compirà solo in questi ultimi giorni. 3 Esso pone l’accento anche sul fatto che facciamo parte del popolo dell’alleanza del Signore. 4 Noi abbiamo il privilegio di avere una parte attiva nell’adempimento di queste promesse. Che momento entusiasmante per vivere!

Israele fu dispersa

Discendendo da Abrahamo, le tribù dell’antica Israele avevano accesso all’autorità sacerdotale e ai benefici legati al Vangelo, ma, alla fine, il popolo si ribellò. Uccisero i profeti e furono puniti dall’Eterno: dieci tribù furono portate prigioniere in Assiria, e da lì si perse traccia di loro nei documenti umani. (Ovviamente, le dieci tribù non sono perse per il Signore). Le due tribù rimanenti, dopo un breve periodo, furono portate prigioniere a Babilonia a causa della loro ribellione. 5 Quando ritornarono, furono favorite dal Signore, ma, ancora una volta, non Gli resero onore. Esse Lo rigettarono e Lo calunniarono. Un Padre affettuoso, ma addolorato, proferì: «Io vi disperderò fra le nazioni», 6 cosa che fece, fra tutte le nazioni.

Il raduno d’Israele

La promessa divina del raduno della dispersa Israele fu altrettanto chiara. 7 Isaia, ad esempio, previde che negli ultimi giorni il Signore avrebbe mandato «veloci messaggeri» a questi popoli che erano stati tanto «dispersi e saccheggiati». 8

Questa promessa del raduno, intessuta nelle Scritture, si adempirà certamente come quella della dispersione d’Israele. 9

La chiesa di Gesù Cristo nel meriggio dei tempi e l’apostasia

Prima della Sua crocifissione, il Signore Gesù Cristo aveva stabilito la Sua chiesa, che comprendeva apostoli, profeti, settanta, insegnanti e così via. 10 Il Maestro mandò i Suoi discepoli nel mondo a predicare il Vangelo. 11

Dopo un certo tempo, la Chiesa, come l’aveva stabilita il Signore, decadde spiritualmente: gli insegnamenti furono modificati; le ordinanze cambiate. Ci fu una grande apostasia, come era stato previsto da Paolo, che sapeva che l’Eterno non sarebbe venuto «se prima non [fosse] venuta l’apostasia». 12

Questa grande apostasia seguì il modello che aveva posto fine a tutte le dispensazioni precedenti. La prima era occorsa al tempo di Adamo, poi ci furono le dispensazioni di Enoc, Noè, Abrahamo, Mosè e di altri. A ogni profeta era stato divinamente comandato d’insegnare la divinità e la dottrina del Signore Gesù Cristo. In ogni epoca, questi insegnamenti avevano lo scopo d’aiutare il popolo, ma la sua disobbedienza portava all’apostasia. Pertanto, tutte le dispensazioni precedenti furono limitate come durata e diffusione. Furono limitate nel tempo, poiché ognuna terminò con l’apostasia. Furono limitate come diffusione perché erano circoscritte a piccole parti del pianeta Terra.

La restaurazione di tutte le cose

Era quindi necessaria una restaurazione completa. Dio Padre e Gesù Cristo chiamarono Joseph Smith come profeta di questa dispensazione. Tutti i poteri divini delle dispensazioni precedenti dovevano essere restaurati mediante lui. 13 Questa dispensazione della pienezza dei tempi non sarebbe stata limitata come durata e diffusione; non sarebbe terminata con un’apostasia e avrebbe riempito il mondo. 14

Il raduno d’Israele, parte integrante della restaurazione di tutte le cose

Come profetizzato da Pietro e da Paolo, tutte le cose dovevano essere restaurate in questa dispensazione. Deve dunque avvenire, come parte di questa restaurazione, il tanto atteso raduno della dispersa Israele. 15 Esso è un preludio necessario alla seconda venuta del Signore. 16

Questa dottrina del raduno è uno degli insegnamenti importanti della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Il Signore ha dichiarato: «Vi do un segno… che io raccoglierò dalla sua lunga dispersione il mio popolo, o casato d’Israele, e stabilirò di nuovo la mia Sion fra loro». 17 La venuta alla luce del Libro di Mormon è un segno per il mondo intero che il Signore ha cominciato a radunare Israele e a adempiere le alleanze che fece ad Abrahamo, Isacco e Giacobbe. 18 Noi non solo insegniamo questa dottrina, ma vi prendiamo parte, aiutando a radunare gli eletti del Signore da entrambi i lati del velo.

Il Libro di Mormon è fondamentale in questa opera: dichiara la dottrina del raduno; 19 fa sì che la gente conosca meglio Gesù Cristo, creda al Suo vangelo e si unisca alla Chiesa. Di fatto, se non ci fosse il Libro di Mormon, il raduno promesso d’Israele non avverrebbe. 20

Per noi, il nome onorato di Abrahamo è importante, tanto è vero che è menzionato in più versetti scritturali della Restaurazione di quanto non lo sia nella Bibbia. 21 Abrahamo è collegato a tutti i fedeli della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. 22 Ai nostri giorni, il Signore ribadì l’alleanza di Abrahamo al profeta Joseph Smith. 23 Nel tempio riceviamo le nostre benedizioni più grandi come seme di Abrahamo, Isacco e Giacobbe. 24

La dispensazione della pienezza dei tempi

Questa dispensazione della pienezza dei tempi fu prevista da Dio come il momento per radunare, sia in cielo sia sulla terra. Pietro sapeva che, dopo un periodo d’apostasia, ci sarebbe stata una restaurazione. Egli, che era stato con il Signore sul Monte della Trasfigurazione, dichiarò:

«Ravvedetevi dunque e convertitevi, onde i vostri peccati siano cancellati, affinché vengano dalla presenza del Signore dei tempi di refrigerio…

che il cielo deve tenere accolt[i] fino ai tempi della restaurazione di tutte le cose; tempi dei quali Iddio parlò per bocca dei suoi santi profeti, che sono stati fin dal principio». 25

In tempi moderni, gli apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni furono mandati dal Signore con «le chiavi del [suo] regno e una dispensazione del Vangelo per gli ultimi tempi; e per la pienezza dei tempi, nei quali raduner[à] tutte le cose in una, sia quelle che sono in cielo che quelle che sono sulla terra». 26

Nel 1830, il profeta Joseph Smith fu istruito da un messaggero celeste di nome Elias, che deteneva le chiavi per realizzare la «restaurazione di tutte le cose». 27

Sei anni dopo fu dedicato il Tempio di Kirtland. Dopo che il Signore accettò la santa casa, si presentarono dei messaggeri celesti con le chiavi del sacerdozio. Apparve Mosè 28 «e… consegnò le chiavi del raduno di Israele dalle quattro parti della terra e per condurre le dieci tribù dal paese del Nord.

Dopo di questo apparve Elias e consegnò la dispensazione del vangelo di Abrahamo, dicendo che in noi e nella nostra posterità tutte le generazioni dopo di noi sarebbero state benedette». 29

Giunse poi il profeta Elia, che proclamò: «Ecco, è pienamente arrivato il tempo di cui fu detto per bocca di Malachia—il quale attestò che egli [Elia] sarebbe stato mandato prima che venisse il grande e terribile giorno del Signore—Per volgere il cuore dei padri ai figli e i figli ai padri, per timore che la terra intera sia colpita di maledizione». 30

Questi eventi avvennero il 3 aprile 1836, 31 adempiendo in questo modo la profezia di Malachia. 32 Le sacre chiavi di questa dispensazione furono restaurate. 33

Il raduno delle anime dall’altro lato del velo

Misericordiosamente, l’invito a «venire a Cristo» 34 può anche essere esteso a coloro che morirono senza una conoscenza del Vangelo. 35 Parte della loro preparazione richiede un lavoro terreno da parte di altre persone. Noi raccogliamo alberi genealogici, compiliamo gruppi familiari e facciamo il lavoro di tempio per procura al fine di riunire gli individui al Signore e alla loro famiglia. 36

La partecipazione al raduno: un impegno assunto mediante alleanza

Qui sulla terra il lavoro missionario è indispensabile per il raduno d’Israele. Il Vangelo doveva per prima cosa essere portato «alle pecore perdute della casa d’Israele». 37 In seguito, i servi del Signore si sono spinti innanzi a proclamare la Restaurazione. In molte nazioni i nostri missionari hanno cercato i dispersi d’Israele; li hanno cacciati nelle «fessure delle rocce»; li hanno pescati come nei tempi antichi. 38

La scelta di venire a Cristo non è una questione di ubicazione fisica, bensì d’impegno individuale. Gli uomini possono essere «portati alla conoscenza del Signore» 39 senza che lascino la terra natia. È vero che agli albori della Chiesa la conversione spesso implicava anche la migrazione, ma ora, il raduno avviene in ogni nazione. Il Signore ha decretato di rendere stabile Sion 40 in ogni reame in cui Egli ha dato ai Suoi santi nascita e nazionalità. Le Scritture predicono che gli uomini «saranno radunati in patria, nelle terre della loro eredità, e saranno stabiliti in tutte le loro terre di promessa». 41 «Ogni nazione è un luogo di raduno per il proprio popolo». 42 Il luogo di raduno per i santi brasiliani è il Brasile; il luogo di raduno per i santi nigeriani è la Nigeria; il luogo di raduno per i santi coreani è la Corea, e così via. Sion è la «pura di cuore». 43 Sion è ovunque ci sono santi retti. Ora le pubblicazioni, le comunicazioni e le congregazioni sono tali che quasi tutti i fedeli hanno accesso alla dottrina, alle chiavi, alle ordinanze, alle benedizioni evangeliche, a prescindere da dove vivano.

La sicurezza spirituale dipenderà sempre da come una persona vive, non da dove vive. I santi di tutta la terra possono rivendicare le stesse benedizioni al Signore.

Quest’opera dell’Onnipotente è vera. Egli vive. Gesù è il Cristo. Questa è la Sua chiesa, restaurata per compiere il suo destino divino, tra cui il promesso raduno d’Israele. Oggi il presidente Gordon B. Hinckley è il profeta di Dio. Di questo io porto testimonianza, nel nome di Gesù Cristo. Amen.

Mostra riferimenti

  1.  

    1. Vedere Genesi 12:1–2; DeA 132:29–32; Abrahamo 2:6–11.

  2.  

    2. Vedere Genesi 26:1–4, 24, 28; 35:9–13; 48:3–4; Giovanni 8:33, 39; Atti 3:25; 1 Nefi 17:40; 2 Nefi 29:14; Giacobbe 5; Ether 13:7–8; DeA 52:2.

  3.  

    3. Vedere, ad esempio, 1 Nefi 15:12–18.

  4.  

    4. Vedere 1 Nefi 14:14; 15:14; 2 Nefi 30:2; Mosia 24:13; 3 Nefi 29:3; Mormon 8:15; DeA 133:26–34.

  5.  

    5. La tribù di Levi forniva al popolo i sacerdoti e non era annoverata come tribù, ossia non riceveva l’eredità propria delle tribù. A due figli di Giuseppe, Manasse ed Efraim, fu data una terra in eredità. Essi furono annoverati tra le tribù al posto del padre Giuseppe. In questo modo il numero delle dodici tribù rimase immutato.

  6.  

    6. Levitico 26:33; vedere anche Geremia 9:16.

  7.  

    7. Vedere Genesi 22:16–18; 3 Nefi 20–22; Abrahamo 2:10–11.

  8.  

    8. Isaia 18:2, 7.

  9.  

    9. Vedere Levitico 26:44; Deuteronomio 4:27–31; 28; 29; 30:2–5; Nehemia 1:9; Isaia 11:11–12; Geremia 31:7–8, 10–12; Ezechiele 37:21–22; Amos 9:14–15; Matteo 24:31; Giacobbe 6:2; vedere anche Russell M. Nelson, «L’esodo ripetuto», Liahona, aprile 2002, 30–39.

  10.  

    10. Vedere Luca 10:1, 17; Efesini 4:11; Articoli di Fede 1:6.

  11.  

    11. Vedere Matteo 28:19–20; Marco 16:15.

  12.  

    12. 2 Tessalonicesi 2:3.

  13.  

    13. Vedere DeA 128:18; 132:45.

  14.  

    14. Vedere Isaia 27:6.

  15.  

    15. Vedere 1 Nefi 15:18; vedere anche il frontespizio del Libro di Mormon, secondo paragrafo.

  16.  

    16. Vedere DeA 133:17.

  17.  

    17. 3 Nefi 21:1.

  18.  

    18. Vedere Genesi 12:2–3; 26:3–4; 35:11–12; introduzione dei capitoli 3 Nefi 21, 29.

  19.  

    19. Le dottrine relative alla dispersione e al raduno del casato d’Israele sono tra le prime lezioni insegnate nel Libro di Mormon: «Dopo che il casato d’Israele sarebbe stato disperso, essi sarebbero stati di nuovo radunati… i rami naturali dell’olivo, o i superstiti del casato di Israele, sarebbero stati innestati, cioè sarebbero venuti a conoscenza del vero Messia, loro Signore e loro Redentore» (1 Nefi 10:14).

  20.  

    20. Vedere Bruce R. McConkie, A New Witness for the Articles of Faith, (1985), 554.

  21.  

    21. Abrahamo è menzionato in 506 versetti delle Scritture: 216 sono nella Bibbia, 290 sono nelle Scritture della Restaurazione.

  22.  

    22. L’alleanza può anche essere ricevuta per adozione (vedere Matteo 3:9; Luca 3:8; Galati 3:26–29; 4:5–7; Abrahamo 2:9–10).

  23.  

    23. Vedere DeA 124:58; 132:31–32.

  24.  

    24. Vedere DeA 84:33–40; 132:19; Abrahamo 2:11.

  25.  

    25. Atti 3:19, 21.

  26.  

    26. DeA 27:13. Paolo, inoltre, profetizzò dei nostri giorni che «nella pienezza dei tempi» il Signore avrebbe raccolto «sotto un sol capo, in Cristo, tutte le cose: tanto quelle che son nei cieli, quanto quelle che son sopra la terra» (Efesini 1:10).

  27.  

    27. DeA 27:6.

  28.  

    28. È giusto che Mosè, che per primo guidò i figli di Dio alla terra della loro eredità, fu il primo a conferire le chiavi del raduno d’Israele alla chiesa restaurata. Mosè era apparso a Pietro, Giacomo e Giovanni sul Monte della Trasfigurazione e lì, a quei tempi, aveva conferito loro le stesse chiavi sacerdotali. Alla conferenza della Chiesa dell’aprile 1840, il profeta Joseph Smith scelse Orson Hyde per andare a Gerusalemme e per dedicare la terra per il ritorno dei Giudei e della Israele dispersa. 44 Domenica 24 ottobre 1841, l’anziano Hyde s’inginocchiò sul monte degli Ulivi e dedicò la nazione per il raduno dei Giudei e d’Israele nella terra della loro antica eredità.

  29.  

    29. DeA 110:11–12.

  30.  

    30. DeA 110:14–15.

  31.  

    31. È significativo il fatto che Mosè, Elias ed Elia vennero all’inizio della domenica di Pasqua.

  32.  

    32. Vedere Malachia 4:5–6.

  33.  

    33. Vedere DeA 110:16.

  34.  

    34. Giacobbe 1:7; Omni 1:26; Moroni 10:30, 32; DeA 20:59.

  35.  

    35. Vedere DeA 137:6–8.

  36.  

    36. Vedere 1 Corinzi 15:29; 1 Pietro 4:6.

  37.  

    37. Matteo 10:6; 15:24.

  38.  

    38. Vedere Geremia 16:16.

  39.  

    39. 3 Nefi 20:13.

  40.  

    40. Vedere DeA 6:6; 11:6; 12:6; 14:6.

  41.  

    41. 2 Nefi 9:2.

  42.  

    42. Bruce R. McConkie, Conference Report, conferenza dell’Area di Città del Messico, 1972, 45.

  43.  

    43. DeA 97:21.

  44.  

    44. Vedere 2 Nefi 9:2; 10:7–9; 25:16–17, 20; 3 Nefi 21:22–28; DeA 29:7–8.