Spero che voi, orgogliosi detentori del Sacerdozio di Aaronne, ascolterete e risponderete ai suggerimenti dello Spirito Santo, e vi unirete ai veri eroi nel rispondere coraggiosamente alle malvagità patrocinate dal maestro dell’inganno.

Uno dei miei eroi, Nefi, spesso usava questa espressione: «La mia anima si diletta». Questa sera la mia anima si diletta perché faccio parte delle molte migliaia di fratelli che si sono radunati per conoscere meglio le responsabilità che ci competono nel sacerdozio.

Lunedì prossimo in tutti gli stadi di baseball degli Stati Uniti e del Canada avrà inizio il campionato di serie A. Mi dispiace che uno dei miei eroi, il lanciatore Lynn Nolan Ryan jun., abbia recentemente annunciato che questa sarà la sua ultima stagione.

Nolan probabilmente, nel prossimo futuro, sarà scelto per figurare nella Sala della Fama del baseball. Sarà ricordato per i suoi ventisette campionati in serie A. La velocità di oltre 150 chilometri all’ora delle sue palle è leggendaria. Il suo record di oltre cinquemilaseicento fuori campo sicuramente non sarà superato per molti anni. Nolan Ryan non è soltanto un grande lanciatore di baseball, ma è anche un essere umano straordinario e sensibile.

Un bravo lanciatore di baseball deve lanciare la palla con velocità e precisione. I suoi lanci sono ad effetto per ingannare il battitore. Il lanciatore, cambiando la presa sulla palla o il modo in cui la lancia, riesce a farla curvare, scivolare, saltare o rallentare quando sta per raggiungere il battitore. Nel baseball i buoni lanciatori come Nolan Ryan sono maestri nell’ingannare i battitori.

Nella vita il più grande ingannatore ha un’immensa influenza. Ha molti nomi, ma è meglio conosciuto come Satana o diavolo. Egli sa che «voi siete una generazione eletta, un real sacerdozio» (1 Pietro 2:9).

Non illudetevi, miei giovani fratelli, Satana è il comandante in campo dell’esercito dell’inganno. Non gli basta fare dei prigionieri: vuole possedere le anime degli uomini. Una delle sue insidiose strategie è quella di annebbiare progressivamente i nostri sensi riguardo a ciò che è giusto o sbagliato. Satana vuole convincerci che è di moda mentire e imbrogliare. Favorisce la pornografia con la scusa che essa ci prepara ad affrontare il mondo reale. Vuole farci credere che l’immoralità è un modo di vivere attraente e che l’obbedienza ai comandamenti del nostro Padre nei cieli è cosa del passato. Satana ci bombarda continuamente con una propaganda bugiarda, avvolta in carta colorata e accuratamente camuffata. Satana crea dei falsi eroi; se li imiteremo, essi ci trascineranno nella profondità del peccato.

Invece degli eroi scelti con attenzione possono darci uno schema da seguire. Possono darci il coraggio necessario per percorrere con rettitudine la strada della vita. Ho alcuni eroi personali, oltre a Nefi e a Nolan Ryan.

Una sera dovetti lavorare fino a tardi nel mio ufficio nell’edificio amministrativo della Chiesa. Quando richiamai l’ascensore per tornare a casa, avevo la mente presa da molti pensieri. Quando feci per entrare nell’ascensore, spuntò fuori una mano che afferrò saldamente la mia e sentii una voce che diceva: «Io sono Spencer Kimball. E tu chi sei?» Preso di sorpresa, ancora confuso, non riuscivo a ricordare chi ero. Davanti a me stava uno dei miei eroi. Alla fine riuscii a borbottare quello che poteva vagamente assomigliare al mio nome. Quando penso al presidente Kimball, penso al suo libro Il miracolo del perdono; penso alle sue esortazioni: «Allungate il passo» e «Fatelo»; penso alla rivelazione che concesse il sacerdozio a tutti gli uomini degni e, soprattutto, penso alla sua capacità di superare le avversità. Egli sarà sempre uno dei miei eroi.

Alma, sommo sacerdote della chiesa di Dio, si dedicò a predicare il pentimento ai suoi fratelli Nefiti nella città di Ammonihah. Si allontanò da quella città molto scoraggiato. Gli apparve un angelo, che gli disse: «Ecco, io ti sono stato mandato per ordinarti di ritornare alla città di Ammonihah, e di predicare di nuovo al popolo della città; sì, predica loro, e di’ loro che a meno che non si pentano, il Signore Iddio li distruggerà» (Alma 8:16). Alma ritornò nella città, come gli era stato comandato.

Amulek viveva proprio nella città di Ammonihah. Egli in seguito raccontò ciò che gli era accaduto: «Mentre ero in viaggio per andare a visitare un prossimo parente, ecco che un angelo del Signore mi apparve e disse: Amulek, ritorna alla tua dimora, perché dovrai nutrire un profeta del Signore; sì, un santo uomo, un uomo eletto da Dio; egli ha infatti digiunato per molti giorni per i peccati di questo poolo, ed è affamato; e tu lo riceverai nella tua casa e lo nutrirai, ed egli ti benedirà, te e la tua casa» (Alma 10:7).

Amulek tornò indietro e accolse Alma nella sua casa perché potesse mangiare e riposarsi. Amulek fu chiamato come collega di missione di Alma. Una volta essi furono legati, percossi e gettati in carcere per aver predicato il pentimento. In risposta alle loro invocazioni, il Signore fece crollare le mura della prigione, che uccisero quelli che li avevano imprigionati.

Alma e Amulek ascoltarono gli angeli. Risposero alla chiamata al servizio missionario e predicarono il pentimento. Essi rimasero fermi e indomiti di fronte alle avversità e alla prigionia. Sono eroi la cui vita è degna di emulazione.

Nel corso degli anni ognuno dei miei vescovi è stato per me un eroe. Il nostro attuale vescovo, Stephen G. Stoker, è un eroe per la mia famiglia.

Sono grato ai vescovi che mi aiutarono, quand’ero giovane, a ricevere il Sacerdozio di Melchisedec. Un vescovo paziente e affettuoso mi aiutò a capire che il servizio missionario era molto più importante della perfezione nel gioco del golf, che durante la mia adolescenza era la mia passione.

Oggi mi piace giocare a golf con i miei figli e i miei generi. Quando i ragazzi pensano di essere in forma, mi lanciano una sfida. Grazie alla forza che dà loro la gioventù, colpiscono la palla con molta più forza di me. Ma poiché non hanno ancora imparato che la distanza più breve tra due punti è una linea retta, sono ancora un avversario pericoloso. Nel loro entusiasmo di colpire con forza la palla, spesso la mandano fuori del percorso o la fanno cadere nelle trappole più ovvie.

Giovani, riponete la vostra fiducia nel vostro vescovo. Consentitegli di aiutarvi a rimanere vicini alla diritta via della rettitudine e a rimanere entro il percorso che il nostro Padre nei cieli ha stabilito. Se vi siete allontanati dalla retta via, consentite al vostro vescovo di aiutarvi a cambiare rotta, prima che le lusinghe di Satana annebbino del tutto la vostra mente. Spero che il Signore abbia riservato un posto speciale nell’eternità ai bravi vescovi.

Il Padre celeste sapeva che io, un Suo figlio tanto volitivo, avevo bisogno di un buon padre. Pertanto scelse per me un padre davvero ottimo, che per la sua devozione dedicava gran parte del suo tempo ai suoi figli e nipoti. Egli amava il Signore, e durante tutti i suoi anni non fece che fare la di Lui volontà. Egli era non soltanto mio padre, ma uno dei miei eroi.

Papà era presidente del mio quorum dei sacerdoti e vescovo del nostro rione durante gli anni della mia adolescenza. Voi, che siete figli di vescovi, sapete che qualche volta dai figli dei vescovi ci si aspetta un pochino di più che dagli altri.

Durante gli anni in cui mio padre fu vescovo, nella nostra zona fu costruita una nuova casa di riunione. La quota di spettanza del rione fu pagata sotto forma di manodopera. Spesso, tornato a casa, trovavo sul tavolo di cucina un biglietto che mi invitava a raggiungere mio padre, che già stava lavorando al nuovo edificio. Quegli inviti non erano sempre ricevuti con grande entusiasmo. Mi sembrava che il figlio del vescovo ricevesse più inviti del dovuto a lavorare alla nuova casa di riunione.

Quando l’edificio fu quasi completato, ebbero inizio i lavori per la sistemazione del terreno circostante. Ai fratelli del sacerdozio fu dato l’incarico di portare il concime per rendere più fertile il terreno. Poiché il vescovo faceva parte della spedizione, suo figlio sentì l’obbligo di unirsi a lui. Arrivammo a un ovile su in alto, in montagna. Cominciammo a lavorare di pala per caricare sul camion quel concime secco e polveroso. Il vento ci soffiava in faccia gran parte del concime che caricavamo sul camion. Quella sostanza poco gradevole ci riempiva gli occhi, la gola, il naso, le orecchie e s’infilava anche sotto i vestiti. Non ricordo di essermi mai trovato più a disagio che in quell’occasione. Devo confessare che espressi ad alta voce i miei sentimenti di irritazione. Quando tornammo alla casa di riunione per scaricare il concime, mi accorsi che mi avevano rubato la bicicletta nuova. Mi lamentai ad alta voce, chiedendo perché il Signore aveva permesso a qualcuno di rubare la bicicletta mentre io stavo svolgendo il Suo lavoro.

Quando io e Papà arrivammo a casa, facemmo la doccia e prendemmo posto a tavola per il pranzo. Io continuavo a lamentarmi per quello che avevamo fatto durante il giorno e per il furto della bicicletta. Quando ci inginocchiammo per la preghiera, Papà ringraziò il Padre celeste per la possibilità che quel giorno ci aveva dato di servirLo e espresse il suo affetto per me. Chiese perdono per la persona che aveva preso la bicicletta. Parlò del suo dispiacere per quella perdita, ma espresse gratitudine per il fatto che non era stato suo figlio a commettere il furto. I padri possono essere grandi eroi. Spero che se siete tanto fortunati da avere un padre vicino a voi, egli possa essere il vostro eroe. Padri, vivete in maniera tale che i vostri figli e gli altri ragazzi vi considerino degli eroi.

I migliori battitori del baseball hanno il dono di una vista da falchi, oltre che di un’eccezionale coordinazione tra occhio e mano. Possono vedere anche le cuciture della palla e notare la direzione in cui sta ruotando. Il battitore può quindi rispondere meglio agli inganni del lanciatore. Il nostro Padre celeste ha dato a ognuno di noi un dono che lo aiuta a individuare e a respingere gli inganni di Satana. È il dono dello Spirito Santo.

Spero che voi, orgogliosi detentori del Sacerdozio di Aaronne, ascolterete e risponderete ai suggerimenti dello Spirito Santo, e vi unirete ai veri eroi nel rispondere coraggiosamente alle malvagità patrocinate dal maestro dell’inganno.

So che il nostro Padre nei cieli vive e che Suo Figlio è il nostro Salvatore e Redentore. So che Essi ci amano e vogliono che abbiamo successo. Di questo io porto testimonianza nel santo nome di Gesù Cristo. Amen. 9