Come cercare il perdono

Richard G. Scott

Of the Quorum of the Twelve Apostles


Richard G. Scott
I passi del pentimento . . . conducono alla purezza, alla pace della mente, al rispetto di sé, alla speranza, e infine fanno di noi una persona nuova, pronta a iniziare una nuova vita e ci danno un’abbondanza di occasioni di successo.

Ultimamente, mentre stavo viaggiando su una strada pressoché sconosciuta, vidi un grande cartello provvisorio che diceva: «Strada molto dissestata», e lo era davvero. Se non fossi stato messo in guardia, le conseguenze avrebbero potuto essere disastrose. La vita è così. È piena di strade dissestate. Alcune di queste difficoltà sono prove che ci rendono più forti; altre derivano dalla nostra disobbedienza. Gli ammonimenti utili che ci vengono rivolti possono salvarci dal disastro. Una strada dissestata presenta gli stessi ostacoli a tutti i viaggiatori, sino a quando qualcuno la ripara. La strada della vita è diversa. Ognuno di noi incontra le sue particolari difficoltà, che hanno lo scopo di aiutarlo a progredire; ma le nostre cattive scelte innalzano barriere sul nostro cammino. Tuttavia abbiamo la possibilità di rendere più liscia la strada, riempire le buche e abbellire il nostro percorso. Questo processo è chiamato pentimento; la destinazione è il perdono.

Se avete ignorato gli avvertimenti e la vostra vita è rimasta danneggiata o rovinata da una strada dissestata, avete a disposizione un valido aiuto. Grazie a questo aiuto potete rinnovare e ricostruire la vostra vita danneggiata. Potete cominciare di nuovo e cambiare percorso passando da una strada in ripida discesa, piena di curve e di difficoltà a una superstrada piena di pace e di felicità.

Voglio aiutarvi a trovare questo soccorso. Per far ciò è necessario che vi dia alcune informazioni generali che renderanno il rimedio più comprensibile e i passi che portano alla guarigione più significativi.

Ogni scelta sbagliata che facciamo, ogni peccato che commettiamo, è una violazione della legge eterna. Questa violazione comporta conseguenze negative che ben presto noi stessi riconosciamo. Vi sono altre conseguenze delle nostre azioni di cui forse non siamo consapevoli, ma tuttavia sono reali. Possono avere un disastroso effetto sulla qualità della nostra vita quaggiù, e quasi sicuramente influiranno su di essa anche nell’aldilà. Da soli non possiamo fare nulla per soddisfare le richieste della giustizia causate dalla violazione di una legge eterna. Tuttavia, a meno che le richieste della giustizia non siano soddisfatte, ognuno di noi subirà interminabili conseguenze negative.

Soltanto la vita, gli insegnamenti e soprattutto l’espiazione di Gesù Cristo possono liberarci da questa altrimenti impossibile situazione. Ognuno di noi ha commesso degli errori, grandi o piccoli, che se non vengono corretti ci terranno lontani dalla presenza di Dio. Per questo motivo l’espiazione di Gesù Cristo è l’avvenimento più importante che sia mai avvenuto o che mai avverrà. Questo atto altruistico con conseguenze infinite, compiuto da un solo Personaggio glorificato, ha un impatto eterno sulla vita di ogni figlio e figlia del nostro Padre in cielo – senza eccezioni.1 Spezza le catene della morte. Giustifica il fatto che alla fine saremo giudicati dal Maestro.2 Può impedirci di vivere un’eternità sotto il dominio del diavolo.3 Apre la porta per l’esaltazione e la vita eterna a tutti coloro che si rendono degni di ricevere il perdono mediante il pentimento e l’obbedienza.4

Il Redentore può saldare il nostro debito con la giustizia e concedere il perdono tramite la misericordiosa via del pentimento.5 Il pentimento completo è assolutamente indispensabile perché l’Espiazione possa compiere del tutto il suo miracolo nella vostra vita. Se comprendiamo il significato dell’Espiazione, vedremo che Dio non è un essere malevolo che si diverte a perseguitare coloro che sbagliano. Egli è un Padre assolutamente perfetto, compassionevole, comprensivo, paziente e pronto a perdonare. Egli è disposto a implorare, consigliare, rafforzare, innalzare e fortificare. Egli ama tanto ognuno di noi, che fu disposto a lasciare che Suo Figlio, assolutamente perfetto, senza peccato, obbediente e retto, sopportasse un’indescrivibile agonia e dolore e infine desse Se stesso in sacrificio per tutti.6 Tramite l’Espiazione possiamo vivere in un mondo in cui regna una giustizia assoluta nella sua sfera, in modo che nel mondo ci sia ordine. Ma questa giustizia è temperata dalla misericordia, che si può ottenere mediante l’obbedienza agli insegnamenti di Gesù Cristo.

Chi di noi non ha bisogno del miracolo del pentimento? Sia che la vostra vita sia appena toccata dagli errori o sia rovinosamente sfigurata, i principi della guarigione sono gli stessi. La lunghezza e la severità del trattamento dipendono dalle circostanze. Il nostro obiettivo sicuramente deve essere il perdono. L’unica via possibile che porta a questo obiettivo è il pentimento, poiché è scritto: «Non vi è nessun’altra via né alcun altro mezzo per cui l’uomo possa essere salvato, se non mediante il sangue espiatorio di Gesù Cristo . . .

Il Signore sarebbe certamente venuto per redimere il Suo popolo, ma . . . non lo avrebbe riscattato nei suoi peccati, bensì dai suoi peccati.

Ed ha ricevuto il potere dal Padre di riscattarli dai loro peccati per mezzo del pentimento».7

L’obbedienza e la fede nel Salvatore vi danno il potere di resistere alla tentazione. Helaman dichiarò: «È sulla roccia del nostro Redentore, che è il Cristo, il Figliuol di Dio, che voi dovete costruire le vostre fondamenta; affinché il giorno in cui il diavolo farà soffiare i suoi venti potenti . . . quando la sua grandine ed il suo terribile uragano si abbatteranno su di voi, non abbia il potere di trascinarvi nell’abisso di infelicità e di guai senza fine . . . un fondamento sul quale gli uomini possono costruire senza timore di cadere».8

Il perdono si ottiene tramite il pentimento. Cos’è il pentimento? Come si realizza? Quali sono le sue conseguenze? Queste possono sembrare domande semplici; ma è chiaro che molti non sanno ancora come ci si pente.

Nel libro Il miracolo del perdono il presidente Spencer W. Kimball ci dà una stupenda guida verso il perdono tramite il pentimento. Questo libro ha aiutato molti a ritrovare la via di casa. Egli individua i cinque elementi essenziali del pentimento.

Dolore per il peccato. Studiate e meditate per stabilire quanto il Signore considera grave la vostra trasgressione. Questo vi porterà il dolore e il rimorso che guariscono. Vi porterà anche il sincero desiderio di cambiare e la disponibilità a sottomettervi a ogni requisito necessario per ricevere il perdono. Alma dichiarò: «La giustizia esercita ogni sua esigenza, come pure la misericordia reclama quanto le è dovuto; e così non v’è che il vero penitente che sia salvato».9

Abbandono del peccato. Questo deve essere una ferma e costante determinazione a non ripetere la trasgressione. Mantenendo fede a questo impegno, non è più necessario sentire in bocca l’amaro sapore di quel peccato. Ricordate: «Ma all’anima che pecca, torneranno pure i suoi primi peccati».10 Joseph Smith dichiarò: «Il pentimento non è cosa con cui si possa scherzare ogni giorno. Peccare giornalmente e pentirsi giornalmente non è cosa gradita al Signore».11

Confessione del peccato. Dovete sempre confessare i vostri peccati al Signore. Se si tratta di trasgressioni gravi come l’immoralità, esse devono essere confessate al vescovo o al presidente del palo. Vi prego di rendervi conto che la confessione non è il pentimento. È un passo indispensabile, ma in sé non sufficiente. Una confessione parziale, fatta menzionando gli errori minori, non vi aiuterà a superare una trasgressione più grave e non rivelata. Per ottenere il perdono è indispensabile la disponibilità ad aprirsi completamente con il Signore e, dove necessario, con il Suo sacerdozio, che è il giudice di tutto quello che avete fatto. Ricordate: «Chi copre le sue trasgressioni non prospererà, ma chi le confessa e le abbandona otterrà misericordia».12

Riparazione per il peccato. Dovete riparare il più possibile per quello che avete rubato, danneggiato o contaminato. La restituzione volontaria è per il Signore una prova concreta che siete impegnati a fare tutto il possibile per pentirvi.

Obbedienza a tutti i comandamenti. L’obbedienza assoluta richiama nella nostra vita tutto il potere del Vangelo e ci darà la forza di concentrarci sull’abbandono di determinati peccati. Comprende cose che inizialmente potete pensare non abbiano nulla a che fare con il pentimento come, ad esempio, partecipare alle riunioni, pagare la decima, servire il prossimo e perdonare gli altri. Il Signore disse: «Colui che si pente e obbedisce ai comandamenti del Signore sarà perdonato».13

Voglio aggiungere un sesto passo: riconoscimento del Salvatore. Tra tutti i passi necessari per il pentimento porto testimonianza che il più importante in senso assoluto è avere la convinzione che il perdono si ottiene grazie al Redentore. È indispensabile sapere che soltanto alle Sue condizioni possiamo essere perdonati. Ne sia testimone la dichiarazione di Alma: «Fui nel più amaro dolore e nell’angoscia dell’anima; e non ricevetti la remissione dei miei peccati se non dopo aver supplicato la misericordia del Signore Gesù Cristo. Ma . . . Lo invocai, e trovai la pace per la mia anima».14 Se eserciterete la fede in Gesù Cristo sarete aiutati.15 Questo significa confidare in Lui e nei Suoi insegnamenti. Satana vorrebbe farvi credere che le trasgressioni più gravi non possono essere completamente perdonate e dimenticate. Il Salvatore dette la Sua vita in modo che noi potessimo lasciarci alle spalle gli effetti di tutte le trasgressioni, eccetto lo spargimento di sangue innocente e il rinnegamento dello Spirito Santo.

Il frutto del vero pentimento è il perdono, che apre la porta al ricevimento delle alleanze e ordinanze fornite su questa terra e al godimento dei benefici che ne conseguono. Quando un’anima pentita viene battezzata, tutti i passati peccati le sono perdonati e non è più necessario che li ricordi. Quando il pentimento è completo, dopo che è avvenuta la purificazione, abbiamo davanti a noi una nuova visione della vita e delle sue gloriose possibilità. Quanto è meravigliosa la promessa del Signore: «Ecco, colui che si è pentito dei suoi peccati è perdonato, ed Io, il Signore, non li rammento più».16 Il Signore è e sarà sempre fedele alle Sue parole.

Non sia per voi motivo di conforto il fatto che le vostre trasgressioni non sono note agli altri. Questo significa comportarsi come lo struzzo che mette la testa sotto la sabbia. Egli vede soltanto il buio e si ritiene nascosto alla vista degli altri. In realtà è ridicolo e pienamente visibile, come è visibile ogni nostro atto al nostro Padre nei cieli e al Suo Beneamato Figliuolo. Essi sanno tutto di noi.

L’adulterio, la fornicazione, gli atti omosessuali e le altre deviazioni che si avvicinano a questi per gravità non sono modi di vivere accettabili e alternativi. Sono gravi peccati. Come sono gravi peccati i maltrattamenti fisici e la violenza sessuale. Questi gravi peccati richiedono un profondo pentimento perché possano essere perdonati. Il presidente Kimball dichiarò: «C’è una condizione per ogni perdono. La medicazione deve ricoprire tutta la ferita. Il digiuno, la preghiera e l’umiltà devono essere uguali o maggiori del peccato».17 «È impensabile che Dio assolva i peccati gravi soltanto dietro una semplice richiesta. Egli è più propenso ad aspettare sino a quando vi sia stato un lungo e intenso pentimento».18

Se avete commesso una grave trasgressione, non troverete nessuna soddisfazione duratura o conforto in quello che avete fatto. Scusare le trasgressioni nascondendole può sembrare un rimedio accettabile, ma non è così. Il tentatore è sempre all’opera per rendere pubblici i vostri atti più imbarazzanti nel momento che più vi danneggerà. Le menzogne creano uno schema che diventa sempre più una trappola che Satana farà scattare a vostro danno.

Qualche volta i passi del pentimento sono inizialmente difficili e dolorosi, come la pulizia di un abito che si è sporcato. Tuttavia conducono alla purezza, alla pace della mente, al rispetto di sé, alla speranza, e infine fanno di noi una persona nuova, pronta a iniziare una nuova vita e ci danno un’abbondanza di occasioni di successo.

Le Scritture vi aiuteranno a capire cosa dovete fare: «Però digiunavano e pregavano spesso, e si abbassarono sempre più in umiltà, sempre più fermi nella fede in Cristo, fino a riempire le loro anime di gioia e di consolazione, sì, fino a purificare e santificare i loro cuori, santificazione che viene dall’offrire intieramente i cuori a Dio».19

Per concludere, con grande affetto e sincerità di cuore, invito ognuno di voi a fare un serio esame di coscienza. Avete deviato dalle norme che sapete vi porteranno alla felicità? C’è un angolo buio che deve essere rischiarato? State facendo cose che sapete essere sbagliate? Riempite la vostra mente di pensieri impuri? Quando c’è un momento di calma e potete pensare chiaramente, la vostra coscienza vi dice di pentirvi?

Per la vostra pace ora e per la vostra felicità eterna vi prego di pentirvi. Aprite il vostro cuore al Signore e chiedeteGli di aiutarvi. Vi meriterete le benedizioni del perdono, della pace e della consapevolezza che siete stati purificati e risanati. Trovate il coraggio di chiedere al Signore la forza di pentirvi ora. Vi porto solenne testimonianza che Gesù è il Redentore. So che Egli vive. Porto testimonianza che Egli vi ama personalmente e vi aiuterà. Chiedete il Suo perdono pentendovi ora. Nel nome di Gesù Cristo. Amen. 9

Mostra riferimenti

  1.  

    1.  Vedi Mosia 5:10-13.

  2.  

    2.  Vedi 2 Nefi 2:10.

  3.  

    3.  Vedi 2 Nefi 9:7-9.

  4.  

    4.  Vedi 2 Nefi 2:5-8.

  5.  

    5.  Vedi Alma 42:15.

  6.  

    6.  Vedi Helaman 5:9.

  7.  

    7.  Helaman 5:9-11; corsivo dell’autore.

  8.  

    8.  Helaman 5:12.

  9.  

    9.  Alma 42:24.

  10.  

    10.  DeA 82:7.

  11.  

    11.  Insegnamenti del profeta Joseph Smith, pag. 114.

  12.  

    12.  Proverbi 28:13.

  13.  

    13.  DeA 1:32; corsivo dell’autore.

  14.  

    14.  Alma 38:8.

  15.  

    15.  Vedi Alma 11:40, 2 Nefi 9:22-24.

  16.  

    16.  DeA 58:42.

  17.  

    17.  Il miracolo del perdono, pag. 323.

  18.  

    18.  The Teachings of Spencer W. Kimball, a cura di Edward L. Kimball, Salt Lake City: Bookcraft, 1982, pag. 85.

  19.  

    19.  Helaman 3:35.