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Ottobre 2017 | Portatori di luce celeste

Portatori di luce celeste

Ottobre 2017 Conferenza generale

Come detentori del sacerdozio di Dio e come discepoli di Gesù Cristo, siete portatori di luce.

Un uomo anziano era in coda all’ufficio postale per comprare dei francobolli allo sportello. Una ragazza notò che camminava con difficoltà e si offrì di mostrargli come acquistare i francobolli da una macchina automatica così da risparmiare tempo. L’anziano disse: “Grazie, ma preferisco aspettare. La macchina non mi chiede come va con l’artrite”.

A volte è d’aiuto parlare con qualcuno che si interessa ai nostri problemi.

La sofferenza, il dolore e la malattia sono esperienze che ci accomunano tutti: i contrattempi e i momenti di tristezza e di sventura possono arrivare a occupare uno spazio considerevole nella memoria del disco rigido interno della nostra anima.

Quando si tratta del nostro benessere fisico, accettiamo l’invecchiamento e la malattia come parte del nostro viaggio terreno. Cerchiamo il consiglio di professionisti che comprendono il corpo fisico. Quando soffriamo di stress emotivo o di malattie psichiche, cerchiamo l’aiuto di esperti che curano questi tipi di disturbi.

Proprio come in questa vita affrontiamo prove fisiche ed emotive, così ci scontriamo anche con difficoltà spirituali. La maggior parte di noi ha avuto nella propria vita momenti in cui la testimonianza ardeva ferventemente. Potremmo anche aver vissuto frangenti in cui il nostro Padre Celeste sembrava distante. Ci sono volte in cui facciamo tesoro delle cose dello Spirito con tutto il cuore. Potrebbero anche esserci volte in cui esse sembrano meno preziose o di minore importanza.

Oggi desidero parlare del benessere spirituale — come possiamo trovare guarigione dalla stasi e percorrere un sentiero di ferrea salute spirituale.

Malessere spirituale

A volte il malessere spirituale è il risultato del peccato o di ferite emotive. Talvolta i collassi spirituali giungono così gradualmente che riusciamo a malapena ad accorgerci che si stanno verificando. Come strati di roccia sedimentaria, il dolore e l’angoscia spirituali si possono formare col tempo, andando a gravare sul nostro animo fino a che sono troppo pesanti da sopportare. Per esempio, questo può succedere quando le nostre responsabilità al lavoro, a casa e in chiesa diventano così opprimenti che perdiamo di vista la gioia del Vangelo. Potremmo perfino sentirci come se non avessimo nient’altro da dare o come se rispettare i comandamenti di Dio andasse oltre le nostre forze.

Tuttavia, solo perché le prove spirituali sono reali non significa che siano incurabili.

Possiamo guarire spiritualmente.

Anche le ferite spirituali più profonde — sì, anche quelle che possono sembrare incurabili — possono essere guarite.

Miei cari amici, il potere guaritore di Gesù Cristo non è assente ai nostri giorni.

Il tocco guaritore del Salvatore può trasformare le vite ai nostri giorni come lo faceva ai Suoi. Se solo avremo fede, Egli potrà prenderci per mano, riempirci l’anima di luce celeste e guarigione e dirci le beate parole: “Lèvati, prendi il tuo lettuccio, e cammina”1.

Tenebre e luce

Indipendentemente da ciò che le causa, le nostre malattie spirituali hanno tutte una cosa in comune: l’assenza di luce divina.

Le tenebre riducono la nostra capacità di vedere chiaramente. Oscurano la nostra visuale di quello che una volta era evidente e chiaro. Quando siamo nelle tenebre, siamo più soggetti a fare scelte sbagliate, perché non riusciamo a vedere i pericoli presenti sul nostro sentiero. Quando siamo nelle tenebre, siamo più soggetti a perdere la speranza, perché non riusciamo a vedere la pace e la gioia che ci attendono se solo continuiamo a spingerci innanzi.

La luce, d’altro canto, ci permette di vedere le cose come sono realmente. Ci consente di discernere la verità dall’errore, l’essenziale dal superfluo. Quando siamo nella luce, possiamo fare scelte giuste in base a principi veri. Quando siamo nella luce, abbiamo “un perfetto fulgore di speranza”2, perché possiamo vedere le nostre prove terrene da una prospettiva eterna.

Troviamo guarigione spirituale quando ci allontaniamo dalle ombre del mondo ed entriamo nell’eterna Luce di Cristo.

Più comprendiamo e mettiamo in pratica il concetto dottrinale della luce, più possiamo proteggerci dalle malattie spirituali che ci affliggono o che ci turbano da ogni parte e meglio possiamo servire quali detentori del santo sacerdozio vigorosi, coraggiosi, premurosi e umili — veri servitori e discepoli del nostro beneamato ed eterno Re.

La Luce del mondo

Gesù Cristo disse: “Io son la luce del mondo; chi mi seguita non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita”3.

Che cosa significa?

Semplicemente questo: colui che umilmente segue Gesù Cristo conoscerà la Sua luce e ne sarà partecipe. Questa luce crescerà fino a che alla fine dissiperà perfino l’oscurità più profonda.

Significa che c’è un potere, una forte influenza, che emana dal Salvatore. Procede “dalla presenza di Dio per riempire l’immensità dello spazio”4. Poiché questo potere illumina, eleva e rischiara la nostra vita, le Scritture spesso lo chiamano luce, ma viene definito anche spirito e verità.

In Dottrina e Alleanze leggiamo: “Poiché la parola del Signore è verità, e tutto ciò che è verità è luce, e tutto ciò che è luce è Spirito, sì, lo Spirito di Gesù Cristo”5.

Questa profonda considerazione — che la luce è spirito, che è verità, e che questa luce splende su ogni anima che viene nel mondo — è tanto importante quanto foriera di speranza. La Luce di Cristo illumina e colma l’anima di tutti coloro che danno ascolto alla voce dello Spirito.6

La Luce di Cristo riempie l’universo.

Riempie la terra.

Può anche riempire ogni cuore.

“Dio non ha riguardo alla qualità delle persone”.7 La Sua luce è disponibile a tutti — grandi o piccoli, ricchi o poveri, privilegiati o emarginati.

Se aprirete la mente e il cuore per ricevere la Luce di Cristo e seguirete umilmente il Salvatore, riceverete più luce. Linea su linea, qui un poco e là un poco, accumulerete più luce e verità nell’anima, fino a che le tenebre non saranno state scacciate dalla vostra vita.8

Dio vi aprirà gli occhi.

Dio vi darà un nuovo cuore.

L’amore, la luce e la verità di Dio faranno sì che le cose dormienti comincino a vivere e voi rinascerete in novità di vita in Cristo Gesù.9

Il Signore ha promesso: “Se i vostri occhi sono rivolti unicamente alla mia gloria, tutto il vostro corpo sarà riempito di luce, e non vi saranno tenebre in voi; e il corpo che è riempito di luce comprende ogni cosa”10.

Questo è il rimedio supremo per il malessere spirituale. Le tenebre svaniscono in presenza della luce.

Una metafora delle tenebre spirituali

Tuttavia, Dio non ci costringe ad accogliere la Sua luce.

Se ci troviamo bene nelle tenebre, è probabile che il nostro cuore non cambi.

Perché avvenga un mutamento, dobbiamo far entrare attivamente la luce.

Durante i miei voli come capitano di linea in giro per il nostro pianeta Terra, rimanevo sempre affascinato dalla bellezza e dalla perfezione della creazione di Dio. Trovavo particolarmente avvincente il rapporto che esiste tra la terra e il sole. Lo reputo una grande dimostrazione pratica di come le tenebre e la luce esistono.

Come tutti sappiamo, nell’arco di ogni ventiquattro ore la notte diventa giorno e il giorno diventa notte.

Quindi, che cos’è la notte?

La notte non è nient’altro che un’ombra.

Anche nelle notti più buie, il sole non cessa di irradiare la sua luce. Continua a splendere luminoso come sempre. Tuttavia, metà della terra è nell’oscurità.

L’assenza di luce causa l’oscurità.

Quando arriva l’oscurità della notte, non ci disperiamo né ci preoccupiamo che il sole si sia estinto. Non presupponiamo che il sole non ci sia più o che sia morto. Capiamo che ci troviamo in un’ombra, che la terra continuerà a ruotare e che alla fine i raggi del sole ci raggiungeranno ancora una volta.

L’oscurità non è un’indicazione del fatto che non c’è luce. Più spesso, significa semplicemente che non siamo nel posto giusto per ricevere la luce. Durante la recente eclissi solare, molti si sono dati da fare per mettersi in uno stretto spicchio di ombra creato dalla luna nel bel mezzo di una giornata soleggiata e luminosa.

In modo molto analogo, la luce spirituale splende continuamente su ogni creazione di Dio. Satana compirà ogni sforzo per gettare un’ombra o per portarci in un’ombra di nostra fattura. Ci costringerà a creare una nostra eclissi; ci spingerà nelle tenebre della sua caverna.

Le tenebre spirituali possono stendere un velo di dimenticanza perfino su chi una volta camminava nella luce e gioiva nel Signore. Nondimeno, anche nei momenti di maggiore oscurità, Dio ode le nostre umili richieste quando preghiamo: “Io credo; sovvieni alla mia incredulità”11.

Al tempo di Alma c’erano molti che facevano fatica ad accettare le cose spirituali e, “a causa della loro incredulità”, la luce e la verità di Dio non potevano entrare nelle loro anime e “i loro cuori erano induriti”12.

Noi siamo portatori di luce

Fratelli, sta a noi essere nel posto giusto per vedere la luce e la verità divine del vangelo di Gesù Cristo. Anche quando cala la notte e il mondo sembra nell’oscurità, possiamo scegliere di camminare nella luce di Cristo, di osservare i Suoi comandamenti e di testimoniare coraggiosamente della Sua realtà e della Sua grandezza.

Come detentori del sacerdozio di Dio e come discepoli di Gesù Cristo, siete portatori di luce. Continuate a fare quelle cose che nutriranno la Sua luce divina. “Tenete […] alta la vostra luce”13 e fate che “risplenda […] nel cospetto degli uomini”, non perché vi vedano e vi ammirino, ma perché vedano “le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è ne’ cieli”14.

Miei cari fratelli, siete degli strumenti nelle mani del Signore con lo scopo di portare luce e guarigione alle anime dei figli del Padre Celeste. Forse non vi sentite qualificati per guarire chi è malato spiritualmente — di certo non più di quanto un impiegato delle poste è qualificato a dare aiuto con l’artrite. Magari affrontate delle vostre difficoltà spirituali. Nondimeno, il Signore vi ha chiamati. Vi ha dato l’autorità e la responsabilità di tendere una mano a chi è nel bisogno. Vi ha conferito il sacro potere del Suo sacerdozio per portare luce nelle tenebre e per elevare e benedire i figli di Dio. Dio ha restaurato la Sua Chiesa e il Suo prezioso vangelo, “che guarisce l’anima ferita”15. Ha preparato la via per il benessere spirituale, per trovare guarigione dalla stasi e andare verso una ferrea salute spirituale.

Ogni volta che volgete il cuore a Dio in umile preghiera, ricevete la Sua luce. Ogni volta che cercate la Sua parola e il Suo volere nelle Scritture, la luce cresce d’intensità. Ogni volta che notate qualcuno nel bisogno e sacrificate i vostri agi per andare in soccorso con amore, la luce si espande e aumenta. Ogni volta che rigettate la tentazione e scegliete la purezza, ogni volta che cercate o concedete il perdono, ogni volta che testimoniate coraggiosamente della verità, la luce scaccia le tenebre e attrae altre persone che stanno cercando la luce e verità.

Pensate alle vostre esperienze personali, ai momenti di servizio reso a Dio e agli altri, in cui la luce divina ha brillato nella vostra vita: nel santo tempio, al tavolo sacramentale, in un momento tranquillo di preghiera e meditazione, ai ritrovi di famiglia o durante un atto di servizio sacerdotale. Condividete questi momenti con familiari, amici e soprattutto con i nostri giovani che stanno cercando la luce. Essi hanno bisogno di sentire da voi che con questa luce giungono speranza e guarigione, persino in un mondo coperto dalle tenebre.

La luce di Cristo porta speranza, felicità e guarigione da qualsiasi ferita o malattia spirituali.16 Chi prova questa influenza raffinatrice diventa uno strumento nelle mani della Luce del mondo per dare luce agli altri.17 Proverà quanto provato da re Lamoni: “Questa luce aveva infuso una tale gioia nella sua anima, dato che la nube di tenebre era stata dissipata e che la luce della vita eterna era stata accesa nella sua anima”18.

Miei cari fratelli e miei cari amici, è nostro obiettivo cercare il Signore fino a che la Sua luce di vita eterna non arda ferventemente in noi e la nostra testimonianza diventi sicura e forte anche nel mezzo dell’oscurità.

La mia preghiera e benedizione per voi è che possiate riuscire a realizzare il vostro destino quali detentori del sacerdozio del Dio Onnipotente e che siate sempre portatori gioiosi della Sua luce celeste. Nel sacro nome del nostro Salvatore Gesù Cristo. Amen.

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