Il matrimonio celeste

Russell M. Nelson

Of the Quorum of the Twelve Apostles


[Il]proclama sulla famiglia ci aiuta a capire che il matrimonio celeste porta maggiori possibilità di essere felici di qualunque altro rapporto.

Miei amati fratelli e sorelle, sono profondamente grato per ognuno di voi. Insieme sentiamo un profondo senso di gratitudine per il vangelo di Gesù Cristo. In questo mondo pieno di miseria, noi siamo davvero grati per «il grande piano di felicità» di Dio. 1 Il Suo piano dichiara che gli uomini e le donne sono «affinché possano provare gioia». 2 Questa gioia viene quando scegliamo di vivere in armonia con il piano eterno di Dio.

L’importanza di poter scegliere può essere illustrata con un concetto semplice che mi venne in mente un giorno mentre facevo compere in un grande magazzino. Potrei definirlo: «I percorsi del compratore». Visto che fare compere è un’attività giornaliera, questi percorsi potranno suonare familiari.

I compratori saggi studiano approfonditamente le loro opzioni prima di fare una scelta. Si concentrano soprattutto sulla qualità e sulla durevolezza del prodotto desiderato. Vogliono il meglio. Al contrario, alcuni compratori cercano l’affare e altri ancora spendono senza conto solo per poi accorgersi, con gran dispiacere, che la loro scelta era sbagliata. E, triste a dirsi, ci sono alcuni pochi individui che mettono da parte la loro integrità personale e rubano ciò che vogliono. Li chiamiamo «taccheggiatori».

I percorsi del compratore possono essere applicati alla materia del matrimonio. Una coppia di innamorati può scegliere un matrimonio della miglior qualità o un tipo inferiore che non durerà. Oppure potrebbe non scegliere nessuna delle due cose e rubare senza vergogna ciò che vuole come un «taccheggiatore del matrimonio».

L’argomento matrimonio è oggetto di dibattito in tutto il mondo dove esistono varie possibilità per vivere insieme. Il mio obiettivo nel parlare di questo argomento è di dichiarare, come apostolo del Signore, 3 che il matrimonio tra l’uomo e la donna è sacro ed è ordinato da Dio. 4 Dichiaro anche la virtù di un matrimonio al tempio. è il tipo di matrimonio più alto e duraturo che il nostro Creatore possa offrire ai Suoi figli.

Mentre la salvezza è una questione individuale, l’esaltazione è una questione di famiglia. 5 Solo coloro che si sposano al tempio e coloro il cui matrimonio viene suggellato mediante il Santo Spirito di promessa continueranno come coniugi dopo la morte e riceveranno il più alto grado di gloria celeste o l’esaltazione. 6 Il matrimonio al tempio viene anche chiamato matrimonio celeste. Nella gloria celeste ci sono tre livelli. Per ottenere il più alto, marito e moglie devono essere suggellati per il tempo e per tutta l’eternità e tener fede alle loro alleanze fatte nel sacro tempio. 7

L’aspirazione più nobile del cuore umano è un matrimonio che possa durare oltre la morte. La fedeltà al matrimonio al tempio fa proprio questo; permette alle famiglie di stare insieme per sempre.

Questo obiettivo è glorioso. Tutte le attività della Chiesa, gli avanzamenti, i quorum e le classi sono un mezzo che serve lo scopo di esaltare le famiglie. 8

Per rendere raggiungibile questo obiettivo, il nostro Padre celeste ha restaurato le chiavi del sacerdozio in questa dispensazione in modo che le ordinanze essenziali nel Suo piano possano essere celebrate con la debita autorità. Messaggeri celesti, inclusi Giovanni Battista, 9 Pietro, Giacomo, Giovanni, 10 Mosè, Elias ed Elia 11 , hanno partecipato alla restaurazione. 12

La conoscenza di questa verità rivelata si sta espandendo per la terra. 13 Noi, in qualità di profeti e apostoli, proclamiamo di nuovo al mondo che «la famiglia è il cardine del piano del Creatore per il destino eterno dei Suoi figli». 14

Proclamiamo inoltre che «tutti gli esseri umani—maschi e femmine—sono creati a immagine di Dio. Ognuno di essi è un beneamato figlio o figlia di spirito di genitori celesti e, come tale, ognuno di essi possiede una natura e un destino divini. Il sesso è una caratteristica essenziale dell’identità e del fine della vita preterreni, terreni ed eterni dell’individuo.

Nel regno preterreno i figli e le figlie di spirito conoscevano e adoravano Dio come loro Padre Eterno e accettarono il Suo piano mediante il quale i Suoi figli potevano ricevere un corpo fisico e fare un’esperienza terrena per progredire verso la perfezione, e infine realizzare il loro destino divino come eredi della vita eterna. Il [grande] piano della felicità [del Padre celeste] consente ai rapporti familiari di perpetuarsi oltre la tomba. Le sacre ordinanze e alleanze disponibili nei sacri templi consentono alle persone di ritornare alla presenza di Dio e alle famiglie di essere unite per l’eternità». 15

Quel proclama sulla famiglia ci aiuta a capire che il matrimonio celeste porta maggiori possibilità di essere felici di qualunque altro rapporto. 16 La terra fu creata e questa chiesa fu restaurata perché le famiglie potessero formarsi, essere suggellate ed essere esaltate per l’eternità. 17

Le Scritture dichiarano che «è legittimo che [un uomo] abbia una sola moglie, e i due saranno una sola carne, e tutto ciò affinché la terra possa rispondere al fine della sua creazione». 18 Un’altra afferma che «nel Signore, né la donna è senza l’uomo, né l’uomo senza la donna». 19 Pertanto il matrimonio non è solamente un principio di esaltazione del Vangelo ma un comandamento divino.

Il nostro Padre celeste dichiarò: «Questa è la mia opera e la mia gloria: fare avverare l’immortalità e la vita eterna dell’uomo». 20 L’espiazione del Suo Beneamato Figliuolo ha permesso a entrambi questi obiettivi di realizzarsi. Grazie all’Espiazione l’immortalità, ovvero la risurrezione dai morti, divenne una realtà per tutti. 21 E grazie all’Espiazione la vita eterna, che significa vivere per sempre alla presenza di Dio, «che è il dono più grande fra tutti i doni di Dio», 22 divenne una possibilità. Per qualificarci per la vita eterna dobbiamo fare un’alleanza eterna e perpetua con il nostro Padre celeste. 23 Questo significa che un matrimonio al tempio non è solo tra marito e moglie ma comporta un partenariato con Dio. 24

Il proclama sulla famiglia ci ricorda anche che «marito e moglie hanno la solenne responsabilità di amarsi e sostenersi reciprocamente». 25 I figli nati da quell’unione sono «un’eredità che viene dall’Eterno». 26 Quando una famiglia viene suggellata nel tempio, quella famiglia può diventare eterna come il regno di Dio. 27

Una tale ricompensa richiede più di un semplice desiderio. A volte leggo i necrologi sul giornale sperando di leggere di qualcuno che ha potuto riunirsi con il coniuge già deceduto ma, poi, mi rendo conto che non avevano scelto l’opzione eterna. Avevano invece optato per un matrimonio che era valido solo finché entrambi erano in vita. Il Padre celeste gli aveva offerto un dono supremo che essi hanno rifiutato. E rigettando quel dono essi hanno rigettato il Donatore. 28

Una frase forte nelle Scritture distingue chiaramente tra una speranza e la verità eterna: «Tutte le alleanze, i contratti… gli obblighi, i giuramenti, i voti… o le aspettative che non sono fatti, ed accettati, e suggellati dal Santo Spirito di Promessa, mediante colui che è unto, sia per il tempo che per tutta l’eternità… non hanno alcuna efficacia, virtù o forza durante e dopo la risurrezione dai morti; poiché tutti i contratti che non sono fatti a questo fine, hanno fine quando gli uomini muoiono». 29

Queste verità sono assolute. I membri di questa Chiesa invitano tutte le persone a conoscerle e a qualificarsi per la vita eterna. 30 Invitiamo tutti ad avere fede in Dio, il Padre Eterno, e in Suo Figlio, Gesù Cristo, a pentirsi, a ricevere lo Spirito Santo, a ottenere le benedizioni del tempio, a fare e a tener fede alle sacre alleanze e a perseverare fino alla fine.

Misericordiosamente il grande piano di felicità di Dio e le sue benedizioni eterne possono estendersi anche a coloro che non hanno avuto la possibilità di ascoltare il Vangelo nella mortalità. Le ordinanze del tempio possono essere fatte per loro per procura. 31

Ma che ne è dei membri della Chiesa maturi che non si sono sposati? Non per colpa loro, essi affrontano le difficoltà della vita da soli. Ricordiamo che, nel momento e nel modo stabilito dal Signore, nessuna benedizione sarà negata ai Suoi santi fedeli. 32 Il Signore giudicherà e ricompenserà ogni individuo secondo i desideri del suo cuore oltre che secondo le sue azioni. 33

Nel frattempo incomprensioni terrene possono causare problemi in un matrimonio. Infatti ogni matrimonio inizia con due handicap congeniti: inizia con due persone imperfette. La felicità può derivare solo da uno sforzo serio. Proprio come l’armonia scaturisce da un’orchestra solamente quando i suoi membri fanno uno sforzo congiunto, così anche l’armonia nel matrimonio richiede uno sforzo congiunto. Questo sforzo avrà successo se ogni partner minimizzerà le attese personali e massimizzerà le azioni di amorevole altruismo.

Il presidente Thomas S. Monson ha detto: «Per trovare la vera felicità dobbiamo cercarla in un impegno al di fuori di noi stessi. Nessuno ha compreso il significato del vivere fino a quando ha sacrificato il suo ego sull’altare del servizio al prossimo. Il servizio agli altri è come il dovere che, quando è fatto, porta la vera gioia». 34

L’armonia nel matrimonio viene solamente quando uno ritiene il bene di suo marito o di sua moglie una delle più impellenti priorità. Quando questo avviene davvero, il matrimonio celeste diventa una realtà portando grande gioia in questa vita e nella vita a venire.

Il piano di felicità di Dio ci permette di scegliere da soli. Come con i percorsi del compratore, possiamo scegliere un matrimonio celeste o alternative più scadenti. 35 Alcune opzioni matrimoniali sono a basso costo; altre costano di più e altre ancora sono sapientemente preparate dall’avversario. State attenti alle sue opzioni; portano sempre all’infelicità! 36

La scelta migliore è un matrimonio celeste. Se precedentemente è stata fatta una scelta inferiore, ora si può fare la scelta di fare quella migliore. Questo richiede un possente mutamento di cuore 37 e un definitivo miglioramento di noi stessi. 38 Le benedizioni che ne derivano valgono ogni sforzo fatto. 39

La piena realizzazione delle benedizioni di un matrimonio nel tempio va al di là della nostra capacità terrena di comprensione. Un tale matrimonio continuerà a crescere nel reame celeste. Lì potremo essere resi perfetti. 40 Come Gesù poté ricevere la pienezza della gloria del Padre, 41 così noi possiamo «ven[ire] al Padre… e a tempo debito [essere] partecipi della sua pienezza». 42

Il matrimonio celeste è un punto fondamentale nella preparazione per la vita eterna. Richiede che uno sia sposato con la persona giusta, nel posto giusto, tramite la debita autorità e che obbedisca fedelmente a quella sacra alleanza. 43 Allora si potrà essere sicuri dell’esaltazione nel regno celeste di Dio. Questa è la mia testimonianza, nel nome di Gesù Cristo. Amen.

Mostra riferimenti

  1.  

    1. Alma 42:8. è anche conosciuto come il «piano di Dio» (vedere 2 Nefi 9:13; Alma 34:9), il «piano di redenzione» (vedere Giacobbe 6:8; Alma 12:26, 30, 32–33; 29:2; 42:13), il «piano di salvezza» (vedere Alma 24:14; 42:5) e il «piano della misericordia» (vedere Alma 42:15, 31).

  2.  

    2. 2 Nefi 2:25.

  3.  

    3. Vedere DeA 107:35.

  4.  

    4. DeA 49:15–17.

  5.  

    5. Vedere Russel M. Nelson, «Salvezza ed esaltazione», Liahona, maggio 2008, 7.

  6.  

    6. Vedere DeA 76:53; 132:7.

  7.  

    7. Vedere DeA 131:1–3.

  8.  

    8. Un esempio di questo obiettivo è la dichiarazione scritturale che «il tuo dovere è verso la chiesa per sempre, e questo a motivo della tua famiglia» (DeA 23:3, corsivo dell’autore).

  9.  

    9. Vedere DeA 13.

  10.  

    10. Vedere Matteo 16:18–19; DeA 27:12–13; Joseph Smith—Storia 1:72.

  11.  

    11. Vedere DeA 110:11–16.

  12.  

    12. Vedere DeA 128:8, 18; 132:45–46.

  13.  

    13. Vedere 2 Nefi 10:2; 30:8.

  14.  

    14. «La famiglia: un proclama al mondo», Liahona, ottobre 2004, 49.

  15.  

    15.  Liahona, ottobre 2004, 49.

  16.  

    16. Precedentemente ho affermato che «il matrimonio è l’origine dell’ordine sociale, il fondamento della virtù e dell’esaltazione eterna» («Nutrire il matrimonio», Liahona, maggio 2006, 36).

  17.  

    17. Ogni volta che le Scritture ci avvertono che «la terra intera sarebbe completamente devastata», l’avvertimento è connesso al bisogno di suggellare le famiglie nel sacro tempio con l’autorità del sacerdozio (vedere DeA 2:1–3; 138:48; Joseph Smith—Storia 1:38–39).

  18.  

    18. DeA 49:16; vedere anche Genesi 2:24; Matteo 19:5; Marco 10:7–9; Mosè 3:24; Abrahamo 5:18; DeA 42:22.

  19.  

    19. 1 Corinzi 11:11.

  20.  

    20. Mosè 1:39.

  21.  

    21. Vedere 2 Nefi 9:22; Alma 12:8; 33:22; Helaman 14:17; Mormon 9:13; Mosè 7:62; Joseph Smith Translation, Genesis 7:69.

  22.  

    22. DeA 14:7.

  23.  

    23. Vedere DeA 132:19.

  24.  

    24. Vedere Matteo 19:6.

  25.  

    25.  Liahona, ottobre 2004, 49.

  26.  

    26. Salmi 127:3.

  27.  

    27. Vedere DeA 132:19–20.

  28.  

    28. Vedere DeA 88:33.

  29.  

    29. DeA 132:7; corsivo dell’autore.

  30.  

    30. Gesù insegnò questo concetto al popolo nelle antiche Americhe (vedere 3 Nefi 27:16–20). Vedere anche 2 Nefi 33:4; DeA 42:61; Joseph Smith Translation, 1 John 5:13.

  31.  

    31. Vedere DeA 128:1–18; 137:7–8.

  32.  

    32. Vedere Joseph Fielding Smith, Dottrine di salvezza, compilato da Bruce R. McConkie, 3 volumi, 2:73–74.

  33.  

    33. Vedere Alma 41:3; DeA 137:9.

  34.  

    34.  Church News, 5 luglio 2008, 2.

  35.  

    35. Vedere 2 Nefi 2:27; Giacobbe 6:8.

  36.  

    36. Satana vuole che siamo infelici come è lui (vedere Apocalisse 12:9; 2 Nefi 2:18; Mosè 4:6; DeA 10:22–27).

  37.  

    37. Vedere Alma 5:12–14. Tale possente mutamento include il pentimento, il perdono e una rinnovata determinazione di «ven[ire] a Cristo, e [essere] perfetti in Lui» (Moroni 10:32).

  38.  

    38. «I primi principi e le prime ordinanze del Vangelo sono: primo, la fede nel Signore Gesù Cristo; secondo, il pentimento; terzo, il battesimo per immersione per la remissione dei peccati; quarto, l’imposizione delle mani per il dono dello Spirito Santo» (Articoli di Fede 1:4). Il pentimento richiede un completo mutamento per il meglio; un totale salto di qualità personale.

  39.  

    39. Vedere DeA 93:1.

  40.  

    40. Vedere Moroni 10:32.

  41.  

    41. Vedere DeA 93:13–14.

  42.  

    42. DeA 93:19; vedere anche DeA 66:2; 132:5–6.

  43.  

    43. Vedere Bruce R. McConkie, Mormon Doctrine, seconda edizione (1966), 118.