Il sentiero che dobbiamo percorrere nel nostro viaggio per tornare dal Padre Celeste […] è segnato dalle sacre alleanze che stringiamo con Dio.

Questa sera siamo stati istruiti con potere spirituale. Prego che le parole pronunciate da queste bravissime sorelle dirigenti tocchino il vostro cuore come hanno toccato il mio.

Questa è una riunione storica. Questa sera, tutte le donne della Chiesa dagli otto anni in su sono state invitate a unirsi a noi. Molti di noi hanno pregato affinché lo Spirito Santo fosse presente. Tale benedizione ci è stata concessa mentre ascoltavamo queste sorelle e la musica edificante. Prego che lo Spirito continui a essere con noi mentre offro alcune parole di incoraggiamento e di testimonianza, in aggiunta a quelle che abbiamo già ascoltato e soprattutto per confermare che quanto è stato detto oggi è quello che il Signore voleva che ascoltassimo.

Questa sera parlerò del sentiero — descritto così meravigliosamente oggi — che dobbiamo percorrere nel nostro viaggio per tornare dal Padre Celeste. Questo sentiero è segnato dalle sacre alleanze che stringiamo con Dio. Vi parlerò della gioia di stringere e di tener fede a tali alleanze e di aiutare altre a stringerle.

Alcune di voi sono state battezzate da poco e hanno ricevuto il dono dello Spirito Santo mediante l’imposizione delle mani. Per voi quel ricordo è ancora fresco. Altre sono state battezzate molto tempo fa, quindi il ricordo dei sentimenti provati mentre stringevate tale alleanza potrebbe essere meno nitido, ma tornate a provare alcuni di quei sentimenti ogni volta che ascoltate le preghiere sacramentali.

Non esistono due persone che abbiano gli stessi ricordi del giorno in cui hanno stretto la sacra alleanza battesimale e hanno ricevuto il dono dello Spirito Santo. Ma ognuno di noi ha sentito l’approvazione di Dio. Abbiamo sentito il desiderio di perdonare e di essere perdonati e una maggiore determinazione a fare il bene.

La profondità dei sentimenti che vi hanno toccato il cuore è stata determinata in gran parte dal modo in cui siete state preparate da persone amorevoli. Spero che chi tra voi è entrata nel Regno di recente abbia la benedizione di essere seduta vicino alla madre. Se è così, regalatele subito un sorriso di ringraziamento. Ricordo il sentimento di gioia e di gratitudine che ho provato mentre sedevo dietro mia madre di ritorno dal mio battesimo a Philadelphia, in Pennsylvania.

Era stata mia madre a prepararmi con attenzione per stringere quella e tutte le alleanze successive. Era stata fedele a questa responsabilità datale dal Signore:

“E ancora, se dei genitori hanno dei figli in Sion, o in qualunque suo palo che sia stato organizzato, e non insegnano loro a comprendere la dottrina del pentimento, della fede in Cristo il Figlio del Dio vivente, e del battesimo e del dono dello Spirito Santo per imposizione delle mani all’età di otto anni, il peccato sia sul capo dei genitori.

Poiché questa sarà una legge per gli abitanti di Sion, o di qualunque suo palo che sia stato organizzato.

E che i loro figli siano battezzati per la remissione dei peccati all’età di otto anni, e ricevano [lo Spirito Santo]”.1

Mia madre aveva fatto la sua parte. Aveva preparato i suoi figli con parole molto simili a quelle di Alma, riportate nel Libro di Mormon:

“E avvenne che egli disse loro: Ecco qui le acque di Mormon (poiché così erano chiamate), ed ora, se siete desiderosi di entrare nel gregge di Dio e di essere chiamati il suo popolo, e siete disposti a portare i fardelli gli uni degli altri, affinché possano essere leggeri;

Sì, e siete disposti a piangere con quelli che piangono, sì, e a confortare quelli che hanno bisogno di conforto, e a stare come testimoni di Dio in ogni momento e in ogni cosa e in ogni luogo in cui possiate trovarvi, anche fino alla morte, affinché possiate essere redenti da Dio ed essere annoverati con quelli della prima risurrezione perché possiate avere la vita eterna —

Ora io vi dico, se questo è il desiderio del vostro cuore, cosa avete in contrario a essere battezzati nel nome del Signore, a testimonianza dinanzi a lui che siete entrati in alleanza con lui, che lo servirete e obbedirete ai suoi comandamenti, affinché egli possa riversare su di voi il suo Spirito più abbondantemente?

Ed ora, quando le persone ebbero udito queste parole, batterono le mani per la gioia, ed esclamarono: Questo è il desiderio del nostro cuore”.2

Forse non avete battuto le mani quando avete sentito per la prima volta tale invito a entrare in alleanza tramite il battesimo, ma di certo avete sentito l’amore del Salvatore e un desiderio maggiore di impegnarvi a prendervi cura degli altri per Lui. Posso dirlo con certezza, perché questi sentimenti vengono posti nel profondo del cuore di tutte le figlie del Padre Celeste. È parte del vostro retaggio divino ereditato da Lui.

Siete state istruite da Lui prima di nascere. Egli vi ha aiutato a comprendere e ad accettare che avreste avuto difficoltà, prove e opportunità selezionate in maniera perfetta proprio per voi. Avete imparato che il nostro Padre aveva un piano di felicità per farvi superare in sicurezza tali difficoltà e che avreste aiutato altri a superare le loro. Questo piano è segnato da alleanze con Dio.

Possiamo scegliere liberamente se stringere e tenere fede a tali alleanze. Solo alcune delle sue figlie hanno l’opportunità di venire anche solo a conoscenza di tali alleanze in questa vita. Voi siete tra le poche favorite. Voi, care sorelle, ognuna di voi, è una figlia nell’alleanza.

Prima di nascere, il Padre Celeste vi ha istruito riguardo le esperienze che avreste vissuto quando Lo avreste lasciato per scendere sulla terra. Vi è stato insegnato che la via per tornare a casa da Lui non sarebbe stata facile. Egli sapeva che sarebbe stato troppo difficile per voi compiere tale viaggio senza aiuto.

Non solo avete ricevuto la benedizione di stringere quelle alleanze in questa vita, ma anche di essere circondate da persone che vi aiutano, che — come voi — sono figlie del Padre Celeste partecipi dell’alleanza.

Questa sera, avete tutte provato la benedizione di essere in compagnia di figlie di Dio che hanno fatto alleanza di aiutarvi e di guidarvi, come avevano promesso di fare. Come voi, io ho visto sorelle dell’alleanza che tengono fede all’impegno di confortare e di aiutare — e lo fanno con un sorriso.

Ricordo il sorriso della sorella Ruby Haight. Era la moglie dell’anziano David B. Haight, un membro del Quorum dei Dodici Apostoli. Da giovane, servì come presidente del Palo di Palo Alto, in California. Il presidente Haight pregava per le ragazze nella classe delle Damigelle del suo rione e si preoccupava per loro.

Così, fu ispirato a chiedere al vescovo di chiamare Ruby Haight a insegnare a quelle giovani. Sapeva che ella sarebbe stata una testimone di Dio, che avrebbe innalzato, confortato e amato le ragazze di quella classe.

La sorella Haight era almeno 30 anni più grande delle ragazze a cui insegnava. Eppure, quarant’anni dopo, ogni volta che incontrava mia moglie, che era stata una delle ragazze nella sua classe, la salutava con la mano, sorrideva e diceva a Kathy, “Oh! La mia Damigella”. Io vedevo più di un sorriso. Sentivo il suo profondo amore per una sorella alla quale voleva ancora bene come a una figlia. Il suo sorriso e il suo caloroso saluto scaturivano dal vedere che una sorella e figlia di Dio stava ancora percorrendo il sentiero delle alleanze che l’avrebbe riportata a casa.

Anche il Padre Celeste vi sorride ogni volta che vi vede aiutare una Sua figlia ad andare avanti lungo il sentiero delle alleanze che porta alla vita eterna. Egli si compiace ogni volta che provate a scegliere il giusto. Non vede solo chi siete, ma anche chi potete diventare.

È possibile che abbiate avuto un genitore terreno che pensava che avreste potuto essere migliori di quanto voi credevate. Mia madre era così.

Quello che non sapevo da giovane era che il mio Padre Celeste — il vostro Padre Celeste — vede nei Suoi figli un potenziale maggiore di quello che vediamo noi o perfino le nostre madri terrene. Ed Egli prova gioia ogni volta che procedete lungo il sentiero che porta alla realizzazione del vostro potenziale. Potete sentire la Sua approvazione.

Egli vede quel glorioso potenziale in tutte le Sue figlie, ovunque si trovino. Ora, questo pone su di voi una grande responsabilità. Egli si aspetta che trattiate ogni persona che incontrate come un figlio di Dio. Questo è il motivo per cui ci comanda di amare il nostro prossimo come noi stessi e di perdonarlo. Provate questi sentimenti di gentilezza e di perdono per gli altri perché, in quanto Sue figlie, li ricevete come parte della Sua divina eredità. Ogni persona che incontrate è un Suo amato figlio di spirito.

Quando provate questo grande sentimento di sorellanza, quello che pensavate vi dividesse scompare. Per esempio, le sorelle più giovani e quelle più mature condividono i propri sentimenti nella speranza di essere comprese e accettate. In quanto figlie di Dio, tra voi ci sono più similitudini che differenze.

Compreso questo, le giovani donne dovrebbero attendere con impazienza il loro ingresso nella Società di Soccorso e considerarlo un’opportunità di ampliare la cerchia di sorelle che conoscono, ammirano e amano.

Quella stessa capacità di vedere ciò che possiamo essere sta aumentando in famiglia e nella Primaria. Accade grazie alla serata familiare e ai programmi della Primaria. I bambini sono ispirati a dire cose grandi e meravigliose, come fecero quando il Salvatore sciolse loro la lingua mentre li istruiva dopo essere risorto.3

Mentre Satana le attacca quando sono sempre più giovani, il Signore eleva le sorelle a livelli sempre più alti di spiritualità. Per esempio, le giovani donne insegnano alle proprie madri come usare FamilySearch per trovare e salvare gli antenati. Alcune giovani sorelle che conosco scelgono di andare al tempio di mattina presto per celebrare i battesimi per procura spinte solo dallo spirito di Elia.

Nelle missioni di tutto il mondo, le sorelle sono chiamate a servire come dirigenti. Il Signore ha creato la necessità del loro servizio toccando i cuori di un grande numero di sorelle e spingendole a servire. Più di un presidente di missione ha osservato le sorelle missionarie diventare più potenti nel condividere il Vangelo e soprattutto come dirigenti attente.

Che serviate come missionarie a tempo pieno o no, seguendo l’esempio di grandi donne potete ottenere la stessa capacità di arricchire il vostro matrimonio e di allevare bambini dal retaggio reale.

Pensate a Eva, la madre di tutti i viventi. L’anziano Russell M. Nelson ha detto di lei: “Noi, come tutta l’umanità, siamo beati in eterno grazie al grande coraggio e alla grande saggezza di Eva. Mangiando il frutto per prima, ella fece quello che doveva essere fatto. E Adamo fu abbastanza saggio da fare altrettanto”4.

Ogni figlia di Eva ha il potenziale di portare la stessa benedizione alla propria famiglia, come fece lei. Ella fu così importante nell’istituzione della famiglia che abbiamo il seguente rapporto della sua creazione: “E gli Dei dissero: Facciamo un aiuto adatto all’uomo; poiché non è bene che l’uomo sia solo, perciò formeremo un aiuto adatto a lui”5.

Noi non conosciamo quanto fu grande l’aiuto che Eva fornì ad Adamo e alla loro famiglia. Ma conosciamo un grande dono che ella fece, e che anche ognuna di voi può fare: quando la strada sembrava difficile, ella aiutò la sua famiglia a vedere il sentiero che conduce a casa. “Ed Eva, sua moglie, udì tutte queste cose e fu contenta, e disse: Se non fosse stato per la nostra trasgressione, non avremmo mai avuto una posterità e non avremmo mai conosciuto il bene e il male, e la gioia della nostra redenzione, e la vita eterna che Dio dà a tutti gli obbedienti”6.

Potete seguire il suo esempio.

Per rivelazione, Eva riconobbe la strada per tornare a Dio. Ella sapeva che l’Espiazione di Gesù Cristo avrebbe reso possibile la vita eterna nella famiglia. Ella era certa, come potete esserlo voi, che se avesse tenuto fede alle alleanze fatte con il Padre Celeste, allora il Redentore e lo Spirito Santo avrebbero accompagnato lei e la sua famiglia attraverso qualsiasi dolore e delusione che sarebbero potuti sopraggiungere. Sapeva che poteva fidarsi di loro.

“Confidati nell’Eterno con tutto il tuo cuore, e non t’appoggiare sul tuo discernimento.

Riconoscilo in tutte le tue vie, ed egli appianerà i tuoi sentieri”.7

So che Eva affrontò dolori e delusioni, ma so anche che trovò la gioia nella consapevolezza che lei e la sua famiglia sarebbero potuti tornare a vivere con Dio. So che molte di voi qui presenti affrontano dolori e delusioni. Vi lascio la mia benedizione che, come Eva, nel viaggio di ritorno a casa possiate sentire la stessa gioia provata da lei.

Ho una testimonianza certa che Dio Padre veglia su di voi con amore. Egli ama ognuna di voi. Voi siete le Sue figlie dell’alleanza. Dato che vi ama, Egli vi fornirà l’aiuto di cui avete bisogno per percorrere la strada in salita che riporta alla Sua presenza.

So che il Salvatore pagò il prezzo di tutti i nostri peccati e che lo Spirito Santo rende testimonianza della verità. Durante questa riunione avete sentito quel sentimento di conforto. Attesto che tutte le chiavi che rendono efficaci le alleanze sacre sono state restaurate. Oggi sono detenute ed esercitate dal nostro profeta vivente, il presidente Thomas S. Monson. Lascio queste parole di conforto e di speranza a voi, le Sue amate figlie dell’alleanza. Nel nome sacro di Gesù Cristo. Amen.

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  1.  

    1.  Dottrina e Alleanze 68:25–27.

  2.  

    2.  Mosia 18:8–11.

  3.  

    3. Vedere 3 Nefi 26:14.

  4.  

    4. Russell M. Nelson, “Costanza nel cambiamento”, La Stella, gennaio 1994, 39.

  5.  

    5.  Abrahamo 5:14.

  6.  

    6.  Mosè 5:11.

  7.  

    7.  Proverbi 3:5–6.