Chiedete, cercate, bussate

Anziano Russell M. Nelson

Membro del Quorum dei Dodici Apostoli


Ogni Santo degli Ultimi Giorni può ottenere la rivelazione personale.
 

Miei amati fratelli e sorelle, sono profondamente grato per ognuno di voi. Sono grato anche per il miracolo dei mezzi di comunicazione moderni che permettono a milioni di persone in tutto il mondo di seguire questa conferenza.

La tecnologia di oggi ci permette inoltre di usare telefoni senza fili e di scambiarci informazioni in modo veloce. Recentemente io e Wendy stavamo svolgendo un incarico in un altro continente quando ci hanno informato dell’arrivo di un altro bimbo nella nostra famiglia. Abbiamo ricevuto la bella notizia solo qualche minuto dopo la nascita, avvenuta dall’altra parte del mondo.

Ancora più straordinaria della tecnologia moderna è la nostra possibilità di accedere a informazioni direttamente dal cielo, senza l’ausilio di hardware, software o di canoni mensili. Questo è uno dei doni più belli che il Signore abbia mai offerto ai mortali. Egli ci invita generosamente dicendo: «Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; picchiate e vi sarà aperto».1

Questa offerta eterna di fornire rivelazioni personali è estesa a tutti i Suoi figli. Sembra quasi troppo bella per essere vera. Ma è vera! Ho ricevuto e ho risposto a quell’aiuto celeste. Ho imparato che devo essere sempre pronto a riceverlo.

Anni fa, mentre ero immerso nella preparazione di un discorso per la Conferenza generale, mi svegliai da un sonno profondo con un’idea fortemente impressa nella mia mente. Presi subito carta e matita vicino al mio letto e scrissi il più velocemente possibile. Tornai a dormire sapendo di aver registrato quella forte impressione. La mattina seguente, guardai il pezzo di carta e rimasi sbigottito vedendo che la mia grafia era completamente illeggibile! Tengo ancora carta e matita accanto al mio letto, ma scrivo con più attenzione adesso.

Per avere accesso a informazioni dal cielo, bisogna prima di tutto avere una forte fede e un desiderio profondo. Bisogna chiedere con «cuore sincero, con intento reale, avendo fede in [Gesù] Cristo».2 «Con intento reale» significa che si intende davvero seguire la guida divina ricevuta.

Il requisito successivo è quello di studiare diligentemente la questione. Questo concetto venne insegnato ai dirigenti di questa chiesa restaurata quando ancora stavano imparando come ottenere rivelazioni personali. Il Signore li istruì dicendo: «Io ti dico che devi studiarlo nella tua mente; poi devi chiedermi se sia giusto, e se è giusto farò sì che il tuo petto arda dentro di te; perciò sentirai che è giusto».3

Una parte dell’essere preparati consiste nel conoscere e obbedire agli insegnamenti importanti del Signore. Alcune delle Sue verità eterne sono applicabili a livello generale, come i comandamenti di non rubare, non uccidere e di non attestare il falso. Anche altri insegnamenti o comandamenti sono di carattere universale, come quelli riguardanti il giorno del Signore, il sacramento, il battesimo e la confermazione.

Alcune rivelazioni sono state date in occasioni uniche, come nel caso di Noè che dovette costruire un’arca, o per motivi di necessità, come nel caso dei profeti Mosè, Lehi e Brigham Young a cui fu comandato di guidare i loro seguaci in viaggi difficili. Il modello da tempo stabilito da Dio per insegnare ai Suoi figli tramite i profeti ci assicura che Egli benedirà ogni profeta e coloro che danno ascolto alle loro parole.

Il desiderio di seguire il profeta richiede molti sforzi poiché l’uomo naturale conosce ben poco riguardo a Dio e ancora meno riguardo al Suo profeta. Paolo disse: «Or l’uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché gli sono pazzia; e non le può conoscere, perché le si giudicano spiritualmente».4 Mutare da uomo naturale a discepolo devoto richiede un possente cambiamento.5

Un altro profeta insegnò che «l’uomo naturale è nemico di Dio, lo è stato fin dalla caduta di Adamo, e lo sarà per sempre e in eterno, a meno che non ceda ai richiami del Santo Spirito, si spogli dell’uomo naturale e sia santificato tramite l’espiazione di Cristo, il Signore, e diventi come un fanciullo, sottomesso, mite, umile, paziente, pieno d’amore, disposto a sottomettersi a tutte le cose che il Signore ritiene conveniente infliggergli, proprio come un fanciullo si sottomette a suo padre».6

Di recente ho notato questo potente cambiamento in un uomo che avevo incontrato per la prima volta circa dieci anni fa. Era a una conferenza di palo nella quale suo figlio era stato sostenuto come membro della nuova presidenza di palo. Il padre non era un membro della Chiesa. Dopo che suo figlio venne messo a parte, abbracciai questo padre e lo lodai di avere un figlio così bravo. Poi dichiarai solennemente: «Verrà il giorno in cui avrà il desiderio di essere suggellato a suo figlio e a sua moglie in un sacro tempio. E quando quel giorno arriverà, vorrei avere l’onore di celebrare quel suggellamento per voi».

Per tutto il decennio successivo, non vidi più quell’uomo. Sei settimane fa, lui e sua moglie sono venuti nel mio ufficio. Mi ha salutato calorosamente e mi ha raccontato di quanto era rimasto spaventato dal mio invito quella volta. Non fece molto a riguardo finché, più avanti, il suo udito cominciò a peggiorare. Allora si rese conto che il suo corpo stava cambiando e che il suo tempo sulla terra era davvero limitato. Col tempo, alla fine perse l’udito; allo stesso tempo, sì convertì e si unì alla Chiesa.

Durante la nostra visita, egli ha riassunto la sua trasformazione completa dicendo: «Ho dovuto perdere l’udito prima di poter prestare attenzione alla grande importanza del suo messaggio. Poi ho realizzato quanto desiderassi che i miei cari fossero suggellati a me. Ora ne sono degno e preparato. Potrebbe per favore celebrare lei il suggellamento?»7 L’ho fatto con un profondo senso di gratitudine per Dio.

Dopo una tale conversione, si può ricevere un ulteriore raffinamento spirituale. La rivelazione personale può essere affinata fino a diventare discernimento spirituale. Discernere significa setacciare, separare e distinguere.8 Il dono del discernimento spirituale è un dono supremo.9 Esso consente ai membri della Chiesa di vedere cose che non si vedono e di sentire cose che non tangibili.

I vescovi hanno diritto a questo dono quando si trovano ad assolvere compiti quali cercare i poveri e prendersi cura dei bisognosi. Grazie a questo dono, le sorelle possono vedere le tendenze del mondo e distinguere quelle che, anche se popolari, sono superficiali o persino pericolose. I membri possono discernere tra quelle cose che sono brillanti e fugaci e quelle che sono raffinate, che elevano e sono durature.

Il discernimento era implicito in istruzioni importanti impartite molto tempo fa dal presidente John Taylor.10 Egli insegnò ai presidenti di palo, ai vescovi e ad altri che: «È il diritto di coloro che detengono [queste posizioni] ottenere la parola di Dio con riguardo ai doveri della loro presidenza affinché possano più efficacemente compiere i Suoi sacri propositi. Nessuna chiamata o posizione nel sacerdozio è intesa per il proprio beneficio personale, per ricompensa o fama di coloro che la detengono, ma è data espressamente per adempiere ai propositi del nostro Padre celeste e per l’edificazione del regno di Dio sulla terra… Noi… cerchiamo di comprendere la volontà di Dio e poi di farla, assicurandoci che essa sia compiuta da coloro di cui abbiamo la responsabilità».11

Perché ognuno di voi riceva rivelazioni uniche rispetto alle proprie necessità e responsabilità, esistono alcuni punti essenziali da rispettare. Il Signore vi chiede di sviluppare «la fede, la speranza, la carità e l’amore, con occhio rivolto unicamente alla gloria di Dio». Poi con «la fede, la virtù, la conoscenza, la temperanza, la pazienza, la gentilezza fraterna, la pietà, la carità, l’umiltà e la diligenza», potrete chiedere e riceverete; potrete bussare e vi sarà aperto.12

La rivelazione da Dio è sempre compatibile con la Sua legge eterna. Non contraddice mai la Sua dottrina. Essa viene agevolata da una giusta riverenza per la Divinità. Il Maestro diede queste istruzioni:

«Io, il Signore, sono misericordioso e benevolo verso coloro che mi temono, e mi diletto a onorare coloro che mi servono in rettitudine e in verità fino alla fine.

Grande sarà la loro ricompensa ed eterna sarà la loro gloria…

ad essi io rivelerò tutti i miei misteri, [e]… [la] mia volontà in merito a tutte le cose che riguardano il mio regno».13

Non c’è bisogno che le rivelazioni arrivino tutte in una volta. Possono arrivare in modo graduale. «Così dice il Signore Iddio: Io darò ai figlioli degli uomini linea su linea, precetto su precetto, qui un poco e là un poco; e beati sono coloro che danno ascolto ai miei precetti e porgono orecchio ai miei consigli, poiché impareranno la saggezza; poiché a colui che riceve io darò ancora».14 La pazienza e la perseveranza fanno parte del nostro progresso eterno.

I profeti hanno descritto ciò che sentivano quando ricevevano delle rivelazioni. Joseph Smith e Oliver Cowdery riferirono che: «Il velo fu tolto dalla nostra mente e gli occhi della nostra comprensione furono aperti».15 Il presidente Joseph F. Smith scrisse: «Mentre meditavo su queste cose che sono scritte, gli occhi della mia comprensione furono aperti, e lo Spirito del Signore si posò su di me».16

Ogni Santo degli Ultimi Giorni può ottenere la rivelazione personale. L’invito a chiedere, cercare e bussare per ricevere la guida divina esiste perché Dio vive e Gesù è il Cristo vivente; esiste perché questa è la Sua chiesa vivente.17 Oggi siamo benedetti perché il presidente Thomas S. Monson è il Suo profeta vivente. La mia preghiera è che ognuno di noi possa ascoltare e seguire il suo consiglio profetico. Nel nome di Gesù Cristo. Amen.

Mostra riferimenti

  1.  

    1. Matteo 7:7; Luca 11:9; corsivo dell’autore; vedere anche 3 Nefi 14:7; Matteo 7:12, Traduzione di Joseph Smith, nella Guida alle Scritture.

  2.  

    2. Moroni 10:4.

  3.  

    3. DeA 9:8.

  4.  

    4. 1 Corinzi 2:14.

  5.  

    5. Vedere Mosia 5:2; Alma 5:12–14.

  6.  

    6. Mosia 3:19.

  7.  

    7. Tali conversioni sono complete. John Newton (1725–1807), per esempio, cambiò la sua vita da quella di un ex commerciante di schiavi a devoto discepolo del Signore, e riassunse la sua conversione scrivendo: «Grazia meravigliosa! (che bel suono) / Che salvò un miserabile come me! / Ero perduto, ma ora sono stato ritrovato, / ero cieco, ma ora vedo» («Amazing Grace», Olney Hymns [1779], n. 41).

  8.  

    8.  Discernere viene dal latino discernere, che significa: «separare [o] distinguere tra». Il prefisso latino dis significa: «separato». Il suffisso cernere significa: «setacciare». Vedere Merriam-Webster’s Collegiate Dictionary, undicesima edizione (2003), «Discern».

  9.  

    9. Vedere DeA 46:23, 26–27.

  10.  

    10. Dopo la morte del presidente Brigham Young nel 1877, gli affari della Chiesa vennero diretti dal Quorum dei Dodici Apostoli. L’interregno apostolico continuò fino al 1880, quando la Prima Presidenza fu nuovamente organizzata. John Taylor era il presidente del Quorum dei Dodici Apostoli quando diede questo consiglio il 23 febbraio 1878.

  11.  

    11. James R. Clark, Messages of the First Presidency of The Church of Jesus Christ of Latter-day Saints, 6 volumi (1965–1975), 2:307.

  12.  

    12. DeA 4:5–6; corsivo dell’autore; vedere anche il versetto 7.

  13.  

    13. DeA 76:5–7.

  14.  

    14. 2 Nefi 28:30.

  15.  

    15. DeA 110:1.

  16.  

    16. DeA 138:11. Poi segue la rivelazione riguardo alla predicazione del Vangelo a coloro che sono morti senza avere l’occasione di ascoltarlo nella mortalità (vedere versetti 29–37).

  17.  

    17. Vedere DeA 1:30.