Le benedizioni eterne del matrimonio

Anziano Richard G. Scott

Membro del Quorum dei Dodici Apostoli


Il suggellamento nel tempio aumenta di significato man mano che la vita va avanti e vi aiuterà ad avvicinarvi sempre di più l’uno all’altra, trovando maggiore soddisfazione in questa vita.

Questo bellissimo messaggio, cantato da questo coro magnifico, penso che descriva il modello di vita di molti di noi: cerchiamo di essere come Gesù.

Il 16 luglio 1953, io e la mia cara Jeanene ci inginocchiammo come giovane coppia a un altare del Tempio di Manti. Il presidente Lewis R. Anderson esercitò l’autorità di suggellamento e ci dichiarò marito e moglie sposati per il tempo e per tutta l’eternità. Non so descrivere la pace e la serenità che mi infonde la sicurezza che se continuerò a vivere in modo degno potrò essere per sempre con la mia amata Jeanene e i nostri figli, in virtù di quella sacra ordinanza celebrata dall’autentica autorità del sacerdozio nella casa del Signore.

I nostri sette figli sono uniti a noi dalle sacre ordinanze del tempio. La mia cara Jeanene e due dei nostri figli sono già al di là del velo. Questo dà un forte stimolo a ciascun membro rimasto della nostra famiglia a vivere in modo da poter ricevere insieme agli altri tutte le benedizioni eterne promesse nel tempio.

Due dei pilastri fondamentali del piano di felicità del Padre Celeste sono il matrimonio e la famiglia. La loro enorme importanza viene resa ancor più evidente dagli incessanti tentativi di Satana di dividere la famiglia e indebolire il valore delle ordinanze del tempio, che uniscono le famiglie per l’eternità. Il suggellamento nel tempio aumenta di significato man mano che la vita va avanti e vi aiuterà ad avvicinarvi sempre di più l’uno all’altra, trovando maggiore soddisfazione in questa vita.

Una volta imparai da mia moglie un’importante lezione. Viaggiavo molto per lavoro. Ero stato via per quasi due settimane ed ero tornato un sabato mattina. Avevo quattro ore prima di andare a un’altra riunione. Notai che la nostra piccola lavatrice era rotta e che mia moglie stava lavando i panni a mano. Iniziai ad aggiustare la lavatrice.

Jeanene venne da me e disse: “Rich, che cosa stai facendo?”

Risposi: “Aggiusto la lavatrice così non dovrai fare il bucato a mano”.

Replicò: “No, vai a giocare con i bambini”.

Le risposi: “Posso giocare con loro in qualsiasi momento. Voglio aiutarti”.

Mi ripeté: “Richard, per cortesia, gioca con i bambini”.

Quando mi parlò con quel tono autorevole, obbedii.

Il tempo che trascorsi coi miei figli fu meraviglioso. Ci rincorremmo e ci rotolammo sulle foglie cadute. Più tardi andai alla mia riunione. Probabilmente avrei dimenticato quell’episodio, se non fosse stato per la lezione che mia moglie voleva che imparassi.

Verso le quattro del mattino seguente fui svegliato da due piccole braccia intorno al collo, un bacio sulla guancia e queste parole sussurrate all’orecchio, che non dimenticherò mai: “Papà, ti voglio bene. Sei il mio migliore amico”.

Se avete avuto questo tipo di esperienze nelle vostre famiglie, state provando una delle gioie supreme della vita.

Se siete giovani, avete l’età giusta e non siete sposati, non perdete tempo ad inseguire ciò che è futile. Andate avanti con la vostra vita e concentratevi sul matrimonio. Non limitatevi a trascinarvi in questo periodo della vita. Giovani uomini, svolgete degnamente una missione. Poi date la priorità assoluta al trovare una degna compagna eterna. Quando sentite di provare un forte interesse per una giovane donna, dimostratele di essere una persona speciale che lei vorrà conoscere più a fondo. Portatela in luoghi degni. Prendete la vostra parte di iniziativa. Se volete una moglie meravigliosa, dovete farvi vedere da lei come un uomo e futuro marito meraviglioso.

Se già avete trovato qualcuno, potete dar vita a un fidanzamento e poi a un matrimonio straordinariamente belli ed essere incredibilmente felici per l’eternità, se rispetterete i limiti che ha posto il Signore.

Se siete sposati, siete fedeli al vostro coniuge sia mentalmente che fisicamente? Siete leali alle alleanze matrimoniali anche non intrattenendo con un’altra persona conversazioni che non vorreste il vostro coniuge sentisse? Siete gentili e premurosi verso il vostro coniuge e i vostri figli?

Fratelli, guidate la vostra famiglia in attività come la lettura delle Scritture, la preghiera familiare, la serata familiare oppure è vostra moglie che riempie il vuoto che la vostra mancanza di attenzione lascia in casa? Dite spesso a vostra moglie che l’amate davvero? La renderà molto felice. Ho sentito uomini dire: “Ma lei lo sa già”. Dovete dirglielo. Una donna cresce ed è grandemente benedetta da quella rassicurazione. Esprimete gratitudine per quello che il vostro coniuge fa per voi. Esprimete spesso il vostro amore e la vostra gratitudine. Questo renderà la vita molto più ricca, piacevole e piena di significato. Non trattenete queste espressioni naturali d’amore. La cosa funziona ancora meglio se la tenete tra le braccia mentre glielo dite.

È da mia moglie che ho imparato l’importanza di queste espressioni d’affetto. Fin dagli inizi del nostro matrimonio, capitava che mentre tenevo un discorso aprissi le Scritture e vi trovassi un biglietto affettuoso e incoraggiante che Jeanene aveva infilato tra le pagine. A volte i messaggi erano così affettuosi che facevo fatica a parlare. Quei preziosi biglietti scritti da una moglie amorevole sono stati e restano un tesoro inestimabile di conforto e d’ispirazione.

Iniziai a fare lo stesso con lei, senza rendermi conto di quanto li considerasse preziosi. Ricordo che un anno non avevo abbastanza denaro per comprarle un regalo di San Valentino, così decisi di fare un disegno con gli acquerelli sul frigorifero. Feci del mio meglio, ma commisi un errore: si trattava di vernice e non di acquerelli. Non mi ha mai lasciato tentare di togliere quella vernice permanente.

Ricordo che un giorno portai a casa un po’ di quei tondini di carta che si formano quando bucate la carta e su di essi scrissi i numeri che vanno da 1 a 100. Li girai uno ad uno e le scrissi un messaggio mettendo una lettera su ogni tondino. Poi li raccolsi e li misi in una busta. Pensavo che si sarebbe fatta una bella risata.

Quando morì, scoprii tra le sue cose quanto aveva apprezzato i semplici messaggi che ci eravamo scambiati. Notai che aveva incollato con attenzione ogni singolo tondino su un foglio di carta. Scoprii che non solo aveva conservato quei biglietti, ma li aveva tenuti in una custodia di plastica, come un tesoro da preservare. Ce ne fu solo uno che non mise via insieme agli altri. Sta ancora dietro al vetro dell’orologio della cucina. Dice: “Jeanene, è l’ora di dirti che ti amo”. Resta lì a ricordarmi quella straordinaria figlia del Padre Celeste.

Ripensando alla vita trascorsa insieme, mi rendo conto di quanto siamo stati benedetti. Non c’è mai stato un litigio in casa nostra, neppure una parola scortese tra noi. Ora mi rendo conto che abbiamo avuto questa benedizione grazie a lei. È stato per merito della sua disponibilità a dare, a condividere e a non pensare mai a se stessa. Con il tempo, ho cercato di emulare il suo esempio. Vi suggerisco come marito e moglie di fare la stessa cosa a casa vostra.

L’amore puro ha un potere incomparabile di portare il bene. L’amore virtuoso è la base di un matrimonio felice. È all’origine della crescita equilibrata e dell’appagamento dei figli. Chi può misurare fino in fondo la buona influenza dell’amore di una madre? O quali frutti durevoli nasceranno dai semi di verità che come madri potete piantare con cura e coltivare con amore nel fertile terreno della mente e del cuore dei vostri figli fiduciosi? Come madri, avete ereditato quell’istinto divino che vi aiuta a riconoscere gli speciali talenti e le personali capacità di vostro figlio. Assieme a vostro marito, potete nutrire, rafforzare e far fiorire quel potenziale.

Essere sposati ci arricchisce. Il matrimonio è una cosa davvero bella. Col tempo, si comincia a pensare nello stesso modo e ad avere le stesse idee e impressioni. Ci sono momenti di grande felicità, momenti di prova e di difficoltà, ma il Signore ci guida attraverso tutte quelle esperienze di crescita fatte insieme.

Una notte Richard, il nostro bambino affetto da un problema cardiaco, si svegliò piangendo. Lo sentimmo entrambi. Normalmente era mia moglie ad alzarsi per accudire il bambino che piangeva, ma quella volta le dissi: “Ci penso io”.

A causa del suo disturbo, quando cominciava a piangere il suo cuore si metteva a battere forte. Rimetteva tutto il cibo che aveva ingerito, sporcando le lenzuola. Così, mentre gli cambiavo i vestitini e mettevo delle lenzuola pulite, lo tenni stretto a me, cercando di calmare il suo cuore e farlo smettere di piangere. Lo tenni in braccio fino a quando si riaddormentò. Non sapevo che solo pochi mesi più tardi ci avrebbe lasciati. Ricorderò sempre i momenti in cui lo tenni fra le braccia nel cuore della notte.

Ricordo bene il giorno in cui ci lasciò. Di ritorno a casa dall’ospedale, io e Jeanene ci fermammo a lato della strada. Abbracciai mia moglie, piangemmo insieme e poi ci rendemmo conto che lo avremmo avuto dall’altra parte del velo perché avevamo fatto le alleanze nel tempio e questo rese la cosa più accettabile.

La dolcezza di Jeanene mi ha insegnato cose importanti. Mentre io ero immaturo, lei era disciplinata e spirituale. Il matrimonio crea l’ambiente ideale per superare ogni propensione all’egoismo o all’egocentrismo. Penso che uno dei motivi per cui ci viene consigliato di sposarci da giovani è perché così evitiamo di sviluppare modi di essere non consoni che poi sono difficili da cambiare.

Mi dispiace per gli uomini che non hanno ancora fatto la scelta di cercare una compagna eterna e il mio cuore piange al pensiero di quelle sorelle che ancora non hanno avuto l’opportunità di sposarsi. Alcune di voi possono sentirsi sole e non apprezzate e non riescono a vedere come sarà possibile ottenere le benedizioni del matrimonio e dei figli, ossia di una famiglia propria. Tutto è possibile al Signore ed Egli mantiene le promesse che ispira i Suoi profeti a proclamare. L’eternità è un tempo molto lungo. Abbiate fede in queste promesse e vivete in modo tale da esserne degne, così a Suo tempo il Signore potrà farle avverare per voi. Certamente riceverete tutte le benedizioni promesse di cui siete degne.

Perdonatemi se parlo della mia amata moglie Jeanene, ma siamo una famiglia eterna. Era sempre gioiosa e molto dipendeva dal servizio che rendeva agli altri. Anche quando era già molto malata pregava ogni mattina il Padre Celeste di guidarla a qualcuno che lei avrebbe potuto aiutare. Quella supplica sincera fu esaudita molte volte. Tanti fardelli furono alleviati e molte vite rese più luminose. Fu sempre benedetta per essere uno strumento diretto dal Signore.

So che cosa significa amare una figlia del Padre nei cieli che con grazia e devozione ha vissuto il pieno splendore della sua retta femminilità. Confido che quando in futuro la rivedrò oltre il velo riconosceremo di amarci ancor più profondamente. Ci apprezzeremo ancora di più dopo avere trascorso questi anni separati dal velo. Nel nome di Gesù Cristo. Amen.