Scegliete la vita eterna

Randall K. Bennett

Membro dei Settanta


Il vostro destino eterno non sarà il risultato del caso ma della scelta. Non è mai troppo tardi per iniziare a scegliere la vita eterna!

Anni fa, mentre ero in spiaggia con la mia famiglia, notai segnali e bandiere che ci avvisavano di una forte corrente che trascinava dalla riva ad acque profonde e agitate. Invisibile ai miei occhi poco allenati, ma facilmente rilevata dai bagnini della vicina torre di controllo, la forte corrente era pericolosa per tutti quelli che lasciavano la sicurezza della riva ed entravano in acqua. Ricordo di aver pensato con razionalità: “Sono un ottimo nuotatore. Sarà un ottimo esercizio. Sarò al sicuro nell’acqua poco profonda”.

Ignorando gli avvertimenti e sentendomi sicuro del mio giudizio, entrai in acqua per fare una nuotata “rinvigorente”. Dopo pochi minuti cercai di individuare la mia famiglia sulla vicina spiaggia, ma la spiaggia non era più vicina! L’ingannevole corrente di cui ero stato avvisato mi aveva catturato e mi stava trascinando velocemente lontano dalla mia famiglia.

Prima con sicurezza e poi con disperazione, cercai di nuotare verso riva, ma la corrente implacabile continuava a trascinarmi in acque sempre più profonde e agitate. Fui presto esausto e iniziai a bere. Annegare divenne una possibilità reale. Quando le mie energie terminarono, iniziai a chiedere freneticamente aiuto a gran voce.

Miracolosamente un bagnino fu subito al mio fianco. Non mi ero reso conto che mi aveva osservato mentre entravo in acqua. Egli sapeva che la corrente mi avrebbe catturato e sapeva dove mi avrebbe trascinato. Evitando la corrente, nuotò nelle vicinanze, proprio dietro a dove io stavo arrancando e attese pazientemente che chiedessi aiuto. Troppo debole per nuotare da solo, fui grato del suo soccorso e lo sono tuttora. Senza il suo aiuto non avrei mai potuto tornare dalla mia famiglia.

Quel giorno feci una scelta sbagliata che provocò conseguenze potenzialmente gravi per me e per la mia famiglia. Mentre prendiamo in considerazione il dono della scelta ora insieme, prego che lo Spirito Santo aiuti ognuno di noi singolarmente a valutare le scelte che stiamo facendo.

Il nostro amato profeta, il presidente Thomas S. Monson, ha insegnato: “Non è possibile sottolineare abbastanza che le decisioni determinano il destino. Voi non potete prendere decisioni eterne che non abbiano conseguenze eterne”.1

Ognuno di voi, come ci è stato insegnato in questa conferenza, è un beneamato figlio di spirito di genitori celesti. Avete una natura e un destino che sono divini.2 Nella vita preterrena imparaste ad amare la verità. Faceste scelte eterne che erano giuste. Sapevate che qui nella mortalità ci sarebbero state afflizioni e avversità, pene e sofferenze, prove e tormenti per aiutarvi a crescere e progredire. Sapevate anche che potevate continuare a fare le scelte giuste, pentirvi di quelle sbagliate e, tramite l’Espiazione di Gesù Cristo, ereditare la vita eterna.

Che cosa insegnò il profeta Lehi sulle scelte? Ci disse che siamo “liberi di sceglierela libertà e la vita eterna, tramite il grande Mediatore di tutti gli uomini, o di scegliere la schiavitù e la morte, secondo la schiavitù e il potere del diavolo”. Poi spiegò: “Vorrei che guardaste al grande Mediatore, e deste ascolto ai suoi grandi comandamenti; e foste fedeli alle sue parole e sceglieste la vita eterna”.3

Fratelli e sorelle, con ciò che scegliamo di pensare, sentire e fare, voi ed io stiamo scegliendo la vita eterna?

I nostri nipoti stanno imparando che quando fanno una scelta, scelgono anche le sue conseguenze. Di recente, una delle nostre nipoti di tre anni si rifiutava di cenare. Sua madre le ha spiegato: “È quasi ora di andare a dormire. Se scegli di mangiare, scegli anche il gelato per dessert. Se scegli di non mangiare, scegli di andare subito a dormire senza il gelato”. Nostra nipote ha valutato le due scelte e poi ha dichiarato con enfasi: “Voglio fare questa scelta: giocare e mangiare solo il gelato, e non andare a dormire”.

Fratelli e sorelle, desideriamo poter giocare, mangiare solo gelato, non andare mai a dormire ed evitare in qualche modo le conseguenze come la malnutrizione o la stanchezza?

In realtà noi abbiamo solo due scelte eterne, ciascuna con conseguenze eterne: scegliere di seguire il Salvatore del mondo, scegliendo così la vita eterna con il nostro Padre Celeste, o scegliere di seguire il mondo, scegliendo così di separarci dal Padre Celeste eternamente.

Non possiamo riuscire a scegliere sia la salvezza della rettitudine che i pericoli della mondanità. Tuffarsi o sguazzare nel mondo può sembrare innocuo, proprio come la mia nuotata “rigenerante”!

Come la corrente che avrebbe potuto cambiare il corso della vita della mia famiglia, le correnti mondane di oggi, le filosofie ingannevoli, i falsi insegnamenti e l’immoralità dilagante cercano di trascinarci via e di separarci eternamente dalla nostra famiglia e dal nostro Padre Celeste.

I nostri profeti, veggenti e rivelatori viventi vedono e cercano di avvisarci delle correnti spesso impercettibili ma pericolose del mondo, che ci minacciano. Ci invitano con affetto, ci incoraggiano, ci insegnano, ci rammentano e ci ammoniscono. Sanno che la nostra salvezza dipende dal fatto che scegliamo di seguire (1) le intuizioni che otteniamo durante lo studio quotidiano delle Scritture, la meditazione e la preghiera; (2) la guida dello Spirito Santo; e (3) il loro consiglio profetico. Sanno che ci sono salvezza e gioia suprema solo con e mediante il nostro Salvatore, Gesù Cristo, e vivendo il Suo vangelo. Come ha appena insegnato l’anziano Dallin H. Oaks, il nostro Salvatore dichiarò: “Io son la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”.4

Durante le avversità e le sofferenze nella Russia post-sovietica, Anatoly e Svetlana Reshetnikov scelsero la rettitudine al posto della vita mondana. Dopo essersi uniti alla Chiesa, furono perseguitati. Lui fu rimosso dal suo posto di lavoro. Con coraggio pensarono: “Ora abbiamo più tempo per servire Dio!” Ricevettero ripetutamente delle minacce, eppure scelsero di vivere una vita incentrata sul Vangelo. L’anziano Anatoly Reshetnikov è stato chiamato come primo Settanta di area russo. Con le loro scelte, i Reshetnikov continuano a scegliere la vita eterna.

Tutti affrontiamo delle avversità. Tutti abbiamo delle tentazioni. Tutti commettiamo degli errori. Non è mai troppo difficile o troppo tardi per fare delle scelte giuste. Il pentimento è una di quelle scelte giuste importanti.

Il presidente Dieter F. Uchtdorf ha insegnato:

“I piccoli errori e le minime deviazioni dalla dottrina del vangelo di Gesù Cristo possono avere conseguenze dolorose. È pertanto d’importanza critica che ci autodiscipliniamo abbastanza da apportare subito quelle correzioni decisive che ci riportano sulla rotta corretta, senza attendere o sperare che gli errori, in qualche modo, si correggano da soli.

Più ritardiamo la correzione, maggiore diventa la necessità di apportare cambiamenti e più tempo occorre per ritornare sulla rotta corretta, e questo vale anche quando intravediamo già il disastro”.5

Le braccia misericordiose del Signore sono sempre tese verso ognuno di noi.6 Quando ci pentiamo sinceramente e totalmente, possiamo essere completamente perdonati dei nostri peccati e il Salvatore non li ricorderà più.7

Nel valutare le vostre scelte e le loro conseguenze, potete chiedervi:

  • Sto cercando la guida divina tramite lo studio quotidiano delle Scritture, la meditazione e la preghiera, oppure ho scelto di essere così impegnato o apatico da non dedicare del tempo allo studio e alla meditazione delle parole di Cristo e a conversare con il mio Padre Celeste?

  • Sto scegliendo di seguire il consiglio dei profeti viventi di Dio o sto seguendo le vie del mondo e le opinioni di coloro che si oppongono al consiglio dei profeti?

  • Sto cercando ogni giorno la guida dello Spirito Santo in ciò che scelgo di pensare, sentire e fare?

  • Sto cercando costantemente di aiutare, servire o contribuire a soccorrere gli altri?

Miei cari fratelli e sorelle, il vostro destino eterno non sarà il risultato del caso ma della scelta. Non è mai troppo tardi per iniziare a scegliere la vita eterna!

Rendo testimonianza che, grazie al grande piano di felicità del Padre Celeste, ciascuno di noi può essere perfezionato mediante l’Espiazione di Gesù Cristo. Insieme alle nostre famiglie, possiamo vivere eternamente con il nostro Padre Celeste e ricevere una pienezza di gioia. Di queste cose rendo testimonianza, nel nome di Gesù Cristo. Amen.

Mostra riferimenti

  1.  

    1. Thomas S. Monson, “Decisions Determine Destiny” (Riunione al caminetto del Sistema Educativo della Chiesa per i giovani adulti, 6 novembre 2005), institute.lds.org .

  2.  

    2. Vedere “La famiglia: un proclama al mondo”, Liahona, novembre 2010, 129.

  3.  

    3.  2 Nefi 2:27; corsivo dell’autore.

  4.  

    4.  Giovanni 14:6.

  5.  

    5. Dieter F. Uchtdorf: “Una questione di pochi gradi”, Liahona, maggio 2008, 59.

  6.  

    6. Vedere Alma 5:33.

  7.  

    7. Vedere Dottrina e Alleanze 58:42.