È di nuovo tempo di Conferenza

Presidente Thomas S. Monson

President of the Church


Grazie per la vostra fede e devozione al vangelo, per l’amore che vi dimostrate reciprocamente e per il servizio che offrite.

Quando progettammo questo edificio, pensavamo che non l’avremmo mai riempito. Guardatelo ora.

Cari fratelli e sorelle, è bello essere di nuovo insieme all’inizio della 181ma conferenza generale di aprile della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.

I sei mesi scorsi mi sembrano volati, occupato nelle mie responsabilità. Una delle grande benedizioni ricevute in questo periodo è stata la ridedicazione del bellissimo Tempio di Laie, nelle Hawaii, che per due anni è stato chiuso per lavori di restauro. Con me c’erano il presidente Henry B. Eyring, l’anziano Quentin L. Cook e l’anziano William R. Walker con le rispettive consorti. La sera prima della ridedicazione, avvenuta in novembre, abbiamo assistito all’esibizione di duemila giovani del distretto del Tempio, nel Cannon Activities Center della BYU–Hawaii. Lo spettacolo era intitolato “Il luogo del raduno” e raffigurava, con superba creatività, gli eventi più significativi della storia della Chiesa e del tempio nelle Hawaii. È stata una serata fantastica!

Il giorno dopo abbiamo avuto un festino spirituale, con la ridedicazione del tempio in tre sessioni. Lo Spirito del Signore era con noi in maniera cospicua.

Continuiamo a costruire dei templi. Questa mattina ho il privilegio di annunciare la costruzione, nei mesi e negli anni a venire, di tre nuovi templi, i cui terreni sono in fase di acquisizione nei seguenti luoghi: Fort Collins, in Colorado e Meridian, nell’Idaho, negli Stati Uniti; Winnipeg, nella provincia del Manitoba, in Canada. Essi saranno certamente una benedizione per i fedeli che vivono in quelle zone.

Ogni anno nei templi vengono celebrate milioni di ordinanze. Continuiamo ad essere fedeli nel celebrare tali ordinanze non solo per noi stessi, ma anche per i nostri cari, passati dall’altra parte del velo, che non sono in grado di farlo per sé stessi.

La Chiesa continua a fornire assistenza quando avvengono delle tragedie. Recentemente il nostro cuore e gli aiuti si sono rivolti al Giappone, a seguito del disastroso terremoto e tsunami, e al conseguente problema nucleare. Abbiamo distribuito oltre 70 tonnellate di cibo, acqua, coperte, giacigli, forniture per l’igiene, vestiti e carburante. I nostri giovani adulti hanno dedicato il loro tempo alla ricerca di membri dati per dispersi, utilizzando Internet, i social network e i moderni mezzi di comunicazione. I fedeli distribuiscono gli aiuti, tramite gli scooter messi a disposizione dalla Chiesa, nelle zone in cui è difficile arrivare con le auto. Nei diversi pali di Tokyo, Nagoya e Osaka vengono organizzati dei progetti di servizio per preparare dei kit per l’igiene e la pulizia. Fino ad ora sono state donate oltre 40.000 ore di servizio da oltre 4.000 volontari. Il nostro aiuto continuerà ad essere rivolto al Giappone e alle altre aree in cui ve n’è bisogno.

Fratelli e sorelle, grazie per la vostra fede e devozione al Vangelo, per l’amore che vi dimostrate reciprocamente e per il servizio che offrite nei vostri rioni e rami, pali e distretti. Grazie anche per la vostra fedeltà nel pagare la decima e le offerte, e per la vostra generosità nel contribuire agli altri fondi della Chiesa.

Alla fine del 2010, ben 52.225 missionari svolgevano servizio nelle 340 missioni sparse in tutto il mondo. Il lavoro missionario è la linfa del Regno. Vi suggerisco, se potete, di pensare a versare delle offerte per il fondo missionario generale della Chiesa.

Ora, fratelli e sorelle, siamo ansiosi di ascoltare i messaggi che ci verranno presentati oggi e domani. Coloro che ci parleranno hanno cercato l’aiuto e la guida del cielo durante la preparazione dei loro messaggi. Prego che possiamo ricevere lo Spirito del Signore ed essere ispirati mentre ascoltiamo e impariamo. Nel nome di Gesù Cristo. Amen.