La casa: una scuola di vita

Anziano Enrique R. Falabella

Membro dei Settanta


Le lezioni si imparano a casa — il luogo che può diventare un angolo di cielo qui sulla terra

Alcuni genitori si giustificano per gli errori commessi a casa, affermando che non esista una scuola che insegni come fare i genitori.

In realtà, una scuola di questo tipo esiste e può essere la migliore di tutte. Questa scuola si chiama casa.

Viaggiando tra i ricordi, sulle ali della memoria, mi tornano alla mente tanti momenti preziosi vissuti assieme a mia moglie. Parlandovi delle mie memorie, potreste ricordarne alcune vostre, felici o tristi; impariamo da tutte.

1. Il tempio è il luogo

Quando sono tornato dalla missione, ho conosciuto una bella giovane donna con dei lunghi capelli neri che le arrivavano alla vita. Aveva dei grandi occhi color miele ed un sorriso contagioso. Mi affascinò dal primo momento in cui la vidi.

Mia moglie aveva l’obiettivo di sposarsi nel tempio, sebbene allora quello più vicino fosse a circa 6.400 chilometri.

La cerimonia civile del nostro matrimonio fu al tempo stesso felice e triste, essendoci sposati con una data di scadenza. L’officiante pronunciò le parole: “E ora vi dichiaro marito e moglie”, ma subito dopo, aggiunse: “Finché morte non vi separi”.

Con sacrificio acquistammo un biglietto di sola andata per il Tempio di Mesa, in Arizona.

Nel tempio, dopo esserci inginocchiati davanti all’altare, un servitore autorizzato pronunciò le parole che tanto desideravo sentire, dichiarandoci marito e moglie per il tempo e per tutta l’eternità.

Un amico ci accompagnò alla Scuola Domenicale. Durante la riunione, egli si alzò per presentarci alla classe. Al termine della lezione, un fratello si avvicinò per stringermi la mano, lasciandomi un biglietto da 20 dollari in mano. Subito dopo, un altro fratello mi si avvicinò, e con mia grande sorpresa, anche lui lasciò una banconota nella mia mano. Cercai subito mia moglie, che era dall’altro lato della stanza, e le gridai: “Blanquy, stringi la mano a chiunque trovi!”

Raccogliemmo abbastanza soldi per tornare in Guatemala.

“Nella gloria celeste vi sono tre cieli o gradi;

E allo scopo di ottenere il più alto, un uomo deve entrare in quest’ordine del sacerdozio”.1

2. Ci vogliono due persone per litigare

Uno dei motti di mia moglie è sempre stato “Ci vogliono due persone per litigare, e io non voglio essere una di loro”.

Il Signore ha descritto chiaramente gli attributi che dovrebbero guidarci nei nostri rapporti con le altre persone. Attributi come la persuasione, la longanimità, la mitezza, la mansuetudine, e l’amore non finto.2

Possiamo gioire del fatto che in alcune società si stiano verificando sempre meno maltrattamenti fisici all’interno delle famiglie. Tuttavia, siamo ancora lontani dall’aver eliminato del tutto i maltrattamenti emotivi. I danni causati da questo tipo di maltrattamenti si cristallizzano nella nostra memoria, guastano la nostra personalità, seminano odio nei nostri cuori, abbassano la nostra autostima e ci riempiono di paura.

Partecipare alla cerimonia del matrimonio celeste non basta. Dobbiamo anche vivere una vita celeste.

3. Un bambino che canta è un bambino felice

Questo è un altro motto che mia moglie cita spesso.

Il Salvatore comprese l’importanza della musica sacra. Le Scritture ci riferiscono che celebrò la Pasqua con i Suoi discepoli “E dopo ch’ebbero cantato l’inno, uscirono per andare al monte degli Ulivi”.3

E parlando tramite il profeta Joseph, Egli disse: “Poiché la mia anima si diletta nel canto del cuore; sì, il canto dei giusti è una preghiera per me, e sarà risposto con una benedizione sulle loro teste”.4

È sempre molto toccante ascoltare il canto di un bimbo i cui genitori hanno insegnato a cantare: “Sono un figlio di Dio”.5

4. Ho bisogno che mi abbracci

Le parole “Ti amo”, “Grazie mille” e “Perdonami” sono come un balsamo per l’anima. Trasformano le lacrime in felicità. Danno conforto all’anima aggravata, e confermano i dolci sentimenti dei nostri cuori. Proprio come le piante appassiscono per la mancanza della preziosa acqua, il nostro amore langue e muore se smettiamo di usare parole ed espressioni d’amore

Ricordo i giorni in cui ci mandavamo lettere d’amore per posta, risparmiavamo qualche gettone per chiamare i nostri cari da una cabina telefonica, o disegnavamo e scrivevamo poesie d’amore su della semplice carta.

Tutte cose che oggi starebbero bene in un museo!

La tecnologia che abbiamo ora ci consente di fare miracoli. Come è facile mandare un sms per esprimere amore e riconoscenza! I giovani lo fanno continuamente. Mi chiedo se questa, e altre bellissime pratiche, continuino anche dopo che la nostra casa è stata ormai stabilita. Uno degli ultimi sms che ho ricevuto da mia moglie dice così: “Un abbraccio come il paradiso, un bacio come il sole, e una serata come la luna. Ti auguro un giorno felice, ti amo”.

Non posso fare a meno di sentirmi al settimo cielo dopo un messaggio del genere.

Il nostro Padre nei cieli è l’esempio perfetto di come esprimere amore. Per presentare Suo Figlio, ha usato queste parole: “Ecco il mio Figlio beneamato, nel quale io mi compiaccio”.6

5. Amo il Libro di Mormon e amo il mio Salvatore, Gesù Cristo.

Mi emoziona molto vedere mia moglie che legge tutti i giorni il Libro di Mormon. Mentre lo fa, riesco a percepire la sua testimonianza semplicemente guardando la gioia che traspare dal suo volto, quando legge i passi scritturali che testimoniano della missione del Salvatore.

Quanto sono sagge le parole del nostro Salvatore: “Voi investigate le Scritture, perché pensate aver per mezzo d’esse vita eterna, ed esse son quelle che rendon testimonianza di me”.7

Ispirato da questo, a mia nipote Raquel, che ha da poco imparato a leggere, ho chiesto: “Che ne dici di fissarti l’obiettivo di leggere il Libro di Mormon?”

Mi ha risposto: “Ma, nonno, è troppo difficile. È un librone”.

Allora le ho chiesto di leggermi una pagina. Ho preso un cronometro per calcolare quanto ci avrebbe messo. Le ho detto: “Ti ci sono voluti solo tre minuti e la versione spagnola del Libro di Mormon ha 642 pagine, quindi ci metterai 1.926 minuti”.

Per non spaventarla ulteriormente, ho diviso il numero per 60 minuti e le ho spiegato che avrebbe potuto leggerlo tutto in sole 32 ore — meno di un giorno e mezzo!

A quel punto mi ha risposto: “Nonno, ma allora è facilissimo”.

Alla fine, Raquel, suo fratello Esteban e i nostri altri nipoti ci hanno messo più tempo perché si tratta di un libro che richiede di essere letto con spirito di preghiera e di meditazione.

Con il tempo, imparando a deliziarci nelle Scritture, dobbiamo esclamare come il Salmista: “Oh come son dolci le tue parole al mio palato! Son più dolci del miele alla mia bocca!”8

6. Conoscere le Scritture non basta; dobbiamo viverle

Ricordo che appena tornato dalla missione, avendo studiato le Scritture tanto a lungo, pensavo di sapere tutto quello che c’era da sapere. Durante il nostro corteggiamento, io e Blanquy studiavamo le Scritture insieme. Usavo molti dei miei appunti e riferimenti per condividere con lei la mia conoscenza del Vangelo. Una volta sposati, capii quale grandiosa lezione avevo imparato da lei: Io avevo cercato di insegnarle il Vangelo, ma lei mi aveva insegnato a viverlo.

Al termine del Suo Sermone sul Monte, il Salvatore diede questo saggio consiglio: “Perciò chiunque ode queste mie parole e le mette in pratica sarà paragonato ad un uomo avveduto che ha edificata la sua casa sopra la roccia”.9

Coloro che vivono secondo i principi celesti che si trovano nelle Scritture possono confortare quelli che soffrono. Possono portare gioia a chi è depresso, direzione a chi è smarrito, pace a chi è turbato e guida sicura a chi cerca la verità.

Per concludere:

  1. 1.

    Il tempio è il luogo.

  2. 2.

    Ci vogliono due persone per litigare:e io non sarò una di queste.

  3. 3.

    Un bambino che canta è un bambino felice.

  4. 4.

    Ho bisogno che mi abbracci.

  5. 5.

    Amo il Libro di Mormon e amo il mio Salvatore, Gesù Cristo.

  6. 6.

    Conoscere le Scritture non basta; dobbiamo viverle.

Queste e molte altre lezioni si imparano a casa — il luogo che può diventare un angolo di cielo qui sulla terra.10 Rendo testimonianza che il vangelo di Gesù Cristo e il piano del nostro Padre Celeste offrono una direzione sicura in questa vita e la promessa della vita eterna. Nel nome di Gesù Cristo. Amen.

Mostra riferimenti

  1.  

    1. Dottrina e Alleanze 131:1–2.

  2.  

    2. Vedere Dottrina e Alleanze 121:41.

  3.  

    3. Marco 14:26.

  4.  

    4. Dottrina e Alleanze 25:12.

  5.  

    5. “Sono un figlio di Dio”, Inni, 190.

  6.  

    6. 3 Nefi 11:7; vedere anche Matteo 3:17; Marco 1:11.

  7.  

    7. Giovanni 5:39.

  8.  

    8. Salmi 119:103.

  9.  

    9. Matteo 7:24.

  10.  

    10. Vedere Insegnamenti dei presidenti della Chiesa – David O. McKay (2003), 43, 150.