Cristo è la luce di tutta l’umanità

Gordon B. Hinckley

First Counselor in the First Presidency


Gordon B. Hinckley
«Anche per coloro che Lo respingono, Egli è la ‹luce [che] splende nelle tenebre› ».

E’ bello avere qui con noi il presidente Benson all’apertura di questa grande conferenza della Chiesa. Il suo sorriso e il suo saluto con la mano contano molto per noi tutti. Ovunque andiamo — in patria e all’estero — riceviamo sempre la stessa richiesta: «Esprimete il nostro affetto al presidente Benson».

Presidente, sono sicuro di parlare a nome di tutti coloro che ci seguono oggi, quando dico che la rispettiamo, la onoriamo e l’amiamo come profeta del Signore per il nostro tempo.

Siamo spiacenti perché lei non sarà in grado di parlarci. A suo nome desidero esprimere il suo affetto e impartire la sua benedizione ai santi di tutto il mondo, oltre a ripetere la testimonianza che lei ha portato in precedenti occasioni. Queste sono le sue parole:

«Nessun altro elemento ha avuto un impatto tanto grande sulla terra quanto la vita di Gesù Cristo. Non possiamo concepire la nostra vita senza i Suoi insegnamenti. Senza di Lui noi ci troveremmo sperduti in una palude di false credenze e culti, nati nella paura e nelle tenebre in cui dominano le cose sensuali e materiali. Siamo ancora molto lontani dall’obiettivo che Egli ci ha indicato, ma non dobbiamo mai perderlo di vista; e non dobbiamo dimenticare che il nostro lungo cammino verso la luce, verso la perfezione, non sarebbe possibile senza i Suoi insegnamenti, la Sua vita, la Sua morte e la Sua risurrezione» (Conferenza generale dell’aprile 1971).

Porto testimonianza che Cristo è la luce di tutta l’umanità. Egli ha «indicato, segnato e illuminato la via. ‹Purtroppo molte persone e nazioni hanno estinto questa luce; hanno cercato di soppiantare il Suo vangelo con la coercizione e la spada› » (Church News, 4 dicembre 1982, pag. 10). Ma, anche per coloro che Lo respingono, Egli è la «luce [che] splende nelle tenebre» (Giovanni 1:5).

Grazie, nostro amato profeta. Sia certo che lei è l’oggetto delle nostre preghiere. Preghiamo che il Padre celeste continui a benedirla.