La rivelazione e la testimonianza personali

Barbara Thompson

Seconda consigliera della presidenza generale della Società di Soccorso


Se osserviamo diligentemente i comandamenti e chiediamo con fede, la risposta arriva, nel modo e nel tempo voluto dal Signore.

Molti anni fa, quando frequentavo l’università, stavo ascoltando la Conferenza generale alla radio, dato che nel nostro piccolo appartamento non avevamo il televisore. Gli oratori erano fantastici e io potevo sentire lo Spirito Santo riversarsi su di me.

Ricordo bene che un’Autorità generale parlò del Salvatore e del Suo ministero, e poi rese un fervente testimonianza. Lo Spirito Santo confermò alla mia anima che quel fratello aveva detto una cosa vera. In quel momento non ebbi alcun dubbio che il Salvatore vive. Non ebbi neppure alcun dubbio che stavo ricevendo una rivelazione personale che mi confermava “che Gesù Cristo è il Figlio di Dio”.1

Sono stata battezzata, confermata e ho ricevuto il dono dello Spirito Santo quando ero una bambina di otto anni. Fu una meravigliosa benedizione che, man mano che sono cresciuta e ho fatto molte esperienze diverse con il dono dello Spirito Santo, è diventata sempre più importante.

Spesso, nel cammino che ci vede passare dall’infanzia all’adolescenza e quindi all’età adulta, affrontiamo sfide e prove che ci portano a capire che abbiamo bisogno dell’aiuto divino che giunge tramite lo Spirito Santo. Quando si presentano delle difficoltà, possiamo ritrovarci a chiederci: “Qual è la risposta al mio problema?”, oppure “Come posso sapere che cosa fare?”.

Ricordo spesso il racconto di Lehi, nel Libro di Mormon, che insegna il Vangelo alla sua famiglia. Egli condivise con loro molte rivelazioni e insegnamenti su cose che sarebbero accadute negli ultimi giorni. Nefi cercò la guida del Signore per comprendere meglio gli insegnamenti di suo padre. Fu edificato, benedetto e ispirato a sapere che gli insegnamenti del padre erano veri. Questo permise a Nefi di obbedire attentamente ai comandamenti del Signore e vivere una vita retta. Egli riceveva la rivelazione personale che lo guidava.

Per contro, i suoi fratelli litigavano fra di loro perché non comprendevano gli insegnamenti del padre. Allora Nefi fece loro una domanda molto importante: “Avete chiesto al Signore?”.2

La loro fu una risposta debole: “Non l’abbiamo fatto perché il Signore non ci fa conoscere tali cose”.3

Nefi approfittò di quell’occasione per insegnare ai suoi fratelli come ricevere la rivelazione personale. Disse: “Non ricordate le cose che ha detto il Signore?—Se non indurirete il vostro cuore e mi chiederete con fede, credendo che riceverete, obbedendo diligentemente ai miei comandamenti, queste cose vi saranno certamente rese note”.4

Il modo per ricevere la rivelazione personale è davvero chiaro. Dobbiamo desiderare di ricevere la rivelazione, non dobbiamo indurire il nostro cuore, quindi dobbiamo chiedere con fede, credendo veramente che riceveremo una risposta e poi dobbiamo osservare diligentemente i comandamenti di Dio.

Seguire questo modello non significa che, ogni volta che poniamo una domanda a Dio, riceviamo immediatamente una risposta dettagliata su cosa fare, ma significa che, se osserviamo diligentemente i comandamenti e chiediamo con fede, la risposta arriva, nel modo e nel tempo voluto dal Signore.

Quando ero una bambina, pensavo che la rivelazione personale o le risposte alle preghiere arrivassero con una voce che si poteva udire. In realtà, per alcune rivelazioni raramente sentiamo una voce. Ho imparato però che lo Spirito parla in molti modi.

In Dottrina e Alleanze, la sezione 6 spiega diversi modi in cui possiamo ricevere la rivelazione:

“Mi hai chiesto, ed ecco, ogni volta che hai chiesto hai ricevuto istruzioni dal mio Spirito”.5

“Ho illuminato la tua mente”.6

“Non sussurrai pace alla tua mente a questo riguardo?”.7

In altri passi delle Scritture apprendiamo ulteriori informazioni su come ricevere la rivelazione:

“Io ti parlerò nella tua mente e nel tuo cuore mediante lo Spirito Santo, che verrà su di te e che dimorerà nel tuo cuore. Ora ecco, questo è lo spirito di rivelazione”.8

“Farò sì che il tuo petto arda dentro di te; perciò sentirai che è giusto”.9

“Ti impartirò del mio Spirito, che illuminerà la tua mente, che riempirà la tua anima di gioia”.10

Molto spesso riceviamo la rivelazione personale quando studiamo le Scritture, diamo ascolto e seguiamo i consigli dei profeti e degli altri dirigenti della Chiesa e cerchiamo di vivere in modo fedele e retto. Alcune volte, la rivelazione arriva da un singolo versetto delle Scritture oppure da una frase di un discorso della Conferenza. Forse riceverete la vostra risposta ascoltando i bambini della Primaria cantare un bell’inno. Queste sono tutte forme di rivelazione.

Nei primi giorni della Restaurazione, molti membri cercarono con diligenza la rivelazione e furono benedetti e ispirati a sapere cosa fare.

La sorella Eliza R. Snow ricevette dal profeta Brigham Young l’incarico di contribuire a elevare e istruire le sorelle della Chiesa. “Insegnò anche che ogni donna poteva ricevere l’ispirazione per essere guidata nella propria vita, nella propria famiglia e nelle proprie responsabilità nella Chiesa”. Disse: “Dite alle sorelle di fare il proprio dovere, in umiltà e fedeltà, e lo Spirito di Dio resterà su di loro e saranno benedette in ciò che fanno. Che cerchino la saggezza, invece del potere, e avranno tutto il potere che la saggezza permetterà loro di esercitare”.11

La sorella Snow insegnò alle sorelle a cercare la guida dello Spirito Santo. “Disse che lo Spirito Santo ‘soddisfa ogni desiderio dell’animo umano e rimpiazza ogni mancanza. Quando sono piena di quello spirito… la mia anima è soddisfatta’”.12

Il presidente Dieter F. Uchtdorf ha insegnato che “la rivelazione e la testimonianza non giungono sempre con forza strabiliante. Per molti, una testimonianza arriva lentamente, un pezzo alla volta”. Ed ha aggiunto: “Cerchiamo sinceramente la luce dell’ispirazione personale. Supplichiamo il Signore di dare alla nostra mente e alla nostra anima quella scintilla di fede che ci consentirà di ricevere e riconoscere il ministero divino dello Spirito Santo”.13

La nostra testimonianza ci fortifica e ci rafforza nella vita quotidiana, quando ci troviamo ad affrontare le difficoltà. Alcune persone lottano con difficili problemi di salute, alcune devono affrontare problemi finanziari, altre hanno difficoltà nel matrimonio o con i figli. Alcuni soffrono di solitudine o per speranze e sogni che non si sono avverati. La nostra testimonianza, unita alla fede nel Signore Gesù Cristo e alla conoscenza del piano di salvezza, ci aiuta a superare questi periodi di prove e difficoltà.

Nel libro Figlie nel mio regno, leggiamo la storia della sorella Hedwig Biereichel, una donna tedesca che, nel corso della seconda guerra mondiale, patì molto dolore e privazioni. Grazie alla sua natura caritatevole e amorevole, proprio nel momento di maggior bisogno condivise spontaneamente il suo cibo con dei prigionieri di guerra che stavano morendo di fame. In seguito, quando le venne chiesto come aveva potuto “mantenere la testimonianza durante tutto questo”, rispose: “Non sono stata io a mantenere la testimonianza per tutto questo tempo—è stata la testimonianza a mantenere me in vita”.14

Per il fatto che la nostra testimonianza è forte, non significa che rimarrà sempre così. Dobbiamo nutrirla e rafforzarla perché abbia forza sufficiente per sostenerci. Questo è uno dei motivi per cui noi ci “riuni[amo] spesso”, per prendere parte al sacramento, rinnovare le nostre alleanze ed essere “nutriti mediante la buona parola di Dio”. È la buona parola di Dio che ci mantiene “continuamente vigilanti nella preghiera, confidando unicamente nei meriti di Cristo, che [è] l’autore e il perfezionatore della [nostra] fede”.15

L’anziano David A. Bednar ci ha insegnato: “Se cercherete e metterete in pratica in modo corretto lo spirito di rivelazione, io vi prometto che camminerete ‘alla luce dell’Eterno’ (Isaia 2:5; 2 Nefi 12:5). A volte lo spirito di rivelazione opera immediatamente e con intensità, altre volte impercettibilmente e gradualmente, spesso così delicatamente che non riuscite a riconoscerlo consciamente. Ma indipendentemente dal modello con cui riceverete questa benedizione, la luce che fornirà illuminerà e dilaterà la vostra anima, illuminerà il vostro intelletto (vedere Alma 5:7; Alma 32:28) e guiderà e proteggerà voi e la vostra famiglia”.16

Il Signore desidera benedirci con guida, saggezza e direzione nella nostra vita. Desidera riversare su di noi il Suo Spirito. Ripeto, per ottenere la rivelazione personale dobbiamo desiderare di riceverla, non dobbiamo indurire il nostro cuore, quindi dobbiamo chiedere con fede, credendo veramente che riceveremo una risposta, e poi dobbiamo osservare diligentemente i comandamenti di Dio. Allora, quando cercheremo una risposta alle nostre domande, Egli ci benedirà con il Suo Spirito. Di questo rendo testimonianza nel nome di Gesù Cristo. Amen.

Mostra riferimenti

  1.  

    1.  Dottrina e Alleanze 46:13.

  2.  

    2.  1 Nefi 15:8.

  3.  

    3.  1 Nefi 15:9.

  4.  

    4.  11 Nefi 15:11; vedere anche il versetto 10.

  5.  

    5.  Dottrina e Alleanze 6:14.

  6.  

    6.  Dottrina e Alleanze 6:15.

  7.  

    7.  Dottrina e Alleanze 6:23.

  8.  

    8.  Dottrina e Alleanze 8:2–3.

  9.  

    9.  Dottrina e Alleanze 9:8.

  10.  

    10.  Dottrina e Alleanze 11:13.

  11.  

    11.  Figlie nel mio regno: la storia e l’opera della Società di Soccorso (2011), 45.

  12.  

    12.  Figlie nel mio regno, 46.

  13.  

    13. Dieter F. Uchtdorf, “Il vostro potenziale, il vostro privilegio”, Liahona, maggio 2011, 60.

  14.  

    14. Vedere Figlie nel mio regno, 79.

  15.  

    15.  Moroni 6:4–6.

  16.  

    16. David A. Bednar, “Lo spirito di rivelazione”, Liahona, maggio 2011, 90.