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Ottobre 2015 | Scoprire la divinità che è in noi

Scoprire la divinità che è in noi

Ottobre 2015 Conferenza generale

Veniamo a questo mondo per nutrire e scoprire i semi della natura divina che sono in noi.

Sorelle, vi vogliamo bene! Attesto che la vita è un dono. Dio ha un piano per ciascuna di noi e il nostro scopo nella vita risale a molto tempo prima della nostra nascita.

Ultimamente sono arrivata a riconoscere il miracolo della nascita di un bambino sulla terra come parte del piano del Signore. Ognuna di noi si è sviluppata fisicamente nell’utero materno facendo per molti mesi affidamento sul fatto che il suo corpo tenesse in vita il nostro. Alla fine, tuttavia, il processo della nascita — un momento intenso sia per la madre che per il bambino — ci ha separati.

Neonato

Quando un bambino arriva in questo mondo, lo sbalzo di temperatura, la luce e l’improvvisa mancanza di pressione sul petto lo inducono a prendere la sua prima boccata d’aria. I suoi piccoli polmoni si riempiono all’improvviso di aria per la prima volta, gli organi iniziano a funzionare e il bambino comincia a respirare. Una volta tagliato il cordone ombelicale, il filo che lega madre e figlio è reciso per sempre e la vita del bambino sulla terra ha inizio.

Giobbe disse: “Lo spirito di Dio mi ha creato, e il soffio dell’Onnipotente mi dà la vita”.1

Veniamo a questo mondo “accompagnati da nuvole di gloria”.2 “La famiglia – Un proclama al mondo” insegna che ognuno di noi “è un beneamato figlio o figlia di spirito di genitori celesti” e “possiede una natura e un destino divini”.3 Il Padre Celeste condivide con noi generosamente una porzione della Sua divinità. Tale natura divina ci è stata data da Lui come dono, con un amore che solo un genitore può provare.

Veniamo a questo mondo per nutrire e scoprire i semi della natura divina che sono in noi.

Conosciamo il perché

Elaine Cannon, ex presidentessa generale delle Giovani Donne, disse: “Nella vita di una donna ci sono due giorni importanti: il giorno della sua nascita e il giorno in cui ne scopre il perché”.4

Conosciamo il perché. Siamo venute su questa terra per contribuire a edificare il Suo regno e per prepararci per la seconda venuta di Suo Figlio, Gesù Cristo. Con ogni respiro che facciamo, cerchiamo di seguire Cristo. La natura divina insita in ognuna di noi è raffinata e magnificata dall’impegno che mettiamo nell’avvicinarci a nostro Padre e a Suo Figlio.

La nostra natura divina non ha nulla a che fare con i nostri successi personali, con la posizione sociale che raggiungiamo, con il numero di maratone che corriamo, con quanto siamo popolari o stimiamo noi stesse. La nostra natura divina proviene da Dio. È stata stabilita durante un’esistenza che ha preceduto la nostra nascita e continuerà per l’eternità.

Noi siamo amate

Ci identifichiamo con la nostra natura divina quando sentiamo e doniamo l’amore del nostro Padre in cielo. Abbiamo la libertà di nutrirla, di permetterle di progredire e di aiutarla a crescere. Pietro disse che ci sono state fatte “preziose […] promesse” in base alle quali possiamo diventare “partecipi della natura divina”.5 Quando comprendiamo chi siamo — figlie di Dio — iniziamo a comprendere tali preziose promesse.

Concentrarci sugli altri, non solo su noi stesse, ci permette di vederci come Sue figlie. Ci viene naturale rivolgerci a Lui in preghiera, e siamo ansiose di leggere la Sua parola e di fare la Sua volontà. Siamo in grado di ricevere la nostra dose di autostima direttamente da Lui, non dal mondo che ci circonda o dai nostri contatti su Facebook o Instagram.

Se doveste mai dubitare della scintilla di divinità che è in voi, inginocchiatevi e chiedete al Padre Celeste: “Sono davvero Tua figlia, e Tu mi ami?”. L’anziano M. Russell Ballard ha detto: “Uno dei messaggi più dolci che lo Spirito trasmette sono i sentimenti che prova il Signore nei vostri confronti”.6

Noi siamo Sue. Paolo disse: “Lo Spirito stesso attesta insieme col nostro spirito, che siamo figliuoli di Dio”.7 Spesso il primo inno della Primaria che impariamo è “Sono un figlio di Dio”.8 Ora è il momento di prendere quella amata frase, “Sono un figlio di Dio”, e aggiungere la parola “Quindi?”. Potremmo addirittura porre domande come queste: “Che cosa farò per vivere la mia vita come figlia di Dio?”, “Come posso sviluppare la natura divina che è in me?”.

Il presidente Dieter F. Uchtdorf ha detto: “Dio vi ha mandate qui per preparavi a un futuro più grande di quello che potete immaginare”.9 Tale futuro, un giorno per volta, diventa reale quando non vi limitate a esistere; diventa reale quando vivete per adempiere la misura della vostra creazione. Ciò invita il Signore nella vostra vita e iniziate a permettere che la Sua volontà diventi la vostra.

Noi impariamo a motivo della nostra natura divina

La natura divina alimenta in noi il desiderio di conoscere personalmente tali verità eterne.

Di recente, una giovane donna di nome Amy mi ha insegnato questa lezione quando ha scritto: “Oggi essere adolescente è difficile. Il sentiero si fa sempre più stretto. Satana ci prova con tutte le forze. Una cosa è giusta o sbagliata; non ci sono vie di mezzo”.

Ha continuato dicendo: “A volte è difficile trovare buoni amici. Anche quando pensi di avere ottimi amici che non ti lasceranno mai, le cose possono cambiare per un motivo qualsiasi. Ecco perché sono così felice di avere la mia famiglia, il Padre Celeste, Gesù Cristo e lo Spirito Santo, i quali possono starmi accanto ogniqualvolta le cose con i miei amici vanno storte”.

Amy ha continuato dicendo: “Una sera ero preoccupata e ho detto a mia sorella che non sapevo cosa fare”.

Più tardi, quella stessa sera, sua sorella le ha mandato un SMS con le seguenti parole dell’anziano Jeffrey R. Holland: “Non rinunciare […]. Non rinunciare. Continua a camminare. Continua a sforzarti. Davanti a te hai aiuto e felicità […]. Tutto alla fine andrà bene. Confida in Dio e credi nei futuri beni”.10

Amy ha spiegato: “Ricordo di aver letto il messaggio e di aver semplicemente pregato di poter sentire l’amore di Dio, se Lui mi era veramente accanto”.

Ha detto: “Non appena ho chiesto e ho creduto che Egli fosse lì, ho provato un’incredibile sensazione di felicità e di amore. Non ci sono parole per descriverla. Sapevo che mi era accanto e che mi amava”.

Poiché sei Sua figlia, Egli sa chi puoi diventare. Conosce le tue paure e i tuoi sogni. Gioisce del tuo potenziale. Aspetta che tu ti rivolga a Lui in preghiera. Poiché sei sua figlia, non sei solo tu ad aver bisogno di Lui, anche Lui ha bisogno di te. Chi ti siede accanto in questo momento a questa riunione ha bisogno di te. Il mondo ha bisogno di te e la tua natura divina ti permette di essere la Sua discepola fidata per tutti i Suoi figli. Quando iniziamo a vedere la natura divina che è in noi, possiamo vederla negli altri.

Noi serviamo a motivo della nostra natura divina

La natura divina alimenta in noi il desiderio di servire gli altri.

Madre e figlio durante la carestia in Etiopia

Di recente, Sharon Eubank, direttrice dei Servizi umanitari e di LDS Charities, ha parlato di un’esperienza raccontata dall’anziano Glenn L. Pace. A metà degli Anni Ottanta, in Etiopia ci sono state una siccità diffusa e una tremenda carestia. Per fornire soccorso, sono stati creati centri per la distribuzione di viveri con acqua e cibo per coloro che riuscivano a raggiungerli. Un uomo anziano, che stava morendo di fame, stava percorrendo una lunga distanza per raggiungere uno di questi centri. Stava attraversando un villaggio quando ha sentito il pianto di un bambino. Ha cercato fino a quando ha trovato il bambino seduto a terra accanto alla madre morta. Dopo averlo preso in braccio, l’uomo ha continuato a camminare per quaranta chilometri verso il centro soccorsi. Quando è arrivato, le sue prime parole non sono state: “Ho fame” o “Aiutatemi”. Ha detto: “Cosa possiamo fare per questo bambino?”.11

La natura divina che è in noi accende in noi il desiderio di aiutare gli altri e ci spinge ad agire. Il Padre Celeste e Gesù Cristo possono aiutarci a trovare la forza per farlo. Magari il Signore ci sta chiedendo: “Che cosa possiamo fare per questa figlia, questo fratello, questo padre o questa amica?”.

È mediante i suggerimenti dello Spirito che la natura divina di chi ha dubitato, dopo essere rimasto senza fiato, trova la pace per respirare ancora.

Quando il profeta parla, le sue parole toccano la nostra natura divina e ci danno la forza per agire di conseguenza.

Prendere il sacramento ogni settimana infonde speranza alla divinità che è in noi e noi ci ricordiamo del nostro Salvatore, Gesù Cristo.

Vi prometto che se cercherete di scoprire la profondità della natura divina che dimora in voi, inizierete a magnificare ulteriormente il vostro prezioso dono. Lasciate che ciò vi guidi nel diventare Sue figlie, nel percorrere il sentiero che vi riporta a Lui — dove saremo “[restituite] a quel Dio che [ci] dette l’alito”.12 Nel nome di Gesù Cristo. Amen.

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    Note

    1. Giobbe 33:4.

    2. “Ode: Intimations of Immortality from Recollections of Early Childhood”, The Complete Poetical Works of William Wordsworth (1924), 359.

    3. “La famiglia – Un proclama al mondo”, Liahona, novembre 2010, 129.

    4. Elaine Cannon, “‘Let Me Soar’, Women Counseled”, Church News, 17 ottobre 1981, 3.

    5. 2 Pietro 1:4.

    6. M. Russell Ballard, “Donne di rettitudine”, Liahona, dicembre 2002, 42.

    7. Romani 8:16.

    8. Vedere “Sono un figlio di Dio”, Inni, 190.

    9. Dieter F. Uchtdorf, “Vivere il Vangelo con gioia”, Liahona, novembre 2014, 121.

    10. Jeffrey R. Holland, “Sommo sacerdote dei futuri beni”, Liahona, gennaio 2000, 45.

    11. Vedere Glenn L. Pace, “Necessità infinite e risorse limitate”, La Stella, marzo 1995, 18–19.

    12. 2 Nefi 9:26.