Un cibo delizioso esente da grassi

Bonnie D. Parkin


Le Scritture . . . vi illumineranno, vi edificheranno, vi consoleranno, vi rafforzeranno. Esse vi circonderanno con un caldo abbraccio di amore celeste.

C’è uno spettacolo più dolce di quello offerto da madri e figlie sedute le une accanto alle altre? Guardando questa moltitudine di volti qui nel Tabernacolo, e immaginando l’immenso oceano di giovani donne radunate nelle cappelle sparse in tutto il mondo, rimango davvero stupita. Per una ragazza di campagna come me, proveniente da Herriman, nell’Utah, questo è uno spettacolo che mi fa sentire umile.

Sorelle, voglio raccontarvi un segreto. Mi piace mangiare. A voi no? Quando il cibo è ben condito, quando è cucinato al punto giusto, quando viene servito come un’opera d’arte mi sento al settimo cielo. Aumento di peso soltanto leggendo il menu.

E sapevate che il Signore non pretende che ci mettiamo a dieta? Credetemi. Aprite il Libro di Mormon a 2 Nefi 9:51 e leggete l’ultima riga, che dice: «Che la vostra anima si diletti di tale abbondanza». Abbondanza di che cosa? Di cioccolata?

Ma leggete più attentamente. Qui si parla di prendere a sazietà le parole di Dio. Quando è stata l’ultima volta che avete banchettato con queste parole? Sapevate che questo banchetto non ci farà provare un senso di colpa per timore d’ingrassare?

Uno degli aspetti più belli della mia nuova chiamata è la possibilità di banchettare con la nostra presidenza. Iniziamo le nostre riunioni studiando le Scritture. La presidentessa Hales comincia dicendo: «Nessuno ha un passo delle Scritture da leggere?» Qualcuno ce l’ha sempre. Cerchiamo i riferimenti, studiamo l’indice analitico, mettiamo in pratica le nostre idee nella nostra vita e pensiamo a voi.

Questo assaporare le Scritture invita lo Spirito. È un tempo in cui si rafforzano i legami, in cui, oltre a una penna rossa per segnare, condividiamo anche i nostri sentimenti, la nostra conoscenza, i nostri desideri. Diventiamo più unite, più capaci di servirvi. Tenete questo genere di banchetti nelle vostre riunioni di presidenza delle Api, delle Damigelle, delle Laurette o delle presidenze delle Giovani Donne? Cercate di iniziare queste riunioni con un pensiero tratto dalle Scritture. Credo che sarete sorprese dallo spirito che la condivisione delle Scritture farà regnare fra voi.

Quand’ero giovane non ero molto portata per lo studio delle Scritture. Vorrei esserlo stata. Fu soltanto quando mi trovai a vivere a Seattle, nello Stato di Washington, che mi resi conto insieme a un’amica che avevamo sete di sapere quello che sapevano le donne del nostro rione più dotate di spiritualità. Volevamo avere dei figli retti, istruiti dalle loro madri ad essere credenti (vedi Alma 56:47). E come un buon pranzo, il Vangelo diventa più entusiasmante se si consuma insieme a un’amica. Io avevo Louise Nelson: banchettavamo insieme.

Ricordo di essermi trovata seduta su un vecchio divano consumato intenta a leggere le storie delle Scritture ai miei figli. Mentre studiavamo, un grande potere cominciava a permeare la nostra vita. Imparai che Ruth aveva lasciato la sua famiglia per unirsi ai credenti, che Saria aveva allevato i suoi figli nel deserto, che Ester aveva rischiato la vita per salvare gli altri e che, cosa molto più importante, Maria aveva dato alla luce un Figlio sulla paglia di una stalla e Lo aveva deposto in una mangiatoia. Imparai che Dio aveva fatto miracoli nella vita degli altri e che poteva fare meraviglie anche nella mia.

Scoprii le Scritture più tardi di tante altre persone; ma le scoprii.

Ed ora, come nel leggere un interessante menu, ho ancora fame delle loro sagge parole. Perché non guadagnare un po’ di peso spirituale?

Non è sempre facile, e vi sono cose che ancora non capisco. Ma quando guardo al di là di tutto questo, desiderosa di avere la compagnia del Signore, le Scritture riempiono il mio spirito con lo Spirito. Esse faranno lo stesso per voi. Vi illumineranno, vi edificheranno, vi consoleranno, vi rafforzeranno. Esse vi circonderanno con un caldo abbraccio di amore celeste. Come lo so? Perché hanno fatto proprio questo per me. È la promessa che il Padre celeste ci ha fatto. È pranzare al tavolo del Signore.

Amate sorelle, vi invito a mettere alla prova la parola, a banchettare. Gesù disse infatti: «Investigate le Scritture . . . esse son quelle che rendon testimonianza di me» (Giovanni 5:39).

So che Egli vive, che ci ama, e che la Sua mano è sempre tesa. Per me chiedo soltanto di servire voi e Lui. Così prego umilmente nel nome di Gesù Cristo. Amen. 9